lunedì 10 marzo 2014

Una Nota di Colore #5: Greatest Hits II, Queen

Musica è arte, musica è vita, musica è colore.

La musica può essere il filo invisibile che lega le persone, che consente loro di scoprire e di scoprirsi.
Può essere confronto, accordo e disaccordo.

La musica è storia ma anche moda, insegnamento e intrattenimento.

"Musica" è la parola chiave di questa nuova collaborazione, che vede, di nuovo, affiancato MikiInThePinkLand a LA is My Dream.



"Una nota di colore" è il nostro modo di raccontarvi qualcosa di noi, un modo per conoscerci e per farci conoscere. Una sorta di "get ready with me" che tanto va in voga su YouTube, con la differenza che il risultato finale è dettato unicamente dalla musica.

In questi dodici appuntamenti mensili, vogliamo fare un viaggio alla scoperta dei nostri album preferiti, raccontarveli, condividere con voi il ruolo che essi hanno o hanno avuto nella nostra vita e, ad ogni album, abbineremo un trucco e vi mostreremo i prodotti utilizzati.

Spero che l'idea vi piaccia come è piaciuta a noi, che la coltiviamo ed elaboriamo da oltre un anno.

Ogni secondo lunedì del mese, quindi, vi aspettiamo qui a cantare e truccarvi con noi!

Questo mese, Patty ha fatto una scelta abbastanza difficile, per diversi motivi. Innanzitutto non è assolutamente facile parlare di un mostro sacro come i Queen e non è facile parlare di questo album in particolare, che racchiude alcuni dei loro maggiori successi. Cercherò di farlo parlando, come al solito, cosa ha significato per me, cosa mi ha trasmesso, sperando di trasmetterlo anche a voi. La difficoltà più grande, però, l'ho riscontrata nel momento in cui ho pensato a quale trucco realizzare, a come rendere la canzone che avevo scelto. Insomma, sia io che Patty siamo arrivate agli sgoccioli, ma alla fine ce l'abbiamo fatta, sperando che anche questo post vi piaccia come gli altri.
Non c'è bisogno di dirvi chi sono i Queen - spero!- primo perché tutti DOVETE saperlo, secondo perché se non lo sapete allora NON MERITATE di saperlo. Ecco.
Ma ora vi racconto chi sono i Queen per me.
Quando hai sei o sette anni, ascolti la musica, magari ti piace, ma non comprendi fino in fondo la portata di ciò che stai ascoltando, il valore, non solo musicale, di questa o quella canzone, di questo o quel gruppo. I Queen per me erano uno dei tanti vinili che potevo ascoltare quando nessun altro monopolizzava lo stereo (ovvero raramente). Poi, in seconda media, all'inizio dell'ora di musica apparve lui, il professor Libraro, la copia sputata e appiccicata di Freddie Mercury e, neanche a farlo apposta, era un accanito fan del gruppo. "Who wants to live forever" è stata la prima canzone che ci ha fatto ascoltare ed io avevo i brividi. Grazie a lui ho imparato ad apprezzare meglio le doti del cantante ed il talento degli altri membri. Grazie a lui ho ascoltato gran parte della loro discografia, grazie a lui, dopo molti anni, quando Patty mi ha proposto questo titolo, non ho avuto alcun dubbio su quale canzone scegliere.


"The Greatest Hits II" si può definire semplicemente epico, è un album che racchiude lo spirito di tutto ciò che i Queen hanno rappresentato in 25 anni di musica.
In particolare, questo volume riassume il decennio 81'-91', attraverso brani storici e brani meno conosciuti.
Innuendo, Radio Ga Ga, I Want It All, I Want To Break Free sono tracce che mi colpiscono sempre, come la prima volta, quelle più facilmente apprezzabili, a mio parere, quelle per le quali non ci vuole un orecchio allenato per comprenderne la bellezza.
Ma, su tutte, senza dubbio, quella che per me racchiude un po' la storia della band, quella che mi emoziona sempre di più ogni volta, a partire dall'intro, è, banalmente forse, The Show Must Go On







(Entrambe le volte in cui la canzone è stata suonata dal vivo, Elton John ha preso il posto di Mercury)

Uscita appena sei settimane prima che Mercury morisse, questa canzone è frutto della collaborazione di tutti i membri della band: è nata da una poesia di Bryan May, l'intro è opera di John Deacon ed il testo di Mercury e Roger Taylor.

