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lunedì 23 gennaio 2017

Urban Decay Full Spectrum Palette, swatches e prime impressioni


Quando compilo wishlist, lo faccio principalmente per il piacere di farlo. Mi dà una sottile soddisfazione mettere nero su bianco le cose che vorrei, consapevole del fatto che molte non sono assolutamente alla portata, o indispensabili, o effettivamente utili, ma, come vi ho scritto in questo post, sognare non costa nulla. E, a volte, i sogni si avverano.
Non avrei mai immaginato di poter spuntare ben due delle voci di quell'elenco, e invece, inaspettatamente, al mio compleanno, tra le altre cose, è arrivata lei, la palette Full Spectrum di Urban Decay.


I genitori del mio fidanzato hanno letto il suddetto post ed hanno deciso di regalarmi questa meraviglia,
"Ma, da profano eh, cos'ha di speciale, questa palette?" chiedeva mio suocero di fronte al mio entusiasmo.
Dal mio punto di vista, le palette Urban Decay sono uniche, per packaging, proposta di colori, finish e qualità, anche se su quest'ultimo punto ci sarebbero alcune precisazioni da fare. All'interno della stessa palette, infatti, possono esserci ombretti eccezionali ed ombretti mediocri, poco scriventi o con glitter grandi quanto dischi volanti che ti ritrovi sparsi per tutta la faccia. E nonostante ciò ne vale la pena? Se sei appassionata, se sei una sorta di collezionista, sì, ne vale la pena.




Guardandola, non si può non pensare alla Electric, altra palette del brand, adorata dalla sottoscritta, ma se vi aspettate di trovare la stessa pigmentazione e la stessa intensità di colori, beh, rimarrete delusi. La Electric infatti contiene pigmenti pressati, mentre quella che vi mostro oggi tradizionali ombretti dai colori vivaci e dalle prestazioni assolutamente non comparabili.
La Full Spectrum è un'esplosione di colori, le cui disposizioni e gradazioni colpiscono l'occhio e fanno venire grande voglia di sperimentare le numerosissime combinazioni possibili.
Dall'alto al basso abbiamo la fila dei rosa, gli arancio, i gialli, i verdi, i blu, i viola ed una fila che va dal nero shimmer al bianco opaco, passando per un argento.
I finish sono vari, dall'ultra mat di Bump e Calavera allo shimmer di Iced e Goldmine.
La polverosità delle cialde è notevole, ma con un po' di attenzione si può realizzare il make-up senza sporcarsi.
Vediamo nel dettaglio i colori:

Alchemy è un viola prugna con una forte componente rossa ed il finish shimmer.
Al tatto è molto vellutato, ha una scrivenza media ed un'alta sfumabilità.
Anche senza primer aderisce bene alla pelle, con un risultato mediamente intenso.

Gossip è un fucsia rossastro shimmer, con glitter argento ed una satinatura rosa. Anche in questo caso abbiamo una media scrivenza ed un'ottima sfumabilità. Purtroppo il colore perde un po' una volta applicato sull'occhio, risultando meno brillante di come appare in cialda.

Paranoia è un rosa malva freddo con glitter argento. Una volta applicato assume un aspetto madreperlaceo e piuttosto evanescente.

Warning è un rosso rame bellissimo, pieno ed intenso anche applicato sull'occhio. Non sarà la tonalità più originale della palette, ma è un ombretto valido, dalla consistenza vellutata ed un'ottima sfumabilità.

Seize è un corallo dal sottotono rosa. Ha un finish molto particolare, non è né mat né shimmer, presentando una luminosità discreta. Tra gli ombretti con glitter della palette, questo è quello in cui risultano più visibili nello swatch, ma - per fortuna - scompaiono una volta applicato.

Jones è un oro rosso davvero molto bello, è pigmentato ma si rivela più tendente al giallo che all'arancio di come appare in cialda. E' vellutato e si sfuma benissimo.

Midnight Blaze è una di quelle tonalità per le quali ho un debole da sempre. E' un color tortora dal sottotono verde oliva ed una satinatura dorata. Purtroppo è anche la delusione più grande della palette. Ha una consistenza più ruvida rispetto agli altri ed una scrivenza non pervenuta.

