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sabato 6 febbraio 2016

TAG: Eyeshadow Junkie

Questa è stata una lunga, lunghissima settimana. E nemmeno troppo facile a dir la verità.
Avrei voluto scrivere una recensione, ne ho tantissime in programma, ma ho preferito dedicarmi a qualcosa di più piacevole e rilassante: parlare di ombretti! Insomma, è il momento perfetto per rispondere al Tag Eyeshadow Junkie, ideato da tre youtubers americane (Julie Dawn OlsenTara Michelle & FancyThatwithCandice), per il quale sono stata taggata da Ariel Make Up, preziosa collaboratrice al tag ProdottiPROva.
Ovviamente l'entusiasmo iniziale si è affievolito quando mi sono ritrovata di fronte ad alcune di queste dieci domande. Per un'amante degli ombretti come la sottoscritta, scegliere è difficilissimo.

Ma bando alle ciance e cominciamo!

1) Qual è la tua linea di ombretti preferita da drugstore (low-cost, supermercato, negozi tipo Acqua e Sapone)?


Non ho molti ombretti da drugstore o low cost, li ho smaltiti quasi tutti, regalandoli alle amiche o a mia madre. Ce ne sono alcuni però che mi piace ancora usare e che hanno una qualità notevole. Sto parlando dei L'Oréal Color Infaillible, di cui possiedo (da dx a sx) Hourglass Beige, Forever Pink, Flashback Silver e Bronze Divine, e dei Kiko Water Eyeshadow202, 209, 212, 215 e 223, che vi ho mostrato nel dettaglio in QUESTO post.
Considerato il prezzo, potrei inserire nella categoria anche gli ombretti Nabla, ma non rientrano nei prodotti reperibili nei drugstore o in negozi tipo Acqua&Sapone.

2) Qual è il tuo Primer Occhi preferito?


Come Ariel, DEVO citare la Too Faced Shadow Insurance. Avendo la palpebra molto secca, riscontro spesso problemi di aderenza delle polveri, soprattutto per quanto riguarda gli ombretti opachi. Quindi non è tanto una questione di tenuta del trucco, quanto piuttosto un problema di applicazione ed intensità. Questa base soddisfa ogni mia necessità e non penso di cambiarla presto (anche perché mi durerà una vita).

3) Qual è il primo ombretto mai acquistato che ancora usi?


Penso di aver acquistato il mio primo ombretto - celeste perlato - ben diciassette o diciotto anni fa. Ovviamente non ho la più pallida idea di che fine abbia fatto.
Gli ombretti più vecchi che ho e che utilizzo ancora sono questi di Essence, che non credo siano più in vendita. I due viola sono splendidi!

4) Qual è il miglior dupe da drugstore?


Tralasciando il fatto che il concetto di dupe è davvero vasto e che si utilizza questo termine con molta leggerezza, c'è stato un tempo in cui davo la caccia a qualsiasi cosa si avvicinasse lontanamente a Blue Brown di MAC. Finché non ho avuto quello vero ovviamente. Mi è rimasto il Pearl Eyeshadow n°12 di MakeUp Academy, che gli si avvicina molto per colore.

5) Qual è l'ombretto o la palette più sottovalutati?


Quando ho preso la Semi-Sweet Chocolate Bar di Too Faced, a New York, l'ho fatto a scatola chiusa. Non era possibile swatcharla ed i colori, con le luci del negozio, sembravano bellissimi.
Una volta in albergo, Blueberry Swirl e Pink Sugar, i due che mi avevano attratta di più, si sono rivelati una grandissima delusione. E lo sono ancora. Avevo talmente perso l'entusiasmo che ho bocciato precipitosamente l'intera palette.
Ad un anno di distanza, posso dire che contiene gli ombretti neutri migliori che possieda e mi ritrovo ad utilizzarla spessissimo (nooooo, il profumo paradisiaco di cioccolato non c'entra).

6) Qual è il tuo ombretto singolo preferito in assoluto?


MA CHE RAZZA DI DOMANDA E' QUESTA? Come potrei mai scegliere UN SOLO ombretto? Ma siamo matti?
BAH!
Ne cito qualcuno, giusto per farvi capire la tipologia:

Mac Mineralize in Cinderfella, Youg Punk e Smutty Green.

Mac Dazzleshadow in Get Physical e Feel The Fever.

Urban Decay Moondust Eyeshadow in Solstice, Glitter Rock e Zodiac.

Diorshow Mono in Fairy Grey.

