Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Libri. Mostra tutti i post

mercoledì 5 febbraio 2020

Gennaio in libri

Gennaio non è stato un mese facile dal punto di vista libresco. Ho iniziato diverse cose, senza sentire lo slancio di portarle a termine, per i motivi più disparati: troppo tristi, troppo allegre, troppo difficili... In realtà non sapevo nemmeno io cosa stessi cercando in un libro, in quel momento. 
Stavo quasi per assecondare questa incapacità di trovare una lettura che mi piacesse, quando, il giorno del mio compleanno, inaspettatamente, è arrivato un libro, una graphic novel, che volevo da tempo, ed è arrivata per mano di una persona speciale, che me lo ha reso ancora più caro. Leggerlo ha decisamente sbloccato la situazione e, nonostante abbia letto meno del solito, mi ritengo molto soddisfatta.



Jane
Aline Brosh McKenna - autrice
Ramòn K. Pérez - illustratore
M. Foschini - traduttore

Come avevo già detto nel post della wishlist di compleanno, se avessi dovuto scegliere questo libro per le tavole, probabilmente lo avrei lasciato sullo scaffale. Da amante delle rappresentazioni asiatiche, non apprezzo particolarmente i fumetti occidentali. Nonostante ciò ho amato la storia,  mi ha coinvolta ed emozionata e, alla fine, anche i disegni non mi sono dispiaciuti per niente, anzi, si armonizzavano perfettamente con l'atmosfera noir creata dall'autrice. Penso che possa essere apprezzata sia dagli amanti di Jane Eyre che da qualsiasi altro lettore: è ben strutturata, credibile e per nulla banale.

VOTO: 7 

I Testamenti
Margaret Atwood - autrice
G. Calza - traduttore

E' difficile parlare di questo romanzo senza spoilerare dettagli importanti del precedente, ma cercherò di non farlo. Ho iniziato I Testamenti il 1 Dicembre dello scorso anno, in attesa in aeroporto, l'ho divorato in pochi giorni, per poi arrestarmi a pochi capitoli dalla fine, ma non per colpa sua. Ho deciso di riprenderlo in mano a Gennaio e, in poche ore, lo avevo terminato, soddisfatta. Se avete già letto Il Racconto dell'Ancella, conoscete la genialità e la bravura della Atwood. In caso contrario, vi consiglio di leggere questi libri il prima possibile. Posso dire, senza alcun dubbio, che questo secondo capitolo mi è piaciuto anche di più del primo, sia per quanto riguarda la storia narrata che il tipo di narrazione. La visione corale, caratterizzata da diversi punti di vista, interni ed esterni, ci racconta una Gilead diversa da quella che avevamo conosciuto nel primo libro e risponde, anche se non completamente, alle domande che si pone il lettore una volta terminato Il Racconto. Alla luce di quanto letto, sono ancora più contrariata della piega presa dalla serie tv, di cui ho interrotto la visione all'inizio della terza stagione, perché ripetitiva, noiosa e forzata. Per non parlare della degenerazione del personaggio di Offred, diventato assolutamente insopportabile.
Unica nota negativa, un epilogo un po' affrettato, che non appaga completamente la curiosità del lettore, ma che tutto sommato è soddisfacente.

VOTO: 8

Orgoglio e Pregiudizio
Jane Austen - autrice
Isa Maranesi - traduttrice

Lo so, ci sono caduta anche io. Ma potevo forse lasciarmi scappare un'edizione così meravigliosa ad un prezzo così basso?
Onestamente non pensavo nemmeno di trovarla. Poi, quel sabato mattina, uscita dalla clinica veterinaria in cui avevo portato la mia cagnolina, mi sono imbattuta in un'edicola e sono entrata senza alcuna speranza. E invece era lì che mi attendeva, ultimo numero. Avete presente i bambini che abbracciano il loro giochino nuovo appena acquistato? Ecco, io ero così, contenta soprattutto di aver speso solo 3€!
In mia difesa devo dire che non ho idea di dove sia la mia copia di Orgoglio e Pregiudizio e, soprattutto, che si trattava di un'edizione economica, pagata 2200£ (fatevi un'idea di quanti anni fa è avvenuto l'acquisto). 
E' bastato leggere l'inizio per lasciarmi irretire completamente dalla storia, che, per quanto non sia tra le mie preferite, mantiene comunque il suo fascino e riesce ad emozionarmi, da brava romanticona piagnona quale sono. 

VOTO 8

E voi? Che avete letto a Gennaio? Avete ceduto alla bellezza della Cranford Collection?
Fatemi sapere.

Alla prossima,

Miki.

lunedì 31 ottobre 2016

#14: I'm Feeling... like Jane Eyre feat. Book Cover Inspiration by CherryDiamondLips

"I'm Feeling" è il nome che abbiamo scelto per la nostra collaborazione, che origina dalla voglia di confrontarci ed esprimere noi stesse.

Questo gioco nasce dall'unione di quattro diverse personalità: Miki di MikiInThePinkLand, Patty di LA is My DreamSelly di A Cosmetic Pie e Jessica di Cherry Diamonds Lips MakeUp.

I'm Feeling vedrà l'alternarsi di ispirazioni, interpretazioni e stati d'animo, che avranno come protagonisti epoche, personaggi, moda, festività e qualsiasi cosa faccia nascere in noi la voglia di sperimentare e divertirci.

Speriamo che il nostro progetto vi piaccia, che ci farete compagnia in questo percorso e che possa essere per noi un modo di imparare l'una dall'altra.


