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mercoledì 5 febbraio 2020

Gennaio in libri

Gennaio non è stato un mese facile dal punto di vista libresco. Ho iniziato diverse cose, senza sentire lo slancio di portarle a termine, per i motivi più disparati: troppo tristi, troppo allegre, troppo difficili... In realtà non sapevo nemmeno io cosa stessi cercando in un libro, in quel momento. 
Stavo quasi per assecondare questa incapacità di trovare una lettura che mi piacesse, quando, il giorno del mio compleanno, inaspettatamente, è arrivato un libro, una graphic novel, che volevo da tempo, ed è arrivata per mano di una persona speciale, che me lo ha reso ancora più caro. Leggerlo ha decisamente sbloccato la situazione e, nonostante abbia letto meno del solito, mi ritengo molto soddisfatta.



Jane
Aline Brosh McKenna - autrice
Ramòn K. Pérez - illustratore
M. Foschini - traduttore

Come avevo già detto nel post della wishlist di compleanno, se avessi dovuto scegliere questo libro per le tavole, probabilmente lo avrei lasciato sullo scaffale. Da amante delle rappresentazioni asiatiche, non apprezzo particolarmente i fumetti occidentali. Nonostante ciò ho amato la storia,  mi ha coinvolta ed emozionata e, alla fine, anche i disegni non mi sono dispiaciuti per niente, anzi, si armonizzavano perfettamente con l'atmosfera noir creata dall'autrice. Penso che possa essere apprezzata sia dagli amanti di Jane Eyre che da qualsiasi altro lettore: è ben strutturata, credibile e per nulla banale.

VOTO: 7 

I Testamenti
Margaret Atwood - autrice
G. Calza - traduttore

E' difficile parlare di questo romanzo senza spoilerare dettagli importanti del precedente, ma cercherò di non farlo. Ho iniziato I Testamenti il 1 Dicembre dello scorso anno, in attesa in aeroporto, l'ho divorato in pochi giorni, per poi arrestarmi a pochi capitoli dalla fine, ma non per colpa sua. Ho deciso di riprenderlo in mano a Gennaio e, in poche ore, lo avevo terminato, soddisfatta. Se avete già letto Il Racconto dell'Ancella, conoscete la genialità e la bravura della Atwood. In caso contrario, vi consiglio di leggere questi libri il prima possibile. Posso dire, senza alcun dubbio, che questo secondo capitolo mi è piaciuto anche di più del primo, sia per quanto riguarda la storia narrata che il tipo di narrazione. La visione corale, caratterizzata da diversi punti di vista, interni ed esterni, ci racconta una Gilead diversa da quella che avevamo conosciuto nel primo libro e risponde, anche se non completamente, alle domande che si pone il lettore una volta terminato Il Racconto. Alla luce di quanto letto, sono ancora più contrariata della piega presa dalla serie tv, di cui ho interrotto la visione all'inizio della terza stagione, perché ripetitiva, noiosa e forzata. Per non parlare della degenerazione del personaggio di Offred, diventato assolutamente insopportabile.
Unica nota negativa, un epilogo un po' affrettato, che non appaga completamente la curiosità del lettore, ma che tutto sommato è soddisfacente.

VOTO: 8

Orgoglio e Pregiudizio
Jane Austen - autrice
Isa Maranesi - traduttrice

Lo so, ci sono caduta anche io. Ma potevo forse lasciarmi scappare un'edizione così meravigliosa ad un prezzo così basso?
Onestamente non pensavo nemmeno di trovarla. Poi, quel sabato mattina, uscita dalla clinica veterinaria in cui avevo portato la mia cagnolina, mi sono imbattuta in un'edicola e sono entrata senza alcuna speranza. E invece era lì che mi attendeva, ultimo numero. Avete presente i bambini che abbracciano il loro giochino nuovo appena acquistato? Ecco, io ero così, contenta soprattutto di aver speso solo 3€!
In mia difesa devo dire che non ho idea di dove sia la mia copia di Orgoglio e Pregiudizio e, soprattutto, che si trattava di un'edizione economica, pagata 2200£ (fatevi un'idea di quanti anni fa è avvenuto l'acquisto). 
E' bastato leggere l'inizio per lasciarmi irretire completamente dalla storia, che, per quanto non sia tra le mie preferite, mantiene comunque il suo fascino e riesce ad emozionarmi, da brava romanticona piagnona quale sono. 

VOTO 8

E voi? Che avete letto a Gennaio? Avete ceduto alla bellezza della Cranford Collection?
Fatemi sapere.

Alla prossima,

Miki.

venerdì 5 dicembre 2014

Le Letture del Mese #19: Novembre (ma in realtà anche Agosto, Settembre ed Ottobre)

Questa rubrica è assente da quattro mesi, incredibile ma vero. E non perché io non abbia letto durante tutto questo tempo, ma fondamentalmente perché ho avuto la fortuna di iniziare solo libri sbagliati. Io sono per la congiunzione astrale tra libro e momento ed il fatto che una lettura non mi prenda non vuol dire che sia una cattiva lettura. Ci sono tanti libri che ho interrotto più volte e che poi una volta arrivato il loro momento ho amato alla follia. Tutto questo per dire che finalmente ho finito qualcosa di cui potervi parlare, con viva e vibrante soddisfazione, ecco.

Vi ricordo che, come sempre, il post è in collaborazione con Patty di LA is My Dream e potete leggere le sue letture QUI.

- Tre Sassi Bianchi di Lisa Genova (titolo originale Love Anthony)



TRAMA (da Amazon)

Olivia prende in mano la busta. Tre sassi bianchi e tondi, perfettamente lisci, le cadono in grembo. Sorride. I sassi di Anthony. Le fa piacere che siano tre. Ad Anthony piacevano le cose che andavano per tre. Non che glielo avesse mai detto a parole, ovvio. Però lei lo sapeva. È il mese di aprile, e l'isola di Nantucket si tinge di giallo acceso: milioni di narcisi fioriscono, a salutare la primavera e prepararsi per l'estate. Olivia ormai vive qui. Da quando il piccolo Anthony non c'è più, la sua vita è fatta di passeggiate sulla spiaggia, di letture, di giornate solitarie. E di ricordi. I ricordi di Anthony - un bambino che non ti guardava mai negli occhi, che non sapeva come si fa ad abbracciare qualcuno. Un bambino che adorava il numero tre. Tre erano gli anni che aveva quando gli è stata diagnosticata una grave forma di autismo; otto, quando è volato via per sempre. E adesso Olivia, sulla stessa striscia di sabbia fine su cui Anthony metteva in fila i suoi sassolini bianchi aspettando che le onde li portassero via, cerca di ricostruire ciò che è successo, di ripercorrere le tappe della breve vita di suo figlio. E di trovare, nel mistero di quel bambino che ha amato incondizionatamente, un senso. Perché, scoprirà in un modo del tutto inaspettato, se Anthony è venuto al mondo, è stato per insegnarle che l'amore può farsi sentire anche quando le porte del tuo mondo sono chiuse a chiave. Dall'autrice del bestseller internazionale Perdersi, un romanzo in grado di dare un nuovo significato alla parola amore.