7) Qual è il tuo ombretto in crema preferito?


Gli ombretti in crema sono una mia fissa. Ne possiedo molti e li uso regolarmente. Anche in questo caso scegliere un colore preferito è stato difficile. per questo ho optato per il LongLasting Stick Eyeshadow di Kiko n°05, Marrone Rosato, che utilizzo a tutta palpebra quando ho meno di cinque minuti per prepararmi. La mia scelta ricade sempre su di lui.

8) Qual è il tuo ombretto neutro preferito?


Nougat della palette Semi-Sweet Chocolate Bar di Too Faced. E' un perfetto colore da piega. Conferisce profondità e si sfuma meravigliosamente, anche per addolcire i bordi di un make-up troppo spigoloso. 

9) Qual è il tuo ombretto colorato preferito?
Vedi risposta alla domanda n° 6.

10) Qual è la tua miglior palette in assoluto?


Anche in questo caso la scelta non è facile. Ho tantissime palette. Troppe forse. Nel senso che mi piacerebbe poterle usare di più.
Quelle di Urban Decay sono le mie preferite in assoluto e la 15th Anniversary (swatches QUI) è quella che più mi rappresenta come colori.

Per finire, taggo Foffy, Jess, Eleonora, Selli e Claudia, ma consideratevi tutte taggate. 
Alla prossima,


lunedì 16 marzo 2015

Neve Cosmetics Haul: swatches e review

I prodotti di cui vi parlo oggi risalgono ad un ordine di Novembre, l'ultimo ordine che ho fatto sul sito Neve Cosmetics.
Il brand, in occasione dell'uscita del nuovo contorno occhi Bella Sveglia, in offerta lancio a 9,90€, offre le spese di spedizione a 1,99 e tutte le Pastello Occhi con il 20% di sconto fino al 18 Marzo.
Insomma, il momento perfetto per farvi vedere un po' di swatches e di dirvi come mi sono trovata con ciò che ho preso, nel caso in cui foste indecisi sull'acquisto.


Come tutti gli ordini Neve, era contenuto in una riutilizzabile pochette, con vari depliant pubblicitari ed un omaggio.


Ho preso:

- Pastello in Piuma/White
- Ombretto Red Carpet
- Ombretto Ember
- Ombretto Coco
- Ombretto Unicorno
- Palette personalizzabile (4x)

Omaggio:

- Ombretto minerale Quetzal

Non vi stupirà vedere ben due ombretti rossi, vero? >Ne abbiamo parlato da poco<.

Ma vediamo tutto nel dettaglio:


Piuma è il primo pastello occhi che provo e l'ho preso per uno scopo ben preciso: illuminare l'arcata sopraccigliare e l'angolo interno, fungendo da base per l'illuminante di turno. In molti si lamentano che le matite occhi di Neve sono troppo morbide e quindi tendono a durare poco in rima interna o a sbavare. Io l'ho presa proprio per questo. Avendo la pelle del contorno occhi molto secca, mi serve una matita molto morbida che posso andare a sfumare senza che mi evidenzi la zona ed eventuali pellicine. Per tale utilizzo lei si è dimostrata ottima, si sfuma perfettamente, fa aderire bene l'ombretto che scelgo per illuminare questi due punti e dura tutto il giorno. Non saprei dirvi come si comporta in rima interna perché non ho mai provato. Si tratta di un bianco puro, completamente opaco.


Red Carpet fa parte della palette Arcobaleni Scurissimi; è un rosso imperiale scuro opaco, vegan e lipsafe e per questo utilizzabile anche su guance e labbra.
Come ho detto prima, adoro il rosso sugli occhi e Red Carpet mi ha sempre fatto considerare l'acquisto dell'intera palette. Ho preferito prendere solo lui in quanto gli altri colori non sono così particolari da essere introvabili e sicuramente ho qualcosa di simile tra i miei ombretti.
Come potete vedere dagli swatches, a sx alla luce solare diretta e a dx all'ombra, si tratta di un colore pieno, scrivente, con una buona parte di marrone all'interno che me lo fa utilizzare facilmente anche nella piega dell'occhio o lungo la rima cigliare inferiore, come nel trucco che vi ho mostrato QUI.
Come la maggior parte degli ombretti opachi, su di me funziona meglio se ho applicato una base che ne consenta una maggiore adesione. Così facendo il colore risulta vibrante e dura tutto il giorno senza perdere in intensità. Sulle guance mi piace molto, se ben dosato, e picchiettato sulle labbra conferisce un bel colore sano e naturale. E' lievemente polveroso, ma facendo attenzione a scuotere il pennello, non ho mai avuto problemi di fall out.


