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venerdì 1 aprile 2016

MuLac Cosmetics Velvet Ink in Hot Stuff. Swatches, impressioni e comparazioni

Nello scorso post, vi ho mostrato un Trucco del Giorno in cui indosso il nuovo arrivato nel mio beauty, il rossetto liquido Velvet Ink di MuLac Cosmetics, nel colore Hot Stuff.

Come vi accennavo lì, non ho molta simpatia per questo brand, ed è un vero peccato, perché ne apprezzo le idee e l'offerta, molto particolare in un panorama, quello cosmetico, spesso ripetitivo e scontato.

Il paragone con Nabla è inevitabile, essendo italiane entrambe e nate dall'estro di due YouTuber, con una particolare attenzione alle formulazioni e agli ingredienti.
Il copione è simile: pochi prodotti, una tiratura abbastanza limitata ed un grandissimo passaparola, favorito soprattutto dai social e dalle blogger.
Ma se Nabla sembra apprezzare davvero il lavoro ed il contributo della categoria, MuLac si è resa protagonista di alcune uscite davvero poco piacevoli sulla stessa, denigrando di fatto chi contribuisce al suo successo per poi continuare ad inviare prodotti a scopo valutativo. Coerenza, quella sconosciuta.
E' di qualche giorno fa inoltre un problema riguardante lo store on line, per il quale i dati di alcune clienti sono stati visualizzati da terzi, mettendo a rischio privacy e finanze. La cosa più spiacevole è stata il modo in cui l'azienda ha liquidato la cosa, sminuendola e lasciandola cadere nel dimenticatoio.

Ma torniamo ai rossetti liquidi... Poco dopo il lancio, sono cominciate a fioccare vere e proprie recensioni entusiaste. A sentire alcune persone, si tratta dei liquid lipstick migliori del mondo, addirittura migliori dei Velvetine di Lime Crime, che ad oggi rimangono i miei preferiti in assoluto.
Poi ho visto Hot Stuff e, nonostante tutto, domenica 20 Marzo, ho voluto inoltrare l'ordine, che è arrivato martedì 22:


Confezione essenziale, sia all'esterno che all'interno:


Nessuna ricercatezza, cura del dettaglio, cartolina promozionale o informativa del prodotto, che possa far esclamare Wow!

In compenso, il packaging del rossetto è davvero molto carino:


Mi piace moltissimo la trama damascata sul tappo:



HOT STUFF: è il colore più “hot” della collezione dei Velvet Ink di Mulac Cosmetics: un colore esclusivo tra il viola e il fucsia a base calda, che si adatta a diverse carnagioni. 
La texture di questa tinta labbra è ultra opaca, no-transfer e long lasting; la sua durata supera le 8 ore dalla prima stesura.


QUANTITA': 8ml/oz 0,27


PREZZO: 14,90€




NATURALE (25%) 
VEGAN CRUELTY FREE GLUTEN FREE PARABEN FREE PRESERVATIVE FREE SILICON FREE

Onestamente la descrizione del colore mi lascia piuttosto perplessa, ma non è la prima volta con MuLac, per cui caldo e freddo sono due definizioni piuttosto opinabili.
Al mio occhio e sulle mie labbra non risulta caldo come da descrizione. Lascio a voi giudicare, considerando che le foto risultano assolutamente fedeli (poi, ovviamente dipende anche dal dispositivo con cui visualizzate il post):


L'applicatore è il tipico con la spugnetta, piuttosto piccolo, e consente di distribuire il prodotto con sufficiente precisione.


Il rossetto ha una consistenza densa, ma nonostante ciò, ha una texture molto sottile. Se da un lato questa può sembrare una caratteristica positiva, perché il colore non fa spessore, dall'altra in questo caso non lo è, a mio parere, perché il prodotto comincia ad asciugarsi durante l'applicazione stessa.
Il problema sta nel fatto che c'è bisogno di ripassare più volte il rossetto per una coprenza che alla fine non risulta nemmeno totale e, per coprire tutte le labbra, bisogna intingere il pennellino almeno tre volte.
Laddove il colore si è asciugato, ripassare con un secondo strato spesso porta via lo strato precedente, creando chiazze davvero antipatiche.
Una volta finito, il colore è praticamente asciutto da subito.