Vi avevo già parlato della Genova a proposito di Perdersi (POST QUI), un romanzo che mi aveva colpito profondamente e di cui non vedo l'ora di vedere il film con Julianne Moore e Kristen Stewart.
La cosa che adoro di questa autrice è che dalle parole emerge la sua conoscenza profonda dei temi trattati e nonostante ciò la lettura rimane semplice e scorrevole. Anche in questo caso riesce, a mio parere, nel suo intento, quello di approfondire ed aprire una finestra sul mondo sconosciuto e sconfinato che è l'autismo.
Tre sassi bianchi (standing ovation a chi ha deciso il titolo in italiano ed ha mantenuto una parvenza di senso) è la storia di due donne, le cui strade sono portate ad incontrarsi, come seguendo un sentiero di sassi bianchi, i sassi tondi e lisci che Anthony amava. E' la storia di Olivia che cerca un senso senza trovarlo e di Beth che invece quel senso lo trova senza cercarlo davvero. E' la storia di Anthony che non ha mai guardato la sua mamma negli occhi ma che l'ha amata a modo suo, un modo che in pochi capivano e che lui adesso vuole spiegare.
All'inizio di questo romanzo la lettura non è facile, procede molto lentamente ed ho fatto fatica a capire il nesso tra le cose. La seconda parte invece è decisamente più coinvolgente ed emozionante ed il finale bellissimo.
Vi riporto un estratto, un passaggio che mi ha tanto emozionata e che riesce a far capire a fondo come potrebbe funzionare la mente di un bambino autistico:


Voto 4/5

- If I Stay di Gayle Forman


TRAMA (da Amazon)

Non ti aspetteresti di sentire anche dopo. Eppure la musica continua a uscire dall'autoradio, attraverso le lamiere fumanti. E Mia continua a sentirla, mentre vede se stessa sul ciglio della strada e i genitori poco più in là, uccisi dall'impatto con il camion. Mia è in coma, ma la sua mente vede, soffre, ragiona e, soprattutto, ricorda. La passione per il violoncello e il sogno di diventare una grande musicista, l'ironia implacabile di Kim e la scazzottata che ha inaugurato la loro amicizia, l'amore di un ragazzo che sta per diventare una rockstar e la prima volta che, tra le sue mani, si è sentita vibrare come un delicato strumento. Ma ricorda anche quello che non troverà al suo risveglio: la tenerezza arruffata di suo padre, la grinta di sua madre, la vivacità del piccolo Teddy, l'emozione di vivere ogni giorno nella famiglia di un ex batterista punk e un'indomabile femminista. A tanta vita non si può rinunciare. Ma cosa rimane di lei, adesso, per cui valga la pena restare anche domani?

Dopo aver visto il film, di cui vi ho parlato QUI, è stato come se non mi sentissi pronta a separarmi da questa storia, a separarmi da Mia e da Adam. Avevo nelle orecchie il suono del violoncello ed il viso di questa ragazza di cui avrei voluto sapere tanto di più. Sono stata tentata di leggere direttamente il seguito ma era come se facessi un torto a me stessa ed alla storia, così, una volta andata a letto, ho cominciato il romanzo (prima in italiano, dopo quattro o cinque pagine l'ho ricominciato in inglese. Non c'è paragone!). E' stato bello ritrovare la stessa passione per la musica, per la vita e lo stesso timido e semplice sentimento che lega questi due ragazzi. Ci sono alcune differenze che non sono assolutamente sostanziali e, in generale, libro e film mi sono piaciuti allo stesso modo.

Voto 4/5

- Where She Went di Gayle Forman


TRAMA (da Amazon)

Sono passati tre anni dall'incidente che ha cambiato per sempre la vita di Mia e Adam e che li ha separati. Solo la musica ha ricucito lo strappo che si è aperto nelle loro esistenze. Mia è un astro nascente della musica classica. Adam è una rockstar, inseguita e acclamata dai fan di tutto il mondo. I loro occhi tornano a incrociarsi per caso una sera a New York, durante un concerto di Mia alla Carnegie Hall. Mia, l'unico volto che Adam abbia mai cercato in quelli delle sue fan, e nei suoi ricordi. La musica fa vibrare il passato, risveglia emozioni perdute, colma i vuoti nel cuore di Adam. Quando le loro dita tornano a sfiorarsi, tutte le inquietudini si placano: l'alba svelerà a entrambi che la promessa che Adam ha fatto a Mia - il suo segreto, la sua vergogna - in realtà è la loro unica salvezza. Una storia intensa e potente, che dopo il successo di Resta anche domani ha affascinato milioni di lettori in tutto il mondo.

Svegliarsi e non avere più alcuna certezza, Svegliarsi e non avere più una famiglia. Svegliarsi e non avere più un corpo sano a cui aggrapparsi.
In Where She Went la parola passa ad Adam. E' lui che racconta ciò che è successo dopo il risveglio di Mia. Le loro strade si sono separate ed i loro sogni sembra si siano avverati, eppure c'è una nota stonata nelle loro vite, c'è un vuoto che non consente di chiudere con il passato, ci sono occhi cercati in tanti volti e inaspettatamente ritrovati al momento giusto.
In questo secondo libro, si perde un po' la freschezza del primo, legata ad un amore adolescenziale, ai sogni irrealizzabili, ai drammi irrisolvibili propri di quell'età. Rimane il dolce tormento, si aggiunge un pizzico di gelosia e di orgoglio, il tutto in una dimensione più adulta e anche meno consueta, perché essere le star di due mondi musicali opposti sembra inconciliabile e la musica, che in passato ha unito, potrebbe dividere per sempre. Sarebbe bello vederne la trasposizione cinematografica, arricchita magari da una colonna sonora emozionante come per il primo film.
If I Stay e Where She Went sono due letture davvero molto semplici e scorrevoli, regalano qualche ora di sereno svago, di emozioni profonde e qualche lacrima intrappolata tra le ciglia.

Voto 4/5

- Trentatré di Mirya


TRAMA (da Amazon)

Trentatré sono i giorni che Dio Si impegna a trascorrere sulla terra, senza i Suoi poteri, prima che Suo Figlio acconsenta ad aiutarLo nell’Apocalisse; ma scopre subito che l’umanità è un abito scomodo da indossare.
Trentatré sono i giorni di cui Grace dispone per persuadere quel vecchio pazzo convinto di essere Dio che l’universo non deve finire; ma c’è un asino dagli occhi azzurri a complicarle la vita e a lei non resta che cercare di trasformarlo in un unicorno rosa.
Trentatré sono i giorni in cui Michele deve affrontare i suoi demoni, per liberarsi del marchio di Caino e imparare di nuovo ad avere fiducia; ma c’è una rossa intenzionata a combattere contro di lui che invece forse potrebbe combattere al suo fianco.
Trentatré sono i giorni necessari a cambiare per sempre le vite del vecchio Giò, di Amir, di Juliette e di tutti coloro che ruotano attorno allo stesso locale, quel locale che in fondo può assomigliare ad una casa, come loro in fondo possono assomigliare ad una famiglia.
Perché la fortuna non è positiva né negativa, le cose migliori accadono per caso e il mondo è pieno di incastri.


Non voglio dilungarmi inutilmente, vi ho già parlato AMPIAMENTE di questo libro QUI.

Voto 1000/5

E voi che avete letto di bello? Avete qualche titolo da consigliarmi?

Ci leggiamo nel 2015 con le letture di Dicembre.

Alla prossima,


sabato 2 agosto 2014

Le letture del mese #18: Luglio feat. LA is My Dream

Soddisfatta. Sì, davvero soddisfatta delle letture del mese di Luglio, che ha esordito bene e si è concluso meravigliosamente.
Anche oggi, come di consueto da un po' di tempo a questa parte, il post è in collaborazione con la mia amica Patty del blog LA is My Dream.

E quindi, mettetevi comodi e cominciamo!

