martedì 4 giugno 2013

Le letture del mese#5: Maggio

Maggio è letteralmente volato e tra impegni vari ed il mio fidanzato che è sceso in licenza non ho praticamente avuto tempo per leggere. In compenso però ho vissuto delle splendide giornate, durante le quali l'estate ha fatto più volte capolino.


Poi è tornato l'autunno... Ma questa è un'altra storia.

Nonostante il pochissimo tempo a disposizione sono riuscita a leggere un po'. Vediamo quindi quali sono le letture del mese di Maggio!

- Una piccola magia di Lisa Kleypas



TRAMA (da Amazon):

Di scelte giuste, nella vita, Lucy Marinn ne ha collezionate ben poche, soprattutto in fatto di fidanzati. L'ultimo, Kevin, l'ha lasciata confessandole il peggiore dei tradimenti: con la sorella minore di lei, Alice. Doppiamente tradita, Lucy abbandona l'incantata cittadina di Friday Harbor, nello Stato di Washington, un luogo dove tutti si conoscono, e cerca rifugio nella solitaria isola di San Juan, il posto ideale per rimanere sola con i suoi pensieri e il suo dolore. Quello che Lucy non ha previsto è di conoscere un affascinante vinicoltore locale, Sam Nolan, che è in realtà un amico di Kevin incaricato di "distrarla" un po'. E quello che Sam invece non ha previsto è di innamorarsi perdutamente di lei.

L'ultima lettura del mese scorso è stata "Come finiscono le favole", primo volume della trilogia di Friday Harbor. Piacevolmente colpita da una storia a tratti triste a tratti piena di speranza, ho deciso di proseguire con la lettura del secondo capitolo, dedicato ad un altro dei fratelli Nolan, Sam.
Nonostante, anche in questo caso, sia stata una lettura davvero piacevole, questo secondo romanzo non mi è piaciuto come il primo. Ho trovato la storia abbastanza scontata e l'unico espediente che avrebbe potuto fare la differenza, ovvero la magia, viene solo accennato, senza essere approfondito, rimanendo fine a se stesso. Ciò non toglie che mi piace molto il modo di scrivere della Kleypas, l'alternanza equilibrata tra le parti descrittive, che non si appesantiscono di particolari inutili, ed i dialoghi scorrevoli e quasi mai banali. Trovo che sia un'autrice capace nel delineare il profilo psicologico dei suoi personaggi e nel descrivere con tinte delicate sentimenti come l'amore paterno, l'affetto fraterno, l'amicizia, ma anche il risentimento, la gelosia ed il disprezzo. Sicuramente leggerò anche il capitolo conclusivo.

VOTO: 3/5

- Un uso qualunque di te di Sara Rattaro

TRAMA (da Amazon):
 
È quasi l’alba di un giorno di primavera e Viola,madre e moglie inquieta e distratta, riceve una telefonata. È il marito che le dice di correre subito in ospedale. Ma Viola non è nel suo letto. Comincia a rivestirsi in fretta e tra un reggicalze che non si chiude e le décolleté lasciate chissà dove, cerca di richiamare Carlo per sapere in quale ospedale andare e che cosa sia successo. E così sullo scolorare della notte, mentre i semafori si fanno sempre meno luminosi e i contorni delle strade diventano più netti, Viola arriva dove avrebbe dovuto essere da ore. Quella che ci racconta senza prendere mai fiato è una vita fatta di menzogne, passione, tradimenti, amore, sensi di colpa e rimpianti. Ma adesso non è possibile mentire, il terrore e la verità la aspettano in quella stanza d’ospedale dove le sue bugie non la potranno più aiutare. Un’emozionante confessione femminile così autentica da lacerare il cuore.

