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lunedì 28 novembre 2016

#15: I'm Feeling... like an Underground Creature

"I'm Feeling" è il nome che abbiamo scelto per la nostra collaborazione, che origina dalla voglia di confrontarci ed esprimere noi stesse.

Questo gioco nasce dall'unione di quattro diverse personalità: Miki di MikiInThePinkLand, Patty di LA is My DreamSelly di A Cosmetic Pie e Jessica di Cherry Diamonds Lips MakeUp.

I'm Feeling vedrà l'alternarsi di ispirazioni, interpretazioni e stati d'animo, che avranno come protagonisti epoche, personaggi, moda, festività e qualsiasi cosa faccia nascere in noi la voglia di sperimentare e divertirci.

Speriamo che il nostro progetto vi piaccia, che ci farete compagnia in questo percorso e che possa essere per noi un modo di imparare l'una dall'altra.


Dopo 14 episodi dedicati ad altrettanti argomenti, stavolta abbiamo deciso di puntare su qualcosa di semplice, un rossetto in possesso di tutte e quattro, ovvero Underground di Nabla Cosmetics:


 Underground è uno di quei colori che catturano immediatamente la mia attenzione, tanto che non appena è stato lanciato dalla famosa casa cosmetica italiana io ho deciso di acquistarlo senza pensarci due volte. Per una che esce tranquillamente indossando Dr. M di Colourpop, potete immaginare come un viola blu con una punta di melanzana sia per me portabile al pari di un nude, anzi, si tratta di un colore con cui mi sento molto più a mio agio, nonostante le occhiatacce di tante persone.
Essendo una tonalità decisamente importante, personalmente trovo che sia più appropriato abbinarla ad un trucco occhi sofisticato ed intenso, in modo da esaltarne gli splendidi riflessi.
Per questo appuntamento ho deciso quindi di mostrarvi come indosso Underground ed i colori che mi piace accostargli per un look portabile a modo mio!
Molti dei prodotti usati sono prodotti che amo, tra i miei preferiti in assoluto, soprattutto per quanto riguarda gli ombretti.

 Dopo aver realizzato la base, sistemato le sopracciglia e fatto un leggero contouring, ho uniformato la palpebra con un ombretto in crema color carne, che ho poi tamponato con un ombretto panna opaco. Ho iniziato pazientemente a lavorare sulla palpebra, sovrapponendo piccole quantità di colore per intensificare la piega, prima un color malva chiarissimo e dopo il mio vinaccia del cuore, intensificandolo in corrispondenza dell'angolo esterno. 


 Come ulteriore base sulla palpebra mobile ho utilizzato un Color Tattoo di Maybelline, all'epoca preso su eBay in quanto introvabile in Italia. Si tratta di Light In Purple, uno splendido azzurro con riflessi viola e rosa su cui ho applicato due dei miei ombretti preferiti, uno in polvere libera, Purity Seal di una vecchia collezione di Pupa, ed il Dazzleshadow Get Physical di MAC.


 Nell'angolo interno e sotto l'arcata quel gran figo di Zoe di Nabla.




 Adoro questo tipo di trucco, mi piace moltissimo realizzarlo, magari cambiando qualche dettaglio, ma mantenendo invariati i colori predominanti, perché trovo che armonizzino tantissimo il risultato finale ed ingentiliscano un rossetto dal colore abbastanza aggressive.



 I prodotti utilizzati nel dettaglio sono:

BASE VISO, OCCHI, SOPRACCIGLIA E CONTOURING

- Fondotinta Essence Pure Nude n°10, pure beige
- Correttore LA Girl PRO.conceal HD in Natural
- Correttore MAC Select Moisturecover NW35
- RickyCare Backstage cialda latte
- Cipria Neve Cosmetics Surreale
- Nabla Crème Shadow in Underpainting
- Anastasia Beverly Hills Dipbrow Pomade in Dark Brown
- Essence Eyebrow Gel Mascara Make Me Brow n°02

TRUCCO OCCHI

- Tarte Palette Tartelette Tease: wink
- Nabla Mimesis e Zoe
- Maybelline Color Tattoo 24H n°85, Light in Purple
- Pupa Iridescent Pigment n°01, Purity Seal
- MAC Dazzleshadow in Get Physical
- Nabla Velvetline in Bombay Black
- Essence Liquid Ink Eyeliner
- Essence The False Lashes Mascara Dramatic Volume Unlimited

