C'è stato un periodo in cui ero in fissa con duochrome come Camaleonte di Neve, Club e Blue Brown di MAC, C'mon Chamelon' di Catrice, il n°12 di MUA. Quei marroni caldi con riflessi verdi. O viceversa. Non riuscivo a resistere dall'acquistarne e mi ritrovavo a sceglierli spessissimo per realizzare i miei trucchi. (Potete vedere un po' di swatches QUI, QUI e QUI)
Ultimamente invece è una tonalità che ho un po' accantonato, sia perché la voglia di sperimentare e di provare cose nuove ha sempre la meglio, sia perché si tratta di una tonalità molto ricca che fa praticamente trucco a sé e che quindi mi lascia poca possibilità di sbizzarrirmi.
Questa rubrica mi ha dato l'occasione di riscoprirla e di provare lo stesso immutato amore.
Potete leggere il post di riferimento QUI e questo è il trucco che andiamo a rivisitare oggi:
Non credo che ci sia molto da dire, quindi passiamo velocemente oltre e vediamo cosa ho combinato!
Per la base viso:
- Fondotinta MAC StudioFix Fluid in NW20
- Correttore Fit Me di Maybelline n°10
- Cipria Benecos Natural Compact Powder in Porcelain
- Terra Bourjois per il contouring
Solita combo per le sopracciglia:
- Faint di Urban Decay dalla palette Naked Basics
- MAC Brow Set in Show- Off
Nel vecchio trucco avevo usato come base un pessimo eyeliner in crema marrone di Essence, che ho sostituito con il LongLasting Stick eyeshadow di Kiko n°20, Nero, per un effetto più intenso e drammatico.
Nella piega ho usato Faint, Naked 2 e Crave (Naked Basics) nell'angolo esterno, per una maggiore profondità e definizione.
Non ho più Camaleonte di Neve, quindi diciamo che ho voluto vincere facile usando Blue Brown di MAC, pressandolo su tutta la palpebra mobile.
Ho utilizzato la stessa disposizione di colori anche lungo la rima cigliare inferiore.
Sono rimasta fedele al trucco originario ed ho utilizzato il kajal grigio Frost Grey di H&M nella rima interna e come eyeliner. E mi sto chiedendo ancora perché.
Con la Pastello occhi Piuma/White di Neve Cosmetics ho illuminato l'angolo interno e l'arcata sopraccigliare su cui poi ho sfumato W.O.S. della Naked Basics.
Come mascara ho utilizzato l'Essence I Love Extreme Crazy Volume.
Sulle guance
- Kiko Soft Touch Blush n°108
Sulle labbra
- Kiko Precision Lip Pencil n°307
- Diva Crime Nabla Rouge Mon Amour
E questo è il risultato:
Scusate per la qualità ma le ultime due foto sono state scattate con la frontale del telefono, quelle fatte con la macchina fotografica facevano pietà e misericordia. Sì, più di queste.
La cosa più bella è il mio vestito nuovo!
Alla prossima puntata,
giovedì 14 maggio 2015
mercoledì 13 maggio 2015
Super Struccante Occhi Waterproof Sephora Review
Ammetto che se non mi fosse stato dato in omaggio (potete leggere il post haul QUI), non avrei mai acquistato e quindi provato questo prodotto. Anche perché, diciamocelo, non è che io trabocchi di simpatia per Sephora, anzi...
Il nemico giurato dei mascara!
Oltre a essere bello da vedere, questo struccante bifasico:
- Elimina tutti i tipi di make-up, anche quelli waterproof, senza effetto grasso!
- Contiene un complesso ricco di flavonoidi ed estratti di ulivo per rinforzare le ciglia.
- È adatto anche agli occhi sensibili e con lenti a contatto.
- Contiene ingredienti di origine vegetale esclusivi della gamma trattamenti Sephora, ultra-idratanti, rendono la pelle morbida e garantiscono un comfort perfetto.