Un aspetto positivo è che non evidenzia le irregolarità della superficie delle labbra, ma non è vero che non secca o che non si sente. Probabilmente lo fa meno di altri prodotti della stessa categoria, ma la sensazione di tensione c'è, sopportabile, e aumenta col passare delle ore.

L'aspetto più negativo, invece, è che non aderisce per nulla bene al centro delle labbra, verso la rima, dove il colore risulta notevolmente più chiaro rispetto ai bordi, cosa che diventa ancora più evidente man mano che passa il tempo, anche solo se parlate, peggio se bevete e mangiate.

Il colore si commenta da solo, è assolutamente splendido e, per fortuna, particolare al punto da non avere nulla di simile nella mia collezione:

Foto alla luce naturale
Il mio timore era che fosse simile ad Utopia di Lime Crime, ma come potete vedere, non si somigliano neanche lontanamente.

Ma veniamo alle note davvero dolenti, le prestazioni:


Questa è la situazione dopo sole tre ore ed un pasto leggero, senza alcun alimento grasso o oleoso.
Avrò bevuto circa mezzo litro d'acqua dal bicchiere e parlato un po'.

Non ho mai riscontrato una durata così scarsa in nessuna tinta in mio possesso.

Riapplicarlo è fuori discussione, le labbra saranno secche ed il colore si stenderà in maniera disomogenea. Molto meglio toglierlo e applicarlo di nuovo.

Le altre prove che ho fatto hanno avuto tutte lo stesso esito.

Ad oggi, nonostante sia passato pochissimo tempo, non credo che sarebbe un prodotto che riacquisterei.

Ovviamente si tratta di prime impressioni e continuerò ad utilizzare il rossetto per vedere se col tempo cambierà qualcosa, in modo, se dovesse interessarvi, da potervene parlare in maniera più completa e certa.

Voi avete acquistato Hot Stuff o qualche altro colore delle Velvet Ink?
Come vi state trovando?

Quali sono i rossetti liquidi ad effetto matte/vellutato che vi piacciono di più?

Spero che il post vi sia utile, alla prossima


lunedì 27 luglio 2015

Trucco Del Giorno #108: Like an Esotic Fruit feat. Nabla Cosmetics (Grenadine&Clementine Swatches+Comparazioni)

Il titolo di questo post è un omaggio/ringraziamento a Foffy, sempre deliziosa con i suoi commenti ai miei post ed ai miei make-up, per i quali utilizza spesso metafore e paragoni davvero azzeccati, come in questo caso. Ammetto che al frutto esotico non ci avevo proprio pensato quando ho realizzato il trucco di oggi, ma in effetti ci sta.

Per un'ombrettomane incallita come me, scovare un colore particolare, che non assomiglia a nulla in mio possesso, è praticamente impossibile.
Eppure è successo, con Clementine di Nabla.

Appena è arrivato il mio ultimo ordine (post QUI), lui ha catturato subito la mia attenzione e nella mia mente hanno cominciato ad affacciarsi decine di accostamenti che avrei potuto realizzare.

Clementine è un ombretto bright della seconda generazione di ombretti del brand, come mi piace definirli.

Dx: luce artificiale fredda
Sx: luce naturale diffusa

Sul sito ufficiale è descritto come un color mandarino brillante dai morbidi riflessi oro. Una tonalità vivida, dolce come un candito e solare come un pomeriggio estivo! Perfetto come punto luce per ravvivare smokey drammatici. 
Si possono creare gradienti sofisticati accostando Clementine ad Unrestricted, e gradienti pop accostandolo invece a Babylon. Per indossare un look estremamente glamour ma allo stesso tempo fresco e semplice è consigliato applicare Clementine su tutta la palpebra sfumandone i contorni con Peach Velvet, per definire poi lo sguardo con il mascara Le Film Noir e completare il look con Beverly sulle labbra.
Imperdibile per gli occhi azzurri, saprà mettere di buon umore chiunque lo indossi!


Nonostante i consigli di MrDaniel MakeUp siano stuzzicanti - e come potrebbero non esserlo? - io ho visto Clementine accostato a Grenadine, della collezione Genesis.

Luce artificiale fredda

Luce naturale diffusa
Le differenze sono evidenti. Il colore che più si avvicina è Cranberry di MAC che ha però una base più scura ed è molto meno satinato. E sulla mia palpebra queste piccole cose fanno la differenza.