GUANCE E LABBRA

- Kiko Soft Touch Blush n°110

- Essence Longlasting Lipliner n°11, Be a Game Changer

- Nabla Diva Crime in Underground

Ed ora passo la parola ed il trucco alle mie favolose colleghe:

LA is My Dream
A Cosmetic Pie
Cherry Diamond Lips

Spero che il post ed il trucco vi siano piaciuti. Vi ricordo che potete trovare le altre puntate della rubrica attraverso l'hashtag #ImFeeling sui vari social e potete utilizzarlo anche voi qualora voleste farvi ispirare dall'argomento del mese.

Alla prossima,



lunedì 31 ottobre 2016

#14: I'm Feeling... like Jane Eyre feat. Book Cover Inspiration by CherryDiamondLips

"I'm Feeling" è il nome che abbiamo scelto per la nostra collaborazione, che origina dalla voglia di confrontarci ed esprimere noi stesse.

Questo gioco nasce dall'unione di quattro diverse personalità: Miki di MikiInThePinkLand, Patty di LA is My DreamSelly di A Cosmetic Pie e Jessica di Cherry Diamonds Lips MakeUp.

I'm Feeling vedrà l'alternarsi di ispirazioni, interpretazioni e stati d'animo, che avranno come protagonisti epoche, personaggi, moda, festività e qualsiasi cosa faccia nascere in noi la voglia di sperimentare e divertirci.

Speriamo che il nostro progetto vi piaccia, che ci farete compagnia in questo percorso e che possa essere per noi un modo di imparare l'una dall'altra.


Quando abbiamo deciso il tema di questo appuntamento ero davvero elettrizzata. Insomma, i libri sono la mia passione da sempre, da prima di imparare a leggere, quando davanti alla libreria di casa guardavo i volumi e desideravo tantissimo poter capire cosa fossero tutti quei segni. Poi ho iniziato a leggere e non mi sono più fermata.
Come per il post dedicato alla musica, anche questo vede l'affiancarsi di due rubriche: Book Cover Inspiration è una splendida idea scaturita dalla meravigliosa mente di Jess, che ha pensato di lasciarsi ispirare dalle cover dei libri, realizzando trucchi meravigliosi, come sempre.
Ho iniziato immediatamente a pensare a quale libro avrei potuto ispirarmi, sono passati i giorni e non mi è venuto in mente nulla, per due motivi: non ho nessun libro dalla copertina particolarmente bella o tale da ispirare un trucco e, soprattutto, riuscivo a pensare solamente ad un romanzo.
Se dovessi scegliere un libro che mi rappresenta, un libro che racchiude un po' la mia vita, per tanti motivi, un libro che amo, che leggo e rileggo, che mi emoziona ed a cui sono indissolubilmente legata, beh è senza dubbio Jane Eyre di Charlotte Bronte.


Come potete immaginare, a meno che io non avessi indossato un abito dell'epoca, c'era poco da farsi ispirare da questa copertina, così ho girovagato un po' in rete per trovare qualcosa di più adatto, ma devo dire che negli anni, le cover sono state più o meno sempre le stesse. Finché non mi sono imbattuta in questa:

Fonte
Questa immagine mi ha fatto venire in mente un passaggio del libro ed è a quello che mi sono ispirata:

“Ascolta dunque, Jane Eyre, la tua condanna: domani mettiti davanti allo specchio e disegna il tuo ritratto col gesso, senza abbellimenti; senza addolcire un solo difetto: non trascurare alcuna asprezza di lineamenti, alcuna sgradevole irregolarità […] 
Poi, prendi una tavoletta di morbido avorio, prendi la tavolozza, mescola le tinte più fresche, belle luminose; scegli il pennello più sottile; traccia con cura il viso più bello che tu possa immaginare; dipingilo nei toni e nelle sfumature più dolci, seguendo la descrizione di Blanche Ingram che hai avuto dalla signora Fairfax: ricorda i capelli corvini, gli occhi orientali. Ritrai i lineamenti maestosi eppure armoniosi […] 
Quando in futuro dovessi credere che il signor Rochester pensa bene di te, prendi questi due ritratti e confrontali”

Ed il risultato è questo:


Inutile dire che io mi sento molto Jane e davvero poco Blanche, ma ho cercato, seppur nella semplicità dei due make-up, di rappresentare lo stato d'animo della protagonista e quella grande sofferenza che le attanaglia il cuore per la consapevolezza di non poter competere con una donna così bella.