Quando abbiamo deciso il tema di questo appuntamento ero davvero elettrizzata. Insomma, i libri sono la mia passione da sempre, da prima di imparare a leggere, quando davanti alla libreria di casa guardavo i volumi e desideravo tantissimo poter capire cosa fossero tutti quei segni. Poi ho iniziato a leggere e non mi sono più fermata.
Come per il post dedicato alla musica, anche questo vede l'affiancarsi di due rubriche: Book Cover Inspiration è una splendida idea scaturita dalla meravigliosa mente di Jess, che ha pensato di lasciarsi ispirare dalle cover dei libri, realizzando trucchi meravigliosi, come sempre.
Ho iniziato immediatamente a pensare a quale libro avrei potuto ispirarmi, sono passati i giorni e non mi è venuto in mente nulla, per due motivi: non ho nessun libro dalla copertina particolarmente bella o tale da ispirare un trucco e, soprattutto, riuscivo a pensare solamente ad un romanzo.
Se dovessi scegliere un libro che mi rappresenta, un libro che racchiude un po' la mia vita, per tanti motivi, un libro che amo, che leggo e rileggo, che mi emoziona ed a cui sono indissolubilmente legata, beh è senza dubbio Jane Eyre di Charlotte Bronte.


Come potete immaginare, a meno che io non avessi indossato un abito dell'epoca, c'era poco da farsi ispirare da questa copertina, così ho girovagato un po' in rete per trovare qualcosa di più adatto, ma devo dire che negli anni, le cover sono state più o meno sempre le stesse. Finché non mi sono imbattuta in questa:

Fonte
Questa immagine mi ha fatto venire in mente un passaggio del libro ed è a quello che mi sono ispirata:

“Ascolta dunque, Jane Eyre, la tua condanna: domani mettiti davanti allo specchio e disegna il tuo ritratto col gesso, senza abbellimenti; senza addolcire un solo difetto: non trascurare alcuna asprezza di lineamenti, alcuna sgradevole irregolarità […] 
Poi, prendi una tavoletta di morbido avorio, prendi la tavolozza, mescola le tinte più fresche, belle luminose; scegli il pennello più sottile; traccia con cura il viso più bello che tu possa immaginare; dipingilo nei toni e nelle sfumature più dolci, seguendo la descrizione di Blanche Ingram che hai avuto dalla signora Fairfax: ricorda i capelli corvini, gli occhi orientali. Ritrai i lineamenti maestosi eppure armoniosi […] 
Quando in futuro dovessi credere che il signor Rochester pensa bene di te, prendi questi due ritratti e confrontali”

Ed il risultato è questo:


Inutile dire che io mi sento molto Jane e davvero poco Blanche, ma ho cercato, seppur nella semplicità dei due make-up, di rappresentare lo stato d'animo della protagonista e quella grande sofferenza che le attanaglia il cuore per la consapevolezza di non poter competere con una donna così bella.


Per Blanche ho realizzato una base il più possibile luminosa ed omogenea, un lieve contouring, un blush rosato ed un po' di illuminante sugli zigomi. Per il trucco occhi ho scelto colori tenui e caldi, scurendo le sopracciglia, tracciando una sottile linea di eyeliner per dare agli occhi una forma un po' più allungata. Ho abbondato con il mascara e sulle labbra ho applicato un gloss rosa.
L'acconciatura e lo scialle hanno fatto il resto.


Per Jane ho eliminato quasi completamente la base, lasciato le sopracciglia più scure, schiarito le labbra con un rossetto color carne e realizzato un leggero smokey con un marrone opaco, accentuando anche le occhiaie. L'acconciatura è più semplice ed il vestito castigato.

Mi rendo conto che non si tratta di trucchi spettacolari, elaborati o che possano dare qualche spunto, ma è così che mi sentivo ed ho voluto assecondare questa sensazione.

Jane Eyre è il mio porto sicuro, le pagine tra cui mi rifugio ogni volta che ne ho bisogno, l'abbraccio in cui trovo sempre il calore desiderato, ma non voglio ripetermi, ve ne ho già parlato tanto QUI.

E adesso il momento umiliante, perché anche questo mese le mie colleghe si sono superate ed hanno realizzato grandi capolavori, ispirati a tre fantastici libri e a me non resta che andare a nascondermi:

Jess - Pride and Prejudice
Selli - La Storia Infinita
Patti - Memorie di una Geisha
E voi? C'è una cover che vi piace particolarmente o un libro che vi rappresenta?

Al mese prossimo,


sabato 19 marzo 2016

MikiInTheBooksLand #1 (le letture di Febbraio)


E' da tantissimo tempo che non vi parlo dei libri letti e ho deciso che il sabato è giorno di tag o di rubriche, che mi permettano di parlarvi delle altre mie passioni.
Tre settimane fa è stato il turno dei film, con la rubrica Movieaholic, presa in prestito dalla cara Giulia di Spendi&Spandi, che tornerà sabato prossimo.
Quindi oggi voglio raccontarvi un po' delle letture del mese di Febbraio.

- Mille Prime Notti (Episodio 1 e 2) di Anja Massetani e Alice Winchester

TRAMA Episodio 1 (da Amazon):

Che cosa faresti se non ricordassi niente della prima volta che hai fatto l’amore? Nina De Luca ha diciotto anni, è orfana e vive con i suoi quattro fratelli. Non conduce esattamente la classica vita da adolescente, finché una delle sue compagne di scuola la invita a una festa. Il suo desiderio innocente è quello di godersi, almeno per una volta, una serata come tutti i suoi coetanei. Weston Trevett ha ventidue anni, è bellissimo e ha una vita complicata. Nina non è il tipo di ragazza che lui frequenta di solito, ma se l’occasione si presentasse proprio a una festa? Il destino sta tutto lì, in fondo. Un incontro, una notte che cambierà per sempre le vite di entrambi.


"Non è il solito Young Adult" dicevano. 
"Vedrai, ti piacerà" aggiungevano...

"Il primo è gratuito" mi sono detta.
Il secondo me lo hanno prestato.
Il terzo può rimanersene lì dov'è.
Il quarto... seriously? Ma che è? Un telefilm?