Formulato:
- senza profumo,
- senza parabeni,
- senza solfati,
- senza ftalati,
- senza OGM,
- senza Triclosan
Oggi voglio parlarvi comunque di un loro struccante molto famoso, di cui ho sentito parlare spesso e bene, e che potrebbe ricomparire su questi lidi in full size. Si tratta del Super Struccante Occhi Waterproof.
INFORMAZIONI SUL PRODOTTO
PERCHÉ CI PIACE ?
Elimina anche i make-up più resistenti ed esiste anche in formato travel size.
Oltre a essere bello da vedere, questo struccante bifasico:
- Elimina tutti i tipi di make-up, anche quelli waterproof, senza effetto grasso!
- Contiene un complesso ricco di flavonoidi ed estratti di ulivo per rinforzare le ciglia.
- È adatto anche agli occhi sensibili e con lenti a contatto.
- Contiene ingredienti di origine vegetale esclusivi della gamma trattamenti Sephora, ultra-idratanti, rendono la pelle morbida e garantiscono un comfort perfetto.
Consigli di utilizzo:
1. Agitare bene per ottenere una soluzione omogenea.
2. Imbevere un batuffolo di cotone di Super struccante occhi waterproof.
3. Struccare delicatamente la palpebra e il contorno dell'occhio iniziando dall'arcata sopracciliare e scendendo fino alla punta delle ciglia.
4. Utilizzare un batuffolo di cotone per ciascun occhio.
5. Non serve risciacquare.
2. Imbevere un batuffolo di cotone di Super struccante occhi waterproof.
3. Struccare delicatamente la palpebra e il contorno dell'occhio iniziando dall'arcata sopracciliare e scendendo fino alla punta delle ciglia.
4. Utilizzare un batuffolo di cotone per ciascun occhio.
5. Non serve risciacquare.
Risultati dei test:Testato sotto controllo oftalmologico, è adatto anche agli occhi più sensibili e con lenti a contatto.
Formulato:
- senza profumo,
- senza parabeni,
- senza solfati,
- senza ftalati,
- senza OGM,
- senza Triclosan
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
Il mio flaconcino è una travel size da 25 ml, in plastica trasparente con tappo a vite, senza alcun tipo di dosatore, che presumo ci sia nel formato grande.
Il prodotto all'interno si presenta diviso in due fasi, una acquosa limpida ed una oleosa blu sul fondo.
L'odore è ovviamente chimico, ma non eccessivamente intenso.
Vi metto l'INCI per completezza di informazioni, ma ovviamente è quanto di più lontano ci sia dal naturale, eco-bio ecc ecc.
Per quanto mi riguarda, è una cosa che non mi ha preoccupata troppo, considerando che si tratta di un prodotto che sono andata a lavare via dopo ogni utlizzo.
UTILIZZO
Dopo aver agitato il flacone per qualche secondo, verso un po' di prodotto su un dischetto di cotone e lo poggio sulla palpebra, aspettando un po', prima di rimuovere il trucco.
Mi è capitato di usarlo sia dopo aver sciolto il mascara tra le dita con acqua tiepida, sia direttamente sul trucco senza passaggi intermedi.
RISULTATI
Gli struccanti grassi sono quelli che funzionano meglio sui miei occhi, mi permettono di rimuovere il trucco facilmente senza sfregare e, considerando che ho la zona molto sensibile, li preferisco decisamente. Purtroppo molti mi hanno causato in passato la comparsa degli odiosi grani di miglio ed era questo ciò che temevo di più quando ho iniziato ad usare il bifasico di Sephora.
Dopo un mese di utilizzo posso dire con convinzione che il prodotto mi è piaciuto moltissimo. Strucca praticamente tutto, dal trucco leggero ai prodotti waterproof, senza sfregare e senza indugiare troppo sulla zona. Ce ne vuole una quantità minima e con un solo dischetto riesco a fare entrambi gli occhi. Se non ho precedentemente sciolto il mascara, devo insistere un po' di più, ma nulla che mi abbia mai provocato fastidio.
Una pecca di altri bifasici che ho provato in passato è il fatto che si consumano in maniera disomogenea e spesso mi sono ritrovata con una quantità di fase oleosa decisamente maggiore di quella acquosa. Ciò non è capitato con questo e le due fasi erano distinguibili perfettamente fino alla fine.