Per Blanche ho realizzato una base il più possibile luminosa ed omogenea, un lieve contouring, un blush rosato ed un po' di illuminante sugli zigomi. Per il trucco occhi ho scelto colori tenui e caldi, scurendo le sopracciglia, tracciando una sottile linea di eyeliner per dare agli occhi una forma un po' più allungata. Ho abbondato con il mascara e sulle labbra ho applicato un gloss rosa.
L'acconciatura e lo scialle hanno fatto il resto.


Per Jane ho eliminato quasi completamente la base, lasciato le sopracciglia più scure, schiarito le labbra con un rossetto color carne e realizzato un leggero smokey con un marrone opaco, accentuando anche le occhiaie. L'acconciatura è più semplice ed il vestito castigato.

Mi rendo conto che non si tratta di trucchi spettacolari, elaborati o che possano dare qualche spunto, ma è così che mi sentivo ed ho voluto assecondare questa sensazione.

Jane Eyre è il mio porto sicuro, le pagine tra cui mi rifugio ogni volta che ne ho bisogno, l'abbraccio in cui trovo sempre il calore desiderato, ma non voglio ripetermi, ve ne ho già parlato tanto QUI.

E adesso il momento umiliante, perché anche questo mese le mie colleghe si sono superate ed hanno realizzato grandi capolavori, ispirati a tre fantastici libri e a me non resta che andare a nascondermi:

Jess - Pride and Prejudice
Selli - La Storia Infinita
Patti - Memorie di una Geisha
E voi? C'è una cover che vi piace particolarmente o un libro che vi rappresenta?

Al mese prossimo,


lunedì 26 settembre 2016

#13: I'm Feeling... like a painting - A self-portrait by Frida Kahlo

"I'm Feeling" è il nome che abbiamo scelto per la nostra collaborazione, che origina dalla voglia di confrontarci ed esprimere noi stesse.

Questo gioco nasce dall'unione di quattro diverse personalità: Miki di MikiInThePinkLand, Patty di LA is My DreamSelly di A Cosmetic Pie e Jessica di Cherry Diamonds Lips MakeUp.

I'm Feeling vedrà l'alternarsi di ispirazioni, interpretazioni e stati d'animo, che avranno come protagonisti epoche, personaggi, moda, festività e qualsiasi cosa faccia nascere in noi la voglia di sperimentare e divertirci.

Speriamo che il nostro progetto vi piaccia, che ci farete compagnia in questo percorso e che possa essere per noi un modo di imparare l'una dall'altra.


Buon inizio di settimana a tutti. Oggi non solo torno a postare sul blog, ma torna anche una delle rubriche a cui tengo di più e che abbiamo deciso di dedicare, stavolta, ad alcuni pittori famosi ed alle loro opere.
Devo essere onesta: quando abbiamo scelto il tema, ero abbastanza timorosa. Io amo l'arte, la Storia dell'Arte ed i pittori in particolar modo. Ce ne sono tantissimi che mi piacciono e tante opere che mi fanno rimanere sempre a bocca aperta. Tuttavia trovo che per riprodurre o anche solo per ispirarsi a capolavori del genere ci voglia una tecnica notevole, oltre a strumenti specifici e professionali che io ovviamente non possiedo. Ma, come vi dico sempre, siamo qui per divertirci e per metterci in gioco.
Quando ho realizzato il trucco, era fresca la mia vera e propria fissa per Frida Kahlo. Chi segue il blog sa che, qualche mese fa, la rubrica Ritratto di Signora ha ospitato l'articolo di una talentuosa scrittrice italiana, Francesca Diotallevi, dedicato proprio alla nota pittrice messicana (se ve lo siete perso, cliccate QUI). Ho letto moltissimo su questa donna inarrestabile, anticonformista e talentuosa. Più leggevo della sua forza più rimanevo affascinata. Sono stata ore ad ammirare le sue opere, così cariche di emozioni e di significato.
La sua espressione accigliata, addolorata, la sua bellezza così lontana dai canoni odierni ed il suo fascino quasi ipnotico.
"Dipingo me stessa perché passo molto tempo da sola e sono il soggetto che conosco meglio" 
Non so se è successo anche a voi, ma di fronte ad alcuni suoi quadri mi sembra quasi di assistere a qualcosa di troppo intimo e personale, tanto da dover distogliere lo sguardo.
« Pensavano che anche io fossi una surrealista, ma non lo sono mai stata. 
Ho sempre dipinto la mia realtà, non i miei sogni. »
Decidere di prendere spunto da uno dei suoi dipinti è stato quasi naturale, ma appena mi sono messa davanti allo specchio ero quasi spaventata.