Non riesco a parlare nemmeno di "trama". E' la solita solfa della ragazza per bene, casa e chiesa panetteria, che fa da sguattera mamma ai fratelli (no, non fratellini minori. Non tutti, almeno) dopo la morte dei genitori. Fratelli che vanno in giro a copulare con qualsiasi cosa respiri, ma che si sentono profondamente offesi dalla sorellina che ha osato perdere la verginità. Pare che sia questo il problema più grande e non le circostanze piuttosto preoccupanti.
Ma la cosa migliora, eh... Perché lui, egli, isso è nientepopodimenoche il bellone della scuola. Bello e dannato, ovviamente, #Fantasiaportamivia.
In poche parole, lei crede di essere stata violentata. Non ricorda nulla della notte in cui è successo. Cerca di andare avanti e si innamora di lui, che è lo stesso con cui ha passato la notte. Che, ovviamente, non le dice nulla.
Inutile continuare, ho letto il secondo solo per vedere se le cose migliorassero, ma non è successo.
Per me è un gigantesco NO!

VOTO: **/5

- Il Nero e L'argento di Paolo Giordano


TRAMA (da Amazon):

È dentro le stanze che le famiglie crescono: strepitanti, incerte, allegre, spaventate. Giovani coppie alle prime armi, pronte ad abbracciarsi o a perdersi. Come Nora e suo marito. Ma di quelle stanze bisogna prima o poi spalancare porte e finestre, aprirsi al tempo che passa, all'aria di fuori. "A lungo andare ogni amore ha bisogno di qualcuno che lo veda e riconosca, che lo avvalori, altrimenti rischia di essere scambiato per un malinteso". È così che la signora A., nell'attimo stesso in cui entra in casa per occuparsi delle faccende domestiche, diventa la custode della loro relazione, la bussola per orientarsi nella bonaccia e nella burrasca. Con le pantofole allineate accanto alla porta e gli scontrini esatti al centesimo, l'appropriazione indebita della cucina e i pochi tesori di una sua vita segreta, appare fin da subito solida, testarda, magica, incrollabile. "La signora A. era la sola vera testimone dell'impresa che compivamo giorno dopo giorno, la sola testimone del legame che ci univa. Senza il suo sguardo ci sentivamo in pericolo".


Il mio incontro con Paolo Giordano è stato del tutto casuale ed è accaduto in un momento particolare della mia vita. Ho adorato Il Corpo Umano [RECENSIONE QUI], sia per la storia narrata, sia per lo stile dell'autore, che mi ha sorpresa.
Non ho ancora letto La Solitudine dei Numeri Primi, ne sento parlare negativamente e ancora non mi sono decisa. In compenso mi sono imbattuta ne Il Nero e l'Argento, che mi ha piacevolmente tenuto compagnia durante una serata tranquilla.
Un romanzo breve che si legge facilmente e che narra della quotidianità di una coppia sposata nel delicato momento in cui viene a mancare una persona importante nelle loro vite.
E' una visione quasi tridimensionale, quella che Giordano fornisce. Marito e moglie ed il loro figlio viziato e fragile. E poi c'è Babette, che tiene uniti questi elementi come un collante. Babette e la sua schiettezza. Babette e la sua malattia.
Poche pagine che lasciano una grande varietà di emozioni, soprattutto nel finale.

VOTO: ****/5

- La Danese di David Ebershoff

Trama (da Amazon):

Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? 
Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. Proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d’opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un’autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l’artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall’altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere… Ispirandosi alla storia vera di Lili Elbe, una pioniera nel mondo transgender, Ebershoff ha scritto un romanzo estremamente delicato e commovente su una delle storie d’amo­re più appassionate del Novecento.

Non mi dilungo troppo su questo splendido e delicatissimo romanzo, potete leggerne la recensione QUI. Vorrei però aggiungere, dopo aver visto il film - tre volte - , che il libro è di gran lunga superiore. Il film è splendido, un capolavoro, con un cast eccezionale, ma dopo aver letto il libro non lo si apprezza appieno. Troverete le mancanze ed i cambiamenti davvero ma davvero indigesti.
Vi consiglio la visione del film, prima.

VOTO: *****/5

- Il Tuo Meraviglioso Silenzio di Katja Millay (The Sea Of Tranquillity)


Trama (da Amazon):

Le sue dita non possono più correre sul pianoforte, il suo mondo pieno di note è diventato muto. Nastya era una promessa della musica, prima. Prima che tutto precipitasse, prima che la vita perdesse ogni significato. Da 452 giorni Nastya ha smesso di parlare, e il suo unico desiderio è tenere nascosto il motivo del suo silenzio. La storia di Josh non è un segreto: ha perso tragicamente i suoi cari, e solo nel recinto impenetrabile che ha costruito intorno a sé si sente al riparo dalla compassione degli altri e libero di dedicarsi in solitudine all'unica cosa che lo tiene in vita: intagliare il legno. Quando sembra non esserci più luce né speranza, Nastya e Josh si trovano e le sensazioni sopite esplodono dal corpo e dal cuore. Due lontananze si incontrano, cercando l'una nell'altra la forza per superare il passato e rinascere davvero.



Non è stato facile scegliere un libro dopo aver letto La Danese. Per questo ho seguito il consiglio di un'amica, fidata stavolta, e nonostante a The Sea Of Tranquillity abbiano appioppato un titolo ed una copertina tutt'altro che interessanti, per la sottoscritta, gli ho voluto dare una possibilità. Ed ho fatto bene.
Mi è piaciuta molto la delicatezza di questa storia, il modo in cui affronta un terribile trauma, come approfondisce i caratteri dei suoi protagonisti ma anche dei personaggi secondari, tracciandone lentamente ed efficacemente il loro profilo.
Certo, è sempre uno Young Adult, dal quale non mi aspetto chissà cosa, ma l'ho trovato decisamente migliore di tanti altri, sia per il modo in cui è scritto, sia per la storia narrata, che va al di là della semplice storia d'amore travolgente e impossibile.
Il finale poteva rovinare tutto, ma non lo fa.

