venerdì 6 settembre 2013

Passare alla Coppetta Mestruale#2: la mia esperienza con Meluna Normal M e Soft S

ATTENZIONE: questa serie di posts riguarda un argomento delicato, per la spiegazione del quale sarà necessario utilizzare termini specifici e fare riferimento a condizioni e posizioni particolari. Se siete suscettibili, impressionabili, facilmente disgustabili, se avete pregiudizi, se trovate inammissibile trafficare con le vostre parti basse o trasalite anche solo a leggere la parola VAGINA, allora chiudete il post e ci rileggiamo al prossimo.
Per tutte coloro che invece vogliono scoprire un nuovo modo per affrontare la mestruazione, questa è la mia esperienza e buona lettura!

Sono contenta della risposta che ha avuto il mio precedente post sull'argomento, la maggior parte di voi era incuriosita e ben disposta. Sono anche molto soddisfatta del modo in cui sono riuscita a spiegare cosa sia, a cosa serva e come si utilizzi la coppetta, anche se in maniera generale.

Oggi cercherò invece di raccontarvi la mia esperienza in particolare.

L'idea iniziale era di scrivere un post "a caldo" dopo il primo utilizzo, poi però ho deciso di aspettare, in modo da darvi un'opinione più completa su entrambe le coppette che ho provato.

Non è stato semplice capire di volere davvero provare un affare del genere. Anche io avevo le mie perplessità, i miei dubbi e la testa piena di "e se...?". Poi, per diversi motivi che non sto qui a dirvi, si è reso necessario l'utilizzo esclusivo degli assorbenti interni e la mestruazione è diventata uno strazio.
Ditemi che sono comodi, pratici, igienici, ditemi tutto quello che volete, per me rimangono uno strazio. Odio inserirli e ancora di più odio estrarli, odio il cordoncino, odio tutto di quei cosi.
La coppetta, per me, si è rivelata una necessità ed è per questo che ho deciso di cominciare ad informarmi seriamente, con i video e gli articoli che vi ho linkato nello scorso post.

Una volta realizzato di volerla provare si è presentato il primo dilemma: quale marca scegliere?

Se date un'occhiata su www-coppetta-mestruale.it potete rendervi contro di quante tipologie di coppette esistano e, sinceramente, questo manda un po' in agitazione, perché fare una scelta errata è davvero molto facile.
Una cosa è certa: in poche fortunate hanno azzeccato la coppetta al primo colpo, ma se riuscite a capire dove sia il problema, già con la seconda scelta potreste aver trovato la "coppetta della vita".

Come ho proceduto io: ho scartato tutte le più costose. Sì, sinceramente non me la sentivo di investire troppi soldi in un qualcosa che non sapevo se sarebbe stato adatto a me, per poi magari ripiegare con la coda tra le gambe ai vecchi assorbenti.

Una volta ristretta la ricerca a due o tre possibilità, il marchio che più ha attirato la mia attenzione è stato Meluna


(momentaneamente in manutenzione, che tempismo eh?!)

Ciò che mi ha attratto di questo marchio, oltre il prezzo che è tra i più bassi, è stato innanzitutto il fatto che fosse l'unico a proporre una coppetta in TPE ovvero in elastomero termoplastico, che, per intenderci, è il materiale con cui sono realizzate tettarelle e ciucci per bambini, cateteri e sex-toys. Un'altra differenza rispetto ad altri marchi è che Meluna offre un'ampia scelta di misure, sistemi di recupero, consistenze e, perché no, colori. 
Le loro taglie vanno dalla S alla XL e propongono anche una MINI per chi ha la cervice molto bassa o per gli ultimi giorni di ciclo. E' possibile scegliere tra tre consistenze diverse: soft, normal e sport e tra tre sistemi di recupero: stelo, pallina e anello, oltre che senza sistema.

Da quando ho aperto il blog, non ho chiesto quasi mai alle aziende l'invio di prodotti a scopo valutativo (ho usato il quasi per sicurezza in quanto a volte ho chiesto l'invio di materiale informativo e comunicati stampa e non vorrei aver incluso anche richieste di questo tipo, ma non mi pare), anzi, spesso quando mi arrivano proposte di collaborazione troppo "elaborate" non le prendo nemmeno in considerazione. 
Stavolta mi sono detta "perché no?". Avrei potuto fare un tentativo e, se avessero accettato la mia richiesta, risparmiare un po' di soldi e provare una cosa che avrei comunque acquistato, se invece la mia richiesta fosse stata rifiutata.

Rossana si è mostrata da subito disponibilissima, proponendomi addirittura l'invio di due omaggi, senza impormi alcuna condizione, limite di tempo o altro.

A quel punto si trattava solo di scegliere la misura.

Nonostante sul sito si possano trovare molti consigli su come scegliere la propria coppetta, in effetti non è la cosa più semplice del mondo e bisogna tenere conto di molti fattori: età, corporatura, flusso, parti naturali, elasticità delle pareti, posizione della cervice, insomma cose che possono mandare in confusione un po' chiunque.

Essendo di corporatura esile, normopeso, di bassa statura e con un flusso normale, senza aver mai avuto parti, ho optato per una taglia S e una taglia M di due consistenze diverse, soft per la più piccola e normal per la media, con due sistemi di recupero diversi, anello e stelo.

Il 4 Luglio è stato spedito il pacco, che è arrivato a destinazione il 9:




La coppetta arriva in un grazioso "cestino" ed è contenuta all'interno di un pratico sacchetto in cotone in cui riporla dopo l'utilizzo e la sterilizzazione.


 All'interno della confezione è presente anche un pratico foglietto illustrativo in lingua italiana



 e la cartolina del concorso "Fotografa la tua Meluna in vacanza", che scade il 30 Settembre e che mette in palio:
- 1°Premio: 100€ da spendere sul sito Meluna.it
- 2° Premio: 50€    "        "        "     "          "
- 3° Premio: 25€    "        "        "     "          "
- dal 6° al 10°: T-shirt Meluna



ATTENZIONE: NESSUNA COPPETTA E' STATA UTILIZZATA PRIMA DI FARE QUESTE FOTO. NON SCHIFATEVI SENZA MOTIVO! Che poi, anche se fossero state utilizzate non ci sarebbe da schifarsi lo stesso...