Calavera è un giallo spettacolare, ultra mat e scrivente, con glitter dorati finissimi. E' polveroso, decisamente, ma si sfuma benissimo e risulta intenso anche applicato sull'occhio.

Goldmine è un oro caldo shimmer, dalla texture grossolana che tende a rompersi durante l'applicazione. Ha una media intensità e va costruito magari utilizzando una base.


Hundred è un verde bosco scuro shimmer con finissimi glitter dorati. Una volta applicato emerge la base nera, soprattutto se sfumato. E' vellutato e sufficientemente intenso.

Hatter è un verde intenso comparabile a Calavera per scrivenza, finish e intensità. E' mat ma presenta un leggerissimo scintillio conferitogli da micro glitter verde smeraldo. E' estremamente polveroso, molto pigmentato e ben sfumabile.

Mean è un verde pisello tendente al verde acido con una bellissima satinatura dorata. Non è affatto polveroso, risulta vellutato, pieno e sfumabile. Molto bello se applicato con il polpastrello a mo' di top coat.


Minx è un blu scuro con perlescenze azzurre e multicolor. Somiglia ad Hundred come tipologia. La sua base scura, quasi nera, emerge molto durante l'applicazione, soprattutto se sfumato.

Blindsided è compagno di Hatter e Calavera, con questo finish mat con perlescenze dorate e verdi. E' un bellissimo azzurro, intenso e pigmentato. Come i suoi compari è anche molto polveroso.

- Metamorphosis è un blu pervinca freddo, mat ma con una perlescenza tono su tono. E' vellutato, lievemente polveroso e non molto pigmentato. Ottimo per le sfumature ma da utilizzare su una base per un risultato pieno.


Delirious è un color prugna scuro, mat ma con perlescenze rosa e viola. E' tra i più polverosi della palette, ma risulta comunque un colore pieno e sfumabile.

Sketch è un viola satinato di media intensità con perlescenze rosa. Ha una consistenza vellutata ed una media scrivenza.

Faded è uno dei miei colori preferiti della palette. E' un violetto freddo, mat ma con una evidente perlescenza dorata e rosa. Il colore non risulta molto pigmentato ma anzi piuttosto sheer, purtroppo. I glitter invece sembrano evidenti e non troppo grossi. Penso che sarà uno dei prossimi ombretti che userò, per vedere come si comporta.


Platonic è un grigio scuro shimmer, con perlescenze argentate e rosa. E' un colore abbastanza sheer, che perde molto una volta applicato. Ha una texture più dura e ruvida ed è mediamente polveroso.

Iced è l'ombretto che assieme a Midnight Blaze mi ha deluso di più. In cialda è un bellissimo argento glitterato, ma swatchato risulta piuttosto biancasto, satinato e poco pigmentato. E' carino come illuminante nell'angolo interno, ma va costruito con pazienza.

Bump è uno dei bianchi mat più bianchi e scriventi che io abbia mai visto. Ha una texture vellutata ed una media polverosità.



Non ho voluto intensificare molto gli swatches, proprio per farvi vedere la reale scrivenza delle cialde. Tutti gli ombretti sono swatchati con il polpastrello, senza base e alla luce naturale.




All'interno del cofanetto è presente anche un pennellino a punta doppia, tonda per le sfumature e piatta per l'applicazione:



Infine, eccovi una panoramica dei colori alla luce solare diretta:


Se state pensando di acquistare la Full Spectrum, vi consiglio di swatcharla dal vivo o di cercare swatches alla luce naturale. Ho guardato tanti tutorial o video swatches i cui colori risultavano assolutamente falsati dalle luci artificiali. Sono splendidi ombretti ma molto meno intensi e sfaccettati di come potrebbe sembrare. Insomma, la Urban Decay ha proposto sicuramente palette migliori, ma questa rimane a mio parere un buon prodotto, versatile ed adatto a tutti.

Non vedo l'ora di farvi vedere il primo trucco realizzato con lei. Rimanete sintonizzati.