Grenadine è un rosso melograno, intenso ricco e sensuale. Il sottotono corallo insieme ai suggestivi riflessi lampone ed amaranto ne fanno un ombretto incantato. Particolarmente sofisticato è adatto a realizzare look di carattere ed allo stesso tempo di tendenza. Benché sia un rosso non è difficile da indossare ed illumina ogni occhio. Truccarsi con Grenadine è una tentazione a cui non si dovrebbe resistere! 
Applicandolo con un pennello da sfumatura dà vita a gradazioni eleganti e multi-riflessate che permettono di ottenere in un attimo makeup ricercati e per tutti i giorni. 
Stupendo sulla palpebra mobile insieme a Madreperla come punto luce. 
Consigliata l'applicazione piena su tutta la palpebra contornando l'occhio con la matita Bombay Black e sfumando Tribeca o Mimesis nella parte esterna per ottenere smokey sexy e magnetici.
In ogni caso imperdibile per gli occhi verdi.


Ma adesso vediamo che ho combinato!

Per la base viso

- Fondotinta MAC StudioFix Fluid in NW20
- Correttore Fit Me Maybelline n°10
- Cipria PuroBio Indissolubile n°01

Per le sopracciglia:

- Faint dalla palette Naked di Urban Decay
- MAC Brow Set in Show-Off

- NYX Jumbo Eye Pencil in Yogurt su tutta la palpebra mobile
- Neve Cosmetics Pastello Occhi in Piuma/White sotto l'arcata sopraccigliare e nell'angolo interno

Di Nabla

- Petra nella piega
- Mimesis nell'angolo esterno
- Grenadine sulla palpebra mobile dal centro verso l'esterno
- Clementine nell'angolo interno verso il centro
- Citron lungo la rima cigliare inferiore
-Christine come illuminante sotto l'arcata e nell'angolo interno
- Kajal Bombay Black nella rima interna

- Liquid Ink Eyeliner di Essence
- Lash Princess Mascara di Essence

Sulle guance

- Kiko Soft Touch Blush n° 108
- Christine di Nabla come illuminante

Sulle labbra

- Diva Crime Nabla in Panta Rei






E questo è il risultato:






Vi piace? Concordate con Foffy?
Con cosa abbinate Grenadine? E Clementine?

Alla prossima,


lunedì 20 luglio 2015

Trucco Del Giorno #107: Playing with Babylon by Nabla Cosmetics (swatches e comparazioni)

Luce Fredda
Quando è uscita la collezione Butterfly Valley di Nabla Cosmetics, Babylon è stato l'ombretto che mi ha entusiasmata di più.
Il verde è un colore che amo, che amo utilizzare sugli occhi, in tutte le sue sfumature, soprattutto quando presenta una componente petrolio, come in questo caso.
E' un colore che si presta ad un'infinità di abbinamenti e che rende lo sguardo magnetico.

Dopo aver giocato con Clementine, che ho visto subito abbinato a Petra e Citron, stavolta è il turno di Babylon, anche per rispondere ad una precisa richiesta di Sue/Cosmetic Mind, che era perplessa circa la sua scrivenza.

Come ho scritto nel post di veloce presentazione degli ultimi ombretti Nabla acquistati, Babylon ha un consistenza morbidissima, una texture setosa ed il colore è pienissimo alla prima passata.

Nonostante nel mio beauty non manchino affatto i verdi, non ho nulla che possa essere definito dupe. Inoltre ci tengo a dire che due colori possono essere anche identici, ma raramente avranno le stesse prestazioni.

Le comparazioni che ho voluto fare mostrano non solo ombretti diversi per tonalità, nonostante la somiglianza, ma anche per finish e texture.

Luce naturale diffusa
(clicca sull'immagine per ingrandire)
Luce solare diretta
Penombra
- Verde Cobalto Perlato di Kiko (ColourSphere n° 27): ha una base nera più evidente ed il riflesso verde è accentuato dalla presenza di glitter, che sono assenti in Babylon.

- Fringe dalla Palette Electric di Urban Decay: questo confronto mi è stato richiesto. Come potete vedere si tratta di due colori completamente diversi. Tuttavia vi è una notevole somiglianza di texture tra Babylon ed i pigmenti pressati della palette di UD.