Non mi ha mai irritato o seccato il contorno occhi e non ho notato la comparsa di grani di miglio o altre indesiderate imperfezioni.
Ovviamente la zona rimane piuttosto unta, ma avendo l'abitudine di lavare il viso con il detergente, non è mai stato un problema.
Uno struccante promosso su tutta la linea e che penso proprio potrei ricomprare.
REPERIBILITA':
Negli store Sephora oppure on line.
PREZZO:
martedì 12 maggio 2015
Trucco del Giorno #100: studying Panta Rei by Nabla Cosmetics
Come procedete quando vi intimorisce un colore?
E non perché sia un colore eccessivamente acceso o scuro o qualsiasi altra caratteristica che possa renderlo tale (e chi vi parla crede fortemente nell'inesistenza di rossetti eccessivi), ma perché è un colore con cui non avete confidenza, con cui non avete dimestichezza e che, anche per questo, non riuscite a capire se vi stia bene o male.
Quando sono stati lanciati i Diva Crime, Panta Rei, da subito, è apparso come il colore più particolare della gamma, definito come un "Neutro medio rosato con base di rosso attenuato".
Ovviamente l'ho desiderato subito.
Appena aperto e swatchato, ammetto di averlo guardato per un po' di tempo. Mentre gli altri mi chiamavano a gran voce, volevano essere provati, lui mi intimoriva. C'era ben poco di rosso. Già sulla pelle del mio avambraccio, tirava fuori tanto pesca. Troppo pesca per i miei gusti.
Quando finalmente mi sono decisa a provarlo, mi hanno assalita mille dubbi.
Che trucco occhi gli abbino?
E come spesso mi capita, ho optato per qualcosa di discreto, troppo discreto, tendenzialmente caldo, che potesse farmi capire qualcosa.
Ed ecco il perché di questo post.
I prodotti che ho utilizzato sono:
- Fondotinta Pupa Like a Doll nella tonalità 020
- Correttore Fit Me di Maybelline n°10
- Cipria Essence All About Matt!
- Terra Bourjois per un po' di contouring
Per le sopracciglia, ho abbandonato la solita combo Faint + Show-Off ed ho utilizzato
- Caramel e Mousse della palette Too Faced Semi-Sweet Chocolate Bar, presa a New York
- MAC Brow Set in Show-Off
- MAC Paint Pot in Bare Study, come base su tutta la palpebra mobile
- Neve Cosmetics Matita Occhi Pastello in Piuma/White per illuminare l'arcata e l'angolo interno
- Kajal Nero Bombay Black di Nabla nella rima interna
Dalla palette di Too Faced:
- Nougat e Mousse nella piega dell'occhio
- Butter Pecan sulla palpebra mobile
- Blueberry Swirl lungo la rima cigliare inferiore
- Puddin' nell'angolo esterno
- Coconut Crème sotto l'arcata e nell'angolo interno
- Glicemia da sniffamento compulsivo a 200
- Eyeliner Perversion di Urban Decay
- Mascara I Love Extreme Crazy Volume di Essence
Sulle guance
- Kiko Soft Touch Blush n° 108
Sulle labbra
- Diva Crime Nabla in Panta Rei
E questo è il risultato:
Che ne dite? Il trucco è molto semplice, non c'è nulla di interessante in esso, ma più lo guardo più sono perplessa. Probabilmente io e Panta Rei dobbiamo conoscerci meglio.
Sicuramente il prossimo approccio seguirà i passi compiuti da MrDanielMakeUp in questo video:
Voi avete preso Panta Rei? Come vi sta? Con cosa lo abbinate?
Alla prossima,
E non perché sia un colore eccessivamente acceso o scuro o qualsiasi altra caratteristica che possa renderlo tale (e chi vi parla crede fortemente nell'inesistenza di rossetti eccessivi), ma perché è un colore con cui non avete confidenza, con cui non avete dimestichezza e che, anche per questo, non riuscite a capire se vi stia bene o male.