Ho desiderato questo romanzo dal momento in cui ho letto la recensione di Monica di BooksLand ed è proprio grazie a lei che ho potuto leggerlo, avendo "vinto" un concorso in cui questo libro era stato messo in palio.
Non è assolutamente facile parlarne, non è facile descrivere le sensazioni che si provano leggendo la storia di Viola. Non è facile schierarsi, non è facile mettere in discussione tutto ciò di cui si è sempre stati convinti.
O almeno questo è ciò che è successo a me.
Una cosa però mi è facile da dire: la Rattaro è stata una rivelazione. Il suo modo di raccontare è semplice ma coinvolgente, il modo in cui riesce ad eviscerare i sentimenti dei suoi personaggi, rendendoli così reali, in un ritmo incalzante, quasi ipnotico. Il grande pregio di questa autrice, a mio parere, è quello di mettere il lettore di fronte a situazioni estreme, situazioni incomprensibili a chi non le ha vissute e quindi difficilmente giudicabili. Ed è per questo che una persona, come me, che condanna senza remore il tradimento, si ritrova anche solo per un attimo nei panni di Viola e si chiede come possa essere vivere una vita di intensa sofferenza interiore, di profondo malessere e senso di inadeguatezza che portano a ricercare fuori dalla propria famiglia, fuori dalla propria casa un po' di "gratificazione". Ovviamente leggere questo libro non mi ha fatto cambiare idea, ma di certo mi ha fatto capire come in certe situazioni bisogna trovarsi per poter comprendere profondamente una scelta e che la vita non è solo bianco o nero ma si colora di una serie di infinite sfumature.

VOTO: 4/5

- Non volare via di Sara Rattaro


TRAMA (da Amazon):

Per essere straordinari non è necessario nascere perfetti.
Matteo ama la pioggia, adora avvertire quel tocco leggero sulla pelle. È l'unico momento in cui è uguale a tutti gli altri, in cui smette di sentirsi diverso. Perché Matteo è nato sordo.
Oggi è giorno di esercizi. La logopedista gli mostra un disegno con tre uccellini. Uno vola via. Quanti ne restano? La domanda è continua, insistita. Ma Matteo non risponde, la voce non esce, e nei suoi occhi profondi c’è un mondo fatto soltanto di silenzio. All’improvviso la voce, gutturale, dice: «Pecché vola via?».
Un uccellino è volato via e Matteo l’ha capito prima di tutti. Prima della mamma, Sandra. Prima della sorella, Alice. È il padre a essere volato via, perché ha deciso di fuggire dalle sue responsabilità.
All’inizio non era stato facile crescere il piccolo Matteo. Eppure tutti si erano fatti forza in nome di un comandamento inespresso: restare uniti grazie all’amore. Ma è stato proprio l’amore a travolgere Alberto, un amore perduto e sempre rimpianto. Uno di quei segreti del passato che ti sconvolgono la vita quando meno te l’aspetti. Lo fa quando credi di essere al sicuro, perché sei adulto e sai che non ti può succedere. E poi ti trascina nell’impeto di inseguire i tuoi sogni.
Ma adesso Alberto ha una famiglia che ha bisogno di lui. Sandra, la donna che ha sacrificato tutto per il figlio. Alice, la figlia adolescente che sta diventando grande troppo in fretta. Ma soprattutto ha bisogno di lui Matteo, che vorrebbe gridare: «Papà, non volare via».
Questa è una storia che parla di tutti noi, che parla di un amore grande e imperfetto.
Questo è il romanzo di un bambino coraggioso, di un padre spaventato e di una ragazza con i piedi per terra. Ma anche quello di una madre che non ha dimenticato di essere una donna.
Questo è il momento indecifrabile della vita in cui amore, colpa e perdono si fondono in un unico istante.


Leggere questo romanzo ha confermato ciò che avevo già pensato con "Un uso qualunque di te": Sara Rattaro è un'autrice che mi piace molto.

"Non volare via" è la storia di una famiglia, la storia di un legame indissolubile messo alla prova ripetutamente dalla vita, un legame che più volte sembra sul punto di spezzarsi ma che si intreccia e si rafforza più di prima. Anche in questo caso si tratta di una storia di errori, di tradimenti, di delusioni, ma anche di forza, di speranza e di coraggio.