Ember è un rosso intenso opaco, anche in questo caso vegan e lipsafe. Faceva parte della palette Mistero Barocco uscita appunto questo autunno. E' un rosso freddo meraviglioso, intenso e sfumabilissimo, per nulla polveroso, che si presta egregiamente a diversi utilizzi. Splendido come eyeliner o in combinazione con colori come il verde scuro o il nero. Mi piace anche più di Red Carpet sulle guance, in quanto più facilmente sfumabile e dosabile. Anche in questo caso la durata è ottima: è sempre rimasto intenso finché non sono andata a struccarlo, spesso oltre le sei ore.


Coco è un bianco puro opaco dalla scrivenza pazzesca! Strano ma vero: non possedevo un ombretto bianco opaco, ad eccezione di uno di Kiko che però presenta una leggera satinatura. Non è un colore che uso spesso, ma a volte mi piace come illuminante in make-up dai toni pastello oppure per qualche trucco particolare per la rubrica I'm Feeling. E' davvero vellutato e pieno. Un elemento che, secondo me, non dovrebbe mancare.


Unicorno, dalla palette Arcobaleni Chiarissimi, è un duochrome rosa antico con riflessi verde chiaro. Dire che è un colore splendido è dire poco. Mi piace tantissimo, a tutta palpebra, nell'angolo interno, come punto luce al centro del make-up, sopra basi scure. E' davvero particolare e magico, come viene definito sul sito ufficiale. E non potrei essere più d'accordo. Mi dispiace non essere riuscita a farvelo vedere in qualche Trucco del Giorno, ma sicuramente accadrà presto. Ottima scrivenza ed ottima durata anche per lui.


La palette personalizzabile può alloggiare quattro cialde e l'ho presa fondamentalmente perché non sapevo dove mettere i refill che ho preso. Non escludo, in futuro, di privarla della griglia e alloggiarvi altri ombretti. E' di buona fattura, con una base magnetica ed una chiusura salda.







Per finire, l'omaggio:


Quetzal è un duochrome verde piscina (???) con satinatura azzurro pervinca. In realtà io ci vedo tanto rosa dentro e mi piace tanto proprio per questo, anche perché tale componente viene fuori soprattutto su una base scura.
La mia palpebra non va molto d'accordo con gli ombretti minerali e questo non fa eccezione, ma, su un buon primer o su una buona base colorata, funziona anche su di me. E' un colore davvero particolare, che mi piace usare lungo la rima cigliare inferiore, come ho fatto in QUESTO trucco. Dura abbastanza, quattro ore prima di iniziare a perdere in intensità. Non è un ombretto che avrei comprato, ma alla fine mi ha fatto piacere riceverlo come omaggio.

E voi approfitterete della promozione? Cosa prenderete?

Alla prossima


sabato 14 marzo 2015

Dior Kingdom Of Colors: Diorshow Mono in Fairy Grey (swatches e prime impressioni)


La Kingdom Of Colors è la collezione primaverile targata Dior. Non sto qui a blaterare di cosa si compone ecc perché potete facilmente vederla in bella mostra in ogni profumeria e nel 90% dei beauty blog, soprattutto quelli stranieri.
Di solito mi avvicino agli espositori di brand high end solo per curiosare e swatchare qui e lì. Raramente mi convinco a comprare qualcosa. Non che non sia capitato, >Epatant< e >Mirifique< ne sono un esempio.
Stavolta ho ceduto. Sarà che tra le tante sfumature di grigio dell'ultimo periodo questa mi è sembrata la più particolare.


E' il mio primo ombretto Dior e, probabilmente, anche l'ultimo, visto il prezzo.


Mi fa sorridere il fatto che in molte definiscano raffinato ed elegante il packaging, con la sua graziosa pochettina di velluto, quando la stessa identica pochettina veniva messa anche da Kiko e per questo considerata inutile, uno spreco, un modo per gonfiare il prezzo. Ma vabbé. A me, personalmente, la confezione non piace. Sì, è essenziale e dalla linea elegante, ma davvero plasticosa ed ingombrante.


Quelli di Dior dovrebbero spiegarmi a cosa serva un ampio specchio dentro ad un ombretto. Capisco dentro ad un blush, una cipria, un fondo, anche dentro una palette. Ma un ombretto? Bah.
Però ci sono ben due applicatori in spugna. Ora si spiegano i 31,50€!