Ed eccovi le mie due coppette:





La coppetta rosa è la Soft S con sistema ad anello, la bianca è la Normal M con sistema a stelo, tenete conto che io ho le mani molto piccole.


La differenza di diametro tra le due è di 3mm, 41 per la M e 38 per la S.



Per farvi capire meglio la differenza di consistenza tra le due, ho registrato un brevissimo video dimostrativo, che ovviamente Blogger ha caricato in qualità ciofeca:



Questo invece è un semplice disegno per capire le dimensioni delle varie taglie (potete consultare anche le tabelle di confronto facilmente reperibili in rete e nel mio precedente post sull'argomento):



Alla base di entrambe le coppette sono presenti delle linee a rilievo che facilitano la presa durante l'estrazione, in modo che l'operazione risulti più semplice anche nel caso in cui si vada a rimuovere completamente il dispositivo (nel caso in cui dovesse dare fastidio):


Lungo la circonferenza si possono notare due forellini diametralmente opposti, che servono a creare il sottovuoto una volta inserita la coppetta e, al contrario, consentono lo sfiato d'aria prima della rimozione:



Ma veniamo alla mia esperienza.

- Quale ho provato per prima?

Ho optato per la Meluna Normal M, in quanto avevo letto qua e là che le "principianti" trovavano un po' di difficoltà con le coppette soft, perché troppo morbide e più facilmente comprimibili, cosa che rende difficile l'apertura all'interno della vagina (O.O oddio... ho scritto vagina! Sì, l'ho scritto e così si chiama, ce l'abbiamo TUTTE!).

- Quant'è grande la Meluna M?

Ha una lunghezza complessiva, stelo incluso, di 61mm (48 senza lo stelo), un diametro di 41mm ed una capacità di 28ml (20 fino ai fori).

"La vagina ha una lunghezza media di 7cm se si considera la parete anteriore, di 8cm se si considera quella posteriore ed è un organo estremamente estensibile" (fonte: conoscenze personali di Anatomia Umana).

Come potete intuire non c'è nulla di ENORME e la coppetta più grande che ho visto è lunga complessivamente 75mm.








- Come ho inserito la coppetta?

Pazienza è la parola d'ordine e a volte non è facile stare tranquille, lo confesso. Ci sono stati momenti in cui mi sono lasciata prendere dallo sconforto, altri in cui mi sono saltati i nervi, altri in cui avrei voluto buttarla dalla finestra. Vi anticipo già che nulla di tutto questo si è verificato durante la seconda mestruazione, in cui tutto è risultato semplicissimo, istintivo e tranquillo.

Ho letto di alcune persone che si aiutano con all'utilizzo di un lubrificante, devo dire che finora non ce n'è mai stato bisogno. Avevo letto che per molte era sufficiente l'acqua e per me è stato così.

Nel precedente post, vi ho mostrato alcuni modi per ripiegare la coppetta. La prima volta (durante la durata della prima mestruazione) li ho provati tutti! Con alcuni non riuscivo proprio ad inserirla, con altri mi risultava difficile capire se si fosse aperta oppure no e solo con due sono riuscita nell'intento.

Sperando che si veda qualcosa, ecco i due metodi che utilizzo io:


il secondo è quello che mi rende le cose più semplici in assoluto.

Potete scegliere se inserire la coppetta in piedi, magari poggiando un piede su water/bidet/vasca da bagno, sedute sul wc o sul bidet oppure accovacciate. Quest'ultima posizione è, per adesso, quella più efficace per quanto mi riguarda.

Una volta piegata la coppetta, divaricate le piccole labbra e inseritela delicatamente. Un consiglio: tagliatevi le unghie o potreste farvi davvero male... esperienza personale! -__-"

Quanto a fondo spingerla dipende dal fattore cervice.
Allora, TUTTE ABBIAMO LA CERVICE E TUTTE POSSIAMO SEMPLICEMENTE CAPIRE LA SUA POSIZIONE, che non è fissa ma VARIA durante il ciclo mestruale, risultando più alta o più bassa.

Inserendo un dito nella vagina possiamo facilmente individuare la porzione vaginale del canale cervicale, il cosiddetto "muso di tinca", facilmente riconoscibile da una consistenza simile alla punta del nostro naso.


Se la cervice è alta, dovremo spingere più a fondo la nostra coppetta in modo da "centrarla", ma se è bassa un posizionamento troppo profondo rischierebbe di non includerla all'interno della coppetta:


Questo potrebbe essere uno dei motivi del verificarsi delle perdite.

La mia cervice è bassa e per questo non spingo troppo a fondo la coppetta prima di lasciare che si apra.

- Come capire che la coppetta è aperta?

All'inizio è stato davvero un dilemma, proprio non riuscivo. Sul web consigliavano di "percorrere" con il dito il contorno della coppetta e verificare la presenza di pieghe. Per me era proprio difficile. Lo spazio era interamente occupato dalla coppetta e infilare un dito era quasi impossibile oltre che doloroso.
Un altro metodo è quello di afferrarla alla base e ruotarla delicatamente, senza stringerla, in modo da facilitarne l'apertura e anche in questo caso non mi riusciva quasi per niente.
Alla fine, l'unica maniera era quella di ponzare e di muoverla su e giù cercando di capirci qualcosa.

Tutto questo trafficare ha cominciato a farmi pensare che la Meluna M non fosse la coppetta giusta per me, ma non sapevo "dove" fosse il problema. "E' troppo grande? E' troppo piccola? E' troppo rigida? O troppo morbida?".

Ma procediamo per gradi...

- Ho avuto perdite durante l'utilizzo della coppetta?

A volte sì, nulla che un proteggi slip non potesse fermare. Quando erano abbondanti capivo di non averla messa bene, se invece erano leggere non si trattava di vere e proprie perdite ma piuttosto di macchie da canale vaginale "sporco".

- Una volta indossata, la sentivo?

Sì, se non l'avevo posizionata bene, in caso contrario era come non avere nulla! Per me non è stato necessario nemmeno rimuovere lo stelo o l'anello, che anche se sporgono lievemente all'esterno non mi danno assolutamente fastidio.

- Con che frequenza l'ho svuotata?