« The Show Must Go On è venuta fuori dalla riproduzione di una sequenza effettuata da Roger e Deacon, con me che iniziai a lavorarci sopra. All'inizio, si trattava solo di vari accordi messi assieme, ma sentivo dentro di me che sarebbe potuta diventare qualcosa di importante. Ne iniziai a parlare anche con Freddie e, dopo esserci seduti insieme, decidemmo il tema del brano e scrivemmo i primi versi. Ho sempre pensato che sarebbe stato importante farla perché avevamo a che fare con cose che erano difficile da discutere, in quel momento. Ma nel mondo della musica, tutto si può fare. »
(Brian May - 1994[4])

Struggente è una delle prime parole che mi vengono in mente. Il momento in cui cala il sipario è sempre quello più amaro. Stanchezza, senso di vuoto, amarezza, tristezza... Un vortice di emozioni che ti pesano sul petto ma, nonostante tutto, bisogna andare avanti... Lo show deve continuare.

Sono tanti i significati attribuiti al testo di questa canzone. C'è chi la ritiene un vero e proprio testamento di Mercury, chi una metafora della vita, chi un inno di speranza.
Per me, oltre a tutto questo, è quel biglietto da visita di cui vi ho parlato spesso, LA canzone, quella che rappresenta la storia e le capacità di un gruppo. Insomma per me The Show Must Go On sono i Queen. Ed i Queen sono The Show Must Go On.

Il trucco che ho pensato di realizzare per questo album e per questa canzone, non ha nulla di particolare. L'ho realizzato ieri mattina e scattato le foto ieri sera alle 22:30, subito dopo averlo arricchito per renderlo ricco e luminoso. Non ci sono sorrisi, non ci sono pose...

Ho utilizzato:


Per la base:

- Fondotinta MAC Studio Fix Fluid in NW15

- Cipria Rimmel Stay Matte n°03, Peach Glow

- Correttore L'Oréal Accord Parfait n° 02, Vanille

- Terra Debby n°02

- Soft Touch Blush Kiko n°111



Per le Sopracciglia:

- Kiko Eyebrow Pencil n°02

- MAC Brow Set in Show-Off

  - Base Too Faced Shadow Insurance su tutta la palpebra mobile e fissa

- Kajal Bianco Montalto nell'angolo interno e sotto l'arcata sopraccigliare

- Maybelline Color Tattoo n°70, Metallic Pomegranate su tutta la palpebra mobile


Dalla Naked:

- Naked (terzo ombretto da sx) nella piega dell'occhio
- Hustle (terzo da dx) su tutta la palpebra mobile e lungo la parte esterna di rima cigliare inferiore
- Toasted (quarto da dx) nella metà interna della palpebra mobile e lungo la metà interna di rima cigliare inferiore
- Creep (secondo da dx) nell'angolo esterno dell'occhio
- Virgin (primo da sx) nell'angolo interno e sotto l'arcata

- Essence Colour Arts Base, picchiettata sulla palpebra mobile
- Essence glitter, n°04, picchiettati su tutta la palpebra mobile

- Kajal Nero Collistar
- Catrice Gel EyeLiner Nero
- Mascara Le Volume Chanel


Alla fine ho applicato quattro ciuffetti di ciglia finte per occhio, nell'angolo esterno.
Sulle labbra:

- Kiko Automatic Precision Lip Liner n° 515

- Kiko Glass Shine Lipgloss n°04 (LE)












E questo è il risultato:







Inside my heart is breaking 
My make-up may be flaking 
But my smile still stays on

Per il post ed il trucco di Patty, cliccate QUI:



Qual è la vostra canzone preferita dei Queen?