Quando sono stati lanciati i Diva Crime, Panta Rei, da subito, è apparso come il colore più particolare della gamma, definito come un "Neutro medio rosato con base di rosso attenuato".Ovviamente l'ho desiderato subito.
Appena aperto e swatchato, ammetto di averlo guardato per un po' di tempo. Mentre gli altri mi chiamavano a gran voce, volevano essere provati, lui mi intimoriva. C'era ben poco di rosso. Già sulla pelle del mio avambraccio, tirava fuori tanto pesca. Troppo pesca per i miei gusti.
Quando finalmente mi sono decisa a provarlo, mi hanno assalita mille dubbi.
Che trucco occhi gli abbino?
E come spesso mi capita, ho optato per qualcosa di discreto, troppo discreto, tendenzialmente caldo, che potesse farmi capire qualcosa.
Ed ecco il perché di questo post.
I prodotti che ho utilizzato sono:
- Fondotinta Pupa Like a Doll nella tonalità 020
- Correttore Fit Me di Maybelline n°10
- Cipria Essence All About Matt!
- Terra Bourjois per un po' di contouring
Per le sopracciglia, ho abbandonato la solita combo Faint + Show-Off ed ho utilizzato
- Caramel e Mousse della palette Too Faced Semi-Sweet Chocolate Bar, presa a New York
- MAC Brow Set in Show-Off
- MAC Paint Pot in Bare Study, come base su tutta la palpebra mobile
- Neve Cosmetics Matita Occhi Pastello in Piuma/White per illuminare l'arcata e l'angolo interno
- Kajal Nero Bombay Black di Nabla nella rima interna
Dalla palette di Too Faced:
- Nougat e Mousse nella piega dell'occhio
- Butter Pecan sulla palpebra mobile
- Blueberry Swirl lungo la rima cigliare inferiore
- Puddin' nell'angolo esterno
- Coconut Crème sotto l'arcata e nell'angolo interno
- Glicemia da sniffamento compulsivo a 200
- Eyeliner Perversion di Urban Decay
- Mascara I Love Extreme Crazy Volume di Essence
Sulle guance
- Kiko Soft Touch Blush n° 108
Sulle labbra
- Diva Crime Nabla in Panta Rei
E questo è il risultato:
Che ne dite? Il trucco è molto semplice, non c'è nulla di interessante in esso, ma più lo guardo più sono perplessa. Probabilmente io e Panta Rei dobbiamo conoscerci meglio.
Sicuramente il prossimo approccio seguirà i passi compiuti da MrDanielMakeUp in questo video:
Voi avete preso Panta Rei? Come vi sta? Con cosa lo abbinate?
Alla prossima,
lunedì 11 maggio 2015
Burt's Bees Intense Hydration Night Cream Review
Quando la pelle subisce lo stress di quindici ore di treno, tra nervosismo e sbalzi di temperatura, e subito dopo altre dieci ore di aereo, tra stanchezza, fuso orario ed aria condizionata, dire che cade a pezzi è farle davvero un complimento.
Arrivata in albergo a New York, mi sono guardata allo specchio: oltre a due occhiaie da panda, avevo il volto letteralmente in fiamme. Guance e fronte arrossate, lati del naso, mento e arcata sopraccigliare secchi ed in piena desquamazione. Ho cercato di rimediare con i prodotti che avevo portato con me, indicati per pelli secche, ma nonostante ciò, la sera del 2 Gennaio, la situazione era al limite dell'irrecuperabile.
Le Pharmacy sono il paradiso... Davanti allo stand Burt's Bees, avrei davvero comprato tutto. La mia prima scelta è stata questa crema, attratta dalla dicitura "Intense Hydration". La mattina dopo avrei urlato al miracolo!
Un classico barattolo in vetro, con tappo in plastica a vite e tappino interno, contiene una crema dall'aspetto molto denso e corposo.