Essendo la prima volta non ho lasciato passare molto tempo, anche perché volevo rendermi conto della situazione e sono stata fortunata di poter fare tutto a casa mia. Ci sono però uscita, tenendola addosso quasi 5 ore e, ovviamente, ci ho dormito, indossandola per circa 8 ore, senza perdite.

Utilizzando Meluna mi sono resa conto che quel ciclo che credevo normale/abbondante è in realtà un ciclo normale. Non mi è mai capitato di riempire totalmente la coppetta nemmeno di notte.

- Come ho tolto la coppetta?

Quella che molte descrivono come l'operazione più difficile, per me è stata semplicissima. La eseguo sempre sul bidet o sul wc, ponzando leggermente, afferrando la base tra le dita, stringendo fino a sentire lo sfiato e tirando delicatamente verso il basso. Non mi è MAI successo di sporcarmi o di rovesciare il contenuto.

- Come pulisco la coppetta?

Io la lavo con acqua calda e detergente intimo e anche per questo all'inizio ho trovato un po' di difficoltà nell'inserimento, in quanto l'acqua calda la rende più morbida. Basta sciacquarla in acqua fredda dopo averla lavata e l'operazione risulterà più semplice.

All'inizio della mestruazione e alla fine, la sterilizzo in un pentolino pieno d'acqua lasciandola bollire per dieci minuti. NO, NON USO IL SUDDETTO PENTOLINO PER LA CUCINA, NE TENGO UNO APPOSITAMENTE PER LA COPPETTA.

Durante l'ultimo giorno della prima mestruazione in cui l'ho usata, ho provato la Meluna Soft S, che mi ha fatto capire molti dei problemi che ho avuto con la Normal M, tanto che durante la seconda mestruazione ho utilizzato esclusivamente la coppetta più piccola, che è a tutti gli effetti la MIA coppetta.

- Quant'è grande la Meluna S?

Ha una lunghezza complessiva di 55mm (45 escluso l'anello), un diametro di 38mm, una capacità di 23ml (15 fino ai fori).

Questa coppetta è davvero ma davvero piccolina, una volta ripiegata ha un diametro del tutto simile se non più piccolo di quello di un tampone e si adatta perfettamente alla mia conformazione interna.











Essendo più morbida è più facilmente ripiegabile e non ho avuto nessuna difficoltà a farla aprire una volta inserita, anzi, essendo più piccola, riuscivo facilmente a circondare il bordo con il dito per capire se fosse aperta e per farla aprire nel caso in cui notassi dei ripiegamenti. E' stato semplicissimo capire se "inglobasse" il muso di tinca, che facilmente rimane fuori, e in questo caso spostarla e posizionarla bene. Nonostante sia più piccola non ho avuto problemi di contenimento, anche nei giorni in cui il flusso è più abbondante.

A mare con il ciclo? Non mi sono persa nemmeno un giorno e non ho rinunciato ai tuffi, alle partite a racchettoni, a pallavolo, alle passeggiate sul bagnasciuga. Né una perdita, un fastidio, niente di niente.

Fedele compagna anche dell'unico week-end fuori porta, con tanto di escursione dei sassi di Matera. Tenuta su 12 ore senza problemi.

Se l'utilizzo della Normal M mi aveva lasciato qualche perplessità, la S mi ha convinta definitivamente che la coppetta mestruale è davvero un qualcosa che ti "cambia la vita" e non potrei MAI assolutamente tornare indietro.

Durante questi primi esperimenti, determinanti sono state le ragazze del forum della coppetta mestruale, disponibilissime e gentili, pronte a rispondere ad ogni domanda, dubbio, pronte ad incoraggiare e consigliare. Il forum è davvero ricco di contenuti e credo possa soddisfare appieno la curiosità e i dubbi di tutte.

In questi ultimi giorni si è verificato più di un episodio di insulti ed offese che riguardano questo argomento, con l'utilizzo di parole ed appellativi non proprio graziosi ed un uso violento delle parole.

Spero vivamente che questo non accada qui e che le persone che leggeranno abbiano la maturità e serietà sufficiente per capire che si tratta di un argomento come un altro e che la sottoscritta ci ha messo impegno per potere essere dettagliata e precisa, senza tralasciare nessun aspetto della propria esperienza.

E con questo è tutto.

Spero che il post possa esservi utile, alla prossima


DISCLAIMER: il prodotto mi è stato inviato gratuitamente dall'azienda a scopo valutativo. Non sono stata pagata per scrivere questa review ed ogni singola parola rispecchia la mia reale opinione a seguito dell'utilizzo del prodotto stesso.
Le immagini in cui non è presente il tag "MikiInThePinkLand" sono prese da Google immagini.

lunedì 2 settembre 2013

Ritratto di Signora#23: Love My Curves

Buongiorno a tutti in quello che è il più traumatico primo lunedì del mese dell'anno!
Ferie finite e si viene catapultati prepotentemente nella solita routine.
Ma armiamoci di coraggio e affrontiamo questo spiacevole rientro.
Quale appuntamento migliore di quello con la nostra amata rubrica?


Dopo la pausa estiva, MikiInthePinkLand, BooksLand, Stasera Cucino Io, Diario di una Dipendenza, The Pauper Fashionist e Francy Lettrice Sognatrice tornano con un nuovo articolo/riflessione scritto da Federica, che abbandona per un attimo mestoli e padelle (se non conoscete il suo blog DOVETE andare a sbav... ehm, a leggere) per impugnare la penna e condividere con tutti noi i suoi pensieri su un tema molto sentito anche dalla sottoscritta.
Buona lettura!

L'idea per il “ritratto” di questo mese era una cosa che mi frullava per la testa da un po'.
Poi, un paio di mesi fa, abbiamo letto un articolo che riportava alcune dichiarazioni dell'amministratore delegato dellaAbercrombie&Fitch , che ci aveva fatto riflettere su questo argomento. Inizialmente doveva essere un articolo collettivo, poi non si è più fatto, ma l'idea è rimasta ed io ho deciso di svilupparla.