- La verità di Amelia di Kimberly McCreight

 TRAMA (da Amazon):

«Non è da lei». Mentre si fa largo tra i passanti, Kate Baron ripensa incredula alla telefonata che l’ha costretta a lasciare una riunione decisiva per la sua carriera: dopo essere stata scoperta a copiare, sua figlia Amelia è stata sospesa con effetto immediato dal preside della Grace Hall, uno degli istituti privati più esclusivi di New York. «Non è da lei», continua a ripetersi Kate, finché non si trova davanti a una scena sconvolgente. L’ingresso della scuola è bloccato da un cordone di agenti di polizia, vigili del fuoco e paramedici. E la causa è proprio sua figlia. Per la vergogna, Amelia si è suicidata, lanciandosi dal tetto dell’edificio. Col suo mondo ormai in pezzi, Kate si chiude in un bozzolo di dolore e sensi di colpa, ma alcuni giorni dopo la tragedia riceve un inquietante SMS anonimo: «Amelia non si è buttata». 
Cosa significa? Possibile che la verità sia diversa da quella sostenuta dalle autorità scolastiche? Possibile che ci sia un’altra verità? Kate deve saperlo. Deve raccogliere le forze e scandagliare la vita della figlia, una vita segnata da ombre e segreti di cui lei neppure sospettava l’esistenza. E, a poco a poco, una domanda inizia a tormentarla. Chi era veramente Amelia? Solo trovando la risposta, Kate potrà rendere giustizia alla figlia. Solo così riuscirà a porterà alla luce la verità di Amelia.


Questo libro mi ha attratta subito dalla copertina (se avete letto il TAG sui libri non dovreste meravigliarvene) e mi ha conquistata con la trama. Non sono una grande appassionata di thriller, ma questo non lo è nel senso stretto della parola. La narrazione si sviluppa alternando il punto di vista di Kate, risoluta a scoprire la verità sulla morte della figlia, e quello di Amelia stessa, che racconta la sua vita con la semplice complessità di un'adolescente. Tale intreccio è appassionante, coinvolgente e ci trasporta in una realtà fatta di segreti e sentimenti forti come l'amore, l'odio, la discriminazione, portati all'esasperazione come solo gli adolescenti sanno fare. Il libro apre una piccola finestra sul mondo delle confraternite, allo stesso tempo terribile e affascinante, con le sue iniziazioni, riti, sfide. Una delle cose più belle del romanzo sono i personaggi, complessi, tormentati, mai scontati, sui quali a turno si posa il sospetto del lettore.
E poi c'è Amelia, alla quale ho voluto bene da subito, che avrei voluto abbracciare il più delle volte, con le sue insicurezze, le sue paure ed i grandi turbamenti, che deve affrontare da sola, a volte per scelta altre volte per imposizione.
Un libro che mi è piaciuto tantissimo e che avrebbe meritato le cinque stelline, non fosse stato per un finale troppo poco cattivo.

VOTO: 4/5

- Adulterio di Paolo Coelho


Trama (da Amazon):

Linda ha 31 anni e, agli occhi di tutti, la sua vita è perfetta: vive in Svizzera, uno dei paesi più sicuri del mondo, ha un matrimonio solido e stabile, un marito molto affettuoso, figli dolci e educati, e un lavoro da giornalista di cui non si può lamentare. Ma d’un tratto inizia a mettere in dubbio questa sua quotidianità, la prevedibilità dei suoi giorni. Non riesce più a sopportare lo sforzo che le richiede fingere di essere felice. 
Tutto questo cambia quando incontra per caso un suo innamorato degli anni dell’adolescenza: Jacob. È diventato un politico di successo e, durante un’intervista, finisce per risvegliare un sentimento che la donna non provava da ormai troppo tempo: la passione. 
Ora Linda sarà disposta a tutto per conquistare quell’amore impossibile, e dovrà esplorare fino in fondo tutte le emozioni umane per poter poi trovare la redenzione. 
“È meglio non vivere piuttosto che non amare.”


Questo libro, per fortuna breve, è stato un grande, grandissimo MEH!!! O probabilmente meglio un WTF?!
Coelho è uno dei miei autori preferiti, di cui ho amato la maggior parte dei libri che ho letto.
Di Adulterio ho letto solo critiche molto negative, e questo mi ha spinto ancora di più a leggerlo, vista la curiosità di capire il perché di un riscontro così disastroso con il pubblico.
Andiamo con ordine... Linda ha 31 anni ma è come se ne avesse, non lo so, 60? Agli occhi di tutti la sua vita è perfetta, se non teniamo conto del fatto che la sua vita è davvero perfetta. E' sposata da dieci anni ma sembra una casalinga depressa e annoiata sposata da quaranta. Parla del suo matrimonio come di una fievole fiamma che si sta spegnendo ed è come se fosse la cosa più normale del mondo. Come se lei ed il marito fossero due pensionati che hanno ormai perso il palpito della passione (A TRENT'ANNI?!).
Linda è odiosa, mi è stata antipatica dalla seconda riga in poi, per tutto il libro. Non ho mai provato nulla di più del disappunto nei suoi confronti, fino alla fine.
Il romanzo è infarcito di stereotipi irritanti sulla Svizzera e sugli elvetici (che spero siano stati messi per ironia e non per convinzione, perché se in Svizzera ci fossero anche solo una decina di persone che la pensano come Linda, penso sarebbe il posto più brutto del mondo!).
Ma veniamo al fulcro di Adulterio: il tradimento. Il tradimento è un argomento che mi indispettisce parecchio. E' un'azione meschina che non concepisco, a maggior ragione se compiuta senza il benché minimo perché come in questo caso. Attrazione folle? NO. Amore? NO. Un marito disattento? NO. Non che queste siano giustificazioni lecite.
Un puro e semplice capriccio, che poi diventa una questione di orgoglio e una sfida, che porta la protagonista a compiere azioni riprovevoli e illegali.
Non c'è nulla della scrittura evocativa di Coelho, se non in un breve passaggio di tre o quattro pagine verso la fine del romanzo, fine che vorrebbe essere esemplare, ma che secondo me è solo sconclusionata.

VOTO: 3/5 (credo di essere stata generosa.)

- Losing Hope di Colleen Hoover (titolo italiano "Le sintonie dell'amore")


TRAMA (da Amazon):

Ci sono ricordi che è pericoloso portare alla luce, cicatrici che è doloroso riaprire: ma per Holder e Sky, due ragazzi difficili con un tragico segreto alle spalle, è fondamentale affrontare quello che è stato per poter vivere quello che sarà.
Holder vive perseguitato dal proprio passato, schiacciato dal senso di colpa per il suicidio di sua sorella Leslie. E poi c’è il ricordo di Hope e di quel maledetto giorno in cui ha lasciato che la sua vicina di casa di quando era bambino salisse su quella macchina e sparisse per sempre dalla sua vita. Il rimorso che incupisce la sua esistenza lo costringe a continuare a cercarla, fino a quando in un supermercato incontra Sky, che ha gli stessi occhi della sua amica di un tempo, e pensa di averla ritrovata. 
La vicenda di Le coincidenze dell’amore raccontata dal punto di vista di lui, per rivivere una splendida storia attraverso nuove emozioni.


