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mercoledì 10 aprile 2019

Prodotti Bye Bye #27 (Food, Beauty&Supplements)

Questo mese di Aprile doveva iniziare col botto. In senso positivo. Invece è iniziato con un mega botto negativo, che mi ha lasciata abbastanza provata sia fisicamente che mentalmente.
L'unico modo per andare avanti è cercare di depennare la scorsa settimana e ricominciare da questa con entusiasmo e positività. Che essere negativi non giova a nessuno!
E allora anche un bel post sul blog è un modo per riprendere il ritmo. Ho diverse idee per un bel po' di post, ma oggi, per ricominciare, parliamo di prodotti finiti, sperando che possiate trovare qualche spunto utile.

SKINCARE&MAKEUP


- Cien Wild Rose Shampoo: non compro shampoo e balsami e, in generale, prodotti per capelli da oltre un anno, dopo un periodo in cui avevo accumulato un sacco di roba. Avere i capelli lunghissimi mi invogliava a provare cose nuove e curarli decisamente di più. Da quando ho fatto la grande cazzata l'errore di tagliarli, la mia routine si è semplificata di molto ed anche le quantità si sono ridotte, quindi 'sti flaconi mi sembrano sempre pieni. Non vedo l'ora di raggiungere nuovamente una lunghezza decente e ricominciare a comprare qualcosa di nuovo. Detto ciò, parliamo di questo shampoo super economico ma assolutamente consigliato. Preso alla Lidl per poco più di un euro e adorato. Ha un profumo delicatissimo, fa una schiuma corposa con una noce di prodotto e lascia i capelli puliti e leggerissimi. Io adoro la sensazione di leggerezza sulla testa e avendo tanti capelli non è così scontato avvertirla dopo uno shampoo. Con questo era garantita per almeno tre giorni. Sicuramente lo ricomprerò.

- Lactacyd Olio Prezioso: quest'estate ho sofferto di una brutta ma brutta cistite. Non che ci siano le cistiti belle, ma questa volta mi ha fatto passare davvero l'estate sotto sopra, se ci ripenso mi vengono i brividi. Oltre alle terapie specifiche, ho dovuto cambiare anche detergente intimo, da quelli costosissimi da farmacia a quelli biologici dichiaratamente ultra delicati. Nulla sembrava non peggiorare la situazione, finché, in offerta da Tigotà, non ho trovato questo, di cui avevo utilizzato alcuni campioncini un bel po' di tempo fa. Ed è stata la salvezza. Non ha un INCI perfetto, ma al primo posto troviamo l'olio di soia selvatica e più giù l'olio di semi di girasole, il pantenolo e l'acido lattico. Lo trovo estremamente piacevole da utilizzare, delicatissimo, idratante e lenitivo. Da allora non l'ho più abbandonato.

- Vivi Verde Crema Viso Rivitalizzante Protettiva Giorno per Pelli Mature: i prodotti della linea Vivi Verde a marchio Coop sono comparsi spesso sul blog. li utilizzo ormai da tempo con soddisfazione, in particolar modo le creme viso, che hanno un ottimo rapporto/qualità prezzo. La mia pelle, mista con zone molto secche, ha bisogno di un prodotto idratante ma che non sia troppo oleoso, per evitare di appesantire la zona T. Questa crema risponde perfettamente alle mie esigenze, soprattutto quando le condizioni climatiche non sono troppo estreme.

- Martina Gebhardt Eye Care Cream: terza confezione terminata. Per me non esiste un prodotto paragonabile a questo. E' una crema davvero grassa e corposa, da utilizzare su un contorno occhi secco e problematico come il mio. Ne applico una minima quantità prima del makeup e funge perfettamente da base, una quantità più generosa alla sera, a mo' di impacco, per risvegliarmi con la pelle liscissima e morbida. Non vedo l'ora di ricomprarlo.