"Grassa" di solito è il primo insulto che una ragazza rivolge a un’altra quando vuole ferirla; ricordavo di averlo visto succedere sia quando andavo a scuola sia tra le adolescenti. Così ho ricordato com'è strano e malsano l’insulto grassa. Voglio dire, grassa è davvero la cosa peggiore che possa essere una persona? Essere grassi è peggio che essere vendicativi, gelosi, superficiali, vanitosi, noiosi o crudeli ? No, per me no. Ma del resto, che ne so io delle pressioni sociali sulla magrezza? Vengono indicati come esempi da imitare quelle celebrità le cui più grandi imprese sono unghie perfettamente smaltate, le cui uniche aspirazioni sembrano essere farsi fotografare con nove vestiti diversi in una sola giornata, la cui unica funzione nel mondo sembra essere il sostegno del commercio di borse dal prezzo esorbitante e di cagnolini grossi come ratti. Forse tutto questo sembra comico o di poca importanza, ma non è così. Si tratta di quello che le ragazze vogliono essere, di quello che suggeriscono loro di essere e di come si sentono per essere come sono ed in un mondo ossessionato dalla magrezza mi preoccupa, perché non voglio ci siano cloni emaciati con l’ossessione di se stesse e con la testa vuota. Vorrei ragazze indipendenti, interessanti, idealistiche, gentili, caparbie, originali, divertenti.. C’è un migliaio di cose, prima di "magre". (J.K.Rowling)

Quando ho letto questo ho pensato fosse qualcosa che avrei potuto dire io. Tutte le volte che amici o parenti più o meno bene intenzionati, mi dicevano che ero grassa o che dovevo dimagrire mi chiedevo “come è possibile che tutto quello che vedono di me sia questo? Come è possibile che io non sia nulla di più del numero su quel cavolo di display?” e continuo a chiedermelo ora che tutti mi fanno notare quanto sia dimagrita “hai visto come stai bene ora? Avresti dovuto ascoltarmi tempo fa.”
E continuo a chiedermelo quando leggo dichiarazioni come quella del signor amministratore delegato che dice che nei loro negozi non vendono taglie superiori alla L perché il loro marchi rappresenta uno status a cui non tutti possono accedere, e che ragazze oltre quella taglia rovinerebbero la loro immagine.
Ma siamo sicuri che io e la mia XL roviniamo l'immagine di quel marchio più di quello che fanno loro stessi rilasciando dichiarazioni del genere?
La mia impressione è che il modello che ci viene proposto è: magro=bello=sano.
Ma spesso le immagini che vi corrispondono sono di modelle o attrici scheletriche ed emaciate, che non trovo ne belle ne sane.
Dove si trova l'armonia in una figura tutta spigoli?
Facendo una ricerca (neanche troppo approfondita) su google ho trovato veramente tanti siti/blog/forum dove, principalmente ragazze, ma non solo, sono alla ricerca di questa estrema magrezza, e, leggendo qui e là, mi sono chiesta se il signor amministratore di A&F (sicuramente non l'unico a pensarla così) si renda conto di quanto certe parole possano incidere su persone suggestionabili perché in cerca di approvazione.

Certo il problema è sicuramente più complesso, e non risolvibile in poche righe, e in fin dei conti quello che voglio dire io è semplicemente che dovremmo imparare ad amarci e a vedere il bello in noi a prescindere da quello che ci dicono gli altri.


Fede.


Innanzitutto ringrazio Federica per essersi esposta su un tema delicato, che va ad invadere una sfera intima e personale che è difficile condividere con gli altri.

Ero partita con le migliori intenzioni, decisa a spalleggiarla ed a condividere con voi la mia esperienza da ex-obesa (io sono contro la parola "curvy", utilizzata ultimamente un po' a sproposito). Purtroppo per me oggi non è una bella giornata e l'umore non mi consente proprio di farlo, non senza rattristarmi ulteriormente.
Vi chiedo scusa e chiedo scusa a Fede per questo.

Lascio la parola a voi, curiosa di leggere cosa ne pensate e, se vi va, la vostra esperienza.

Buona giornata, alla prossima,




giovedì 8 agosto 2013

Prodotti Bye Bye#6: Aprile, Maggio, Giugno e Luglio. 2a PARTE.

E' la TERZA volta che scrivo di questi prodotti.

Martedì blogger ha deciso che non dovessi pubblicare queste mini recensioni, prima cancellandomi l'intero post e poi salvandone solo metà.

Vi lascio immaginare, con 40°C dentro casa e altrettanti fuori, quanto la cosa mi abbia fatta diventare un po' così


Ma oggi è un altro giorno, sono euforica che stasera arriva il mio fidanzato, e nemmeno blogger può levarmi il sorriso a trentadue denti che ho stampato sulla faccia!

Dopo la prima vagonata di empties, che potete leggere QUI, eccovi la seconda, più breve, non preoccupatevi.


Questo è uno dei pochi prodotti Elf che mi sono piaciuti, anzi, devo dire che l'ho letteralmente adorato e che sicuramente mi mancherà nella mia handcare routine.

Si tratta di una penna per cuticole, nutriente ed idratante, a base di diversi olietti, come quello di Semi d'Uva, di Mandorle Dolci, di Avocado. Ammorbidisce le cuticole e le idrata a lungo, rendendo la manicure più semplice e piacevole. Si assorbe subito e non lascia le dita unte.

Il costo è davvero basso, solo 1,70€. Peccato che è reperibile solo online sul sito ufficiale, unico motivo per cui non la ricompro.


Lo ammetto, considero la mia cellulite sono all'appropinquarsi della bella stagione. Tutto il resto dell'anno io e lei ci ignoriamo pacificamente.

Infatti questo gel è proprio un residuo della scorsa estate, terminato circa due mesi fa, poco prima di cominciare il trattamento con i prodotti ISHI che mi sono stati inviati e che vi ho mostrato QUI.

Si tratta di un prodotto come tanti altri dello stesso tipo, che ti illudono con effetto pelle liscia e compatta ma che poi in realtà fanno ben poco alle tue cosce materassiformi.

L'ho applicato con piacere per l'effetto molto fresco e per il fatto che si asciugasse subito e non lasciasse la pelle appiccicosa.

Il prezzo era di circa 9,00€ e lo potete trovare sia negli ipermercati che nei negozi monomarca.



Non sono solita utilizzare le salviette struccanti e le uniche che mi piacciono sono quelle a marchio Douglas che tengo puntualmente nella macchina del mio fidanzato e che utilizzo per struccarmi quando usciamo e facciamo tardi, in modo da catafottermi poi subito nel letto.