Questa è la seconda volta che parto prevenuta nei confronti della Hoover (QUI potete leggere il mio pensiero su Hopeless), ed è la seconda volta che lei mi trascina violentemente in un vortice di sensazioni che mi lasciano, alla fine del libro, sconvolta.
Losing Hope, mortificato nel titolo dalla traduzione italiana, è il punto di vista di Holder, di cui già mi ero innamorata nel primo libro. Di solito non amo rileggere la stessa storia, anche se narrata da un protagonista diverso. Lo trovo ripetitivo e a tratti noioso.
In questo caso, non è stato nulla di tutto questo.
Se avete letto Hopeless, ed eravate rimaste affascinate da questo ragazzo, entrare nella sua mente, conoscere i suoi pensieri, i suoi sentimenti, la sua sofferenza ve lo farà amare ancora di più. La storia si arricchisce di molti dettagli, intuibili ma solo accennati nel primo libro.
Una delle cose che ho apprezzato della Hoover è che non si sofferma troppo sull'aspetto esteriore dei suoi personaggi, se non per dare delle linee guida al lettore (colore degli occhi, dei capelli).
Sky e Holder si piacciono, ma nessuno dei due sta lì ad elencare ogni singolo aspetto strabiliante del corpo dell'altro. Non ci sono occhi profondi come cieli d'estate, labbra peccaminose, pettorali guizzanti, seni esplosivi, gambe chilometriche e quant'altro.
Per Holder, Sky è bellissima. Sono bellissimi i suoi occhi grandi ed i capelli castani. Sky è perfetta proprio perché è così imperfetta, così testarda, ironica, sarcastica, con quel suo perdersi a tratti affascinante e a tratti inquietante.
Di Holder ho amato l'amore per la sorella Les, così appassionato e a tratti eccessivo, un amore che racchiude la paura della perdita che ha già sperimentato da piccolo, con Hope.
Non mancano i passaggi che mi hanno fatta emozionare nel primo libro, come il primo non bacio più bello forse che abbia mai letto.

Non ho dato l'ultima stellina, solo perché Hopeless mi è piaciuto di più.

VOTO: 4/5

- Il cacciatore di aquiloni di Khaled Hosseini



TRAMA (da Amazon):

Si dice che il tempo guarisca ogni ferita. Ma, per Amir, il passato è una bestia dai lunghi artigli, pronta a inseguirlo e a riacciuffarlo quando meno se lo aspetta. Sono trascorsi molti anni dal giorno in cui la vita del suo amico Hassan - il ragazzo dal viso di bambola, il cacciatore di aquiloni - è cambiata per sempre in un vicolo di Kabul. Quel giorno, Amir ha commesso una colpa terribile. Così, quando una telefonata inattesa lo raggiunge nella sua casa di San Francisco, capisce di non avere scelta: deve partire, tornare a casa, per trovare il figlio di Hassan e saldare i conti con i propri errori mai espiati. Ma ad attenderlo, a Kabul, non ci sono solo i fantasmi della sua coscienza. C'è una scoperta sconvolgente, in un mondo violento e sinistro, dove le donne sono invisibili, la bellezza è fuorilegge e gli aquiloni non volano più. Trent'anni di storia afgana - dalla fine della monarchia all'invasione russa, dal regime dei Talebani fino ai giorni nostri - rivivono in questo romanzo emozionante e pieno d'atmosfera, diventato uno straordinario successo internazionale.

Questo è stato il finale col botto. No, non avevo ancora letto Il cacciatore di aquiloni, fondamentalmente perché se ne era parlato troppo e troppa gente mi diceva di leggerlo ed io sviluppo quasi sempre una sorta di rifiuto quando succede. Un po' come quando mi dicono di ascoltare una canzone.
Come molti di voi sapranno, il mio fidanzato in questo momento è in Afghanistan e leggere questo libro mi ha fatta sentire un po' più vicina ad una terra martoriata e meravigliosa, che ammalia chiunque abbia la possibilità di vederla, che mi attrae e mi spaventa.
Avevo visto il film , diverso tempo fa, e mi era piaciuto molto anche se avevo rimosso molti dettagli. E' stato meglio così, perché ho avuto la possibilità di compiere questo viaggio come se fosse la prima volta.
Hosseini è un pifferaio magico che sulle note delle parole mi ha intrappolata nella semplicità della sua narrazione, attraverso una storia fatta di luci accecanti e ombre opprimenti.
Alla storia di Amir e Hassan si affianca parallela e ugualmente importante, la storia di una terra che da sempre è stata piegata e sottomessa, una terra che può essere accogliente come il grembo di una madre e ostile come un campo minato. 
Ebbene sì, se non lo avete letto, leggetelo.

VOTO 5/5

E con questo è tutto. Mi raccontate quali sono state le vostre letture di Luglio? Così allungo un po' la pila di libri che ho sul comodino?

Per le letture di Patty, cliccate QUI.

Alla prossima, 

Miki.

venerdì 4 luglio 2014

Le letture del mese #17: Giugno feat. LA is My Dream

Spero che non ci siano anche i ragni, perché se le ragnatele le posso tollerare, soprattutto se sono rosa e imperlate graziosamente di rugiada come queste, quei cosi zampettosi no!
Anche se non è assolutamente colpa loro se il blog è rimasto inattivo per tutto questo tempo.
Ma oggi si riaprono i battenti e si ritorna con la rubrica dei libri del mese, che oltretutto non ha visto la luce in quel di Maggio, per diversi motivi.
Come al solito, il post è in collaborazione con LA is My Dream, e potete leggere le sue letture QUI.

- Le sorelle Marsh di Amanda Hodgkinson




TRAMA (da Amazon):

"1913. Le sorelle Marsh – Vivian e Nellie – sono rimaste sole nella loro grande casa, immersa nell'atmosfera vagamente magica della campagna del Suffolk, dove Jane Austen aveva ambientato i suoi romanzi cent'anni prima. Ma a differenza delle protagoniste di ""Orgoglio e pregiudizio"", le Marsh hanno fatto voto di castità: nessun uomo avrebbe turbato il perfetto equilibrio delle loro vite e loro sarebbero state semplicemente le donne del fiume. Tuttavia niente può restare immutato accanto all'acqua che scorre: e così, durante un'inondazione, un affascinante forestiero arriva a sconvolgere la quiete della loro dimora, risveglia emozioni inconfessabili e cambia il corso del loro destino. 1939. La diciottenne Birdie, che sogna di diventare una cantante famosa, rimane incinta, senza un marito. Si rivolge allora alla madre Nellie che decide di far adottare la bambina alla sua nascita, per evitare lo scandalo. Birdie non si rassegnerà mai alla perdita della figlia e, venticinque anni dopo, deciderà di cercarla. Scoprendo così che le sorelle Marsh hanno ben altro da nascondere che un peccato di gioventù. Tre generazioni di donne scorrono insieme all'acqua del fiume – spettatore e malizioso complice della loro vita, custode dei loro segreti – in questo romanzo dalle atmosfere intriganti. Amanda Hodgkinson ama e fa amare le sue donne, fragili e invincibili eroine del vivere quotidiano."

Il primo libro che ho letto a Giugno, me lo ha fatto notare un'amica (grazie Fra' eh!), era in promozione su Amazon - gratis - e la trama mi ha subito ispirata. Le recensioni erano tutte positive ed alcune proprio entusiaste, inoltre parlava di donne e l'assonanza del titolo con le ben più famose sorelle March mi ha fatto ben sperare. Purtroppo come si suol dire "chi di speranza vive, disperato muore" e tale detto calza proprio a pennello a questa lettura mediocre.
A mio parere, gli elementi per un buon libro non mancavano: personaggi interessanti e ben caratterizzati da subito, ambientazioni suggestive, collocazione temporale abbastanza chiara e ben descritta ed un buon intreccio della trama. Peccato che nel corso della lettura diventi tutto troppo ripetitivo, scontato e noioso. Non ho trovato nulla delle suggestive campagne del Suffolk austiniane, ma anzi spesso le descrizioni mi riportavano alla mente le campagne delle novelle di Verga, che di "magico" hanno ben poco e che nel contesto di questo romanzo ci stanno come i cavoli a merenda.
Inizialmente le protagoniste sembrano donne determinate, indipendenti, con un carattere forte, ma alla fine si rivelano abbastanza sciocche e facilmente manipolabili, tanto che nessuna mi ha lasciato una buona sensazione dopo la lettura.
Il prezzo fissato dall'autrice per questo libro è di 9,99€, roba da WTF?! Il fatto è che non lo consiglierei nemmeno se fosse ancora gratis.