- Essence Volume Stylist Curl & Hold Mascara: non ho provato un solo mascara Essence che mi abbia delusa, credo proprio che siano il loro prodotto meglio riuscito. Anche in questo caso, ottimo rapporto qualità/prezzo, per un mascara intenso, volumizzante e, sulle mie ciglia, lievemente incurvante. Non amo particolarmente gli scovolini in setole e ricurvi, ma nonostante ciò mi è piaciuto. Non lo ricomprerei, preferisco, della stessa linea, il lash extension.

- MAC Amplified Lipstick in Craving: definito "Prugna" sul sito, in realtà Craving è un rosa abbastanza anonimo, che non mi è mai piaciuto particolarmente. Se fossi fiscale per quanto riguarda i PAO dei prodotti che possiedo, dovrei cestinare tutti i rossetti MAC, il solo pensiero mi dà i brividi. Per questo puntualmente li controllo scrupolosamente, per verificare che non abbiano cambiato odore, consistenza, caratteristiche generali che possano far pensare ad una degenerazione del prodotto. Ecco, Craving è degenerato indiscutibilmente, emanando un odore rancido e nauseabondo che me lo ha fatto cestinare senza ripensamenti. Non lo ricomprerei in quanto non è un colore che utilizzo.

FOOD&BEVERAGE



- Céréal Crusca D'Avena: vi ho già parlato di come uso la crusca in QUESTO post, continuo a trovarla ottima per rendere il mio pancake sofficissimo.

- Prozis Instant Oatmeal Bon Bon: utilizzare farine aromatizzate come questa mi consente di cambiare spesso il sapore della mia colazione. Preferisco sempre miscelarle ad altre farine o alla crusca, altrimenti il sapore è troppo artificiale e dolce per i miei gusti.

- Prozis Choco Butter Bon Bon: dopo aver amato il gusto Nutchoc, ho voluto provare questo, ma è stato decisamente un NO! Ha una consistenza farinosa ed un gusto troppo artificiale. Non credo lo ricomprerò.

- Functional Food Choko Relax al Pistacchio: tra tutte le creme spalmabili fit che ho assaggiato questa è senza ombra di dubbio la migliore. E' una crema morbida, vellutata, con un sapore ricco e naturalissimo di pistacchio che mangerei a cucchiaiate. Per ora non la ricompro, ma solo per una questione di prezzo e per non cadere in tentazione. Sono curiosa di provare anche gli altri gusti.

- Diete Tic: sono passata dall'abusarne, in tutte le bevande calde che assumevo, al non usarlo praticamente mai, se non un paio di gocce quando faccio la cremina cacao amaro e acqua da mettere sul pancake. Trovo comunque che sia il miglior dolcificante in circolazione, privo di qualsiasi retrogusto, sia nelle bevande fredde che calde.


- Selex Vivi Bene Novellini: ogni tanto mi vien voglia di mangiare un biscotto con il tè o con il caffè. Preferisco quelli senza zuccheri aggiunti perché sono particolarmente attenta a non introdurne troppi. Questi della Vivi Bene hanno solo 27 kcal per biscotto e sono molto buoni.

- Sondey Bio Rice Cakes: queste sono un piccolo sgarro che mi concedo ogni tanto, le prendo al Lidl (ho scoperto che le propone anche EuroSpin!), sia nella versione al cioccolato al latte che fondente. Buonissime!

- Milka Oreo: questa foto è la prova che c'è stato il mio fidanzato in licenza, perché io queste cose non le compro! Ma come si fa a resistere ad un'unione del genere? E' impossibile, soprattutto per chi, come me, ama gli Oreo. Concedersene un cubetto ogni tanto non è una tragedia dopotutto.

- Baci Perugina Ruby Cocoa: ho scoperto un'insana passione per il cioccolato rosa e, per quanto sia consapevole che spesso è solo marketing, lo comprerei in ogni forma. Ha un sapore molto particolare, a metà tra il cioccolato bianco e quello al latte, ma non troppo dolce e stucchevole. Ottimo come copertura dei Baci, cioccolatini che nella forma tradizionale non amo particolarmente.