- Pixie Tears di Neve Cosmetics: ha un riflesso dorato assente in Babylon, nonostante la base sia molto simile. La differenza più grande sta nelle prestazioni dei due ombretti. Pixie Tears, minerale, non ha aderenza sulla mia palpebra e per apparire intenso va costruito.

- Pacifico dalla Palette MakeUp Delight di Neve Cosmetics: è un verde più sporco, con una punta di marrone. Notevole anche in questo caso la differenza di texture, decisamente più grossolana e meno morbida rispetto a Babylon.

Nel trucco di oggi lo vedrete abbinato ad altri verdi del brand, e non solo. Ho voluto giocare sia con l'armonia delle tonalità, ma anche con i contrasti.

I prodotti utilizzati sono:

- Fondotinta MAC StudioFix Fluid in NW15

- Correttore Maybelline Fit Me n° 10

- Cipria Compatta Indissolubile di Puro Bio, n° 01

Per le sopracciglia:

- MAC Brow Set in Show-Off

- MAC paint Pot in Painterly su tutta la palpebra

- W.O.S. dalla palette Naked Basics di Urban Decay, su tutta la palpebra, insistendo sotto l'arcata sopraccigliare

- Kiko Longlasting Stick Eyeshadow n° 20, Nero, agli angoli interno ed esterno, e n°09, Verde Nilo, al centro della palpebra mobile

- Mimesis di Nabla sfumato nella piega

- Moonrise di Nabla nell'angolo esterno

- Babylon di Nabla, picchiettato asciutto nell'angolo interno ed esterno, sfumato verso il centro e lungo la metà esterna di rima cigliare inferiore

- Zoe di Nabla al centro della palpebra mobile e nell'angolo interno

- Atmosphere di Nabla lungo la rima cigliare inferiore

- Kajal Nero Bombay Black di Nabla nella rima interna

- Mascara Essence Lash Princess (False Lashes Effect)

- Eyliner Essence Liquid Ink

Sulle guance

- MAC Mineralize Blush in Gentle

Sulle labbra

- Instigator di MAC




E questo è il risultato:







Che ne pensate del trucco? E di Babylon?
Se avete qualche domanda, o volete vedere uno degli ombretti Nabla all'opera, fatemelo sapere nei commenti.

Alla prossima,



martedì 4 novembre 2014

NABLA: review, swatches e comparazioni. Una voce fuori dal coro.

Che Nabla sia un marchio molto amato non è un mistero. Nonostante la mia esperienza continuo a provare una certa ammirazione per un brand emergente, innovativo, con una politica trasparente e lontana anni luce dalla logica dei profitti di altre marche simili e non.

Per chi non lo conoscesse, NABLA è un brand italiano che cerca di coniugare prestazioni professionali a formulazioni il più possibile naturali, mantenendo dei prezzi assolutamente accessibili. Vegan e Cruelty-Free sono due punti imprescindibili che, a mio parere, rendono il marchio ancora più apprezzabile.



Direttore artistico di Nabla è Daniele alias MrDanielmakeup, make-up artist e youtuber (mio conterraneo, permettetemelo...) che conosco e seguo da diverso tempo, di cui apprezzo il talento ed il modo di fare. Guardare i video di Daniele non solo mi trasmette tantissimo entusiasmo nei confronti di un settore, quello del make-up appunto, che mi affascina da tempo ma che spesso svela aspetti profondamente negativi, ma mi mette a disposizione nuove nozioni e tanti spunti da poter seguire.
I trucchi che realizza sono sempre eccezionali, pieni di pathos, fini ed eleganti, tanto da volerli riprodurre ogni volta.

Nonostante la curiosità e la voglia di provare un po' tutto, è passato del tempo prima che io mi decidessi a fare un ordine, leggendo avidamente ogni singola review che mi si parava davanti. E alla fine, con l'uscita della collezione Solaris, ancora disponibile sul sito, mi sono decisa.

Da un'ombrettomane incallita come me cosa potevate aspettarvi?

Colori vibranti, sfumature accattivanti e, a detta di tante colleghe blogger, prestazioni eccezionali mi hanno convinta a provare alcuni ombretti del brand, approfittando della promozione del momento.