VOTO: 2/4

Prima di procedere con il secondo e ultimo libro letto il mese scorso, voglio parlarvi di un'altra mia passione, le fanfictions. E se non sapete cosa sia una fanfiction, beh... vergognatevi!!! U.U
Scherzi a parte, i miei due siti preferiti sono EFP e Fanfiction.net, che ho scoperto grazie ad una carissima amica, Silvia. Per colpa merito suo, ho conosciuto tantissime altre fanwriters, che ad un certo punto hanno sentito il bisogno ed il dovere aggiungerei io, considerato il loro talento, di uscire dai confini di EFP e confrontarsi con il grande pubblico.
La prima volta che ho letto Mirya è stato amore a prima lettura. Sempre grazie a Silvia, mi sono perdutamente infatuata della coppia Draco/Hermione, che inizialmente mi sembrava un’eresia, come probabilmente sembrerà un’eresia a gran parte dei lettori di Harry Potter. Silvia, la mia amica, scriveva una storia su EFP, una storia dolcissima e talmente verosimile che le Dramione sono diventate quasi un’ossessione e ne cercavo e leggevo in continuazione, fino ad approdare a Succo di zucca.
Era domenica, ero allettata con l’influenza e cominciai a leggere la storia combattuta tra il voler lasciare il mio esaltato commento ad ogni capitolo ed il voler andare avanti per sapere come sarebbe finita.

Se non volete innamorarvi perdutamente di Draco e guardare all’intera saga con occhi diversi, allora non leggete questa FF. Se invece siete curiose e di mente aperta, come lo sono stata io, allora scorderete o accantonerete anche solo per un attimo gli ultimi due libri della Rowling e questa ff diventerà una delle vostre storie preferite evah.

E' proprio di Mirya il libro con cui ho concluso, degnamente, il mese di Giugno:



TRAMA (da Amazon)

Chiara vive di carta. Insegna, studia e legge di tutto. Sui libri e coi libri è cresciuta, i libri sono stati la sua famiglia e i suoi migliori amici e dai libri ha appreso l’amore: l’amore per le pagine ma anche per gli uomini che in quelle pagine vivono. 
Leonardo entra nella sua vita per seguirla nel Dottorato di ricerca, ed è un uomo concentrato sulla realtà di carne: per lui il distacco dalle parole scritte è vitale e non accetta l’approccio passionale di Chiara. Ma è stato davvero un caso, a portarlo da lei, o c’è una trama anche dietro al loro incontro? 
Tra un canto di Dante e una canzone degli ABBA si combatte la guerra tra la carne e la carta, una guerra che non ha vincitori né perdenti e che forse non ha nemmeno schieramenti. 

Avete presente una bella canzone? Lo so, riesco sempre a mettere in mezzo la musica, ma è l’unico paragone con cui riesco a spiegare le forti emozioni.
Una canzone è bella quando vi è il connubio perfetto tra note, ritmo e parole. Quando il significato ti fa rabbrividire ed il ritmo ti fa fremere. Quando non vedi l’ora che finisca per farla ricominciare d’accapo e poi vorresti non finisse più.
Così è per me “Di carne e di carta”, letta diverse volte come fanfiction e riletto FINALMENTE come romanzo.
Le parole che Mirya usa sono come un mosaico perfetto. Nessuna è messa lì a caso. Ogni elemento ha una sua importanza e tra di loro si incastrano perfettamente in un risultato semplicemente fantastico.
I personaggi della sua storia, Chiara e Leonardo, ma anche Alessandra e Angelo, Ivano e Paula, Luisa e Renato, sono talmente ben caratterizzati che sembra di conoscerli da sempre. E non posso non nominare Sivieri, uno degli alunni di Chiara che ti strappa immediatamente un sorriso e ti fa scendere anche una lacrima.
L'intreccio di citazioni dantesche e ritornelli degli ABBA rendono il tutto ancora più piacevole e ricercato, perché non sono mai messi a caso, ma incastonati nella narrazione, brillanti come pietre preziose.
Un libro che vorrei di carta, che vorrei poter stringere tra le mani, che vorrei sfogliare e annusare, immaginando di sentire il profumo di Leonardo, il profumo del plumcake di Chiara, che mangerei togliendo i canditi anch'io, di essere avvolta dalla nebbia di Ferrara, ascoltando le meravigliose canzoni degli ABBA. Vorrei poter sottolineare tutti i passaggi che mi hanno strappato un brivido, un sospiro, un grugnito e una lacrima. E lo so che finirei per sottolineare tutto il libro.
L'idea della copertina è fantastica (anche se per me Leonardo è e rimarrà sempre quell'altro) ed un'idea del genere non poteva che venire da lei, che con le parole compie delle vere e proprie magie.
In attesa di vederlo in prima linea sugli espositori delle librerie, ringrazio Mirya per averlo pubblicato e, soprattutto, per averlo scritto.

Questo è uno dei tantissimi passaggi che più mi piacciono:

 [...] Hai descritto l’ipotesi di venire a letto con me come un prurito da toglierti, come se la considerassi una zecca molesta da schiacciare con un po’ di sesso… - si interruppe, colta da un’improvvisa illuminazione - Oddio, è così che mi vedi, vero? Un fastidio da eliminare. Tu mi detesti e sei disgustato dal fatto che il tuo corpo mi desidera, perciò non vedi l’ora di liberarti da questo desiderio una volta per tutte. Come se fosse un motivo di vergogna, come se io fossi un motivo di vergogna…
Leonardo non replicò, limitandosi ad abbassare lo sguardo e a stringere i pugni, e la certezza di avere ragione colpì Chiara come uno schiaffo. Era per questo, che sembrava sempre soffrire in sua presenza. Lei gli faceva schifo. E il fatto che la volesse fisicamente gli faceva ancora più schifo.

- Sai, forse ti dovrei ringraziare – concluse amara, voltandogli le spalle – Mi sono sempre chiesta cosa avrei fatto io, se nella vita vera avessi incontrato uno di quegli stronzi che fanno tanto sognare nelle storie, e che fanno capitolare la protagonista con la loro bellezza. Ora lo so. Per mia fortuna, ora so che sono in grado di incontrare lo stronzo più bello del mondo e di mandarlo a ‘fanculo.

VOTO 5/5 con lode e bacio accademico!

E voi? Che avete letto questo mese?

Alla prossima,
Miki&Patty.



mercoledì 7 maggio 2014

Le letture del mese #16 Aprile feat LA is my dream

Nonostante ad Aprile sia riuscita a leggere solo nel primo terzo del mese, sono assolutamente soddisfatta dei libri che ho scelto, che ho letteralmente divorato, sia per la semplicità del genere, sia perché mi hanno coinvolta al punto che non riuscivo a staccarmene.
Paradossalmente, ho attinto a piene mani da un genere che non apprezzo particolarmente, il cosiddetto YA, Young Adult, che in passato mi ha rifilato ciofeche delusioni incredibili (potete leggere qualche esempio QUI). Stavolta invece, per pura coincidenza, mi sono imbattuta in quattro romanzi davvero profondi, che trattano con estrema delicatezza argomenti forti come la morte, la violenza, il cancro e tanti altri. Quattro romanzi che mi hanno lasciata satura di emozioni, tanto che non sono riuscita a leggere altro durante il mese di Aprile, anche per questo motivo.
Fonte di ispirazione e causa costante dell'allungamento della mia wishlist letteraria sempre lei, Monica di BooksLand, che tra anteprime e recensioni desta sempre il mio interesse.

Come ormai da qualche mese a questa parte, il post è in collaborazione con Patty di LA is my dream.