VOTO: ***,5/5

E voi che avete letto di bello?

Alla prossima,




lunedì 15 febbraio 2016

Il Libro Sul Comodino #8: The Danish Girl di David Ebershoff

E' passato più di un anno dall'ultimo post di questa sorta di rubrica.
In questo tempo ho iniziato a leggere tantissimi romanzi. Molti li ho anche terminati. Diversi mi sono piaciuti. Ma pochi mi sono entrati dentro.

The Danish Girl, La Ragazza Danese, di David Ebershoff è uno di questi.

Ho voluto leggere il libro dal primo momento in cui ho visto il trailer del film. Mancavano tanti mesi alla programmazione, eppure in quei pochi secondi, nelle immagini che mi scorrevano davanti agli occhi, quando ho incrociato lo sguardo di Lily, ho desiderato ardentemente conoscerla.




Che cosa succede quando vedi la persona che ami cambiare radicalmente sotto i tuoi occhi? Tutto nasce da un semplice favore che una moglie chiede a suo marito durante una giornata qualsiasi. "The Danish Girl" di David Ebershoff, un romanzo sui lati oscuri e misteriosi dell'amore e della sensualità. Siamo a Copenaghen, inizi Novecento: entrambi stanno dipingendo nel loro atelier, lui realizza paesaggi velati dalla nebbia del Nord; lei ritrae su enormi tele i ricchi committenti della borghesia cittadina. Proprio per completare uno di questi lavori, il ritratto di una nota cantante d'opera, Greta domanda al marito di posare in abiti femminili. Da principio Einar è riluttante, ma presto viene completamente sedotto dal morbido contatto della stoffa sulla sua pelle. Via via che si abbandona a questa esperienza, il giovane entra in un universo sconosciuto, provando un piacere che né lui né Greta avrebbero mai potuto sospettare. Quel giorno Einar ha un'autentica rivelazione: scopre infatti che la sua anima è divisa in due e forse lo è stata sempre: da una parte l'artista malinconico e innamorato di sua moglie, dall'altra Lili, una donna mossa da un prepotente bisogno di vivere...

Ero incantata durante la lettura. E' stato come ritrovarsi di fronte ad una tela bianca e vedere piano
piano il dipinto prendere forma. Lili.
Un ritratto appena abbozzato, all'inizio, dai colori tenui, le pennellate gentili, delicate. Sei lì, lo guardi, pieghi il capo e cerchi di capire cosa sia. Chi sia.
Ma ecco che improvvisamente è come se si accendesse, come se i tratti diventassero più decisi, le tinte più forti, brillanti.

Nonostante la storia sia narrata in terza persona, viene raccontata dal punto di vista di Greta, moglie di Einar. E' proprio lei che scopre Lili, è lei che alimenta questo germoglio che poi sboccia prepotentemente in un terreno arido ed ostile. 
E come quando uno scrittore perde le redini della sua storia, costretto ad assecondare una trama che si evolve da sola e personaggi sfuggenti e ribelli, così Greta si accorge improvvisamente che ciò che è iniziato come un gioco è diventato un processo inarrestabile, che ha portato Einar sempre più lontano da lei.

Fonte

Assistere alla trasformazione, diventa ogni volta più difficile. All'inizio scompare Lili e compare Einar, come se fossero due persone distinte. E' facile da leggere, facile da capire. Senza troppe domande, la lettura scorre con un ritmo vivace, Ma poi si arriva al momento in cui le due persone coesistono nello stesso corpo. Si assiste al ritmico scomparire di Einar, gesti meccanici, compiuti con una sicurezza consolidata nel tempo. Nascondere i genitali, esaltare le forme inesistenti, truccare il viso. Ammetto di aver provato un certo imbarazzo. Come se stessi assistendo ad un qualcosa di intimo e privato, come se guardarlo fosse una mancanza di rispetto nei confronti di entrambi. Finché compare Lili, elettrizzata come una bambina, con una grande curiosità verso il mondo, verso le persone, verso la vita. La libertà.

Ma c'è Greta, questa è anche la sua storia. Greta che all'inizio si diverte, è quasi orgogliosa di essere l'artefice della comparsa di Lili, che grazie a Lili comincia ad ottenere le soddisfazioni da pittrice che non aveva mai avuto, sempre un po' all'ombra di Einar e dei suoi delicati e decadenti paesaggi.
Ma come ci si comporta quando una donna ti porta via il marito sotto ai tuoi occhi? E come ci si comporta se questa donna e tuo marito sono la stessa persona?
Incoraggiare Einar significherebbe perderlo. Ostacolarlo significherebbe perderlo ugualmente. Forse ucciderlo.
Ed è qui che si assiste alla grandezza di questa donna. Una donna lacerata nell'animo ma che ha dentro di sé una grandissima forza e tanto amore.

Non voglio anticiparvi troppo, non voglio svelarvi troppi dettagli, perché credo fermamente che ognuno di noi dovrebbe leggere questa storia. Ognuno di noi dovrebbe lasciarsi trascinare negli anfratti più bui dell'animo umano, quando è tormentato, imprigionato.

Ho particolarmente apprezzato lo stile di Ebershoff, per quanto una traduzione possa permetterlo. La lettura è scorrevole, perfettamente equilibrata tra passaggi descrittivi e dialoghi. Pochi punti rallentano la narrazione, per lo più i flashback che riguardano Greta, ma che rimangono comunque interessanti perché approfondiscono il carattere di un personaggio eccezionale, una vera e propria eroina.

Leggere questo libro mi ha dato tantissimo, è una di quelle letture preziose da custodire gelosamente in libreria (l'ho letto sul Kindle ma adesso lo voglio cartaceo!) e che ha aumentato esponenzialmente la mia curiosità nei confronti del film, per il quale le mie aspettative adesso sono ancora più alte.