Queste le avevo acquistate all'Auchan in vista del viaggio a Torino (di cui potete leggere QUI), per evitare di portarmi boccette e boccettine di struccante.

Per fortuna che prima di partire ne ho provata una e ho deciso di lasciarle a casa.

Basta che vi dica che le ho finite pulendomi gli swatches da mani e braccia.

Non strucca GNIENTE! Né sul viso né sugli occhi e brucia terribilmente.

Bocciatissime!

Il prezzo si aggirava attorno ai 3,00€ e le ho trovate all'Auchan.




Faccio una piccola ma fondamentale premessa, prima di parlarvi di questo trattamento: io sono scostante! E lo sono con tutta questa tipologia di prodotti. La sera già è un miracolo se riesco a mettermi la crema viso, figuriamoci il mascara!

Quindi, nonostante io lo abbia acquistato forse più di un anno fa, non credo proprio di essere riuscita ad applicarlo per trenta giorni consecutivi, quindi non posso dirvi se al termine di questo intervallo di tempo le ciglia sono effettivamente più lunghe. Di certo non si sono allungate utilizzandolo a saltelli come ho fatto io.

Un effetto che ho notato, però, è che questo prodotto le rinforza sensibilmente. Al mattino, anche dopo aver lavato il viso le si sente più "dure" e corpose e ho notato anche che ne cadono molte di meno durante lo struccaggio (sì, io sono energica XD).

Considerando che Kiko mette spessissimo i mascara in promozione a 3,90€, vi consiglio di provarlo, non si sa mai.

Il prezzo normale è di 7,90€.


E' il secondo che termino e posso dire con certezza che lo adoro.

Le mie ciglia sono sufficientemente lunghe, anche se molto chiare, ma sono abbastanza rade, per questo il volume è una caratteristica che ricerco in un mascara e non sempre la trovo, purtroppo.

Questo top coat di Kiko, però, riesce ad enfatizzare l'effetto anche dei mascara più sfigati, per non parlare di cosa riesce a fare su un buon prodotto che già di suo lavora bene!

Lo utilizzo spesso anche da solo con grande soddisfazione, soprattutto per le ciglia inferiori.

Lo ricomprerò sicuramente non appena lo rimetteranno in promozione a 3,90€. A prezzo pieno, invece, costa 7,20€.




L'ho già ricomprato. Per la quarta volta. Lo adoro quanto il fratellino di cui sopra.
A differenza del precedente, questo è arricchito con fibre sintetiche che allungano le ciglia dando uno splendido effetto a ventaglio.

Non lo utilizzo quasi mai da solo, trovo che lavori meglio su una base.

Anche in questo caso il prezzo è di 7,20€ ma si può trovare spesso in promozione.












Questo sample da 20ml, mi è stato inviato, assieme ad altri campioncini, da BeautyFarma. Ve ne avevo parlato QUI.

Fa parte di una linea, composta da tre prodotti, asseieme a Gel Doccia e Crema Corpo, che dovrebbe avere un'azione rassodante e modellante.

Considerate le quantità, questi tre sono stati gli unici prodotti di cui sono riuscita a farmi un'idea abbastanza precisa, tanto da decidere di recensirli in un post dedicato a loro che vedrete, spero, presto.

Velocemente posso dirvi che ho adorato questo scrub corpo, ha tutte le caratteristiche che ricerco in un prodotto del genere: granuli finissimi e numerosi, consistenza morbida ma soda, sensibile azione esfoliante e buon profumo.

L'ho letteralmente adorato, tanto da valutarne l'acquisto, considerando che attualmente è in sconto a 3,59€.


L'olio di mandorle dolci è un prodotto che utilizzo abitualmente, che termino e riacquisto con regolarità. Sono molti gli utilizzi che ne faccio, ma primo tra tutti, è l'idratazione post doccia, su pelle umida. Si assorbe con un rapido massaggio e lascia la pelle delle gambe, delle braccia e del busto davvero morbidissima. Evito di usarlo sulla schiena, considerando che è l'unica zona del mio corpo in cui non ho la pelle secca.

Ne sfrutto l'azione addolcente dopo la ceretta, di cui rimuove anche gli spiacevoli residui, lo uso come impacco per mani e unghie. Quache volta l'ho usato sui capelli, ma i risultati sono stati poco soddisfacenti, come con tutti gli oli.

E' un prodotto versatile ed economico, che mi dura a lungo e che mi piace utilizzare.

Lo trovo facilmente negli ipermercati o da Acqua&Sapone, al prezzo di circa 7,90€


Dire che questo prodotto, d'estate soprattutto, se ne va come l'acqua è abbastanza esilarante, ma è proprio così.

Spruzzato su tutto il corpo dopo la doccia, sul viso prima dei trattamenti o comunque all'occorrenza, sui capelli prima delle maschere o degli impacchi, sulle gambe quando le sentiamo particolarmente pesanti... Insomma, che sia Avène, ROC, La Roche-Posay, non posso fare a meno di questo prodotto.

Lo potete trovare tranquillamente in farmacia e parafarmacia ed il prezzo varia in base al formato e può oscillare tra i 6,00€ e i 12€.









E anche quest'altra carrellata è finita.

Da oggi cominciano le mie ferie, quindi non so quando e quanto potrò aggiornare, ma sicuramente sarò presente sulla PAGINA FACEBOOK e su INSTAGRAM.

Auguro a tutti BUONE VACANZE.

Alla prossima

martedì 6 agosto 2013

Prodotti Bye Bye#6: Aprile, Maggio, Giugno e Luglio. 1a PARTE.

Un mese rimandi perché hai finito poca roba, l'altro perché c'è quel prodotto lì che sta quasi per terminare e non ti va di lasciarlo fuori, l'altro ancora perché sei troppo pigra per fare le foto ecc ecc...
E alla fine ti ritrovi con una montagna di prodotti terminati, millemila foto da fare e tanta roba di cui parlare... So me...
Quindi, vi avverto, sarà un post taaaanto lungo e che ho dovuto scrivere DUE VOLTE! >.<
Bando alle ciance e cominciamo!