- KitKat Ruby Cocoa Beans: come sopra. Semplicemente delizioso.

- Raw Organic Mini Lifebar Chocolate: adoro le barrette in stile paleo, hanno ottimi ingredienti, saziano e soddisfano un sacco, per uno snack sano e completo. Ho trovato questa alla cassa della Biobottega ed ho voluto provarla, sia per il prezzo che per la dimensione non esagerati. E' squisita. Sicuramente ne prenderò delle altre alla prossima occasione.

- Warrior High Protein Low Sugar Bar Raspberry Lemon Cheesecake Flavour: lo ammetto, l'ho presa solo ed esclusivamente per il sapore. Ero consapevole che non fosse il massimo come ingredienti. Alla fine non è stata nemmeno un granché. Preferisco sicuramente altre barrette proteiche.


- Sabbì Tarallini Curcuma e Zenzero: li trovo solamente all'EuroSpin e sono semplicemente deliziosi. Ogni tanto li sostituisco al pane, stando attenta ovviamente a bilanciare i grassi.

- Fior di Natura Burger alle melanzane con pomodori secchi: anche questo è un prodotto che trovo all'EuroSpin. Mi piace averlo in frigo per i pasti veloci. Non è il massimo ma mi piace molto, anche nella versione ai broccoli e agli spinaci.


- Orzoro Orzo e Caffé: la vita! Lo amo alla follia, a metà mattinata, un tazzone di questo ti rigenera. Non sostituisce il caffè, ovviamente, ma è un'ottima alternativa.

- Tiger White Tea White Peach: questa variante fa parte di una confezione di quattro barattoli presa per pochi euro da tiger. Mi sono piaciuti tantissimo tutti, ma questo in particolare ha un sapore intenso nonostante la base di tè bianco.

- L'Angelica Infuso Bio Pera e Cannella: che buona... mamma che buona! Non sono amante della cannella negli infusi, troppo spesso prevale e mi disgusta. In questo no, c'è un perfetto equilibrio con la pera, il sapore è naturalmente dolce e corposo.

- L'Angelica Tisana Curcuma e Arancia: al contrario della precedente, in questa tisana prevale il sapore speziato della curcuma, l'arancia si sente solo nel profumo. Non mi è piaciuta particolarmente.


- Bene Fibra: ciclicamente il mio intestino pigro ha bisogno di un piccolo aiuto. Il Bene Fibra è l'integratore di fibre che preferisco, si può bere in acqua, in tisane calde o fredde, in succhi di frutta o miscelare allo yogurt, si scioglie completamente e non ha sapore.

- Optisana Vit C, Magnesio e Multivitaminico: potete trovare questi integratori al Lidl, costano poco ed hanno gli stessi valori di altri più blasonati che trovate in farmacia dieci volte più cari. Ho trovato particolarmente efficaci il Magnesio e la Vitamina C, che ha contribuito a farmi ammalare solo una volta durante tutta l'invernata. Ora che le temperature stanno piano piano aumentando ho sospeso le vitamine ma continuerò a prendere il Magnesio, anche per una marcia in più in vista dell'allenamento giornaliero.

E con questo è tutto, spero che il post possa avervi dato qualche spunto interessante. Per qualsiasi domanda, chiedete pure nei commenti.