Alla prossima,



lunedì 21 novembre 2016

Essence: haul low cost e prime impressioni (vecchie referenze e novità)

Raramente riesco a raggiungere uno stand Essence e, quando capita, ancor più raramente riesco a trovarlo in condizioni umanamente accettabili, e non devastato e depredato che neanche Attila! Proprio per questo motivo i prodotti che compro e ricompro sono praticamente sempre gli stessi, che utilizzo ormai da anni, che trovo abbiano un ottimo rapporto qualità/prezzo: il Liquid Ink Eyeliner Waterproof, il Make Me Brow Gel Mascara, i PureSkin Purifying Nose Strips e le Lashes To Impress.

 Qualche giorno fa, durante un giro fortunato all'OVS, lo stand Essence mi si è presentato con la quasi totalità delle referenze, vecchie e nuove, compresa la limited edition Girls Just Wanna Have Fun, di cui però non mi ha impressionato nulla.

 Questo è il mio piccolo bottino:


 Ho iniziato ad utilizzare tutto la sera stessa, quindi, oltre alla descrizione dei prodotti, vi lascerò anche qualche prima impressione, sperando possa esservi d'aiuto.



 Ho letto tantissime recensioni positive su questo fondotinta del brand low cost più famoso della blogosfera. Mia mamma stessa ne ha consumate ben due confezioni, utilizzate con grande soddisfazione.
In questo periodo non ho fondotinta che mi soddisfino appieno, soprattutto per quanto riguarda le tonalità, che sono o troppo chiare o troppo scure per il mio attuale colorito, ma non volevo spendere troppo, motivo per cui la mia scelta è caduta su questo prodotto, che promette una texture leggera, una coprenza efficace ma con un finish naturale e, soprattutto, con la sensazione di non indossare nulla. Mh, abbastanza pretenzioso, se ci pensate bene, soprattutto per un costo così basso.

 Sto applicando il prodotto con strumenti diversi ed ogni volta il risultato è lo stesso, da fare invidia a fondotinta più blasonati.
 La coprenza è media, uniforma il colorito coprendo i rossori diffusi ed abbastanza intensi che ho su guance e fronte; può essere stratificato senza fare spessore; affina la grana andando a riempire i pori dilatati ma senza accumularsi in essi o nelle rughette. La texture è davvero leggera ed abbastanza liquida, molto ben lavorabile prima di asciugarsi e fissarsi sulla pelle. 
 La colorazione, la più chiara nel mio caso, è praticamente perfetta, dal sottotono neutro e che non si ossida, come mi succede con la maggior parte dei fondotinta.
 Il risultato è un incarnato quasi photoshoppato, opaco senza essere gessoso, ma anzi piuttosto luminoso. Le performance rimangono molto buone anche cambiando le ciprie, ma questa è una considerazione che va valutata in un arco di tempo più lungo, ovviamente.
 Nelle occasioni in cui l'ho indossato, mettendolo anche a dura prova con sbalzi di temperatura notevoli, è durato in maniera perfetta per quattro o cinque ore, senza svanire, senza segnare e senza lucidarsi.
 La mia paura più grande riguarda la comparsa di imperfezioni, anche per il passaggio da un prodotto ecobio, il fondotinta LiquidFlora, ad uno siliconico di basso costo, ma per adesso non ho notato alcuna spiacevole reazione.
 Insomma, se dovesse continuare quest'idillio, potrei aver trovato il fondotinta della vita. Staremo a vedere e, se siete interessati, vi terrò aggiornati, ovviamente.




 Che io adori questa linea di matite labbra non è una novità. Se mi seguite su Instagram, avrete già potuto leggere di questo mio amore.
 La collezione si è arricchita di altre due colorazioni, tra cui la n°10, uno splendido berry, con una notevole componente rossa.
 Queste matite sono scorrevoli ma precise, rimangono piuttosto opache, una volta applicate si fissano, non migrano nelle linee/rughe del contorno labbra e durano a lungo. In particolare questo colore è perfetto con il rossetto che ho preso.