NON LO SO cosa mi diceva la testa quando ho acquistato questo prodotto, io ODIO i prodotti Leocrema, a cominciare dalla crema in barattolo blu simil-Nivea.
Quando si avvicina l'estate, sono solita comprare una confezione di fanghi e mi sono trovata sempre molto bene con quelli a marchio Geomar.
A fine Agosto, lo scorso anno, ho acquistato questi perché erano in offerta e invece di risparmiare un paio di euro, rispetto al prezzo degli altri, ne ho praticamente buttati sette!
Hanno una consistenza eccessivamente liquida e ciò rende l'applicazione davvero laboriosa, con la certezza di sgocciolare ovunque. Se a questo però si fosse affiancato una qualche sorta di effetto tonificante, avrei chiuso un occhio, invece nulla.
Ho scritto anche al servizio clienti, chiedendo spiegazioni, pensando che magari fosse la mia confezione in qualche modo difettosa, ma mi hanno confermato che il prodotto è proprio così! Insomma fa veramente schifo, non è stato un caso...

A prezzo pieno costa circa 10,00€ per 500g di prodotto, che mi sono durati pochissimo, un mese forse o poco più.

La reperibilità è abbastanza buona: si trova agevolmente sia all'Auchan che all'Ipercoop e nei negozi tipo Acqua&Sapone.

Ve lo sconsiglio calorosamente.

Unico pro è che ho riciclato la confezione per fare il mio scrub corpo preferito (miele, olio di mandorle dolci, sale grosso, cacao amaro e posa di caffé).


Vi avevo già scritto qualche prima impressione su questo prodotto nel post haul di EccoVerde e la mia opinione a prodotto terminato non è cambiata poi molto, non in positivo almeno, anzi, sicuremente è più negativa.
Confermo il fatto che si tratta di uno shampoo molto delicato, ha eliminato la lieve dermatite da stress che ho avuto nell'ultimo periodo e mi ha lenito la cute arrossata a seguito di due trattamenti aggressivi che ho fatto a breve distanza di tempo l'uno dall'altro. Trovo anche che lavi molto bene e che i capeli rimangano puliti a lungo. Nonostante ciò, non è uno shampoo adatto a me.
Innanzitutto è durato sette lavaggi, davvero troppo poco, nonostante dalla seconda volta in poi io lo utilizzassi diluito (cosa che è consigliata per tutti gli shampoo, in particolare quelli eco-bio. O almeno così ho letto). La consistenza quasi gellosa non facilita la distribuzione sui capelli e tende ad annodarli terribilmente, rendendoli stopposi al limite del tollerabile. "Grazie a lui" ho consumato vagonate di balsamo, unico modo per districarli dopo il lavaggio. Non l'ho trovato affatto nutriente e la morbidezza dei miei capelli non credo proprio sia attribuibile a lui ma ai trattamenti post shampoo che ero costretta a fare.

Il prezzo è di 3,99€ per 200ml
Sconsigliato anche lui!
Potete trovarlo al NaturaSì, su EccoVerde e in molti altri stores online.


Dopo un anno e due mesi di utilizzo, è finita... Vi avevo mostrato questa matita ed il suo swatch nel post degli acquisti torinesi di Giugno scorso, in cui avevo espresso anche le mie iniziali perplessità.
In effetti, il rapporto con lei non è stato semplice, diciamo che ho imparato ad apprezzarla col tempo, soprattutto per quanto riguarda la sua versatilità.
Quando l'ho vista in negozio, le prime cose che mi hanno attratta sono state il tratto nero intenso e la morbidezza. Sul sito viene definita forever-lasting and waterproof quindi mi aspettavo una matita che durasse davvero tanto.
La prima volta che l'ho applicata, a Milano, con un'afa pazzesca, dopo pochissime ore semplicemente non c'era più. Potete immaginare il mio disappunto. Ok, non era colata, non si era sciolta, ma era scomparsa e ciò è lontano anni luce dall'essere forever-lasting. Confesso di essere rimasta talmente delusa da averla accantonata per un bel po' di tempo, ricominciando ad usarla verso metà Agosto. Credo di averla testata in ogni modo possibile e immaginabile: nella rima interna con ogni tipo di temperatura, come eyeliner lungo la rima esterna, sfumata lungo le ciglia, come base per smoky eyes. Dopo tanto tempo posso dire che è una delle migliori matite che io abbia mai usato. No, non si tatua nella rima interna, come avevo sperato, ma, utilizzando alcuni accorgimenti, riesce a durare intatta per diverse ore. Di solito, prima di applicarla, "asciugo" la rima con un bastoncino di cotone e ripasso due o tre volte il colore, magari aspettando qualche secondo tra un'applicazione e l'altra. In questo modo, anche con il caldo più afoso, mi è durata intatta fino a sei ore, per poi cominciare gradualmente a sbiadire ma senza MAI sbavare. Applicata lungo la rima esterna invece è assolutamente e incredibilmente resistente, sia come eyeliner sia sfumata, nel primo caso, vista la consistenza della mina, molto morbida, prelevo il colore con un pennellino e procedo a tracciare la linea. L'ho testata anche a mare, in acqua (ed io mi faccio il BAGNO, con tanto di tuffi, immersioni e roba varia, non mi immergo fino all'ombelico, ingioiellata e con gli occhiali da sole. Giammai!) e ha cominciato a sbiadire dopo quattro o cinque ore. Continuavo a chiedere al mio fidanzato "C'è la matita? C'è la matita?".
Ottima anche come base, per la buonissima sfumabilità e resistenza. Quando l'ho utilizzata, il trucco non mi è mai andato nelle pieghette, ma, sapete bene, io non ho la palpebra oleosa e raramente ho avuto questo problema.
La ricomprerei? L'ho già ricomprata, anche se nel formato travel.
Il prezzo è di 16,90€ e la trovate nei negozi Sephora o facilmente online.


Questo balsamo esisteva già quando io ero bambina. Molti anni fa. In casa mia è sempre stato presente, assieme allo shampoo alla mela verde (se lo ricorda qualcuno? *__*), soprattutto per il suo costo decisamente basso.
Non l'ho mai amato, nemmeno dopo il suo "boom" telematico. Sui miei capelli questo prodotto fa poco e niente e non potrei mai usarlo da solo per districarli dopo lo shampoo.
In estate però ne consumo a vagonate ed ora vi dico perché.
Quando finalmente arrivano le ferie (ancora 52 ore e 19 minuti!!!), avendo il mare a dieci minuti di macchina, io ed il mio fidanzato ci andiamo praticamente ogni giorno, col risultato che dovrei lavare i capelli ogni giorno, appunto, cosa che mi ridurrebbe la testa come uno scopettino di paglia in pochissimo tempo, essendo già molto sensibile a sole e salsedine, che mi vanno a seccare tantissimo le lunghezze.