Perché, sì, un altro punto decisamente a favore di Nabla è la frequente proposta di offerte e promozioni, come quella che ci sarà domani, 5 Novembre, in occasione del lancio del nuovo mascara Le Film Noir, di cui vi avevo mostrato il comunicato stampa sulla pagina FB.

E finalmente anche io ho ricevuto i riccioli...


Ogni articolo, immerso in questa nuvola celeste, era ben imballato:



Come potete vedere ho preso

- Liberty Six Palette Personalizzabile (6,00€), palette magnetica solida e compatta, in cui poter alloggiare sia i refill del brand sia cialdine di altri marchi;

- H2O Eyeshadow (8,90€)nelle colorazioni Christine e Futura (anche se avrei voluto Prerogative e Daphne, quasi costantemente Sold Out!)

- Ombretto Mono Zoe (7,90€)

- Refill di Cattleya e Dreamer (6,50€)





Il primo aspetto negativo dell'ombretto mono che ho preso, Zoe, e degli H2O Eyeshadow è il packaging:


Come potete vedere, la chiusura non è completa e questo espone il prodotto all'aria, cosa che non mi piace particolarmente, soprattutto considerando la composizione degli ombretti.
Per questo motivo ho depottato, abbastanza facilmente le cialde, tranne che per Futura, che è stato più ostico, e le ho alloggiate nella palette:




Mentre Zoe e Christine sono risultati magnetici, Futura non si attacca alla base della palette e sono costretta a tenerlo incastrato tra altre due cialde.

A prima vista i colori mi sono piaciuti tutti. Sono particolari, luminosi e in base a come vengono colpiti dalla luce riflettono sfumature diverse.




Zoe è un duochrome verde acqua chiaro, iridescente. E' un colore fantastico che cambia radicalmente sia in base alla luce sia in base al colore su cui viene applicato, a cui dona sfumature sorprendenti.


Il finish è satinato e luminosissimo, ottima la scrivenza e la consistenza setosa.

I suoi riflessi mi hanno ricordato Polline della palette Duochrome di Neve Cosmetics, ma potete vedere che Polline è decisamente più caldo, con riflessi ramati e dorati.

Non presente nella foto è il confronto con il pigmento di Inglot n°84, che presenta la stessa sfumatura di verde ma ha una base decisamente più rossastra ed un colore più vibrante.


Tra gli ombretti acquistati, Zoe è quello che mi ha dato più soddisfazioni.

Riesco ad usarlo abbastanza facilmente, aderisce sufficientemente alla mia palpebra ed ha una durata discreta soprattutto se applicato su una base neutra (nel mio caso la Shadow Insurance di Too faced) o su una qualsiasi base colorata.

Nel mio caso ottengo la prestazione migliore, a livello di saturazione del colore, su una base appiccicosa quale possono essere i Jumbo Eye Pencil di Nyx, ma ciò va nettamente a scapito della durata.

Il colore è splendido come illuminante, ma dà il meglio di sé su una base scura.









Cattleya è stato il colore che mi ha convinta a fare l'ordine.
Prevedibile no?

Si tratta di un magenta caldo dai riflessi bluastri, che in base alla luce tira fuori anche sfumature violacee o rosa.

Anche in questo caso si tratta di un Satin, setosissimo e scrivente.

Ma ora arrivano le note dolenti...

La formulazione di tutti gli ombretti che ho provato non è adatta alla mia palpebra.
Chi legge il blog sa che ho una palpebra sottile, secca ed il mio problema più grande è l'adesione delle polveri per ottenere un colore pieno. Di contro c'è che raramente ho problemi di formazione di righe e accumulo di ombretto nelle pieghe, ma quando ti innamori di un colore e non lo puoi vedere lì, bello e pieno, la delusione è davvero amara.

Utilizzare gli ombretti Nabla mi richiede un impegno maggiore rispetto a qualsiasi altro ombretto provato, paragonabile a polveri completamente minerali come quelle di Neve. Per una resa soddisfacente, devo sovrapporre diversi strati di colore, che non risulta quasi mai omogeneo e pieno.

La mia passione per colori come Cattleya è evidente dagli swatches che potete vedere qui accanto (cliccare sull'immagine per ingrandirla).
Nonostante si tratti di ombretti molto simili tra loro, nessuno è perfettamente uguale ed in Cattleya è decisamente più evidente che negli altri la sfumatura bluastra.