- Storia catastrofica di me e di te di Jess Rothenberg (che ha mantenuto miracolosamente invariato il titolo originale)



TRAMA (da Amazon):

Brie muore all'improvviso. A sedici anni. Col cuore, letteralmente, spezzato in due. Nell'istante esatto in cui si sente dire da Jacob che non la ama piú. Ma questo è solo l'inizio della storia. Dal suo punto di osservazione in Paradiso Brie finalmente capisce un sacco di cose. Che il matrimonio dei suoi sta proprio andando a rotoli. Che il fratello Jack non riesce a perdonarle di essere morta. Ricominciare da capo quando si ha il cuore a pezzi non è facile. Specie in un posto tutto nuovo. Ma una figura davvero celestiale comparirà presto ad accompagnare Brie nel suo paradisiaco futuro.

Ho cominciato questo libro diverso tempo fa, attratta dalla meravigliosa copertina. Devo ammettere che inizialmente non mi aveva particolarmente coinvolta. La storia si è trascinata abbastanza piatta per diversi capitoli. Per fortuna però, ad un certo punto, ha ingranato e mi sono ritrovata catapultata in un altro mondo, un mondo popolato dalle mille emozioni di Brie, che l'autrice riesce a rendere davvero palpabili. Dallo stupore di poter spiare la vita altrui dopo la propria morte, alla rabbia per non poterne essere partecipe. Il senso di impotenza di Brie, spettatrice della rovina della sua famiglia, dell'allontanamento tra le sue migliori amiche, ci accompagna nella lettura, tra i dolci ricordi di un'esistenza felice e la triste realtà di vite che vanno a rotoli. In tutto questo la ragazza non è sola, ma accompagnata da Patrick, una sorta di angelo custode in stile anni '80 che decide di aiutarla nell'unica cosa che Brie sembra volere. E, si sa, la vendetta va consumata fredda... fredda come la morte. E così, quelli che sembrano semplici dispetti, ben presto danno il via ad una serie di eventi che puntano verso un epilogo tragico, un epilogo che Brie vuole in tutti i modi evitare.
Nonostante la storia sia surreale, questo libro affronta diverse tematiche importanti e lo fa, a mio parere, in maniera efficace, riuscendo ad intrecciare diversi elementi, che sono poi quelli che mi fanno apprezzare una lettura: scorrevolezza della narrazione, piacevolezza dei dialoghi, spessore dei personaggi, uniti ad una punta di ironia che riesce, di tanto in tanto, a strappare qualche sorriso.
Storia catastrofica di te e di me è un libro in cui "cuore infranto" e "dare l'anima per amore" non sono modi dire e vi consiglio di leggerlo per capire perché.

Voto: 4/5

- Oltre i limiti (titolo originale Pushing the limits) di Katie McGarry


TRAMA (da Amazon)

Nessuno sa cosa sia successo a Echo Emerson, la ragazza più popolare della scuola, la notte in cui le sue braccia si sono ricoperte di cicatrici. Nemmeno lei ricorda niente, e tutto ciò che vuole è ritornare alla normalità, ignorando i pettegolezzi e le occhiate sospettose dei suoi ex-amici. Ma quando Noah Hutchins - il "bad boy" del quartiere - irrompe nella sua vita con la sua giacca di pelle, i suoi modi da duro e la sua inspiegabile comprensione, il mondo di Echo cambia. All'apparenza i due non hanno nulla in comune, e i segreti che custodiscono rendono complicato il loro rapporto. Eppure, a dispetto di tutto, non riescono a fare a meno l'uno dell'altra. Dove li porterà l'attrazione che li consuma e cos'è disposta a rischiare Echo per l'unico ragazzo che potrebbe insegnarle di nuovo ad amare?

Quando ho visto la copertina sul blog di Monica, ho sentito immediatamente una certa curiosità verso questo libro, poi la trama non mi aveva colpita per nulla, mi sembrava la solita storia trita e ritrita del ragazzaccio che si innamora della brava ragazza ecc ecc... Ci sono decine e decine di storie simili, una su tutte I passi dell'amore di Nicholas Sparks, e non solo su carta, ma anche su pellicola, come 10 cose che odio di te, con un giovanissimo Heath Ledger. Ma è stato un commento a farmi cambiare idea, un commento di una ragazza che consigliava di andare oltre l'apparenza e leggere questo libro.
E così ho fatto, per fortuna...
Echo e Noah sono due personaggi che mi sono entrati nel cuore, sviluppando nei loro confronti un istinto quasi materno, un'inspiegabile voglia di proteggerli e tenerli stretti senza lasciarli andare. Scavare nel loro passato è stato come sentire le loro ferite sulla mia pelle, percepire le loro emozioni, il loro dolore, ma anche il loro amore.
Intenso e commovente, Oltre i limiti, primo di una serie, è un libro che consiglio a chi cerca in un storia d'amore con quel qualcosa in più.

Voto: 4/5

- Le coincidenze dell'amore di Colleen Hoover (titolo originale HOPELESS!!!)


TRAMA (da Amazon)

Meglio una verità che lascia senza speranza o continuare a credere nelle bugie? Sky non ha mai provato il vero amore: ogni volta che ha baciato qualcuno, ha solo sentito il desiderio di annullarsi, nessuna emozione, nessuna dolcezza. Ma quando Sky incontra Holder, ne è subito affascinata e spaventata insieme. C’è qualcosa in lui che fa riemergere quello che lei aveva spinto nel profondo della sua anima, il ricordo di un passato doloroso che torna a turbarla. Sebbene sia determinata a starne lontano, il modo in cui Holder riesce a toccare corde del suo cuore, corde che nessuno riesce neppure a sfiorare, fa crollare le difese di Sky. Il loro legame diventa sempre più intenso, ma anche Holder nasconde un segreto, che una volta rivelato cambierà la vita di Sky per sempre. Soltanto affrontando coraggiosamente la verità, senza rinunciare all’amore e alla fiducia che provano l’uno per l’altra, Holder e Sky possono sperare di curare le loro ferite emotive e vivere fino in fondo il loro rapporto. Un romanzo toccante e intenso come solo il primo amore può essere.

Io non so se è stato il momento, ciò che so è che se il libro precedente mi ha emozionata, tanto, questo libro mi ha letteralmente sconvolta. Arrivata all'ultima pagina, con le guance grondanti di lacrime, mi sono ritrovata emotivamente destabilizzata. La prima cosa che ho pensato mentre mi inoltravo nella lettura era che Le coincidenze dell'amore fosse un titolo del piffero! Hopeless è una storia meravigliosa, intensa, dolorosa, a tratti cruda e sconvolgente. La storia di due, tre, bambini e della loro innocenza violata, la storia di una madre che sacrifica se stessa per la propria figlia, la storia di un amore che non può esplodere perché soffocato da un passato che incombe e che fa paura.
La Hoover, un'autrice che non conoscevo affatto, ha una maestria innegabile nel descrivere i sentimenti, le emozioni. Durante la lettura mi sono ritrovata decine di volte con le lacrime agli occhi, con il fiato sospeso, con il cuore che martellava nel petto.
Letto in versione eBook, sicuramente prenderò questo libro nel suo formato cartaceo, per tenerlo nella mia libreria e sfogliarlo di tanto in tanto.

Voto: 5/5

- Tutto ciò che sappiamo dell'amore di Colleen Hoover


TRAMA (da Amazon)

Lake arriva in Michigan dopo la morte del padre, rassegnata ad affrontare un nuovo, faticoso inizio. La risalita appare all’improvviso dolce grazie a Will, il vicino di casa, a sua volta costretto dalla vita a crescere in fretta. L’intesa è immediata, ma il primo giorno nella nuova scuola Lake scopre che il loro è un amore impossibile: Will è uno dei suoi professori – giovanissimo, ma dall’altra parte della barricata. Altrettanto impossibile allontanarsi, dimenticarsi, rinunciare: e così Lake e Will si parlano attraverso la poesia, anzi, le poesie, in pubblico ma in segreto, servendosi di uno slam – una gara di versi – per dirsi tutto ciШ che devono e vogliono dirsi. Alla fine è qualcosa di molto semplice, di essenziale: tutto ciò che sappiamo dell’amore è che l’amore è tutto, come ha scritto Emily Dickinson a nome di tutti noi.