Arrivata in albergo a New York, mi sono guardata allo specchio: oltre a due occhiaie da panda, avevo il volto letteralmente in fiamme. Guance e fronte arrossate, lati del naso, mento e arcata sopraccigliare secchi ed in piena desquamazione. Ho cercato di rimediare con i prodotti che avevo portato con me, indicati per pelli secche, ma nonostante ciò, la sera del 2 Gennaio, la situazione era al limite dell'irrecuperabile.
Le Pharmacy sono il paradiso... Davanti allo stand Burt's Bees, avrei davvero comprato tutto. La mia prima scelta è stata questa crema, attratta dalla dicitura "Intense Hydration". La mattina dopo avrei urlato al miracolo!
INFORMAZIONI SUL PRODOTTO
Crema notte con salvia sclarea, idrata la pelle secca durante la notte, in modo da svegliarsi al mattino con una cute morbida ed elastica. Ha una texture leggera che aiuta ad ammorbidire la pelle e contrastare la comparsa di linee sottili e rughe. La composizione contiene burri di tucuma e mafura ad azione ultra-nutriente e che, grazie al contenuto di probiotici, rinforzano la pelle delicata, regalando un look raggiante e rinfrescando la pelle.
Principi attivi:
- Salvia: impedisce alla pelle di essiccarsi
- Estratto di buccia d'arancia amara: affina la pelle
- Burro mafura: ricco di acidi grassi essenziali
- Burro tucuma: ricco di antiossidanti, ammorbidisce la pelle
- Tecnologia probiotica: rinforza la pelle
Caratteristiche:
- Idrata a fondo la pelle secca
- Nutre e rivitalizza la pelle delicata
- Non unge, si assorbe rapidamente
- Applicatore a punta preciso e facile da usare (???)
- Testato da dermatologi e oculisti
- 99% naturale
La salvia sclarea cresce in un habitat ventilato sulle colline del mediterraneo ed è una pianta capace ad assorbire e salvare un'altissima percentuale di acqua. Questa proprietà è il segreto della nuova serie "Intense Hydration" di Burt's Bees, che è composta da 5 prodotti da usare in combinazione, per un effetto benefico sulla pelle secca e matura. Studi clinici hanno dimostrato che l'utilizzo di questi prodotti fornisce alla pelle un'alta percentuale di idratazione che:
- viene preservata e salvata nelle cellule
- ammorbidisce la pelle, contrastando la comparsa di linee sottili e rughe
- riduce le zampe di gallina
Questi prodotti non sono comedogenici (ovvero non ostruiscono i pori e quindi non formano brufoli o imperfezioni) e sono ideali soprattutto per chi ha la pelle secca.
Contenuto: 50g
Prezzo: 19,99€
PAO: NP
Prezzo: 19,99€
PAO: NP
Ingredients (INCI): aqua (water, eau), olea europaea (olive) fruit oil, cetyl alcohol, stearyl alcohol, glycerin, ricinus communis(castor) seed oil, tapioca starch, parfum (fragrance)*, propanediol, salvia sclarea (clary) extract, lactobacillus, astrocaryum tucuma seed butter, garcinia indica seed butter, trichilia emetica seed butter, cera alba (beeswax, cire d'abeille), simmondsia chinensis (jojoba) seed oil, candelilla/jojoba/rice bran polyglyceryl-3 esters, jojoba esters, hydrolyzed jojoba esters, chondrus crispus (carrageenan), polymnia sonchifolia root juice, alpha-glucan oligosaccharide, maltodextrin, zea mays (corn) starch, sucrose, tocopherol, xanthan gum, glycine soja (soybean) oil, glyceryl stearate, cetearyl alcohol, sodium stearoyl lactylate, sodium PCA, zinc PCA, potassium sorbate, sodium benzoate, phenoxyethanol, amyl cinnamal, eugenol, hydroxycitronellal,linalool. *natural fragrance
LA MIA PELLE
La mia pelle, soprattutto quella del viso, è decisamente volubile e influenzabile dalle stagioni, dallo stress, dall'alimentazione. In linea generale posso definirla mista, con zone secche e zone a tendenza più oleosa, situazioni che diventano più evidenti rispettivamente in inverno ed in estate.