Luce solare diretta

 E anche Essence segue l'hype del momento, aggiungendo in gamma ben otto rossetti matte, che, probabilmente anche a causa della recensione di Clio, sono andati a ruba. Per fortuna che i colori più gettonati siano quasi sempre i nude, lasciando a disposizione le colorazioni più vivaci.
 Ho scelto Purple Power perché sapevo che sarebbe stato un colore per me molto facile da portare, con cui mi sento a mio agio e che riesco ad abbinare a tantissimi trucchi diversi. In questo modo non avrei avuto difficoltà a testarlo in maniera approfondita.
Dire che questo rossetto mi ha stupita è dire poco. L'applicazione è semplicissima, grazie alla scorrevolezza del prodotto ed al fatto che il colore sia piuttosto pieno già alla prima passata. La texture è leggerissima e molto elastica e la sensazione sulle labbra è di comfort estremo.
 Appena applicato rimane un po' lucido, ma dopo qualche minuto si fissa e si opacizza, anche se non totalmente, non si tratta, per intenderci, di un prodotto kiss proof, ma supera la prova bacio a stampo e la prova bicchiere.
 Non evidenzia le rughette delle labbra, non le secca nemmeno dopo diverse ore e non tende a migrare nelle linee del contorno labbra.
 Ha resistito egregiamente ad una cena costituita da pizza e birra, alla fine della quale risultava solo lievemente ed uniformemente sbiadito.
 Spero di avere la possibilità di provare altre colorazioni, perché, per il costo che hanno, questi rossetti mi sembrano un prodotto davvero eccellente. 



 Dare un giudizio su un mascara appena aperto non è mai semplice, il prodotto è ancora troppo fluido per mostrare appieno le sue potenzialità. Per adesso sono ben predisposta nei confronti di questo. Ha uno scovolino sottile, conico, con le setole, il nero è abbastanza intenso e sembra volumizzare discretamente. Spero che con l'addensarsi del prodotto l'azione volumizzante diventi davvero unlimited come promesso.

Posso dirmi molto soddisfatta di questo giro di shopping e penso che sarà un piacere continuare a testare i prodotti.
Fatemi sapere se vi interessa saperne di più, se li avete provati o li state provando anche voi, se vi interessa qualche comparazione con il rossetto, un post sui prodotti Essence che compro e ricompro o la review delle lipliner.

Spero che il post vi sia stato utile, alla prossima



martedì 12 luglio 2016

Haul ColourPop: swatches e impressioni

Quante di noi si sono disperate di fronte ai prodotti ColourPop e di fronte all'amara realtà che non spedisse in Italia? Quante di noi hanno strabuzzato gli occhi davanti ai prezzi da strozzinaggio di alcuni rivenditori, molti privati? Quante di noi hanno ardentemente desiderato di poter mettere le mani sugli splendidi rossetti liquidi e sui vibranti ombretti?
In un altro momento, questo post sarebbe stato abbastanza crudele, ma non oggi.
Come promesso sulla pagina FB, infatti, eccomi qui con il post dedicato all'ordine fatto in occasione del viaggio a New York. 
E perché proprio oggi? Perché da oggi ColourPop spedisce in tutto il mondo. ANCHE IN ITALIA!


Le spedizioni ammontano a 15,00$, un po' alte secondo me, ma magari con un bell'ordine cumulativo potremmo toglierci lo sfizio, anche considerando i prezzi molto bassi dei prodotti.

Quando si è concretizzata l'idea del viaggio, ho cominciato a stilare wishlist lunghissime; stavolta avrei tenuto alto il nome della sottoscritta e mi sarei data allo shopping selvaggio (di cui potete vedere i risultati QUI).
Non ha molto senso andare in una città come NY, che ti offre il mondo, e piazzare ordini on line un po' alla cieca. Eppure ColourPop è uno di quei brand che seguo da tanto tempo sui social e che mi ha intrigata da subito. Per un'ombrettomane incallita come me, non poteva lasciarmi indifferente la meravigliosa offerta di finish e colori, tanto che alla fine ho deciso di procedere e provare un bel po' di referenze.
Potete immaginare la scena in albergo, appena arrivati... C'erano dei problemi con la carta di credito e la concreta possibilità che dovessimo dormire sotto i ponti, il mio fidanzato era al telefono con il servizio clienti a cantargliene quattro ed io facevo gli occhi dolci alla receptionist chiedendo se fosse arrivato il mio pacchetto.
Avendolo ricevuto all'arrivo, ho iniziato a provare tutto sin dalla mia permanenza nella City,