Incuriosita dallo stile della Hoover, sono andata a cercarmi qualcos'altro da leggere, nella speranza che non mi stravolgesse come Hopeless. Quando ho visto questo libro, che fa parte della serie Slammed, la copertina mi ha subito ricordato che la mia amica Paola lo aveva letto da poco e mi aveva anche detto che le era piaciuto. In effetti la storia è molto piacevole, semplice ma non per questo banale. L'espediente della poesia è efficace e, in alcuni punti, degno di nota. Decisamente meno intenso del primo, mi è comunque piaciuto e anche in questo caso viene affrontato un tema decisamente difficile come quello del cancro.

Voto. 4/5


Potete immaginare come dopo quattro libri del genere io mi sia ritrovata esausta, decidendo di non iniziare nulla per un po' di tempo e di dedicarmi a manga e fan fictions, che sono un'altra mia passione.

E voi? Che avete letto ad Aprile? E che mi consigliate?

Potete trovare le letture di Patty QUI.

Alla prossima,


domenica 6 aprile 2014

Le letture del mese #15 feat. LA is my Dream

Buona domenica pomeriggio a tutti. Mentre in tv si susseguono le immagini di "Storia di una ladra di libri", prima che io apra le dighe, vi racconto un po' le letture che mi hanno tenuto compagnia durante il mese di Marzo.
Come sempre, il post è in collaborazione con Patty di LA is my dream, e potete leggere il suo QUI.

Nonostante io abbia iniziato quasi una decina di libri lo scorso mese, solo due sono quelli che sono riuscita a finire, un po' per mancanza di tempo ma anche, in realtà, per mancanza di voglia. Spero proprio che Aprile mi coinvolga un po' di più da questo punto di vista.

Il primo libro che ho letto è stato un errore. In tutti i sensi. Una delle mie più grandi rovine è la newsletter di Amazon, che ogni giorno mi propone un'offerta. La cosa interessante però non è l'offerta in sé, ma i libri consigliati, che rimpinguano sempre le mie già infinite wishlist. Purtroppo, stavolta, invece di cliccare su "Inserisci nella lista dei desideri", per poi andarmi a leggere con calma la trama, ho cliccato su "Acquista con un click", spendendo ben SEIEURIENNOVANTACENTESIMI!!!

Potete immaginare la mia reazione:



Ora, dal mio punto di vista, tale cifra per un ebook è davvero ma davvero ASSAI! Potete ben capire che le mie aspettative non erano alte, DIPPIU! E, ovviamente, sono state disattese.

- La memoria incancellabile dei sogni di Emily Coin



TRAMA (da Amazon)

"È come se i sogni avessero una memoria migliore della nostra, trattengono tutti i dettagli che abbiamo dimenticato. Come quella macchia di vino sul divano di velluto verde, o come il lampo di luce negli occhi di Aidan quando facevamo l'amore." Quei dettagli, trascurabili o incredibilmente preziosi, sono tutto ciò che è rimasto a Madeleine dopo che Aidan se n'è andato, travolto da una valanga sul monte McKinley. A nulla è servito chiedergli di non partire, a nulla è servito quello strano presentimento che l'aveva messa in guardia. Eppure lui aveva promesso di tornare da lei, qualunque cosa fosse successa. Ora non resta che aggrapparsi ai ricordi, e cercare sostegno nell'affetto di J.C., migliore amico di Aidan e suo compagno nella scalata. Distrutto dal senso di colpa, J.C. si odia per non avere saputo salvare l'amico, e ancor di più perché ciò che prova per Madeleine non è semplice affetto. Ora che lei è rimasta sola, qual è la cosa giusta da fare? A complicare la situazione, un giorno un uomo bussa alla porta di Maddie, e le rivela cose che solo Aidan avrebbe potuto conoscere...

Ovviamente sono stata attratta dal titolo e dalla copertina. Anche la trama non è poi così male. Peccato che il libro è assolutamente insulso e mediocre. Ed è un peccato perché la storia, a mio parere, aveva un gran potenziale.
Aidan è uno scalatore, sciupafemmine incallito, che si accorge di non poter fare a meno di Maddie solo quando si ritrova faccia a faccia con la morte. Sposarla e avere un bellissimo bambino con lei non è abbastanza. Aidan non può fare a meno del brivido che gli dà un'imponente parete di roccia davanti a lui e cerca sempre sfide apparentemente impossibili. Non desiste nemmeno quando sua moglie lo supplica di non partire per la sua ultima spedizione, dalla quale non tornerà mai più.
Da questo punto il libro prosegue su due strade diverse e parallele. Da una parte c'è Maddie con i suoi ricordi ed il suo dolore. Dall'altra c'è la storia di Nicholas, vittima di un incidente stradale, avvenuto lo stesso giorno della valanga sul monte McKinley, valanga che lui rivive nitidamente nei suoi incubi, ogni notte, il momento in cui Aidan prende possesso della sua mente, stabilendo una connessione con lui, che, privo dei suoi ricordi, si ritrova sospeso quasi tra due mondi. In lui insomma Aidan trova un modo per ritornare dalla sua famiglia, per assicurarsi che stiano bene e che non si lascino sopraffare dal dolore.
Mi è piaciuto tantissimo leggere come Aidan e Maddie si sono conosciuti, come si sono innamorati, abbandonandosi ad una passione travolgente, finendo per farsi male e ritrovarsi per poi perdersi di nuovo. Ognuna di queste sensazioni viene vissuta appieno da Nick, che sente sempre di più la necessità di conoscere la donna che appare così nitidamente nella sua mente.
In tutto questo c'è una stonatura che ha reso l'intero libro davvero sgradevole: J.C, il migliore amico di Aidan, innamorato, ovviamente, di Maddie sin dall'inizio, che non perde tempo a fornirle una spalla su cui piangere, un torace su cui dormire ecc ecc ecc...
L'intreccio tra reale e surreale mi aveva colpita inizialmente, ma poi il tutto si è rivelato di una banalità assurda. Finale scontato e storia che, in generale, mi ha lasciato davvero poco.

VOTO: 2/5

- Allegiant di Veronica Roth



TRAMA (da Amazon):

La realtà che Tris ha sempre conosciuto ormai non esiste più, cancellata nel modo più violento possibile dalla terrificante scoperta che il “sistema per fazioni” era solo il frutto di un esperimento. Circondata solo da orrore e tradimento, la ragazza non si lascia sfuggire l’opportunità di esplorare il mondo esterno, desiderosa di lasciarsi indietro i ricordi dolorosi e di cominciare una nuova vita insieme a Tobias. Ma ciò che trova è ancora più inquietante di quello che ha lasciato. Verità ancora più esplosive marchieranno per sempre le persone che ama, e ancora una volta Tris dovrà affrontare la complessità della natura umana e scegliere tra l’amore e il sacrificio.