Alla prossima,
Miki.

lunedì 18 marzo 2019

Di dieta ed altre ossessioni #1: la bilancia


Non so perché io stia scrivendo ciò, e non so nemmeno se possa interessare a qualcuno, ma ne ho sentito il bisogno ed eccomi qui.
Il 15 Marzo, oggi per me che scrivo, è stata la Giornata Nazionale dei Disturbi Alimentari, o Giornata del fiocchetto lilla. Ed è forse per questo che ho deciso di pubblicare questo post. 
Più per me, che per voi.
In questi anni ho spesso accennato ai miei problemi di peso, o almeno a quelli che pensavo fossero tali, senza mai dedicarvi però uno spazio. Per lo stesso motivo per cui erano presenti nella mia mente ma non davo loro il giusto peso, appunto. Perché forse non avevo compreso che tipo di problemi fossero.
Se qualcuno mi chiedesse da quanto sono a dieta, dovrei rispondere "da almeno vent'anni".
Forse anche qualcosa in più.
Sono sempre stata in sovrappeso? No. E in realtà quando ho cominciato non lo ero affatto, ero solo diversa dalle altre. Dalle altre amiche, dalle altre ragazze. E quel "no ma tu non sei grassa, sei proporzionata", unito a tante altre cose, ha scatenato in me il rifiuto totale per un corpo che andava solamente capito. Assieme alla mente.
Che poi mi vien da ridere pensando al fatto che sono nata prematura, sottopeso ed in pericolo di vita. Che sono cresciuta mingherlina e tutta occhi, finché il mio corpo e la genetica hanno deciso di prendere direzioni differenti.
Da ragazzina ho sempre concepito la dieta come privazione. E la privazione come punizione per il mio corpo diverso grasso. Dieta era mangiare male, poco ed in maniera triste.
Perché se il cibo è gioia allora non è possibile che faccia dimagrire, che faccia essere uguale alle altre.
Quanto è profondamente errata una riflessione del genere. 
E quanto erano profondamente sbagliati i miei comportamenti.
C'è voluto tanto per capirlo. C'è voluto tanto per cambiare.
Ad oggi non ho vinto tutte le mie battaglie, ma ho imparato a lottare, raggiungendo traguardi diversi ed accettando le sconfitte, pronta a ricominciare.
Una grande vittoria è stata il mio rapporto con la bilancia, con quell'arnese malefico che, qualsiasi numero uscisse sul display, non ero mai contenta. Prima.
Pesarmi era un'umiliazione, una mortificazione, e cercavo di usarle come spinta per continuare a mangiare poco e male. 
E' facile comprendere quanto sia impossibile mantenere un regime di privazione alimentare per troppo tempo. E allora cominciavano le concessioni. Per poi arrivare al binge eating.
Per riprendere il primo chilo ci vuole un attimo. Anche per riprendere tutti gli altri. E non c'è bisogno della bilancia. Non c'è misurazione migliore dei nostri occhi. Anche se a volte rimandano alla testa un'immagine distorta. Perché uno dei problemi principali, in questi casi, e l'onestà verso noi stessi.
E allora la bilancia diventa il nemico da evitare, per poi decidere di risalirci quando la situazione è diventata ingestibile e ricominciare la punizione. Un circolo vizioso.
Il 18 Marzo 2017, due anni fa, è iniziata quella che definisco la svolta. Scegliere ed incontrare il giusto nutrizionista è stato fondamentale per me. Ho scelto di chiedere aiuto. Ho scelto di non ricadere nei soliti comportamenti. Ho scelto di non privarmi di qualcosa ma di concedermi la giusta attenzione.
Da quel giorno ho intrapreso un percorso, difficilissimo, che oltre ad aver cambiato il mio corpo, ha cambiato la mia testa. Salire sulla bilancia era solo uno dei modi per capirmi. Il numero sul display non mi diceva solo il peso, ma tante altre informazioni che, con l'aiuto del mio dottore, erano un passo in avanti per capire come mi dovevo trattare. Ed ho imparato a trattarmi bene. Non sempre, ma molto spesso. perché, come ho detto prima, la vittoria non è assoluta, ma è un cammino fatto di alti e bassi, in salita, ma sempre in avanti.

Potrebbero esserci altri post di questa serie. Fatemi sapere che tipo di argomenti vi piacerebbe trattassi, relativi a dieta, alimentazione, disturbi alimentari o altro.