Essendo molto fluido e leggero, posso utilizzare questo balsamo in grande quantità, da solo, dopo il mare, per idratare e profumare i capelli. Mi toglie facilmente i residui dell'olio protettivo che ho usato in spiaggia e me li lascia pulitissimi e leggeri. In questo modo posso fare tranquillamente lo shampoo una o due volte alla settimana, come al solito.

Da quando ho cominciato ad utilizzare lo shampoo Lavera, lo Splend'Or ha evitato che consumassi quantità spropositate del Balsamo di Biofficina Toscana, che, avendo un costo abbastanza alto, mi sarebbe dispiaciuto non poco terminare velocemente, consentendomi di applicare il primo su cute e lunghezze in dosi generose ed il secondo sulle punte.

Il costo oscilla tra  0,90€ e 1,50€, ha una buona reperibilità e un INCI accettabile.

L'ho già ricomprato.


 Comprato a Roma il 1°Maggio (avevo il terrore che durante il concertone le zanzare avrebbero banchettato con le mie braccia!), sarà la prima delle decine di bombolette che finirò da ora a fine estate. Senza uno spray anti-zanzare non potrei proprio vivere, per due semplici motivi:

1) se c'è una zanzara nel raggio di chilometri e millemila persone, state tranquilli che verrà a pungere me!

2) una semplice puntura di zanzara, su di me, diventa un bubbone enorme, caldo, dolorante e pulsante, che nel 90% dei casi crea un'ulcerazione persistente con conseguente macchia.

Dopo anni di Autan, che non mi ha mai delusa, ho preso Off solo per una questione di prezzo (pochi centesimi di differenza in effetti, mica chissà cosa) e devo dire che non mi sono trovata affatto male. Sulla pelle lo percepisco di meno rispetto all'Autan, ha un odore più gradevole e l'azione protettiva dura a lungo, più o meno dieci ore. Lo applico anche sul viso (sì, mi pungono anche in faccia quelle zozze!), spruzzandolo prima sulle dita e poi picchiettandole sulla pelle e non mi ha causato nessuna particolare reazione.

Il prezzo si aggira attorno ai 7,99€

Adesso sto usando il Vape Derm Invisible, che è a base di Icaridina e non di DEET come Autan e Off, che ho letto essere più tossico della prima. Vedremo l'efficacia.
Ne approfitto per riportarvi un brevissimo riassunto delle sostanze repellenti maggiormente impiegate per evitare le punture di insetti:



Icaridina(KBR 3023) È uno dei più recenti principi attivi immessi sul mercato. Ha scarso assorbimento cutaneo, caratteristica che consente l’applicazione anche a bambini con più di 2 anni ( escluso le formulazioni spray ). Può avere efficacia dalle 3 alle 10 ore in proporzione alla quantità applicata sulla cute. La dose di prima efficacia è di 0,02 mg di principio attivo per cm2 di cute. Ha effetto repellente contro zanzare, mosche, tabanidi , simulidi e zecche
Dietiltoluamide (DEET) E’ il principio attivo di maggiore applicazione. Ha caratteristiche di persistenza della protezione e repellenza simili a quelle del KBR 3023, in rapporto alla concentrazione di principio attivo. Si trova in commercio con formulazioni dal 7% al 35% di concentrazione. Alla concentrazione più bassa può essere applicato a soggetti con più di 12 anni di età. Alle concentrazioni più elevate può irritare la pelle ed è sconsigliata l’applicazione sul viso
Estratti vegetali(eucalipto, citronella, geranio, lavanda, piretro, bergamotto, timo, ecc.) Il principio attivo più efficace è il Paramatandiolo ( Citrodiol ) ricavato dall’eucalipto. Devono essere usati ad elevate concentrazioni per assicurare una protezione prolungata con possibili odori sgradevoli anche alle persone
sono efficaci per pochi minuti, quindi devono essere ripetutamente applicati
Trovano concrete applicazioni per la protezione di bambini inferiori ai 2 anni di età
Apparecchi ad ultrasuoni Non esistono sperimentazioni che dimostrino l’efficacia ad uccidere o allontanare zanzare
Permetrina
(piretroide)
Principio attivo usato per impregnare indumenti e zanzariere, con azione repellente contro le zanzare in zone endemiche. Persiste anche al lavaggio dei tessuti, e poco tossico per i mammiferi e scarsamente assorbito dalla pelle. Deve essere usato per brevi periodi ed in località endemiche di Malaria, Dengue, Chikungunya  e West Nile




Non mi dilungo molto su questa crema, potete leggere la mia recensione QUI.




















E' il secondo che termino e durante l'utilizzo mi sono detta centinaia di volte che lo avrei dovuto recensire.

Spesso si sottovaluta (troppo spesso in realtà) il tempo che una persona, che sia una blogger, youtuber, amica, cugina, vicina di casa, si prende per testare un prodotto e consigliarlo e, quando è stato lanciato questo "mascara rivoluzionario", dopo pochi giorni, già fioccavano le dichiarazioni d'amore nei suoi confronti.

Anche io, se ve ne avessi parlato all'inizio, ne avrei detto solo bene, estasiata dall'effetto che aveva sulle mie ciglia e che vi ho anche mostrato in questa foto su FB, risalente al 18 Ottobre scorso:

Bene, dopo quasi dieci mesi e dopo DUE confezioni di mascara terminate, posso dirvi con certezza che questo prodotto rimane una grande incognita.

L'effetto è senza dubbio molto bello: volumizza, incurva e allunga, è estremamente nero e dura a lungo.

Peccato che questo risultato sia assolutamente scostante.

Ho dovuto cestinare il primo tubetto dopo tre mesi, il prodotto all'interno era diventato estremamente pastoso, incollava le ciglia ed era ingestibile.

Il secondo è durato di più, ma gli ultimi mesi ho fatto davvero fatica ad utilizzarlo, per gli stessi problemi.