Nel momento in cui ho acquistato il prodotto, la secchezza ed i rossori erano i due problemi principali, per il resto del suo utilizzo (ovvero per quattro mesi, da Gennaio ad Aprile) la mia necessità era quella di mantenere un'idratazione sufficiente, senza andare ad appesantire la zona T.
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
In realtà, già quando la si preleva con le dita, si nota come la consistenza sia più leggera, fondente e molto soffice.
Il profumo è delicatissimo e leggermente fiorito e, una volta applicata, persiste per un po' sulla pelle. Personalmente non l'ho trovato affatto fastidioso, ma anzi molto piacevole.
UTILIZZO
Nonostante sia una crema da notte, per i primi tre mesi, ho applicato il prodotto sia al mattino che alla sera. Solo a metà Aprile, con l'arrivo dei primi caldi e per allungarne la durata, ho ridotto l'utilizzo ad una volta al giorno.
La quantità che vedete in foto è più che sufficiente per l'intero viso, collo e décolleté.
Durante la permanenza a New York mi sono ritrovata ad applicarlo anche sul contorno occhi, facendo dei veri e propri impacchi.
Applicata dopo l'Olio Khadi o dopo il Siero Purificante di Biofficina non ha mostrato alcun tipo di incompatibilità.
RISULTATI
Ho amato profondamente la Intense Hydration Night Cream. Già dopo la prima applicazione la pelle era idratata a fondo, i rossori attenuati e l'aspetto generale più disteso e compatto. Continuando ad utilizzarla ne ho apprezzato le qualità fino alla fine.
Nonostante sembri molto corposa, non è affatto pesante, si assorbe subito e lascia la pelle asciutta e subito pronta al make-up, per il quale è un'ottima base che non ha mai influito sulla durata dello stesso, durante l'inverno. Solo nell'ultimo periodo, con l'arrivo di un caldo allucinante (qui abbiamo sfiorato i 40°C) si è rivelata un po' pesante, andando ad aumentare la lucidità della zona T dopo poche ore.
Anche il contorno occhi ne ha giovato nelle occasioni in cui l'ho utilizzata a tale scopo.
Per quel che riguarda l'azione antirughe non saprei pronunciarmi in quanto non ho ancora segni evidenti su cui agire.
Non posso che promuovere questo prodotto e lo ricomprerò sicuramente, magari a New York... C'è qualcosa che bolle in pentola, ma io non vi ho detto nulla eh.
REPERIBILITA' DEL BRAND
Se avete altre domande o curiosità su questo prodotto, chiedete pure. Ho sempre paura di dimenticare qualcosa quando faccio una review.
Voi conoscete il brand? C'è qualcosa che dovrei provare?
Alla prossima,
Etichette:
Burt's Bees,
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Skincare
venerdì 8 maggio 2015
Miki In The Big Apple #4: 3 Gennaio. Bryant Park, NY Public Library, Grand Central Terminal, Hard Rock Cafè e Shopping.
Vi ho fatto aspettare forse troppo per questo appuntamento, è che necessito di un bel po' di tempo per scrivere questi post e non sempre mi è possibile. In più richiedono un certo coinvolgimento emotivo, perché se da una parte vanno a ricordare momenti splendidi, dall'altra mi ricordano anche che sono passati e che si stanno allontanando alla velocità della luce.
Se vi siete persi gli episodi precedenti, potete trovarli ai seguenti link:
Il 3 Gennaio probabilmente è stata la giornata in cui abbiamo realizzato davvero dove fossimo, in cui abbiamo vissuto la città senza alcun pensiero, ma solo con la voglia di goderci l'avventura. Prima di partire avevamo buttato giù l'itinerario per l'intera settimana, segnandoci solo alcuni punti fermi, alcune mete che non avremmo proprio potuto perderci, per il resto abbiamo lasciato fare al caso, addentrandoci per le strade di Manhattan. Tanto, in sette giorni, sarebbe stato impossibile vedere tutto, tanto vale rassegnarsi e godersi lo spettacolo.
Prima di iniziare con il resoconto, voglio parlarvi di Benny.