Voi lo avete letto? Andrete a vedere il film? Fatemi sapere cosa ne pensate.

Alla prossima,


domenica 2 agosto 2015

Il Trio Lovvore (s)Consiglia #4: Luglio

"L'amicizia nasce dalle occasioni della vita, spesso dal destino, ma per diventare sentimento irrinunciabile necessita poi di grandi emozioni condivise"


E sono ormai anni che io, Monica e Paola condividiamo emozioni, all'insegna di un lovvore che cresce ogni giorno, tra chiacchierate folli, risate incontenibili, ma spesso anche lacrime, ansie e paure. Un'amicizia nata grazie ad un libro, che si rinnova tra pagine e parole.

In questi brevi appuntamenti mensili, vogliamo condividere con voi letture che ci sono piaciute molto, che sono state significative, che ci hanno emozionato o che, al contrario, avremmo evitato volentieri

Due giorni fa, il termometro che ho in cortile segnava 50°C. 
Direi che questo basta come giustificazione per la mia assenza dal blog, no? 
Stare davanti al pc è più difficile del previsto, per non dire impossibile.
Stamattina, però, ho aperto gli occhi ed ho realizzato di aver completamente dimenticato la pubblicazione di questo post e sono corsa a rimediare.

Tre consigli prima di una breve pausa estiva, tre libri da leggere sotto l'ombrellone.

IL CONSIGLIO DI MONICA

- Pink Lady di Benedetta Bonfiglioli

TRAMA: Anna ha i capelli rosa, il volto coperto dai piercing e un dolore grande che solo l'amore potrà cancellare. Anna ha diciassette anni e, di fronte all'apatia e alla depressione in cui sono sprofondati i suoi genitori alla morte della sorella maggiore, reagisce solo con la rabbia. Verso di sé, verso i suoi, verso la sorella morta: ne sente la mancanza, vorrebbe non dimenticarla mai, nutrire il ricordo di lei con il suo dolore e nello stesso tempo vorrebbe ricominciare a vivere. Riuscirà a farlo tra i palazzi antichi di Belmonte, cittadina della Pianura Padana, dove deve ricominciare tutto da capo. Qui conosce l'amore: quello tra Ete e Paolo, quello gratuito di Silvia, quello di Marco e riscopre quello dei suoi genitori. Qui impara che il passato non si cambia e che non è una colpa lasciare che il dolore si plachi per tentare di essere felici.


Nella calura estiva della pianura padana, che tanto mi ricorda casa mia - purtroppo - questo libro si è conquistato un posto speciale nel mio cuore. Letto con trasporto qualche anno fa, ora mi sento di consigliarlo a tutte quelle persone che amano le storie d'amore estive, a quelli che credono nell'amore a prima vista e nell'amicizia che dura per sempre.
Consigliatissimo per una lettura piacevole, sotto l'ombrellone o sdraiati su un bel prato in montagna.

IL CONSIGLIO DI PAOLA

- La Terra delle Storie - L'Incantesimo del Desiderio di Chris Colfer

TRAMA: Per il loro dodicesimo compleanno, Alex e Conner ricevono in dono dalla nonna un libro di fiabe tutto speciale. Perché non è un libro e basta, ma la porta che si apre su un altro mondo, in cui fratello e sorella precipitano come Alice, lei per errore, lui per non lasciarla sola. Dall’altra parte c’è la Terra delle Storie, e il primo incontro in quella landa magica è con il Principe Ranocchio. L’avventura chiama. E nelle fiabe, anche nelle più note, niente è come appare...

Estate è tempo di letture leggere e divertenti, e non so voi, ma alla soglia ormai dei 35 anni, ancora non disdegno libri indirizzati ad un pubblico più giovane (per non dire bambini Emoticon tongue )
Uno di questi, che mi ha regalato veramente delle ore spensierate, è La Terra delle Storie - L'incantesimo dei desideri, di Chris Colfer (sì, proprio lui, l'attore di Glee Emoticon grin ).
Chi tra voi lettori non ha mai desiderato, almeno una volta nella vita, di cadere letteralmente nelle pagine di un libro e vivere le avventure che fino ad allora avevamo solo letto?
E' quello che accade ai gemelli Alex e Conner, dodici anni, due caratteri diversi ma che si completano a vicenda. Con loro veniamo catapultati nella Terra delle Storie ed incontriamo tutti i personaggi che hanno fatto parte della nostra infanzia: Biancaneve, la Matrigna cattiva, Cenerentola, Cappuccetto Rosso… e il mitico Ranocchietto! 
Un'unica grande fiaba che coinvolge tutti i protagonisti che ben conosciamo e che dà voce, per la prima volta, alla storia dei Cattivi…"un cattivo è una vittima la cui storia non è ancora stata raccontata."
Lo stile di Colfer è semplice, come lo deve essere un libro adatto ai bambini, ma allo stesso tempo le descrizioni dei luoghi e dei personaggi sono talmente dettagliate che chiunque può facilmente immergersi nella storia senza minimamente annoiarsi. Stupenda la copertina e stupendi sono i disegni che aprono ogni capitolo. 
L'incantesimo dei desideri è il primo della saga de La Terra delle Storie; a seguire Il ritorno dell'Incantatrice (anche meglio del primo) e L'avvertimento dei Grimm (tra le mie prossime letture).
Per chi ama le fiabe e vuole tornar bambino. 