 Direte voi: e perché lo hai comprato?


No, dico... Guardatelo! E' bellissimo... E purtroppo la foto non rende minimamente la sua bellezza. Facendo un giro in rete, ho notato come nessuna, e dico proprio nessuna, foto che gli è stata fatta coglie la sua scintillante bellezza. Lui è come lo vedete in profumeria sotto alle luci: luminoso, prezioso, colorato, unico.

Sul sito ufficiale lo definiscono come un malva argentato olografico, e direi che è una descrizione abbastanza azzeccata.

Fairy Grey è uno di quegli ombretti che personalmente non userei mai a tutta palpebra da solo, ma è quel tipo di colore che mi piace sovrapporre a basi cremose per dare un effetto luminoso, bagnato e cangiante. E, a tale scopo, è semplicemente fantastico, soprattutto se la base è scura.

La cialda ha una consistenza setosa ed il prodotto non  è affatto polveroso. Ho notato - anche facendo gli swatches per questo post - che diventa più scrivente man mano che lo si usa. 
La sua formula lo rende adatto ad un utilizzo wet&dry. Usato asciutto, prevale la componente luminosa, i glitter, i cui colori variano dal blu al verde acqua e dal rosa al fucsia; bagnato mostra un colore decisamente più pieno e tale applicazione esalta la base malva/argento.

Nonostante la confezione ne renda scomodissimo l'utilizzo, il modo migliore per prelevare il prodotto sono proprio gli applicatori in spugna, con cui vado a picchiettare l'ombretto sulla palpebra. 
Per me che, come sapete, ho la palpebra secca, sarebbe impensabile far aderire un ombretto del genere sulla pelle nuda, non attacca per nulla. Aderisce molto bene invece su palpebre più oleose/grasse, come quella di mia madre sulla quale l'ho provato un paio di volte. Dopo ore, anche in condizioni particolarmente stressanti, lui era lì, intatto e luminoso come appena applicato. Nemmeno l'ombra di un glitter sulle guance.

Ho acquistato questo ombretto il 7 Marzo ed è decisamente troppo presto per farne una review, quindi vi suggerisco di prendere le mie parole con le pinze. Ma, trattandosi di un'edizione limitata, ed avendo visto io stessa che in profumeria era rimasto un unico pezzo, ho preferito parlarvene ugualmente, nel caso in cui aveste intenzione di prenderlo.

Ed eccovi gli swatches, in cui potete vedere Fairy Grey asciutto (sx) e bagnato (dx) in diverse condizioni di luce.

 (all'ombra)

 (al sole)

 (con il flash)



Queste ultime due, con una pessima messa a fuoco, le ho fatte per mostrarvi la componente in glitter.

Secondo me, il meglio di se' potete vederlo qui:


 (luce naturale)
 (luce solare diretta)
(con il flash)

Guardando tra le mie palette ed i miei ombretti, ho appurato che non vi è nulla di simile. L'unico confronto che posso fare è con il L'Oréal Color Infallible n°015, Flashback Silver.

L'ombretto L'Oréal è quello swatchato a sinistra. Come potete vedere, fa sicuramente parte della stessa famiglia, ma non ha assolutamente i riflessi di Fairy Grey, oltre ad essere un prodotto completamente diverso.

QUI potete vedere un trucco del giorno, realizzato utilizzando l'ombretto.

Se avete domande da farmi su questo prodotto, sarò felicissima di chiarire eventuali dubbi. Se invece lo avete preso o avete già deciso di prenderlo, non posso che essere d'accordo.

E voi che fate davanti agli espositori di lusso?




sabato 1 febbraio 2014

Naked 3 by Urban Decay: swatches e prime impressioni.


Nonostante, a mio parere, la Naked, l'unica e originale, rimanga la più bella e ben concepita delle palette "nude" del brand, non posso negare che, all'uscita della N3, la mia faccia fosse più o meno questa:


Come potevo, io, rimanere impassibile di fronte a tutti quei rosa? Eppure sono riuscita a rimandare l'acquisto per un bel po' di tempo, nonostante gli swatches sul web continuassero ad attrarre la mia attenzione.
Poi è arrivato il mio compleanno ed il mio fidanzato me l'ha regalata. Fine della questione!

Potete immaginare quanta sofferenza mi abbia causato averla davanti e non poterla swatchare, perché il tempo era pessimo e non potevo fare le foto. Una traggggedia!

