lunedì 2 settembre 2013

Ritratto di Signora#23: Love My Curves

Buongiorno a tutti in quello che è il più traumatico primo lunedì del mese dell'anno!
Ferie finite e si viene catapultati prepotentemente nella solita routine.
Ma armiamoci di coraggio e affrontiamo questo spiacevole rientro.
Quale appuntamento migliore di quello con la nostra amata rubrica?


Dopo la pausa estiva, MikiInthePinkLand, BooksLand, Stasera Cucino Io, Diario di una Dipendenza, The Pauper Fashionist e Francy Lettrice Sognatrice tornano con un nuovo articolo/riflessione scritto da Federica, che abbandona per un attimo mestoli e padelle (se non conoscete il suo blog DOVETE andare a sbav... ehm, a leggere) per impugnare la penna e condividere con tutti noi i suoi pensieri su un tema molto sentito anche dalla sottoscritta.
Buona lettura!

L'idea per il “ritratto” di questo mese era una cosa che mi frullava per la testa da un po'.
Poi, un paio di mesi fa, abbiamo letto un articolo che riportava alcune dichiarazioni dell'amministratore delegato dellaAbercrombie&Fitch , che ci aveva fatto riflettere su questo argomento. Inizialmente doveva essere un articolo collettivo, poi non si è più fatto, ma l'idea è rimasta ed io ho deciso di svilupparla.

"Grassa" di solito è il primo insulto che una ragazza rivolge a un’altra quando vuole ferirla; ricordavo di averlo visto succedere sia quando andavo a scuola sia tra le adolescenti. Così ho ricordato com'è strano e malsano l’insulto grassa. Voglio dire, grassa è davvero la cosa peggiore che possa essere una persona? Essere grassi è peggio che essere vendicativi, gelosi, superficiali, vanitosi, noiosi o crudeli ? No, per me no. Ma del resto, che ne so io delle pressioni sociali sulla magrezza? Vengono indicati come esempi da imitare quelle celebrità le cui più grandi imprese sono unghie perfettamente smaltate, le cui uniche aspirazioni sembrano essere farsi fotografare con nove vestiti diversi in una sola giornata, la cui unica funzione nel mondo sembra essere il sostegno del commercio di borse dal prezzo esorbitante e di cagnolini grossi come ratti. Forse tutto questo sembra comico o di poca importanza, ma non è così. Si tratta di quello che le ragazze vogliono essere, di quello che suggeriscono loro di essere e di come si sentono per essere come sono ed in un mondo ossessionato dalla magrezza mi preoccupa, perché non voglio ci siano cloni emaciati con l’ossessione di se stesse e con la testa vuota. Vorrei ragazze indipendenti, interessanti, idealistiche, gentili, caparbie, originali, divertenti.. C’è un migliaio di cose, prima di "magre". (J.K.Rowling)

Quando ho letto questo ho pensato fosse qualcosa che avrei potuto dire io. Tutte le volte che amici o parenti più o meno bene intenzionati, mi dicevano che ero grassa o che dovevo dimagrire mi chiedevo “come è possibile che tutto quello che vedono di me sia questo? Come è possibile che io non sia nulla di più del numero su quel cavolo di display?” e continuo a chiedermelo ora che tutti mi fanno notare quanto sia dimagrita “hai visto come stai bene ora? Avresti dovuto ascoltarmi tempo fa.”
E continuo a chiedermelo quando leggo dichiarazioni come quella del signor amministratore delegato che dice che nei loro negozi non vendono taglie superiori alla L perché il loro marchi rappresenta uno status a cui non tutti possono accedere, e che ragazze oltre quella taglia rovinerebbero la loro immagine.
Ma siamo sicuri che io e la mia XL roviniamo l'immagine di quel marchio più di quello che fanno loro stessi rilasciando dichiarazioni del genere?
La mia impressione è che il modello che ci viene proposto è: magro=bello=sano.
Ma spesso le immagini che vi corrispondono sono di modelle o attrici scheletriche ed emaciate, che non trovo ne belle ne sane.
Dove si trova l'armonia in una figura tutta spigoli?
Facendo una ricerca (neanche troppo approfondita) su google ho trovato veramente tanti siti/blog/forum dove, principalmente ragazze, ma non solo, sono alla ricerca di questa estrema magrezza, e, leggendo qui e là, mi sono chiesta se il signor amministratore di A&F (sicuramente non l'unico a pensarla così) si renda conto di quanto certe parole possano incidere su persone suggestionabili perché in cerca di approvazione.

Certo il problema è sicuramente più complesso, e non risolvibile in poche righe, e in fin dei conti quello che voglio dire io è semplicemente che dovremmo imparare ad amarci e a vedere il bello in noi a prescindere da quello che ci dicono gli altri.


Fede.


Innanzitutto ringrazio Federica per essersi esposta su un tema delicato, che va ad invadere una sfera intima e personale che è difficile condividere con gli altri.

Ero partita con le migliori intenzioni, decisa a spalleggiarla ed a condividere con voi la mia esperienza da ex-obesa (io sono contro la parola "curvy", utilizzata ultimamente un po' a sproposito). Purtroppo per me oggi non è una bella giornata e l'umore non mi consente proprio di farlo, non senza rattristarmi ulteriormente.
Vi chiedo scusa e chiedo scusa a Fede per questo.

Lascio la parola a voi, curiosa di leggere cosa ne pensate e, se vi va, la vostra esperienza.

Buona giornata, alla prossima,




4 commenti:

  1. Ma sto tizio della A&F sai dove se le dovrebbe mettere le sue magliette??? ;)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Però tutte rigorosamente in taglia XXXS!

      Elimina
  2. Come dice Federica l'immagine del marchio se la rovinano da soli con una dichiarazione del genere! Che bella la citazione di J.K.Rowling!
    Cocca, spero che l'umore vada meglio. Ti mando un bacio grande!

    RispondiElimina
  3. Sicuramente bisogna distinguere fra l'essere in carne, avere qualche chilo di troppo e l'obesità che pregiudica lo stile di vita e la salute di una persona.
    Comunque se la Abercrombie vuole fare solo abbigliamento per persone magre chi siamo noi per dire che stanno sbagliando? Voglio dire, il mercato è pieno di altre marche, dobbiamo a tutti i costi desiderare i loro capi?
    Ci sono un sacco di marche adatte solo alle persone magre, io lo so e le evito, così come ce ne sono tante che studiano abiti per le persone in sovrappeso, altri ancora, forse i migliori, che hanno tutte le taglie.
    Bisogna saper scegliere.
    Per quanto riguarda il messaggio che viene lanciato, tanto siamo continuamente bombardati dalla televisione e dai media in generale, che le dichiarazioni di questo tizio cadono come una goccia nell'oceano.
    Io personalmente me ne frego e penso solo alla mia salute, e credo che dovremmo essere educati a vedere prima questo che tutto il resto.

    RispondiElimina