Autorretrato dedicado al Dr. Eloesser
(1940)

Nel 1939, ai dolori con i quali Frida convive dopo l'incidente, si aggiunge un problema alla mano dovuto ad un'infezione funginea. E' il dottor Eloesser ad aiutare la donna ed alleviare i dolori dovuti alla malattia.
Frida dipinge questo autoritratto come ringraziamento, come si può leggere nella dedica alla base. Tantissimi i simboli presenti: la collana di spine, presente in diversi dipinti, simbolo di sofferenza ma anche di rinascita nella cultura precolombiana, rinascita rappresentata anche dai boccioli di fiori bianchi e foglie verdi presenti sullo sfondo; le mani, quella che mantiene lo striscione e l'orecchino, che nella cultura messicana simboleggiano la preghiera ai Santi e, in questo caso, anche la guarigione. A tutto questo si affianca la sua espressione impassibile, stoica, che non si piega al dolore.

Ho sempre concepito il trucco come un mezzo, non solo per esprimere me stessa, ma anche per sentirmi più bella o sarebbe meglio dire meno brutta, per correggere qualche difetto, per far risaltare le parti che considero più piacevoli del mio viso. Sapevo che realizzando un trucco che si ispirasse a questo autoritratto, non sarebbe stato facile poi mostrarmi. Non sarebbe stato facile accettare il mio aspetto e non vi nascondo che sono letteralmente terrorizzata ancora adesso che sono passati mesi da quel momento.
Nonostante ciò, ho adorato utilizzare il mio viso come una vera e propria tela, giocare con i colori, aggiungendo e togliendo per creare quei giochi di luce ed ombra che rendono il quadro così tridimensionale.

Ed eccomi qua, un misero e mediocre tributo ad una donna che con la sua vita, con la sua arte e con la sua morte mi ha insegnato tantissimo.
Siate clementi, sono perfettamente consapevole dei miei limiti e dei difetti, ma è stata un'esperienza fantastica, che mi ha permesso di approfondire un altro episodio della vita di Frida, un altro episodio che ne conferma la grande forza e caparbietà.
Non sto qui ad elencarvi i prodotti utilizzati, si tratta di comunissimi ombretti, blush, matite ed illuminanti, nei colori che, secondo il mio occhio, più si avvicinano a quelli del quadro.

Prima di salutarvi, come sempre, vi rimando ai veri e propri capolavori delle mie colleghe, che si superano ogni volta!
L'Urlo di Munch di LA is My Dream
Starry Night di Van Gogh di A Cosmetic Pie
Black&Violet di Wassily Kandinsky di Cherry Diamond Lips
Grazie per aver letto, alla prossima,


lunedì 6 giugno 2016

Ritratto di Signora #58: Emma Watson by Franci Lettrice Sognatrice


Buongiorno e buon primo lunedì del mese. Il ritratto di oggi è stato tracciato da Francesca, del blog Lettrice Sognatrice ed ha come protagonista  una giovane donna che abbiamo visto crescere, cambiare, migliorarsi ed impegnarsi nella lotta contro la discriminazione, grazie anche alla popolarità raggiunta attraverso una delle saghe più amate da grandi e piccini. Non mi dilungo ulteriormente e vi lascio alle parole di Franci. Buona lettura!