Per quanto da un bel po' di tempo a questa parte i prodotti labbra la fanno un da padrone, io non vedevo l'ora di spatasciarmi applicare a tutta palpebra gli ombretti, che si sono confermati essere l'acquisto migliore.


Caratteristica comune a tutti gli ombretti che ho preso è la consistenza burrosa, che rende l'applicazione un po' difficoltosa, in quanto il colore va costruito piano piano e sfumato molto bene per evitare l'effetto a macchie. Sul sito consigliano di applicarlo con le dita, per un effetto migliore, oppure con un pennello flat sintetico.
Nonostante ciò il colore alla fine è pieno e multisfaccettato, anche per quanto riguarda l'unico ombretto mat che ho preso. Con e senza base durano tutto il giorno, senza perdere d'intensità e senza rilasciare i glitter.

NB: gli swatches sono realizzati alla luce naturale ed alla luce artificiale fredda.

- BAE
Fonte
Bae è uno splendido duochrome dal finish metallico. 
Rientra nella tonalità Blue/Teal e presenta una base melanzana con una forte componente rosa e riflessi turchesi e smeraldo, accentuati anche dalla presenza di micro glitter.


- REX:

Fonte
Rex, come Bae, fa parte degli ombretti dal finish metallico e rientra nelle tonalità scure, nel range dei neri.
Presenta innumerevoli glitter blu ma è percepibile anche una patina fucsia, che emerge soprattutto una volta sfumato e che, purtroppo, non si apprezza molto nelle foto.


- SO QUICHE:

Fonte
Degli ombretti presi, So Quiche è quello che desideravo di più e non ha affatto deluso le mie aspettative, anzi... Ha un finish metallico e rientra nel range dei verdi.
Viene definito come un oliva tenue, con un riflesso dorato ed un meraviglioso duochrome rosa, accentuato dai glitter.
Io lo definirei un oro antico con glitter rosa. E' il più facile da applicare. Si ottiene uno splendido effetto sulla palpebra, sofisticato ed elegante. Come gli altri, dura tutto il giorno senza minimamente perdere intensità.
La prima volta che l'ho applicato, durante la prima giornata a NY, l'ho tenuto dalle sette del mattino a mezzanotte, perfetto nonostante gli sbalzi di temperatura e la pioggia.


- CENTRAL PERK:

Fonte
Central Perk è un marrone caldo mat. Presenta un lieve riflesso bluastro ed alcuni microglitter che però scompaiono una volta applicato. E' l'unico che non ho ancora utilizzato in un trucco.


- EROTIC:

Fonte
Erotic è stato un azzardo. Mi sono lasciata ipnotizzare da questo rosso neon, caldo, con glitter fucsia e rame. Fa parte dei pigmenti pressati ed una volta applicato risulta molto più gentile e docile di come appare dalla cialda. Carino anche come blush se applicato con mano leggera.


Per rimanere in tema occhi, ho scelto anche un eyeliner in gel, optando per un colore particolare.

- PIGGY BANK

Fonte
Si tratta di un viola caldo, molto intenso. La consistenza è cremosa, facilmente lavorabile. Non l'ho ancora testato a dovere.


Luce artificiale fredda

E adesso passiamo alle labbra. Anche in questo caso ho pensato di provare diversi finish e formulazioni.
Sentendone parlare benissimo, ho preso un Lippie Stix.

- CROQUET:

Fonte
I Lippie Stix sono rossetti sheer, che contengono olio di cocco e Vitamina E, per idratare e proteggere le labbra. Mi aspettavo appunto un finish morbido e confortevole ed un colore più tendente al rosso.
Croquet è un rosa barbie, decisamente pieno, lucido ma che tende a fissarsi dopo un po' di tempo. Sulle mie labbra è coprente e con il passare delle ore tende a seccarle un po' se non lo riapplico.
Sul sito viene definito freddo, in realtà io ci vedo una punta di corallo, che lo rende molto estivo.