Alla prossima, 

Miki.

mercoledì 28 novembre 2018

Prodotti bye bye #26 (Beauty&Food)

Ci sono periodi in cui, usando sempre le stesse cose, ti viene quasi il dubbio che si rigenerino di notte e pensi che non finiranno mai. Poi, all'improvviso, magari quando vorresti non finissero, ecco qui che uno dopo l'altro devi cestinare diversi flaconi vuoti. Ed è proprio quello che è successo a me nell'ultimo periodo.
Oggi quindi vi parlerò dei finiti, e non solo per quanto riguarda makeup e skincare, ma anche cibo e bevande. 

BEAUTY


The Ordinary 100% Organic Cold-Pressed Rose Hip Seed Oil: tempo fa ho scoperto l'amore che la mia pelle nutre nei confronti degli oli ed in particolar modo per quello di rosa, con grande disappunto del mio naso, che poco ne tollera l'odore, soprattutto quando ha quel non so che di cimiteriale. Il mio preferito rimane quello di Khadi, che acquisto in mini taglia, utilizzandolo fino all'ultima goccia. 
Di questo mi aveva attratta il rapporto quantità/prezzo ed ho voluto provarlo. Mi ha sorpresa positivamente il fatto che non avesse l'odore tipico del fiore e, inizialmente, mi soddisfaceva anche l'idratazione. Purtroppo dopo un paio di settimane il prodotto è diventato inutilizzabile, si è irrancidito sprigionando un tanfo nauseabondo. 

Chloé Eau de Parfum: per anni, ogni volta che mi trovavo nei pressi di una profumeria, entravo ad annusare questo profumo. Non so spiegare quanto l'ho desiderato. Poi, inaspettatamente, mi è stato regalato per Natale dai miei suoceri. Non sono riuscita nemmeno a trattenere le lacrime dall'emozione. Eppure non lo ricomprerei. Non l'ho sentito mio, non so se capita anche a voi con i profumi, ma per me è così. 

Hands On Veggies Energizing Body Mousse Carrot&Coconut: questo prodotto è la prova dell'utilità dei campioncini. Ricevuto con un ordine EccoVerde, provato ed acquistato in full size subito dopo. Non lo definirei una mousse, la consistenza infatti è molto fluida, proprio per questo preferirei un flacone con dispenser e non il tubetto. L'odore non è tra i più piacevoli che io abbia sentito, anzi, è predominante la carota ed il cocco si percepisce poco e con molta fantasia. Ma il potere idratante è qualcosa di straordinario, lascia la pelle morbida per ore ed è un toccasana per le mie gambe estremamente secche. Nonostante la fluidità, si assorbe abbastanza rapidamente e con un veloce massaggio. Ne ho già un'altra confezione pronta.

Thierry Mugler Alien Flora Futura Eau de Toilette: per anni ho snobbato Alien. Lo vedevo in profumeria, ma il suo packaging al limite del pacchiano non mi attraeva per nulla e me lo immaginavo come un profumo forte e poco gradevole. Poi ho provato un campioncino ed è stato amore folle, soprattutto con la versione Flora Futura, che spero prima o poi di poter comprare. E' un profumo fresco dalle spiccate note floreali, ma rimane molto delicato e piacevole.

NaturaLine Crema Mani Mandorla e Stella Alpina: tanto tempo fa - parliamo di anni! - avevo ricevuto un set di prodotti di questo marchio. Potete leggere l'articolo di presentazione QUI. A distanza di anni, appunto, posso affermare con certezza che ho amato tutti i prodotti ricevuti, in particolar modo la crema per i piedi e questa per le mani. L'odore è molto gradevole, si sente l'essenza di mandorla, la consistenza è corposa ma si assorbe rapidamente lasciando le mani morbidissime e asciutte. Non ho punti vendita Conad nelle vicinanze, ma se dovesse capitare la ricomprerei assolutamente.