Sia in questo romanzo che nel precedente vi sono alcuni passaggi a mio parere inverosimili, scelte narrative che non condivido e che, in tutta onestà, non mi sono piaciute. Ma un buon libro, secondo la mia modesta opinione, non è solo un libro di cui condividiamo ogni singola parola, no, è un libro in grado di farci riflettere, in grado di farci mettere in discussione i nostri punti di vista, in grado di farci storcere il naso ma capace di farci rimanere incollati alle pagine. E Sara Rattaro ci riesce benissimo.

VOTO: 4/5

E voi? Cosa avete letto? Cosa mi consigliate? Vi incuriosiscono questi libri?

Alla prossima,



18 commenti:

  1. Che bello il mare! *_*
    Questo è stato un mese un po' apatico anche per me (e ancora continua) quindi non ho letto libri che abbiano lasciato particolarmente il segno!
    Ho finito la Saga di Wings, e sinceramente il finale è un po' triste.. mi ha lasciato con l'amaro in bocca!Poi ho letto "Topi" Di Gordon Reece, ma mi ha messo troppa ansia (come se non ne avessi già di mio) forse è ora di dedicarsi a qualche libro "allegro"??? In ogni caso sono contenta che ti sia piaciuto "Un uso qualunque di te" e che tu abbia provato a capire il punto di vista di Viola.. non era facile!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E io ti ringrazio per avermi dato l'opportunità di leggerlo e di scoprire un'autrice davvero valida.

      Elimina
  2. Anch'io ho letto "Un uso qualunque di te", l'ho finito qualche giorno fa e presto lo metterò come consiglio di lettura sul mio blog. Fin dalle prime righe si inizia a provare un turbinio di emozioni contrastanti. Mi è piaciuto un sacco!

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Verissimo, è proprio quella la sensazione.

      Elimina
  3. mi piacerebbe leggere "non volare via"!!!

    RispondiElimina
  4. La Kleypas in genere mi piace,se avrò tempo cercherò di leggere anche questo :)
    Io sono alle prese da diverso tempo con "Via col vento" e con "Pomodori verdi fritti al caffè di Whistle Stop",vado a rilento perchè ho poco tempo,ma li finirò ^^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Anche io in questi giorni sto leggendo pochissimo, sempre di corsa uff...
      Via col vento l'ho letto tantissimi anni fa, ma quasi quasi un giorno di questi lo riprendo in mano...

      Elimina
  5. Risposte
    1. Visto che meraviglia? Altro che Caraibi!!!

      Elimina
  6. " Per essere straordinari non è necessario nascere perfetti ". Leggere questa frase mi ha fatto venire voglia di leggere il libro e mi ha fatto commuovere tanto ( A ME!!! )...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. In effetti, tu che non ti commuovi mai... é una rarità!

      Elimina
  7. Io questo mese ho finito la serie che ti dicevo la volta scorsa di Christina Dodd, poi ne ho letto uno di Gena Showalter che ho finito ieri sera.
    Al momento sono indecisa su cosa iniziare, se il libro di Antonio Conto oppure se continuare sul filone sovrannaturale, stasera deciderò d'impulso come sempre :)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Io decido non solo impulsivamente... Di solito leggo le prime due e tre frasi del libro in questione per vedere se mi prende.

      Elimina
  8. Mi piacerebbe leggerli tutti! Nuova follower :*

    RispondiElimina
  9. "Un uso qualunque di te" ha attratto più volte il mio sguardo in libreria. Direi che dopo questa tua recensione lo metto ufficialmente in wishlist!! Poi ti farò sapere!
    Io adesso sto leggendo il nuovo romanzo di Carrisi, "L'ipotesi del male", non so se ti piace il genere thriller ma se ti piace, Carrisi è un autore da leggere assolutamente!
    Buona domenica bellezza!!!

    PS: è uffiiciale, terminata la maratona PLL, "Beauty and The Beast" sarà il prossimo telefilm che guarderò, mi preparo a un'altra fissazione comune? :D
    Tu guardi anche "The Vampire Diaries"? Io non l'ho mai vista e sto valutando di iniziare a guardarla...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Be'???? Hai iniziato BATB??? Hai visto che gnocc...ehm, che bravo attore è Jay Ryan? XD

      Elimina