Dreamer è definito come un argento chiaro con delicati riflessi dorati.

Per me di argento non c'è proprio nulla in questo ombretto. E' un semplice tortora, abbastanza luminoso, che tira fuori del marrone o del grigio in base a come viene colpito dalla luce.

E' sicuramente il colore che mi ha colpito di meno e quello che mi sta peggio. Ho decisamente toppato scegliendolo.

Il finish è definito Bright, ottima la scrivenza ma insufficiente la resa sulla mia palpebra, su cui perde tantissimo in luminosità, vira impietosamente verso il grigio topo e sbiadisce dopo pochissimo tempo.






Non so se esiste ancora, ma l'ombretto n°31 di Essence ha un colore molto simile, ma su di me risulta più luminoso e più duraturo.

Per il resto non ho nulla che si assomigli a questo colore.








E poi ci sono loro... Gli H2O sono stati la delusione più grande, pari a quella per l'Aqua Cream di MakeUp Forever, di cui vi ho parlato QUI.

Insomma un grandissimo EPIC FAIL.


Christine viene osannato dalla maggior parte delle persone che lo hanno provato... Uno splendido rosa chiaro champagne su base fredda, perfetto come illuminante e dall'effetto bagnato bellissimo sulla palpebra mobile.


Al primo swatch il colore è pieno e lumino, la consistenza è morbida e molto particolare, definita a metà tra crema e polvere.

Ma,  sempre al primo swatch, mi si era già formata quell'antipatica patina (che si intravede nella foto) che rende il prodotto quasi inutilizzabile a meno di non grattare la superficie per eliminarla. Un quarto di ombretto era andato dopo nemmeno dieci minuti dallo spacchettamento. Contrariata è dire poco.

Ma la voglia di provarlo ha avuto la meglio. L'applicazione consigliata è quella con le dita ed il prodotto si può utilizzare sia asciutto che bagnato.

Sulla mia palpebra, che io usi il polpastrello, un pennello piatto, un pennello da sfumatura, un applicatore in spugna, il risultato è sempre lo stesso: colore a chiazze e palpebra dall'aspetto rugoso e raggrinzito.
Dieci anni in più in... tre, due, uno...

Col tempo io e lui siamo arrivati ad una tregua: lo applico con il 227 di Zoeva, a piccolissime dosi, sovrapponendo più strati di colore, sopra Yogurt di NYX. E' l'unico modo perché io lo possa utilizzare. Di contro lui si stende abbastanza bene ma mi va nelle pieghette dopo due ore. Ad essere generosi.

Qui ho applicato Christine su tutta la palpebra mobile e Dreamer nella piega,
con il metodo di cui sopra.

Come potete vedere, di colori simili ne ho, anche se Christine sembra più luminoso degli altri, ma con gli altri mi trovo decisamente meglio.












Stesso identico discorso, anzi peggiore, per Futura, uno splendido grigio piombo dai riflessi azzurri.

Se con il suo compare di formula abbiamo raggiunto un accordo, con lui non c'è stato nulla da fare. 

L'aspetto a scaglie è in agguato ogni volta che provo ad applicarlo.

Una cosa che hanno in comune tutti i colori che ho provato è che mi danno lievemente fastidio se qualche granello di polvere mi entra accidentalmente nell'occhio, e, dovendo sovrapporre più strati di colore, questo capita praticamente sempre.
Nulla di insopportabile, ovviamente, che si risolve dopo pochi secondi, ma che non è comunque la cosa più piacevole del mondo.

Anche per lui nessun dupe perfetto tra i miei ombretti (no dico... quant'è bello OZ????)













Eccovi un trucco realizzato con tutti i colori in mio possesso:





Questo non è un addio, anzi... Non ho ancora esplorato il settore labbra e viso ed il nuovo mascara mi incuriosisce tantissimo, tanto che potrei anche approfittare della promozione di domani, qualora fosse conveniente.
Ma per quel che riguarda gli ombretti, mi dispiace tantissimo questa incompatibilità e spero in una futura riformulazione che renda il prodotto adatto a tutte. Utopia? Sicuramente!

QUI un altro post di prime impressioni sulla matita Bombay Black e sul mascara Le Film Noir

E voi avete provato qualcosa del marchio? Che ne pensate?

Alla prossima,