Benny alias Benito è il doorman dell'hotel, uno dei ricordi più piacevoli che io e Tony ci siamo portati a casa. Americano di origini italiane, ovviamente, Benito non spiccica una sola parola della nostra lingua, ma parla un perfetto e comprensibilissimo, per noi che siamo pugliesi, dialetto siciliano. Dovete immaginare la scena, io ed il mio fidanzato che parlavamo inglese e lui che rispondeva in siciliano stretto, insegnatogli dai nonni. Alla fine ci siamo adeguati e con lui parlavamo dialetto anche noi. Una roba esilarante!
Quando la seconda sera gli abbiamo raccontato del piccolo problema con la prenotazione tramite eBooking, io ho nominato il concierge che ci aveva fatto il check-in, una personcina dall'aspetto per nulla intimidatorio, molto simile a LUI, quello di destra. Ma con la faccia incazzata. Contraddirlo è stato l'atto più coraggioso che io abbia mai compiuto in vita mia! Tornando a Benny, lui ci guarda e fa: "Cu? SebaSHtian? Quiddhru niuru?"... stavo mo-ren-do dalle risate!!!
Detto ciò, torniamo a sabato, dimenticate il sole e la temperatura mite del giorno prima, in cui a Central Park sembrava primavera, ed immaginate un vento letteralmente gelido (in quel momento per me era gelido, ma non sapevo ancora cosa volesse dire la parola) ed un cielo uggioso. Insomma, non la giornata più bella del mondo. Abbiamo scartato subito l'idea di bissare da Junior's per la colazione e siamo entrati nello Starbucks più vicino, in cui abbiamo preso il caffè, io una fetta di Banana Bread semplicemente delizioso, e Tony un panino integrale con uova e pancetta.
Prima tappa, Bryant Park, nella sua veste deliziosamente natalizia ed invernale.
Tenete conto che, qualche giorno dopo, la fontana appariva così:
![]() |
| Fonte |
Le immagini non rendono ma i colori di questo posto erano qualcosa di magnifico, il ghiaccio di un bianco accecante, gli accenti sgargianti dei cappellini dei bambini, il blu ed il rosso delle decorazioni dell'albero, che non era nulla in confronto a quello del Rockefeller Center ma aveva il suo because.
Era molto presto e non abbiamo avuto il tempo di tornarci, ma attorno alla pista c'erano tantissimi piccoli punti vendita di articoli di artigianato o leccornie decisamente invitanti, purtroppo chiusi.
Per chi non lo sapesse, questo parco, ex cimitero dei poveri, è situato esattamente alle spalle della biblioteca pubblica, altra tappa imperdibile. Nell'attesa della sua apertura, ci siamo concessi un breve giro di shopping da Urban Outfitters e Forever 21, in cui ho preso giusto quattro cose di numero.
Potete vedere in questa foto tutto ciò che ho acquistato, non credo farò un post dedicato allo shopping fatto, sia perché non è degno di nota, sia perché non è stata per nulla una priorità. Ovviamente arriveranno le recensioni dei prodotti, a tempo debito, ma non quelle dei Velvetine di Lime Crime, brand che ultimamente sta facendo troppo parlare di sé, in senso negativo, ed al quale non voglio dedicare spazio sul mio blog. Ciò non toglie che userò ciò che ho comprato e magari comparirà anche in qualche post Trucco del Giorno, ma non di più.
Tornando alla biblioteca pubblica, penso sia stata una delle cose più solenni che abbiamo mai visitato. La sua imponenza, la sacralità dell'atmosfera, il profumo di storia e cultura che permeava ogni angolo... Se chiudo gli occhi posso ancora sentire quel silenzio.
A pochi passi dalla biblioteca, quasi inglobata in ciò che la circonda e la sovrasta, c'è la Grand Central.
Piccola curiosità: la bandiera che vedete sulla sinistra è stata appesa pochi giorni dopo l'11 Settembre 2001, per ricordare le vittime dell'attentato al World Trade Center, in modo che chiunque arrivi in città e chiunque stia partendo, sollevando lo sguardo possa vedere la grande ferita che New York si porterà sempre nel cuore.