Fonte
Questo mese voglio parlarvi di un'altra ragazza che - a parer mio – è un modello positivo per i giovani. Sto parlando di Emma Watson, il cui nome completo è Emma Charlotte Duerre Watson.
Emma nasce a Parigi il 15 aprile 1990 e vive nella bellissima città fino all'età di 5 anni, quando, dopo il divorzio dei genitori, si trasferisce nell'Oxfordshire insieme alla madre, e trascorrendo alcune settimane a Londra, a casa di suo padre.
L' interesse per la recitazione nasce a scuola ed è lì che partecipa alle prime rappresentazioni teatrali. Come tutti sappiamo, il primo ruolo davvero importante arriva con il film Harry Potter e la Pietra Filosofale ed è qui, con il ruolo di Hermione, che ho avuto il piacere di vedere recitare questa giovanissima attrice.
Fonte
Emma ha in comune con il suo personaggio la testa sulle spalle - pensate che mentre Daniel Radcliffe (Harry) raccontava delle sue poesie e Rupert Grint (Ron) voleva investire in un furgoncino per gelati, lei parlava di università e studi economici e non era sicura che la sua strada fosse fare l'attrice – e il voler battersi per ciò che è importante.
La carriera di Emma continuerà con i film Marilyn, Noi siamo infinito, che mi ha commosso, dove i tre protagonisti vivono un processo di crescita, Bling Ring, Noah, Regression, Colonia, in cui interpreta una ragazza che va a salvare il suo amore, e l'ultimo La Bella e la Bestia in cui interpreterà Belle e che sono molto curiosa di vedere.



<<(...) dopo due thriller piuttosto bui, "La bella e la bestia" si è rivelato l’antidoto perfetto: romantico, gioioso, pieno di canzoni... Sì, la danza delle tazzine era proprio ciò di cui avevo bisogno... >>.

Fonte
Emma oltre ad essere un'attrice è impegnata anche nel sociale.
Nel 2009 viene coinvolta come consulente creativo per People Tree, un marchio di moda equo-solidale, e con loro nel 2011, dopo una visita ai bassifondi di Dhaka in Bangladesh, crea una linea di moda sostenibile.

Dopo aver visto la baraccopoli di Dhaka e le condizioni in cui queste persone vivono e lavorano per produrre fast fashion, direi (…) che questo non è il modo in cui dovremmo fare vestiti nel mondo moderno. Questi lavoratori non hanno diritti e lavorano ogni ora del giorno solo per sfamare le loro famiglie. Il commercio equo e solidale offre alle famiglie la possibilità di stare insieme (…) e di essere pagati con un salario equo. Esso (…) non toglie la loro dignità.

Fonte
Al Met Gala di quest'anno Emma si è presentata con un abito stupendo realizzato con plastica riciclata e tessuto biologico nato dalla collaborazione tra Calvin Klein ed Eco-Age che ha portato alla creazione del nuovo tessuto Newlife fatto al 100% con bottiglie di plastica riciclate.

La plastica è uno dei principali inquinanti del pianeta. Essere in grado di riutilizzare questo tipo di rifiuti e incorporarlo nel mio abito per il Met Gala dimostra che potere la creatività, la tecnologia e la moda possono avere lavorando insieme.

Emma crede che le persone dovrebbero apprezzare ciò che possiedono e da questo nasce la sua campagna #30wears, che invita ad utilizzare quando più possibile (almeno 30 volte), magari rivisitandoli, gli abiti acquistati.

Il 7 luglio 2014 viene nominata Goodwill Ambassador, ambasciatrice di buona volontà dall'UN Women, l'organizzazione delle Nazioni Unite che si occupa della parità di genere e la direttrice esecutiva e sottosegretario generale dell'agenzia dichiara come l'intelligenza e la passione dell'attrice consentiranno di far giungere ai suoi coetanei il messaggio di uguaglianza di UN Women. In questo ruolo pronuncia presso l'ONU il discorso per il lancio della campagna #HeforShe sottolineando il ruolo degli uomini nella lotta per la parità di genere.

(…) Ho visto uomini resi fragili e insicuri dalla percezione distorta di cosa sia il successo maschile. Neanche gli uomini hanno i diritti della parità di genere. Non si parla molto spesso di come gli uomini siano imprigionati negli stereotipi di genere che li riguardano, ma vedo che lo sono. E quando se ne saranno liberati, le cose cambieranno di conseguenza anche per le donne. Se gli uomini non devono essere aggressivi per essere accettati, le donne non si sentiranno in dovere di essere sottomesse. Se gli uomini non devono avere il controllo per sentirsi tali, le donne non dovranno essere controllate. Sia gli uomini che le donne devono sentirsi liberi di essere sensibili. Sia gli uomini che le donne devono sentirsi liberi di essere forti: è tempo di pensare al genere come uno spettro, e non come a due insiemi di valori opposti.