IL MIO CONSIGLIO

- Dov'è Finita Audrey? di Sophie Kinsella

TRAMA: Audrey ha 14 anni ed è da tempo che non esce più di casa. Qualcosa di brutto è successo a scuola, un episodio di bullismo che l'ha profondamente segnata e ora lei è in terapia per rimettersi da gravi attacchi d'ansia e panico che non le permettono di avere contatti con il mondo esterno. Per questo indossa perennemente dei grandi occhiali scuri, il suo modo di proteggersi e sfuggire al rapporto con gli altri. Il fratello invece è un simpatico ragazzino ossessionato dai videogiochi che, con grande disperazione della madre nevrotica, non si stacca un attimo dal suo computer e dal suo amico Linus che condivide la sua stessa mania. Ma quando Audrey incontra Linus nasce in lei qualcosa di diverso... deve poter trovare un modo per comunicargli le sue emozioni e le sue paure. Sarà questa scintilla romantica ad aiutare non solo lei, ma la sua intera famiglia scombinata. Dov'è finita Audrey? è un romanzo caratterizzato da una grande empatia in cui si ride tanto e ci si commuove e in cui Sophie Kinsella riesce magistralmente a alternare momenti di puro humour a momenti più seri e teneri con grandissima sensibilità.

I libri della Kinsella sono sempre stati per me un ottimo modo di passare qualche ora in spensieratezza ed allegria. Ottime letture da spiaggia, insomma. Purtroppo ultimamente mi aveva puntualmente delusa con storie che vorrebbero aggrapparsi alle tendenze letterarie dell'ultimo periodo, fallendo miseramente.
Poi ho letto Dov'è Finita Audrey? e non solo ho ritrovato tanto della Kinsella che mi piaceva, ma ho apprezzato tantissimo il voler approfondire una tematica importante come quella della depressione e dell'esaurimento nervoso e farlo da un punto di vista adolescenziale. Che già scrivere di "adolescenti normali" non è semplice.
La lettura scorre piacevole, tra sorrisi e risate per un umorismo tagliente, a tratti eccessivo, ma senza mai essere esagerato.
Ma ci sono anche i momenti in cui il cuore ti si stringe nel petto e tu vorresti quasi entrare nelle pagine e stringere questa ragazzina così fragile e spaventata. Per fortuna c'è chi lo fa per te.


E voi cosa leggete sotto l'ombrellone? Ancora quattro giorni e poi iniziano le tanto agognate ferie...

Alla prossima,

M.P.M

giovedì 16 luglio 2015

Name&Books TAG

Sapete che per rispondere ai tag ho tempi biblici, ma non quando si tratta di libri. In questo caso mi prende una sorta di frenesia e non vedo l'ora di scrivere il post.
Se aggiungete il fatto che a taggarmi è stata Claudia del blog Ava's World, il quadro è completo.

Il Name&Books Tag è stato ideato da Maria del blog Come non sentirsi soli.

Le regole sono semplicissime: usare l'acronimo del proprio nome per elencare tanti libri letti quante sono le lettere che lo compongono e taggare altre tre persone.

Ora, potrei barare. In molti mi chiamano Miki. Quando mi presento sono Michela, ma sulla carta d'identità, all'anagrafe, nella testa dei miei genitori il mio nome completo è Michelina, dall'unione di Michele, mio padre, e Lina, mia madre. Nessun commento. Grazie.

Quindi, mettetevi comodi e cominciamo.

- Misery, Stephen King

E' stato il primo libro dell'autore che ho letto. 
Ho visto il film che ero molto piccola e letto il romanzo diversi anni dopo. Non sono un'appassionata né del genere né dell'autore, nonostante abbia letto diversi suoi lavori, ma Misery mi ha rapita così come tempo prima aveva fatto il film. 
Sarà il mio debole per Kathy Bates ed il fatto che associassi lei al personaggio di Annie durante la lettura, saranno quelle atmosfere cupe e ansiogene, ma rimane il libro di King che ho apprezzato di più.

- Il Corpo Umano, Paolo Giordano

Uno di quei bocconi amari che sai di dover mandare giù. 
Leggere questo libro, in un determinato momento della mia via vita, è stata una sfida ed una necessità. Ignara del fatto che avrei riprovato quelle stesse emozioni di lì ad un anno.

Non mi dilungo, vi lascio la mia recensione QUI.

- (The) Casual Vacancy - Il seggio vacante - J.K. Rowling.

Questa è stata una scelta difficile. C'erano altri libri con la "C" che avrei voluto scegliere, forse stilisticamente più belli e meritevoli di questo.
Ma The Casual Vacancy, che ho letto in inglese e quindi ha tutto il diritto di stare qui, mi è rimasto nel cuore. 
Ho amato il fitto intreccio di vite, la caratterizzazione dei personaggi, il modo in cui l'autrice descrive l'intera gamma delle emozioni umane, con una predilezione per quelle negative, grottesche. Non c'è luce in questo romanzo. E' crudo, diretto, sfacciato. E' come un corpo in putrefazione che all'apparenza è ancora intatto, ma dentro...

- Harry Potter e La Pietra Filosofale, J.K. Rowling.

Io ero tra chi si faceva beffe di Harry Potter e dei suoi lettori, soprattutto quelli adulti. Shame on me. Poi ho voluto provare, perché se non vedo non credo e perché non mi piace aprire bocca giusto per sprecare fiato. Quindi, se avessi voluto criticare avrei dovuto conoscere ciò che tanto disprezzavo.
Ho letto il primo libro in qualche ora, un pomeriggio d'estate. Ho letto i successivi quattro nel giro di due giorni, subito dopo aver finito il primo.
Ho atteso il sesto come nemmeno un bambino attende la calza della befana (usciva, appunto il 6 Gennaio), ho maledetto l'uscita del settimo e quegli idioti del tg5 che lo hanno spoilerato dopo qualche ora dalla vendita in Inghilterra. Fate voi.

- Eclipse, Stephenie Meyer.