E' la stazione più grande del mondo e, ovviamente, la più famosa considerata la lunga filmografia in cui appare. Dite la verità, anche voi avete pensato "Where's Serena?" vero? ^^
Lasciandoci la Grand Central alle spalle, abbiamo continuato a camminare senza meta, beccando alcuni dettagli davvero deliziosi:
Poi, come prevedibile, ha cominciato a piovere e ciò ci ha spinti ad entrare in qualche negozio.Siamo stati dal famosissimo Macy's, da Victoria Secret (devo ancora capire l'euforia attorno a questo brand, non per dire, ma io trovo reggiseni più carini da Tezenis. Bah), da Sephora, finché l'orario non ha risvegliato un certo languorino e ci ha fatti approdare all'Hard Rock Cafè.
Mentre aspettavamo che il nostro aggeggino lampeggiasse e vibrasse per avvisarci che era pronto il tavolo (oh, avevano detto quaranta minuti e dopo quaranta minuti ci hanno chiamati. Non ci potevo credere!), io e Tony ci siamo immersi in questo vero e proprio tempio della musica.
Chi segue il blog sa quanto sia importante per me, quanto faccia parte della mia vita, la grande passione ed il grande amore che nutro nei suoi confronti e lo stesso si può dire per il mio fidanzato.
Ritrovarsi davanti a cimeli dal valore inestimabile è stato emozionante.
L'unica cosa negativa è stata la grossa presenza di italiani, che si lamentavano per tutto. Per ogni singola cosa. E non lo facevano discretamente, ma urlando e smadonnando che nemmeno al mercato del pesce. Chi era contrariato per l'attesa, chi per la troppa gente, chi PER LA MUSICA TROPPO ALTA (ammetto che a quel punto stavo commettendo un reato!), chi per i prezzi e chi per il fatto che "tante storie per quattro chitarre".
Che tristezza...
In compenso, lì dentro è un mondo a parte.
Abbiamo mangiato benissimo, con alcune tra le nostre canzoni preferite in sottofondo. La sala è spettacolare ed il tempo passato lì piacevole e divertente.
Il mio pranzo (la cosa più "piccola" presente sul menu)
Il pranzo di Tony
La ragazza che si è occupata del nostro tavolo, Z, è stata deliziosa. Ci ha chiesto i dettagli del viaggio, il motivo, e le abbiamo raccontato un po' come è nato, un po' della nostra storia, e lei era lì che ci guardava estasiata e sorridente, tanto che alla fine del pranzo, dopo averci portato il conto, ci ha offerto questa coppa di gelato.
"For your engagement. I'm so happy for you two. You can eat it or not, do whatever you want guys".
Ovviamente lo abbiamo mangiato, c'era da chiederselo? Ed era delizioso.
Nonostante la pioggia, ai nostri occhi la città continuava ad essere incantevole ed abbiamo passeggiato, entrando di tanto in tanto in qualche negozio:
| Per gli amanti di Forrest Gump... |
Vi lascio con questo video di Toys"R"us, un posto fantastico per grandi e bambini.
ALTRI POST:
- Miki In The Big Apple #2: 1 Gennaio 2015 Il viaggio, l'aeroporto, la metro, Manhattan
- Miki In The Big Apple #3: 2 Gennaio 2015. American Breakfast, 5th Avenue, Central Park, Upper East Side
- Miki In The Big Apple #4: 3 Gennaio. Bryant Park, NY Public Library, Grand Central Terminal, Hard Rock Cafè e Shopping
- Miki In The Big Apple #5: 4 Gennaio, Washington
- Miki In The Big Apple #3: 2 Gennaio 2015. American Breakfast, 5th Avenue, Central Park, Upper East Side
- Miki In The Big Apple #4: 3 Gennaio. Bryant Park, NY Public Library, Grand Central Terminal, Hard Rock Cafè e Shopping
- Miki In The Big Apple #5: 4 Gennaio, Washington
Alla prossima, con un salto nella meravigliosa Washington.
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