Infine pochi mesi fa ha fondato su Goodreads un club letterario sui temi dei diritti delle donne, Our shared shelf, in cui ogni mese viene scelto e letto un libro e poi ognuno può esprimere la sua opinione sul libro. 
Il giorno in cui ha aperto il club ha scritto: 
Cari lettori, in qualità di membro delle Nazioni Unite per le Donne, ho iniziato a leggere tantissimi libri e saggi sull'uguaglianza, tutti quelli che le mie mani sono capaci di tenere. Ma ci sono così tante bellissime cose là fuori! Divertenti, d'ispirazione, tristi, che inducono alla riflessione, capaci di rafforzarci! Ho scoperto così tanto che, certe volte, sento la mia testa esplodere… Così ho deciso di dare vita a un Club del libro Femminista, poiché voglio condividere quello che sto imparando e ascoltare ciò che voi pensate.

Ammiro Emma Watson per tutto ciò e chissà cos'altro riuscirà a fare nei prossimi anni.
Francesca

Fonti:

Vi ricordo che la rubrica Ritratto di Signora è in collaborazione anche con i blog


Alla prossima,


lunedì 30 maggio 2016

#12: I'm Feeling Like... A Un Passo Da Te - Crifiu - meeting Una Nota Di Colore

"I'm Feeling" è il nome che abbiamo scelto per la nostra collaborazione, che origina dalla voglia di confrontarci ed esprimere noi stesse.

Questo gioco nasce dall'unione di quattro diverse personalità: Miki di MikiInThePinkLand, Patty di LA is My DreamSelly di A Cosmetic Pie e Jessica di Cherry Diamonds Lips MakeUp.

I'm Feeling vedrà l'alternarsi di ispirazioni, interpretazioni e stati d'animo, che avranno come protagonisti epoche, personaggi, moda, festività e qualsiasi cosa faccia nascere in noi la voglia di sperimentare e divertirci.

Speriamo che il nostro progetto vi piaccia, che ci farete compagnia in questo percorso e che possa essere per noi un modo di imparare l'una dall'altra.



Non sarà facile scrivere questo post, così come non è mai facile esprimere emozioni intense, cercando di trasmetterle a chi ti ascolta. Ma la musica rende tutto più facile. Per questo, quando con le splendide ragazze dell'I'm Feeling abbiamo deciso di dedicare questa puntata ad una sorta di incontro con Una Nota Di Colore, ne sono stata contentissima.

Per chi non lo sapesse, un po' di tempo fa, io e Patrizia (di LA is My Dream) abbiamo creato una rubrica dedicata alla musica, appunto, proponendovi, di mese in mese, i nostri album preferiti, dedicando loro un trucco abbinato. 

Come vi ho spesso detto, la musica è parte integrante della mia vita. E' un mondo in cui mi rifugio spesso durante la giornata e che mi accoglie puntualmente in un abbraccio avvolgente. E' confortante, quando voglio essere confortata, è spronante, quando voglio essere spronata.

Da anni ormai, tranne rare e brevi parentesi, le voci che mi accompagnano sono sempre le stesse, che mi emozionano sempre di più ad ogni ascolto. Ve ne ho già parlato, ma non smetterei mai di farlo. Scegliere l'album per questo post e per questo trucco è stato naturale, fisiologico. Quasi una necessità. E' da tanto che ve ne voglio parlare e questa è l'occasione perfetta.

A Un Passo Da Te è il nuovo lavoro discografico dei CRIFIU, dopo il simbolico Tra Terra e Mare ed il coinvolgente Cuori e Confini (tra i post più letti del blog), che è l'album con cui ho conosciuto il gruppo, l'album che ho amato profondamente, che ho ascoltato un numero imprecisabile di volte, l'album che credevo insuperabile e che mi ha fatto temere per l'uscita del nuovo disco.