Quando finalmente il sole ha fatto capolino e ho potuto mettere le dita sulle cialde, mi sono ritrovata di fronte alla solita, eccellente a mio avviso, qualità degli ombretti Urban Decay: vellutati, pigmentati, poco polverosi. Ciò però non vale per tutti.

Nonostante il packaging della Naked mi piaccia molto, con quel suo vellutino morbido e la scritta dorata (a tal proposito, sono l'unica che ce l'ha ancora nella sua scatola?), quello della Naked3 è davvero delizioso, in latta, con delle piccole increspature in rilievo e la scritta dorata.


Sul retro della scatola di cartone troviamo una panoramica dei colori, le caratteristiche del prodotto e cosa è incluso nella confezione.


Oltre alla palette infatti, all'interno ci sono quattro samples di Primer Potion in Original, Eden, Sin e Anti-Aging:




e un pennello doppio:

da sfumatura da un lato

piccolo e a lingua di gatto dall'altro.

Ma vediamo la palette al suo interno:


E queste le cialde più da vicino in due diverse condizioni di luce:

 luce naturale
luce solare diretta

Dei dodici ombretti, tre sono completamente opachi, uno è glitterato, tre sono perlati ed il resto satinati. Andiamoli a vedere nel dettaglio:


- Strange è un panna mat lievemente rosato. E' un ottimo colore per uniformare la palpebra, da stendere nella piega per agevolare la sfumatura oppure come illuminante.

Al tatto è setosissimo e per nulla polveroso.















- Dust è un rosa dal leggero sottotono pesca con glitter iridescenti.

E' il colore più polveroso della palette, ha una grana molto grossa che non consente una stesura uniforme. Consiglio di utilizzarlo con una base per glitter.












- Burnout è un rosa pesca satinato/perlato. La consistenza è un po' più "dura" degli altri ombretti della palette, ma risulta comunque molto scrivente e per nulla polveroso. Trovo che renda meglio se applicato su una base.
















- Limit è un malva chiaro completamente mat. Anche in questo caso ci troviamo di fronte ad un ombretto setosissimo, per nulla polveroso, ottimo da utilizzare nella piega.
Mi piace molto anche utilizzato su tutta la pelpabra, con una riga di eyeliner e tanto mascara.











- Buzz è uno dei colori che preferisco. Si tratta di un rosa caldo, lievemente bronzato, con microglitter che gli conferiscono un aspetto metallizzato. La consistenza è davvero morbida e vellutata e la scrivenza ottima.















- Trick è un rame dorato con una lieve sfumatura rosata. E' una cialda un po' problematica: tende a formare la patina sulla sua superficie e ogni volta devo insistere un po' per prelevare il colore.
Di contro, la resa è ottima, è molto scrivente e per nulla polveroso.













- Nooner è un malva mat, per nulla polveroso e molto pigmentato. Anche in questo caso è un colore che mi piace molto utilizzare nella piega o lungo la rima cigliare inferiore per intensificare lo sguardo.
















- Liar è un altro dei miei colori preferiti è un marrone-grigio rosato, satinato. E' pigmentatissimo e dalla texture vellutata.

Splendido al centro della palpebra mobile, alla quale conferisce una bellissima luminosità.














- Factory è un marrone rosato satinato con un sottotono rosso, conferitogli anche da finissimi glitter dello stesso colore. Ha una scrivenza pazzesca ed un'ottima sfumabilità, che lo rendono perfetto per la piega o per intensificare l'angolo esterno.

E' lievemente polveroso, nulla che non si possa risolvere togliendo l'eccesso di prodotto dal pennello.









- Mugshot è un bellissimo marrone-taupe rosato.

Il suo finish frost lo rende luminosissimo e metallico.

La texture è morbida e fondente e per nulla polveroso.













Darkside è insieme un grigio, un marrone, un tortora e un melanzana. Ha un finish semi opaco, una scrivenza altissima e un'ottima sfumabilità. E' lievemente polveroso, ma anche in questo caso nulla di ingestibile.















-Blackheart è un altro dei colori che preferisco. Si tratta di una base nero/borgogna mat con microglitter rosa/fucsia.
E' pigmentatissimo e per nulla polveroso.














E questa è una panoramica dei colori con il flash:



Mi piace tantissimo questa palette, anche perché uso molto queste tonalità anche nell'abbigliamento, soprattutto in primavera e autunno.

E a voi piace? L'avete presa? Ci state facendo un pensierino

Alla prossima,