(A sx luce naturale, a dx luce solare diretta)

Per quanto riguarda invece i rossetti liquidi, ho optato per tonalità particolari e, per qualcuno, poco portabili. Io li ho indossati tutti e non vedo l'ora che torni l'autunno per poterlo rifare.


- Dr. M: verde teal dal finish mat
- Guess: viola scuro freddo dal finish mat
- LAX: rosso scuro dal finish mat
- Toolips: viene definito marrone/prugna. E' un rosa antico, che una volta applicato tira fuori molto grigio. Ha un finish satin.

Tutti e quattro questi rossetti mi hanno davvero impressionata sia per quanto riguarda la confortevolezza, sia per quanto riguarda la durata. 
Nel caso dei mat, si tratta sicuramente dei migliori in mio possesso. Si applicano facilmente, si opacizzano subito e durano tutto il giorno. Mangiando, e prestando un po' di attenzione, non si rovinano minimamente. Solo Toolips, che è un satin, tende a sbiadire lievemente al centro delle labbra.
Non migrano nelle pieghette, non necessitano quindi di una matita per contornare le labbra, non sono no transfer, neanche quelli mat, ma è una caratteristica che non ricerco, onestamente. Non seccano assolutamente le labbra, cosa importantissima per me, che le ho tendenzialmente secche tutto l'anno.


L'applicatore è il classico a spugnetta, piccolo e sufficientemente preciso.

Da sx a dx: Dr. M, Guess, LAX e Toolips)

Voi conoscete il brand? Avete già provato qualcosa? Farete qualche ordine?
Io sono in pieno ban cosmetico... fatemi sognare.

Alla prossima,


venerdì 1 aprile 2016

MuLac Cosmetics Velvet Ink in Hot Stuff. Swatches, impressioni e comparazioni

Nello scorso post, vi ho mostrato un Trucco del Giorno in cui indosso il nuovo arrivato nel mio beauty, il rossetto liquido Velvet Ink di MuLac Cosmetics, nel colore Hot Stuff.

Come vi accennavo lì, non ho molta simpatia per questo brand, ed è un vero peccato, perché ne apprezzo le idee e l'offerta, molto particolare in un panorama, quello cosmetico, spesso ripetitivo e scontato.

Il paragone con Nabla è inevitabile, essendo italiane entrambe e nate dall'estro di due YouTuber, con una particolare attenzione alle formulazioni e agli ingredienti.
Il copione è simile: pochi prodotti, una tiratura abbastanza limitata ed un grandissimo passaparola, favorito soprattutto dai social e dalle blogger.
Ma se Nabla sembra apprezzare davvero il lavoro ed il contributo della categoria, MuLac si è resa protagonista di alcune uscite davvero poco piacevoli sulla stessa, denigrando di fatto chi contribuisce al suo successo per poi continuare ad inviare prodotti a scopo valutativo. Coerenza, quella sconosciuta.
E' di qualche giorno fa inoltre un problema riguardante lo store on line, per il quale i dati di alcune clienti sono stati visualizzati da terzi, mettendo a rischio privacy e finanze. La cosa più spiacevole è stata il modo in cui l'azienda ha liquidato la cosa, sminuendola e lasciandola cadere nel dimenticatoio.

Ma torniamo ai rossetti liquidi... Poco dopo il lancio, sono cominciate a fioccare vere e proprie recensioni entusiaste. A sentire alcune persone, si tratta dei liquid lipstick migliori del mondo, addirittura migliori dei Velvetine di Lime Crime, che ad oggi rimangono i miei preferiti in assoluto.
Poi ho visto Hot Stuff e, nonostante tutto, domenica 20 Marzo, ho voluto inoltrare l'ordine, che è arrivato martedì 22:


Confezione essenziale, sia all'esterno che all'interno:


Nessuna ricercatezza, cura del dettaglio, cartolina promozionale o informativa del prodotto, che possa far esclamare Wow!