Non so se capita anche a voi... Quando amo follemente un gruppo (non sono mai stata fan del cantante, sin da piccola, sono sempre stata ascoltatrice di gruppi musicali, apprezzandone ogni singolo elemento) e quando di questo gruppo amo follemente un album, ho sempre una paura folle di ascoltare i nuovi lavori, perché generalmente non sono mai all'altezza del precedente e non soddisfano quasi mai le mie aspettative.

All'annuncio dell'uscita di A Un Passo Da Te, sapevo che sarebbe stato molto diverso da Cuori e Confini, che avrebbe perso quell'impronta rock, che tanto amo, per abbracciare suoni più fluidi, sapevo che avrebbe abbandonato quell'interfaccia un po' cupa ed enigmatica, per presentarsi limpido e luminoso. E insomma, tutto questo non faceva molto piacere alla mia anima darkettona.
Ma sono i Crifiu, no? Cioè, io li amo e sono musicisti eccezionali, l'album sarà splendido, no? 
Insomma, le premesse erano state ottime, per quanto confermassero un netto cambiamento rispetto al lavoro precedente, ma i due singoli rilasciati prima dell'intero album mi erano piaciuti tantissimo.


Al di là delle nuvole è stata la colonna sonora dell'estate 2014. Sin dal primo ascolto sono rimasta colpita da quell'intreccio di amarezza e speranza, tanto da avere il magone ogni volta. 
E' una canzone che sa di mare, di piedi nella sabbia, di amici attorno ad un falò, di abbracci che profumano di salsedine, di punte dei capelli bagnate, della frescura delle notti sulla spiaggia, fino all'alba, allo spuntare del sole che ti trova assonnato e con gli occhi gonfi, ma con la voglia di affrontare un nuovo giorno e condividerlo con chi ti sta accanto.
E' una mano tesa, un invito a braccia aperte in un momento in cui troppo spesso le persone si rinchiudono tra le mura di una triste e spietata intolleranza, che nascondono dietro la maschera dell'esasperazione.

E c'è un sole che splende
Al di là delle nuvole
Non li vedi anche in mezzo al tramonto
I colori dell'alba per me per te per noi. 

There's a secret place over the clouds
Where we all can live as one
Don't you know that we can live as one?



Un'Estate Così è stata invece la colonna sonora dell'estate 2015 ed è un'esplosione di vita.
Se state leggendo con interesse, vi consiglio con tutto il cuore di fermarvi un attimo e guardare il video. Nonostante la sua bellezza sia talmente potente da rivelarsi chiara ed emozionante al solo ascolto, le splendide immagini vi aiuteranno a capire lo stato d'animo della canzone.
Se non conoscete il Salento, se non ci siete mai stati, non è facile descrivere il profumo della nostra estate. Profumo di terra rossa, di grano secco, di frutta matura, di vento e di mare.
E' l'estate della nostra infanzia, quella fatta di giochi semplici e risate, quella che non scorderai mai.
E' stare seduti sulla spiaggia, alla sera, a guardare le stelle, con la pelle ancora calda e salata, con uno sguardo al futuro e sulle spalle un passato intensamente vissuto. E' riscoprirsi bambini e ritrovare i nostri sogni.

Insomma, con queste premesse, A Un Passo Da Te non poteva non piacermi. E infatti l'ho amato al primo ascolto.
Cuori e Confini rimarrà sempre il mio grande amore. E' l'album che me li ha fatti apprezzare, è quello che con le sue sonorità rispecchia ampiamente i miei gusti, è quello che non puoi ascoltare in sottofondo, ma sparare a tutto volume, lasciando che la musica ti trascini.

Ma A Un Passo Da Te è LIBERTA'. Libertà è la parola che mi viene in mente ogni volta che lo ascolto, quella che secondo me riesce a cogliere al meglio tutte le sue sfaccettature.
E' libertà di esprimere se stessi, sciogliendosi dalle briglie del conformismo e del giudizio. Libertà di amare, libertà di scegliere e di decidere autonomamente.

E' un disco che attraverso le sue undici meravigliose tracce affronta diverse problematiche, tutte attuali. Perché uno dei segni distintivi dei Crifiu è quello di inserire sempre e comunque significati profondi ai propri testi.