Real Techniques Miracle Complexion Sponges: da amante della Beauty Blender non potevo lasciare sullo scaffale questa spugnetta. Non pensavo nemmeno di poterla trovare dalle mie parti, e invece nell'OVS di Lecce, inaspettatamente, l'ho potuta acquistare. E' davvero ottima nelle sue prestazioni, una volta bagnata aumenta molto di dimensioni, rimane sofficissima e applica uniformemente qualsiasi fondotinta con cui l'ho provata. Peccato che già al primo lavaggio si sia rotta, ed abbia continuato a danneggiarsi molto rapidamente, nonostante io l'abbia maneggiata con delicatezza. Il prezzo sarà anche più basso della sua collega più blasonata, ma la durata non può competere.

7th Heaven Dead Sea Mud Musk: non c'è molto da dire, è una buona maschera, piacevole da fare, che lascia la pelle liscia, morbida e non arrossata. Con una confezione ho potuto fare tre applicazioni.

Nabla Velvetline Bombay Black: una delle mie matite nere preferite in assoluto. Scorrevole, scurissima e persistente anche nella rima interna, che è l'utilizzo principale per me. Sarà la quarta o quinta che termino e sicuramente la ricomprerò in futuro.

Centifolia Eau Micellaire: ho trovato quest'acqua micellare presso l'Ipercoop di Brindisi. Non avevo mai sentito parlare del brand, ma ho voluto provarla lo stesso, anche per il rapporto quantità/prezzo.
Per quanto riguarda gli struccanti micellari, il mio termine di paragone rimane sempre LUI e, beh, la Centifolia ha vinto! Ne serve pochissima per struccare occhi e viso. Rimuove qualsiasi cosa, anche prodotti waterproof. Potevo strofinare a lungo - e non ce n'è bisogno - senza irritare pelle, occhi o avere bruciori. Mi è durata tantissimo e la ricomprerò sicuramente.

FOOD&BEVERAGES


Se non conoscete Prozis, beh, conoscetelo!
Quando il mio nutrizionista mi ha inserito il burro d'arachidi nel piano alimentare, ho cercato nei negozi della zona qualcosa che potesse fare al caso mio e cioè un prodotto che contenesse solo arachidi e che non costasse un rene. Beh, potete immaginare come la mia ricerca sia fallita miseramente. Ho deciso quindi di dare uno sguardo on line e mi sono imbattuta in Prozis, da cui oramai acquisto non solo il loro meraviglioso burro di arachidi, per il quale ringrazio i consigli di Manuki e Dony, ma anche tanti prodotti fit che fanno parte della mia alimentazione abituale. Ma veniamo al dunque...

Prozis Oat Flakes: vi dico solo 1kg per 1,99€. Adoro l'avena, la utilizzo per il porridge, nello yogurt, nel pancake (se volete la mia ricetta, potete trovarla QUI) e anche nella pizza fit. E' un prodotto che si trova abbastanza facilmente nei supermercati, ma spesso il costo è davvero proibitivo. Sono alla mia terza confezione e continuerò ad acquistarli.

Prozis Instant&Whole Oats: avena istantanea neutra che utilizzo come i fiocchi e soprattutto per il pancake del mattino. La adoro!

Prozis Choco Butter Nutchoc: non amo la Nutella, preferisco la Nocciolata Rigoni per dire, ma il livello di zuccheri è comunque molto alto. Questa crema spalmabile ha un gusto davvero buono, che nulla ha da invidiare alla famosa crema di nocciole, che delle nocciole ha solo l'ombra, ed ha valori nutrizionali ottimi, tra cui solo 7,3g di zuccheri per 100g di prodotto. Ne mangio dai 5 ai 10 grammi alla volta, sui pancakes, nel porridge, sul pane o sulle gallette di farro. Soddisfa la mia voglia di dolce e mi aiuta a rimanere nei miei macro senza sgarrare.

