lunedì 8 luglio 2013

Film della serata#5: Any Day Now

Era tanto tempo che non vedevo un bel film, uno di quelli che ti tengono incollata allo schermo, che ti emozionano e che ti lasciano dentro un misto di amarezza e speranza.
 E' questo il caso di "Any Day Now", cominciato a vedere distrattamente e assolutamente per caso, ieri pomeriggio, mentre mi preparavo per uscire. Quando ho compreso, dopo pochi minuti, la serietà dell'argomento trattato, ho preferito interrompere la visione per poi riprenderla ieri sera, letteralmente incantata dalla storia narrata, dall'interpretazione dei protagonisti e dalla colonna sonora.

 Il film in questione è uscito solo negli Stati Uniti, in occasione di festival di minor risalto, ed in Italia è stato proiettato durante il 28° GLBT Torino Film Festival.

 Ispirato ad una storia vera e ambientato negli anni '70, Any Day Now è la storia di Rudy, drag queen che si esibisce in un locale per omosessuali, e di Paul, vice procuratore distrettuale, divorziato dalla moglie, che si ritrova quasi per caso nel locale in cui Rudy lavora.

 Mentre il primo, sin da ragazzo, è consapevole del proprio orientamento sessuale, il secondo sta cominciando a muovere i primi passi in un mondo del tutto sconosciuto, in cui la fase più difficile è ammettere a se stessi quella che, soprattutto in quel periodo, è una grossa diversità.

 Tra Rudy è Paul scatta una sorta di colpo di fulmine, che si concretizza in un frettoloso rapporto sessuale consumato in macchina e nello scambio titubante di un biglietto da visita, ma mentre Rudy, torna a casa con l'aria sognante e la speranza di rivedere Paul, quest'ultimo non ha nessuna intenzione di farlo entrare di nuovo nella sua vita perfetta. Eppure le loro strade sono destinate ad incrociarsi di nuovo, a scontrarsi, e tutto grazie a Marco, un ragazzino affetto da Sindrome di Down, che si ritrova solo dopo che la madre, Marianna, vicina di casa di Rudy, viene arrestata per possesso, abuso e spaccio di sostanze stupefacenti.
 Quando Rudy chiede il suo aiuto, per evitare che Marco si ritrovi intrappolato in un sistema indifferente ai suoi problemi ed alle sue esigenze, Paul non solo mette a disposizione dei due le sue competenze legali, ma apre loro le porte della sua casa e soprattutto del suo cuore.

 I tre intraprendono un cammino che li porta da subito ad essere una famiglia, Rudy e Paul si occupano di Marco come un figlio, occupandosi dei suoi bisogni e interessandosi alla sua instruzione. Seguito dai suoi due papà, il ragazzino fa passi da gigante e trova una serenità che gli era stata negata da una mamma problematica e assente.

"Non mi interessa che rapporto abbiate. Ma la gente parla, i genitori, gli altri insegnanti parlano. Cioè... Basta che una persona dica qualcosa alla persona sbagliata e vi ritrovereste con una bella gatta da pelare"

 Le parole dell'insegnante di Marco, si rivelano profetiche, e quel qualcosa non tarda ad arrivare e butta giù in un soffio quel bellissimo ma fragile castello di sabbia che Rudy, Paul ed il ragazzo hanno costruito.

  Combattere contro un sistema per il quale essere gay equivale ad essere deviati, pervertiti, sbagliati, è come fermare il vento con le mani. Non bastano le prove della serenità di Marco, dei suoi miglioramenti, la sua stessa volontà di vivere con i suoi genitori, perché è questo che Paul e Rudy sono, e lo sono nel profondo, nulla basterebbe, perché è sufficiente un bacio scambiato di fronte ai suoi occhi, un costume di Halloween, l'attaccamento ad una bambola, l'accusa di avere rapporti sessuali sotto lo stesso tetto del minore, poco importa se durante la notte e nell'intimità riservata della loro stanza, ognuna di queste cose è prova dell'inadeguatezza dei due a svolgere il ruolo di genitori, gli unici che Marco abbia mai avuto, gli unici che Marco potrebbe mai avere.

 Any Day Now è una storia d'amore, di coraggio, che tocca nel profondo ed affronta, affondando le radici in un passato che sembra così lontano, un'argomento attualissimo, sottolineando quanto poco sia cambiato in QUARANT'ANNI.

 Ma oltre all'amarezza c'è di sicuro la speranza che un giorno non ci sia nemmeno bisogno di parlare di tutto questo, la speranza che nessuno si senta in diritto di relegare l'amore omosessuale ad un amore di serie b, guardandolo costantemente con gli occhi del sospetto e dell'indignazione, e, soprattutto, spero che un giorno si possa dare la possibilità a tutti coloro ne sono in grado di essere genitori.



Da Wikipedia:

Titolo originale Any Day Now
Lingua originale inglese
Paese di produzione Stati Uniti
Anno 2012
Durata 97 min
Colore colore
Audio sonoro
Rapporto 2,35:1
Genere drammatico
Regia Travis Fine
Sceneggiatura George Arthur Bloom, Travis Fine
Produttore Travis Fine, Kristine Hostetter Fine, Chip Hourihan, Liam Finn
Produttore esecutivo Maxine Makover, Anne O'Shea, Wayne LaRue Smith, Dan Skahen
Casa di produzione PFM Pictures
Fotografia Rachel Morrison
Montaggio Tom Cross
Musiche Joey Newman
Scenografia Elizabeth Garner
Interpreti e personaggi



Avete visto questo film? Lo vedreste? Cosa pensate di questo argomento?

Vi auguro una buona settimana, alla prossima

4 commenti:

  1. Perfetto, ero giusto a corto di film :) Grazie per il consiglio!

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    1. Se lo guardi, fammi sapere se ti è piaciuto...

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  2. Sull'argomento sai perfettamente come la penso, e non vedo l'ora di guardare il film...

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    1. Sarà il primo fil che guarderemo... Preparati i fazzoletti!

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