E' un disco che guarda con occhio critico il mondo che ci circonda, il nostro presente, ma non lo fa con pessimismo, lo fa anzi con la speranza di rinnovamento, quello vero, quello che non vuole cancellare il passato con un colpo di spugna, ma che vuole trarre dalla nostra storia e dalla nostra terra tutto ciò che di meraviglioso essa ha da offrire. E' crisi ma anche il suo superamento.

Dal sito ufficiale della band:

La storia è il luogo della precarietà – raccontano i Crifiu – che si oltrepassa in un orizzonte metastorico e simbolico dove la crisi si ribalta, cambia di segno per tornare nella storia e continuare a farla. Un invito a riscoprire l’antica capacità dell’uomo di attraversare lo smarrimento della crisi e tornare a “splendere” nella storia di ogni giorno.La copertina dell’opera sintetizza simbolicamente tutto questo: è una goccia che germoglia colore come una madre che partorisce un figlio. Goccia che è lacrima perché il cielo conosce il pianto del diluvio prima di sorridere con l’arcobaleno. Goccia che è sudore perché è dalla fatica della semina che nasce la gioia del raccolto. Goccia che è acqua, fonte di vita, come madre che dà la vita perché “A un passo da te” è un disco pieno di vita, un disco che canta la vita

Uno goccia che germoglia colore... E' proprio questo che mi ha ispirata. Ed i colori non potevano che essere quelli del simbolo rappresentato sulla cover dell'album...


Ho voluto realizzare un makeup che fosse inizialmente nascosto da una sorta di gabbia, un'intricata rete nera, a simboleggiare i confini che la società tenta di imporci. Confini che spetta a noi superare.

Il nero, che copre i colori. Il nero che è macchia, spesso indelebile, di vizio e corruzione. Il nero, il colore di chi ha perso la speranza. Nero come le catene del giudizio di chi ci sta di fronte, sottoposto a sua volta al giudizio della società.

Ma basta poco per liberare il colore...


Basta poco per uscire dall'ombra...


Ho sfumato un rosso aranciato nella piega, cercando di ottenere un velo di colore, che facesse da cornice a viola e magenta. Sulla palpebra mobile, ho creato un gradiente di colore, che dal viola si sfuma nel verde smeraldo fino a sfociare nel giallo.
Lungo la rima inferiore, ho utilizzato un blu ed un azzurro intensi e brillanti, come il mare più limpido delle nostre coste ioniche, sfumando sempre con il rosso, delicatamente.
Guance colorite ed un lieve contouring su una base luminosa ed uniforme. E per finire ancora rosso, pieno, intenso, sulle labbra, come un bacio d'amore.



Ogni giorno che nasce
Un'altra notte finisce

E ricordiamoci di esserci perché
Il cuore torna a sentirsi

Torna la memoria torna
Torna la strada in discesa
Il gusto dell'attesa
E torna la speranza torna
Torna quel brivido dentro
Un brivido lento

Torna la memoria torna
Torna e ricordi chi eri
Il sorriso di ieri
E tornano in piedi i tuoi passi
Sull'orma davanti
Sull'ombra da darti.


I prodotti utilizzati sono:


Per la base viso:
Fondotinta MAC StudioFixFluid in NW15
Correttore LA Girl PRO Concealer in Natural
Correttore Kiko Full Coverage n°02
Correttore MAC Select Moisturecover NW35
Cipria Laura Mercier Translucent Setting Powder
Per le sopracciglia:
Anastasia Beverly Hills Dipbrow Pomade in Dark Brown
Essence Make Me Brow n°02


NYX Jumbo Eye Pencil in Milk
Urban Decay 24/7 Glide-On Eye Pencil in Radiant
Urban Decay Electric Palette (Tutti i colori tranne Revolt)
Kiko Luxurious Eyeshadow Palette n°06 (il giallo opaco)
Nabla Velvetline Bombay Black
 Essence Liquid Ink Eyeliner
Sephora Outrageous Curl Mascara
Kiko False Lashes Concentrate Lengthening Top Coat


Illuminante: The Balm Mary-Lou Manizer
Rossetto: NYX Liquid Suede in Kitten Heels
Blush: H&M Pink Dahlia

Ed eccovi gli splendidi lavori delle mie colleghe:

LA is My Dream - Californication
Jess - Never Mind The Bollocks

Selli - Queen II

Alla prossima,