My Vegies 100% Vegetable Protein Chocolate Flavour: non assumo proteine in polvere, riesco ad arrivare alla mia quota giornaliera facilmente con l'alimentazione. Ho voluto provare queste, che ho ricevuto in omaggio con un ordine. Ho provato a berle sciolte in acqua ed ho avuto la nausea per tutto il giorno. Sono pessime e si sente tanto la soia, che io detesto e che mi causa mal di pancia. Ho terminato la confezione mischiandole nel pancake, che è un ottimo modo per assumerle senza sentirne il sapore.

Selex Vivi Bene Novellini senza zuccheri aggiunti: non sono una mangiatrice di biscotti, ma mi piace averne in dispensa per quando mi prende la voglia, magari con il caffè o con il tè del pomeriggio. Trovare biscotti decenti è un'ardua impresa, ma questi sono un buon compromesso.

Amo Essere Biologico Gallette di Farro: buone, costano poco e le trovo da EuroSpin, a pochi passi da casa mia.

Barbaro Caffè Decaffeinato in Capsule: non esistono molte capsule compatibili con la Bialetti ed ho voluto provare queste per il prezzo molto basso. Io adoro quasi tutte le varietà di capsule che la Bialetti offre, con cui posso fare i miei adorati caffè lunghissimi di metà mattina. Queste della Barbaro sono passabili per un caffè normale, ma assumono un gusto spiacevole se lo si allunga un po'. Peccato.

Bayernland Panna per Caffé: si tratta del mio dirty pleasure. Sono intollerantissima al lattosio, purtroppo ho rinunciato al latte oramai anni fa, anche a quello delattosato, ma una volta ogni tanto mi concedo uno shottino di panna nel caffè. Non è light, non è salutare per me, ma mi piace tanto

Conoscete qualcuno di questi prodotti? O alternative valide? Ditemi tutto nei commenti.

Alla prossima,

Miki.





venerdì 12 ottobre 2018

Ricetta Fit Pancake o Cicciopancake


Tra le cose di Settembre, in questo post, vi ho mostrato la mia colazione preferita in assoluto!
Come vi ho accennato lì, è da Marzo dello scorso anno che sono seguita da un biologo nutrizionista, ho perso 10kg, ma il traguardo più grande, per me, è stato quello di acquisire la sicurezza sufficiente per approcciarmi al cibo in un modo diverso, più consapevole, controllato ma privo di grandi restrizioni. Attualmente non ho una dieta rigida da seguire, ma solo indicazioni su calorie e macronutrienti. Ciò mi consente di gestire i pasti come più mi piace, inserendo gli alimenti di cui ho voglia in quel determinato momento. Ovviamente nell'ottica di un'alimentazione sana e pulita.
La colazione rimane il mio pasto preferito della giornata. 
Io mi alzo molto presto, di solito dopo notti insonni o poche ore di riposo, e sento proprio il bisogno di qualcosa che mi dia la carica. Odio i biscotti, odio le merendine, non parliamo proprio di yogurt e affini e, soprattutto, dell'accoppiata fette biscottate e marmellata. Bleah! Io ho bisogno di colazioni abbondanti, che però non mi appesantiscano e che mi soddisfino sia alla vista che al palato.
Il pancake è la scelta perfetta per me! Che sia dolce o salato.
Ci sono tantissimi modi per realizzare un pancake alto e soffice, si possono usare tantissime farine diverse e ingredienti per dare sapore. Io ho trovato un mio modo bilanciato e che mi soddisfa molto:

INGREDIENTI
per il pancake


- 40g di farine
- 100g di albume
- 50g di yogurt greco o polpe di frutta in base a quante proteine e carboidrati devo assumere durante la giornata
- 1g di lievito in polvere

Quali farine usare?

Integrale, di riso, di farro, le proteiche come quella di lupini o ceci, ma io prediligo l'avena, che ha proprietà eccezionali. Ancora meglio l'avena istantanea integrale, che sia neutra o aromatizzata.
Le mie preferite sono quelle che acquisto sul sito prozis.it.
Di solito mescolo 30g di avena istantanea con 10g di crusca d'avena.