In compenso, il packaging del rossetto è davvero molto carino:


Mi piace moltissimo la trama damascata sul tappo:



HOT STUFF: è il colore più “hot” della collezione dei Velvet Ink di Mulac Cosmetics: un colore esclusivo tra il viola e il fucsia a base calda, che si adatta a diverse carnagioni. 
La texture di questa tinta labbra è ultra opaca, no-transfer e long lasting; la sua durata supera le 8 ore dalla prima stesura.


QUANTITA': 8ml/oz 0,27


PREZZO: 14,90€




NATURALE (25%) 
VEGAN CRUELTY FREE GLUTEN FREE PARABEN FREE PRESERVATIVE FREE SILICON FREE

Onestamente la descrizione del colore mi lascia piuttosto perplessa, ma non è la prima volta con MuLac, per cui caldo e freddo sono due definizioni piuttosto opinabili.
Al mio occhio e sulle mie labbra non risulta caldo come da descrizione. Lascio a voi giudicare, considerando che le foto risultano assolutamente fedeli (poi, ovviamente dipende anche dal dispositivo con cui visualizzate il post):


L'applicatore è il tipico con la spugnetta, piuttosto piccolo, e consente di distribuire il prodotto con sufficiente precisione.


Il rossetto ha una consistenza densa, ma nonostante ciò, ha una texture molto sottile. Se da un lato questa può sembrare una caratteristica positiva, perché il colore non fa spessore, dall'altra in questo caso non lo è, a mio parere, perché il prodotto comincia ad asciugarsi durante l'applicazione stessa.
Il problema sta nel fatto che c'è bisogno di ripassare più volte il rossetto per una coprenza che alla fine non risulta nemmeno totale e, per coprire tutte le labbra, bisogna intingere il pennellino almeno tre volte.
Laddove il colore si è asciugato, ripassare con un secondo strato spesso porta via lo strato precedente, creando chiazze davvero antipatiche.
Una volta finito, il colore è praticamente asciutto da subito.

Un aspetto positivo è che non evidenzia le irregolarità della superficie delle labbra, ma non è vero che non secca o che non si sente. Probabilmente lo fa meno di altri prodotti della stessa categoria, ma la sensazione di tensione c'è, sopportabile, e aumenta col passare delle ore.

L'aspetto più negativo, invece, è che non aderisce per nulla bene al centro delle labbra, verso la rima, dove il colore risulta notevolmente più chiaro rispetto ai bordi, cosa che diventa ancora più evidente man mano che passa il tempo, anche solo se parlate, peggio se bevete e mangiate.

Il colore si commenta da solo, è assolutamente splendido e, per fortuna, particolare al punto da non avere nulla di simile nella mia collezione:

Foto alla luce naturale
Il mio timore era che fosse simile ad Utopia di Lime Crime, ma come potete vedere, non si somigliano neanche lontanamente.

Ma veniamo alle note davvero dolenti, le prestazioni:


Questa è la situazione dopo sole tre ore ed un pasto leggero, senza alcun alimento grasso o oleoso.
Avrò bevuto circa mezzo litro d'acqua dal bicchiere e parlato un po'.

Non ho mai riscontrato una durata così scarsa in nessuna tinta in mio possesso.

Riapplicarlo è fuori discussione, le labbra saranno secche ed il colore si stenderà in maniera disomogenea. Molto meglio toglierlo e applicarlo di nuovo.

Le altre prove che ho fatto hanno avuto tutte lo stesso esito.

Ad oggi, nonostante sia passato pochissimo tempo, non credo che sarebbe un prodotto che riacquisterei.

Ovviamente si tratta di prime impressioni e continuerò ad utilizzare il rossetto per vedere se col tempo cambierà qualcosa, in modo, se dovesse interessarvi, da potervene parlare in maniera più completa e certa.

Voi avete acquistato Hot Stuff o qualche altro colore delle Velvet Ink?
Come vi state trovando?

Quali sono i rossetti liquidi ad effetto matte/vellutato che vi piacciono di più?

Spero che il post vi sia utile, alla prossima