Al mese prossimo,

Miki&Patty








17 commenti:

  1. Leggere le tue recensioni è sempre emozionante, si vede che ti piace la musica e che ci capisci, io vado molto più ad emozione, non sto tanto a guardare i testi e spesso non cerco nemmeno le traduzioni perché li percepisco a pelle e quindi mi risulta sempre difficile parlarne come fai te.
    Il make up mi piace tantissimo e penso che renda alla perfezione la canzone :)
    The Show must go on è immortale come lo è la memoria di Freddie, però secondo me il vero e proprio testamento di Freddie è Too much love will kill you canzone presente nell'album Made in Heaven uscito postumo e che è qualcosa di meraviglioso, ogni volta che la sento non riesco a fare a meno di piangere, il solo pensarci mi fa commuovere e mi da i brividi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. precisazione altrimenti sembro scema... Too much love will kill you è stata scritta da Brian May, faceva parte di un suo album, però le parole e sapere che Mercury l'ha cantata alla fine dei suoi giorni, me la fa percepire come il suo testamento..
      .. come dicevo, emozioni!

      Elimina
    2. Patty, anche io vado a sensazioni. L'analisi di un testo è una cosa che viene dopo, però ammetto che se un testo è ridicolo di conseguenza la canzone perde ogni significato per me. Per questo il 90% della musica italiana non mi piace.
      Io parto in lieve vantaggio solo perché ho sempre ascoltato musica straniera, da quando ero bambina e conoscendo discretamente l'inglese non mi viene difficile capire le parole. Ovviamente poi ciò che significa una canzone è un qualcosa di più complesso, ma che mi piace sapere, soprattutto se una canzone mi piace.

      Elimina
    3. Qualcosa capisco anche io, ascolta che ti riascolta poi ci arrivo anche se spesso è capitato che cercando le traduzioni era tradotto in maniera differente ed a volte anche senza senso (specialmente se si tratta delle canzoni di Frusciante :P)

      Elimina
  2. Quest'album è epico, una raccolta meraviogliosa. L'ho regalata a mio padre e lo ascoltiamo a ripetizione <3

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E hai fatto benissimo, sono album che, secondo me, non devono mancare in nessuna collezione.

      Elimina
  3. Splendida interpretazione Miki. La foto con il trucco "sciolto" è veramente un tocco di classe.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ery, grazie mille ^___^ (pensavo fosse una sciocchezza in realtà, stavo quasi per non metterla!)

      Elimina
  4. I Queen sono e resteranno sempre nel mio cuore. Sono felice che questa volta abbiate scelto loro a farvi d'ispirazione.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ed io sono felice che il post ti sia piaciuto. Grazie.

      Elimina
  5. Per me scegliere una canzone sola dei Queen è tipo come chiedermi di scegliere tra uno dei miei figli (che non ho, ma per capirci). The Prophet's Song. Mother's Love (laaaaaaaaacrime). Somebody to Love, che ho avuto l'onore di poter cantare con Brian May a luglio al suo concerto (assieme al resto del pubblico, ma è stato un onore comunque). Molte di Freddie solista. Questo per cercare di limitarmi.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Eh, lo so, succede anche a me con alcuni dei miei gruppi preferiti ^__^

      Elimina
    2. E' vero, è impossibile scegliere una sola canzone!!

      Elimina
  6. Secondo il mio modestissimo parere i Queen hanno scritto le canzoni più belle della storia della musica e sono uno dei migliori... se non il miglior gruppo di sempre. Ecco, l'ho detto!
    Una canzone preferita? Al momento quella che mi fa sognare è Under Pressure, eseguita con David Bowie <3

    RispondiElimina
  7. Bon, sono riuscita ad aprire le cateratte in meno di due secondi: mi è bastato leggere "The Show Must Go On".
    Che dire, mi ripeterei solo, ho già scritto da Patri la mia passione per Freddie e per I Queen, e trovo geniale che tu abbia replicato il verso della canzone sbavandoti il trucco - che, per inciso, da "integro" era bellissimo, ma proprio bello! - ...
    Insomma, che dire, bravissime. Questo episodio mi è piaciuto da morire.

    RispondiElimina