Non storcete il naso, che sono una twilighter della prima ora io!
E se solo sapeste quante cose meravigliose ha portato questa saga nella mia vita, non ne pensereste così male. Io non potrei mai farlo, sia perché ho amato la saga, amore iniziato nel lontano 2006, sia perché sarà sempre un legame solido e profondo con una bellissima parte della mia vita, probabilmente la migliore.
Eclipse è il libro che ho amato di più, è quello che sfoglio più spesso, con quel nastro rosso messo al cinema che ora funge da segnalibro e tutte le spillette alle pagine con i punti più belli. Perché a volte è bellissimo lasciarsi andare a qualcosa di semplice.

- Lumìe di Sicilia (e altre novelle), Luigi Pirandello

Adoro Pirandello da quando ero piccola, da quando nemmeno sapevo chi fosse o che ciò che ascoltavo fosse stato scritto da lui. Adoro le novelle che mio padre mi raccontava come fossero favole, in una maniera così semplice da far capire anche ad una bimba piccola cosa ci fosse tra le righe. Crescendo l'ho studiato come autore e l'ho amato, se possibile, anche di più, probabilmente per il legame affettivo che sento. Tra le tante novelle, "Lumìe di Sicilia" è quella che mi piace di più, un breve ed impietoso dipinto di come l'umiltà si scontra con l'ambizione, la semplicità con la corruzione, infrangendo ogni speranza e privando l'amore di ogni senso. Semplicemente dolorosa e stupenda.

- Io Prima di Te, Jojo Moyes.

Non sono molti i libri che ho letto che cominciano davvero con la "i", senza che faccia parte di un articolo, e visto che prima ho barato un po', adesso faccio le cose per bene.
Questo romanzo è uno scontro tra la voglia di vivere e la voglia di morire, apparentemente inconciliabili, che alla fine trovano il loro equilibro. Un viaggio di cui si conosce la destinazione e nonostante ciò trascina il lettore con una curiosità che si rinnova ad ogni pagina. Un consiglio: preparate i fazzoletti. Tanti.

- Non Mi Uccidere, Chiara Palazzolo.

In un Paese in cui si pubblicano i libri di chiunque e le classifiche sembrano l'inventario di un colorificio, in tutte le sfumature, il fatto che Chiara Palazzolo sia scomparsa senza che il suo talento venisse riconosciuto dal grande pubblico è una cosa che mi rattrista molto.
Non Mi Uccidere, primo libro della trilogia dei sopramorti, parla di vampiri quando ancora in Italia non esistevano né diari né esseri glitterati pseudovegetariani non cruelty-free. Chiara è stata la pioniera del gotico quando ancora qui da noi non ce n'era traccia. Con uno stile nuovo, una prosa travolgente ed impeccabile, la Palazzolo scrive una storia che tiene incollati alle pagine e le vicende di Mirta/Luna trascinano in un buco nero da cui è difficile uscire.

- Amrita, Banana Yoshimoto.

Da grande appassionata della Yoshimoto, posso dire con certezza che Amrita è uno dei suoi romanzi che più mi è piaciuto.
I temi trattati sono gli stessi che possiamo ritrovare nella maggior parte dei suoi romanzi: dolore, morte, amore, Non manca l'elemento paranormale e onirico.
Letto in un momento particolare della mia vita, la profondità e la magia della storia narrata mi hanno davvero emozionata. 
E' sempre difficile parlare dei libri di Banana, bisogna leggerli, farli scorrere dentro per capire di cosa si sta parlando.

Ed infine taggo la solita compagnia del libro:


Ovviamente, siete tutte taggate e se volete scrivermi nei commenti l'acronimo del vostro nome fate pure!

Alla prossima,


lunedì 29 giugno 2015

Il Trio Lovvore (s)Consiglia #3: Giugno

"L'amicizia nasce dalle occasioni della vita, spesso dal destino, ma per diventare sentimento irrinunciabile necessita poi di grandi emozioni condivise"


E sono ormai anni che io, Monica e Paola condividiamo emozioni, all'insegna di un lovvore che cresce ogni giorno, tra chiacchierate folli, risate incontenibili, ma spesso anche lacrime, ansie e paure. 
Un'amicizia nata grazie ad un libro, che si rinnova tra pagine e parole.



In questi brevi appuntamenti mensili, vogliamo condividere con voi letture che ci sono piaciute molto, che sono state significative, che ci hanno emozionato o che, al contrario, avremmo evitato volentieri.

Oggi saremo cattivelle e vi parleremo di tre libri da cui vi consigliamo sentitamente di stare alla larga!

LO SCONSIGLIO DI PAOLA

- Innamorarsi In Un Giorno Di Pioggia di Jojo Moyes

TRAMA: Joy sa poco di sua figlia Kate, e ancora meno sa della nipote sedicenne Sabine. Ma la relazione fra le tre generazioni di donne è destinata a cambiare quando Sabine viene mandata a casa dei nonni, in Irlanda, a trascorrere un breve periodo di vacanza. Da quella stessa casa, anni prima, sua madre Kate era fuggita, portandosi via Sabine neonata, ma ora la salute cagionevole dell'anziano padre costringe anche lei a tornare. Letre donne si ritrovano così per la prima volta riunite sotto lo stesso tetto, e la presenza di Sabine, che porta con sé tutta l'irrequietezza e la curiosità dell'adolescenza, obbliga Joy e Kate ad affrontare quei segreti che hanno caparbiamente voluto tenere nascosti. Scavando nei dolorosi eventi del passato, Joy, Kate e Sabine impareranno verità fondamentali sull'ineludibile legame che le unisce come madri, figlie, donne. E sull'amore.