Sinceramente, spendere dieci euro per un mascara le cui prestazioni siano così discontinue non mi va assolutamente.

Sconsigliato!

Il prezzo oscilla tra i 9,90€ ed i 14,00€, potete trovarlo in tutte le profumerie che trattano il marchio Pupa.



Possiedo questa cipria da più di un anno, ma l'ho utilizzata costantemente ed esclusivamente da Ottobre/Novembre.

Il motivo che me l'aveva fatta scegliere è senza ombra di dubbio la promessa di minimizzare i pori, oltre al fatto che fosse un prodotto versatile, utilizzabile sia come cipria che come primer.

L'ho testata in entrambi i suoi utilizzi e posso dire tranquillamente che è una delle migliori ciprie mai provate.

La sua polvere, incolore, è finissima e quasi impalpabile, non crea spessore sulla pelle, uniforma l'incarnato minimizzando i pori e conferendo al viso un effetto levigato ma naturalissimo.

Provata su fondotinta mediocri, ne aumenta sensibilmente la durata, dando anche un effetto sufficientemente opaco che dura almeno quattro o cinque ore durante la stagione fredda e due o tre ore con il caldo asfissiante.

Ultimamente la mia pelle è molto cambiata e la combinazione P&P e fondo Everyday Minerals non mi garantiva una lunga tenuta del trucco, migliore invece la tenuta con fondotinta fluidi.

La scorsa estate invece non ho avuto alcun problema di lucidità, utilizzando questa cipria sia con prodotti cremosi/fluidi che con prodotti in polvere, ma la mia pelle era decisamente meno oleosa.

Ho utilizzato il prodotto come base sotto al fondo minerale, che tende ad evidenziare troppo i pori dilatati e non solo l'effetto era visibilmente migliore ma la stesura risultava più agevole.
Ottima per fissare il correttore nel contorno occhi, una zona estremamente delicata per me e che facilmente tende a seccarsi ulteriormente.

La riacquisterei? Assolutamente sì, ma temo di dover cambiare adesso che la mia pelle è decisamente instabile.

Il prezzo è di 28,90€ e potete trovarla da Sephora.


Sarà la quarta confezione che termino e lo inserisco puntualmente nei prodotti terminati.

Pessimo come tonico (appiccicaticcio, schiumogeno), ottimo come struccante.

Lo utilizzo ormai da tantissimi mesi e non mi ha mai dato problemi, rimuove facilmente sia il trucco viso che il trucco occhi.

Ha un prezzo decisamente basso, 4,00€ circa, ed una buona reperibilità, essendo un prodotto a marchio Coop, infatti, potete trovarlo negli ipermercati di questo brand.

Consigliatissimo.








Lo avevo acquistato per i capelli, sia da utilizzare come impacco pre-shampoo, sia per lo styling, ma non va assolutamente bene per me, mi appesantisce tantissimo le lunghezze e facilmente mi unge le punte.

Utilizzato assieme ad acqua distillata e ad un altro olietto, costituisce un ottimo struccante bifasico da utilizzare per rimuovere il trucco occhi.

L'ho utilizzato anche per fare scrub viso o corpo e in entrambi i casi mi ha lasciato la pelle molto morbida.

Il prezzo mi pare si aggirasse attorno ai 7,90€ e lo trovo facilmente negli ipermercati.

Non lo comprerò semplicemente perché non mi è indispensabile.








Mentre lo scrub di Bjobj di cui vi ho parlato QUI mi è piaciuto abbastanza, questo di Omnia Botanica non mi è piaciuto affatto.

E' il secondo prodotto che provo di questo marchio ed è la seconda delusione.

Questa crema esfoliante viso ha solo difetti, per quanto mi riguarda: puzza, è unta, non scrubba, la consistenza è troppo fluida e scivola sul viso senza dare il tempo di effettuare un buon massaggio.
L'odore persiste sulla pelle, così come la sensazione di pesantezza e untuosità. Dopo averla utilizzata la pelle non mostra alcun cambiamento particolare, o meglio non mostra alcun cambiamento positivo particolare.

Ho faticato tantissimo a terminarla e non la ricomprerei nemmeno sotto tortura.

Il prezzo è di circa 7,00€ ed è un marchio che trovo sia all'Auchan che all'Ipercoop.




Prodotto bocciato. Potete leggere la mia review QUI.









Questi due campioncini di crema/gel viso mi sono durati un'eternità e posso dire con certezza che si tratta di un prodotto pessimo, che non incontra né le mie aspettative, viste le caratteristiche decantate, né le mie esigenze.

Aquasource dovrebbe essere un gavettone di idratazione e leggerezza che lascia il viso fresco e idratato per "oltre 48h".

Non conosco l'INCI, ho buttato le scatoline subito dopo aver ricevuto i campioncini (e non ricordo nemmeno in quale negozio/profumeria), ma sicuramente non è nulla di sorprendente.

I due tubetti, da 10ml ciascuno, mi hanno consentito di utilizzare ìl prodotto per un più che sufficiente periodo di tempo e posso dirvi che, sì, si tratta di un gel leggero, inizialmente fresco e a rapido assorbimento, ma NO non idrata manco per niente e NO non è fresco. La sensazione, appena applicato, è di estremo calore, la pelle del viso mi si arrossa vistosamente e anche se il tutto dura pochi secondi, non mi piace affatto.

Anche dopo che la vampata di calore è passata, è come se questa crema si sentisse. La pelle è sì liscia e asciutta, ma percepisco come un leggero film che non me la lascia respirare.

Bocciatissima, soprattutto considerando il prezzo decisamente alto: 36,00€ per 50ml.

Concludo qui la prima parte di questo post. Oggi blogger fa i capricci e dopo avermi cancellato il post stamattina e averne cancellata un'altra metà oggi pomeriggio, sto per avere un lieve esaurimento nervoso, considerando che lo sto scrivendo DA GIORNI e che fa un caldo che dovrebbe essere vietato stare al pc per più di mezz'ora.

Spero di riuscire a postare gli ultimi prodotti terminati domani, blogger permettendo.

Voi cosa avete finito questo mese? Avete provato qualcuno di questi prodotti? C'è qualche perplessità o domanda che volete farmi?

Vi auguro una buona serata.

Alla prossima