Bisogna usare per forza l'albume?

No. Dipende dai vostri obiettivi nutrizionali. All'inizio usavo acqua, in proporzione 1:1 con la farina. Il pancake verrà più basso e meno consistente. L'albume, soprattutto se sbattete qualche minuto il composto con una frusta, dà una consistenza migliore, soffice, renderà il pancake più buono e vi darà un'ottima quota di proteine, che è il motivo per cui io lo utilizzo.
Se non siete intolleranti, come me, potreste usare anche latte. O bevande vegetali, se vi piacciono.

Lo yogurt o la frutta sono obbligatori?

Potrei scrivere la stessa cosa che ho scritto qui sopra. Aggiungere yogurt greco (0,1% di grassi nel mio caso) conferisce più sofficezza. Stessa cosa per le polpe di frutta. Io uso mezza banana schiacciata oppure 50g di polpa di mela o di prugna. Uso lo yogurt quando voglio aumentare la quota proteica, la frutta per aumentare quella glucidica. Ma non sono assolutamente obbligatori. Il pancake sarà buono anche senza.
Ovviamente potete usare lo yogurt che più vi piace.

Posso sostituire il lievito?

Sì, con bicarbonato attivato da qualche goccia di limone o aceto. Io non ho mai provato perché mi trovo bene così.

Ovviamente potete sbizzarrirvi come volete. Si possono aggiungere tantissime cose: scaglie di cocco, frutta in pezzi, cannella, semi di papavero, semi di chia, frutta secca e tanto altro. Divertitevi. Perché il cibo è anche divertimento...

INGREDIENTI
per i topping

- 5g di cacao amaro in polvere
- acqua quanto basta
(mischiate con una forchettina fino a formare una crema morbida. Potete usare il latte al posto dell'acqua e zucchero o dolcificante se lo volete dolce)

- 10g burro d'arachidi

- 10g di Choco Butter

- 20g marmellata senza zucchero



Non metto tutte queste cose insieme.
Eccovi alcuni esempi:

Farina di avena neutra e topping di marmellata light ai frutti di bosco

Farina di avena neutra con cannella, topping di burro di arachidi e banana a rondelle

Farina d'avena aromatizzata, cremina al cacao amaro e nocciole tritate

Farina d'avena neutra, fesa di tacchino e pomodorini
Farina d'avena neutra con fesa di tacchino e grana


Ma adesso veniamo alla cosa più importante per la realizzazione di questa ricetta!

Come cuocere il pancake?


Potete farlo nel modo tradizionale, magari facendone anche più di uno con la stessa quantità di impasto, su una padella antiaderente. Oppure, per realizzare il cicciopancake vi servirà un pentolino dai bordi alti, sempre antiaderente, munito di coperchio e dal diametro di 12, 14, massimo 16cm.
Io metto a scaldare il pentolino sul fornello piccolo, a fuoco basso. Nel frattempo preparo l'impasto e quando è pronto lo verso, coprendo e lasciando cuocere lentamente per 15/20 min (potete prepararlo anche la sera prima e scaldarlo il mattino dopo). Il tempo di cottura dipende molto dagli ingredienti. Se aggiungete la frutta, ad esempio, ci vorrà di più. Quando la superficie apparirà sufficientemente asciutta, potete girarlo e farlo cuocere altri 4 o 5 minuti.
Per non farlo attaccare potete utilizzare un disco di carta forno oppure potete oliare un po' il pentolino o utilizzare uno di quegli spray appositi.

E voi come fate colazione?

Fatemi sapere se proverete a fare il mio cicciopancake e se vi è piaciuto. Oggi penso proprio che mi cimenterò con una versione halloweeniana. Stay tuned!

Alla prossima,

Miki.

PS: se volete vedere cosa mangio e prendere spunto per ricettine semplici ma sane, potete seguirmi su @mikiinthehealthyland