Ho conosciuto Jojo Moyes grazie a Io prima di te, un romanzo splendido e toccante, che mi ha emozionato come pochi. Per cui è stato fin troppo facile essere curiosa di leggere altro di questa autrice. E ho dato seguito alla mia curiosità, in primis, con La ragazza che hai lasciato, e poi, con Innamorarsi in un giorno di pioggia. Ma mentre la prima, seppur non ritrovando le stesse emozioni, è stata comunque una lettura piacevole, gran poca fortuna ho avuto con quest'ultima.
Due parole per descrivere questo libro? Lento e noioso. 3 generazioni, 3 personaggi femminili che mi avevano fatto ben sperare in una storia ricca di sentimenti, di dialoghi costruttivi, di riflessioni. E invece mi sono ritrovata a leggere una storia piatta e banale, che non arriva mai al punto, senza un briciolo di passione, con le protagoniste che passano il tempo a piangersi addosso e che non hanno mai, nemmeno alla fine, un vero e proprio confronto. Ho preferito di gran lunga i personaggi di contorno seppur poco approfonditi. Il che la dice lunga….
Consigliato a chi soffre di insonnia….per tutti gli altri…passate oltre!


PS: ho scoperto, cercando la trama da riportare, che l'edizione originale del libro è uscita nel 2002 e che si è trattato del primo romanzo della Moyes. Questo mi rincuora non poco…

LO SCONSIGLIO DI MONICA

- Tutti Pazzi per Gaia di Stefania Nascimbeni

TRAMAUna commedia romantica in piena regola per una sfida d'amore all'ultimo... scoop! Quello che Gaia Altieri Rotondi, una giovane giornalista alle prime armi, vorrebbe più di ogni altra cosa al mondo è fare carriera nella rivista dei suoi sogni, "Purple Magazine". L'unico modo per ottenere una promozione e non occuparsi più della rubrica degli oroscopi è intervistare un famosissimo attore di Hollywood, praticamente inavvicinabile, sogno erotico femminile a livello planetario, blindato da una schiera di bodyguard muscolosissimi. Gaia tenta di tutto per ottenere l'esclusiva, ma l'ufficio stampa è categorico: Mr C. non rilascerà dichiarazioni fino all'inizio di settembre, in occasione della prima alla Mostra del cinema di Venezia. Ci sono solo poche settimane di tempo per inventarsi qualcosa. Giunge voce che l'attore abbia preso casa a Portofino, ed è proprio lì che Gaia riesce ad avvicinarlo, quando la governante tuttofare della villa in cui soggiorna Mr C. la scambia per la nuova personal chef. Ecco l'occasione che stava aspettando! Peccato che sia incapace perfino di friggere un uovo e che ci sia un giovane paparazzo agguerrito quanto lei... Tra i due scatta una gara all'ultimo flash, ma non sarà un po' di sana competizione a impedire a Cupido di scoccare le sue frecce...

Ho letto questo libro pensando di trovare qualcosa di fresco e divertente, invece mi sono ritrovata tra le mani una storia stereotipata e piena di rimandi al gossip italiano e straniero. 


Abbiamo un capo redattore che si chiama Signoretti, un calciatore famoso che di nome fa Pippo Biraghi e un attore internazionale denominato Mr. C! 

Chi saranno mai questi personaggi misteriosi? 
Per non parlare poi della continua pubblicità che viene fatta ad ogni singolo marchio firmato, e che la nostra protagonista indossa, cambiando vestiti, borse e fermacapelli come se fossero caramelle. 
Bocciato su tutta la linea, fortuna che mi è stato inviato dalla casa editrice e non ci ho speso dei soldi!


IL MIO SCONSIGLIO

- Le Affinità Alchemiche di Gaia Coltorti

TRAMA: Giovanni ha diciotto anni, trascorsi quasi tutti a Verona, dove è nato. Una vita tranquilla, qualche amico e, ogni giorno, i lunghi allenamenti in piscina per prepararsi alle gare. Anche a casa regna la quiete: Giovanni vive solo con suo padre, notaio, in quel genere di grande appartamento abitato da due uomini che ogni donna può immaginarsi. Selvaggia ha diciotto anni, molte amiche e diversi spasimanti, vive sul mare e assapora l'estate appena iniziata quando sua madre le sconvolge la vita: si trasferiranno per ragioni di lavoro. Selvaggia cambierà scuola, dovrà ricominciare tutto da capo e lo dovrà fare a Verona, la città dove è nata e da cui proprio la mamma, tanti anni prima, l'aveva portata via, separandola dal padre e dal fratello gemello. Quando Selvaggia varca per la prima volta la soglia della nuova casa, Giovanni è rintanato in camera sua. Gli basta la voce di lei per capire che nulla sarà più come prima. Giovanni scopre quella voce come un regalo, ma al tempo stesso la riconosce, è un suono che vive da sempre dentro di lui: Selvaggia, la sorella perduta, è tornata nella sua vita, per sempre. Lei a Verona non conosce nessuno: solo Johnny - come lo ha subito ribattezzato - può farle da guida e tenerle compagnia nei tre lunghi mesi che devono trascorrere prima della ripresa scolastica. Selvaggia è bellissima, piena di fascino ma anche capricciosa fino allo sfinimento, croce e delizia per il fratello ritrovato. Presto tra i due si sprigiona un'elettricità, un magnetismo, un'affinità...

Lo stesso magnetismo che, durante la lettura, attraeva il libro fuori dalla finestra! 


Non ho mai dato ZERO ad una lettura, ma questa è stata una doverosa eccezione.

Parlare di incesto non è facile, non ho letto molto sull'argomento, ma Proibito di Thabita Suzuma e Splendid Lovestory di Miyuki Kitagawa sono tra le mie due letture preferite in assoluto, che affrontano un tema così controverso in maniera intensa e delicata, suscitando emozioni sconvolgenti.
Anche la Coltorti ti sconvolge, ma nel senso opposto, con un'accozzaglia di citazioni e parole pescate a caso come i numeri della tombola.
Non mi dilungo oltre, potete trovare la "recensione" QUI. Statene davvero alla larga!


E con questo è tutto.
C'è un libro che sconsigliereste senza nemmeno pensarci più di tanto?

Alla prossima e buona lettura.
M.P.M.