Decidere di leggere il volume conclusivo di una saga non è mai facile, soprattutto se la stessa ci era piaciuta molto, inoltre il tempo trascorso tra Insurgent ed Allegiant non ha aiutato affatto. Fortuna che in mio aiuto è venuta Monica (di BooksLand), che mi ha fatto un rapido riassunto, rinfrescandomi la memoria.
Nonostante ciò, dopo poche pagine ho dovuto fare una pausa, anche perché leggevo reazioni non troppo incoraggianti di chi lo aveva terminato. Poi però la curiosità ha preso il sopravvento e infatti, dopo una nottata, mi sono ritrovata così:


Ho amato questo capitolo conclusivo, quasi fino alla fine, momento in cui l'ho odiato. Nonostante ciò, è stato semplicemente perfetto.
Se in Divergent è Tris la protagonista, ed in Insurgent l'attenzione si sposta su Quattro, in Allegiant i riflettori sono puntati su entrambi e la storia va a scandagliare ogni più recondito angolo delle loro menti. Pensieri, paure, speranze e amore, grande protagonista della storia, in ogni sua forma.
Nulla è lasciato al caso, ad ogni azione segue una reazione precisa. Tutto procede con una precisione chirurgica, in un crescendo che fa salire la tensione alle stelle.
Se non avete letto questa trilogia, se vi piace il genere distopico, arricchito da una storia d'amore che non ha nulla di scontato e stucchevole, allora ve la consiglio calorosamente.

VOTO: 5/5

E voi cosa avete letto lo scorso mese? Avete qualche libro da consigliarmi?
Alla prossima,





martedì 4 marzo 2014

Le Letture del Mese #14: Febbraio. Feat. LA is My Dream

Febbraio è volato. E non solo perché è stato di soli 28 giorni. Ma anche perché sono stati 28 intensissimi giorni.
C'è stato un momento in cui ho pensato che non avrei scritto questo post, che non sarei riuscita a finire nemmeno un libro. Invece eccomi qui, puntuale a scrivere questo breve riepilogo, sempre in collaborazione con Patty del Blog LA is My Dream.

Come vi ho spesso detto, forse sempre, ci sono diversi fattori che influenzano e determinano la scelta di un libro: lo stato d'animo, la trama, l'autore/autrice, la copertina, le opinioni o i consigli degli amici, le tematiche affrontate.
Per entrambi i libri di questo mese è stato proprio l'argomento trattato determinante nella scelta.

Peccato però che i risultati siano stati diametralmente opposti.

- Perdersi di Lisa Genova (titolo originale Still Alice)


TRAMA (da Amazon)

Alice è una scienziata di grido, un nome famoso nel campo della psicologia cognitiva. Pian piano si rende conto che sta perdendo la memoria. All'inizio è solo una parola sulla punta della lingua che non riesce a venire fuori, poi inizia a dimenticarsi gli orari delle lezioni ad Harvard e, infine, la strada di casa. Dopo una diagnosi di Alzheimer precoce Alice sa che perderà il suo mondo e i suoi familiari che, dal canto loro, non riescono ad accettare la situazione. Una storia profondamente toccante che ha già conquistato milioni di lettori in tutto il mondo.

Lisa Genova è una Neuropsichiatra specializzata nel trattamento di malattie neurodegenerative. In Still Alice, suo primo romanzo e successo editoriale, protagonista è un impietoso Alzheimer precoce che colpisce una mente brillante come quella di Alice, appunto, una psicologa, docente ad Harvard, che ha fatto della sua conoscenza le fondamenta per la realizzazione personale. Una vita attiva scandita dalla ricerca e dallo studio. Una vita che comincia a precipitare, a disperdersi nella nebbia di ricordi dimenticati.
Chi ha vissuto da vicino il dramma di una malattia del genere procede difficilmente nella lettura. O almeno a me è successo così. E' difficile vedere lì, nero su bianco, cose che hai vissuto e che magari cerchi di relegare in un angolino nascosto della memoria. La Genova non tralascia nessun aspetto della malattia, da quello più intimo e personale, vissuto da Alice, nella terribile consapevolezza del suo perdersi, a quello più scientifico delle terapie, delle sperimentazioni e dei test cognitivi. Ho apprezzato tantissimo il modo in cui l'autrice pone l'attenzione sulle conseguenze che la diagnosi ha per la famiglia. Alice è sposata e ha tre figli ed è positiva alla mutazione ps1, questo vuol dire che Anna, Tom e Lydia possono aver ereditato la stessa mutazione. Nel 50% dei casi. Diagnosi di questo tipo non sono mai individuali ma familiari e al dolore di vedere una mamma svanire nella foschia della mente, si unisce l'angoscia, la paura, il terrore di condividere lo stesso destino.
Nonostante la difficoltà che ho riscontrato nella lettura, legata esclusivamente a motivi personali, ho amato questo libro, il modo in cui affronta l'evoluzione della patologia, il modo in cui approfondisce e delinea lo spessore psicologico dei personaggi. Leggendo, ci si scontra con una grande varietà di sensazioni e sentimenti, dalla rabbia all'angoscia, dall'amore all'odio, dalla tenerezza alla pena, passando attraverso un'infinità di sfumature. Lo stile è essenziale, ma non mancano passaggi descrittivi perfettamente incastonati con il resto della narrazione. I dialoghi non sono mai superflui o scontati, e pongono l'attenzione sull'importanza delle parole, che, spesso, diamo per scontate.
La bellezza di questo libro, a mio avviso, sta anche nel finale, che arriva al momento giusto e nel modo giusto, lasciando il lettore a riflettere sulla potenza dell'amore, in ogni sua forma.

VOTO: 4,5/5

- Mi si è fermato il cuore di Chamed 


TRAMA (da Amazon)

Una storia vera, un libro che tocca le corde più profonde dell'anima
Il dolore era così potente che mi pareva di impazzire
La vita di Chamed è stata sfortunata. Ancora bambina, le viene diagnosticata una poliomielite incurabile. 
E invece, grazie al suo coraggio e alla forza del padre, riesce a guarire e camminare di nuovo. Ma la cattiva stella sotto cui è nata pare non volerla abbandonare: a soli quattordici anni perde i genitori in un incidente d’auto. Essere affidata a una zia coincide con l’inizio del suo incubo: odiata, disprezzata e maltrattata da chi invece dovrebbe amarla, Chamed tenta il suicidio e subito dopo viene internata in manicomio. La legge Basaglia non è ancora entrata in vigore, e la ragazza va incontro all’inferno vero e proprio: violenze, abusi e l’immancabile elettroshock. Eppure, nonostante tutto, Chamed riesce a trovare il modo per denunciare i suoi aguzzini, grazie all’aiuto di un medico illuminato che la adotterà e le darà modo di ricominciare a vivere. Finché l’amore sembrerà illuminare la sua vita. Una storia vera, una testimonianza toccante sul dolore, sulla forza e il coraggio che sono in ognuno di noi.
Una storia che ha commosso migliaia di lettori. 
Il racconto in prima persona di Chamed spacca il cuore.
«Sono passata attraverso il tunnel di un dolore che scava dentro, e mi porto dietro cicatrici indelebili. Penso che l’uomo non sia nato per soffrire, ma per la felicità.»
Chamed
Alcuni lettori hanno scritto:
«È un po’ come il Diario di Anna Frank nell’era dei manicomi.»
«Chamed, vorrei tanto poterti conoscere e abbracciarti forte!»
«Sono rimasta senza parole, mi chiedo quante persone sono sparite in questi luoghi di inumana tortura.»
Una scheggia nel cuore che non si può estrarre. Come si può morire senza aver vissuto?
«Come si potevano ritenere moralmente accettabili questi centri dove si infliggevano torture tali, come si poteva lasciar liberi questi animali, perché di esseri umani non si può certo parlare, di sfogare le loro più perfide bassezze su persone inermi…»
Chamed è lo pseudonimo dietro al quale si cela la protagonista di Mi si è fermato il cuore. Che è il racconto vero della sua vita. Il libro, pubblicato nel 2012 da un altro editore, ha riscosso un notevole successo tra i lettori, occupando per molti mesi le classifiche dei libri più venduti sugli store.


Ho dovuto riflettere moltissimo su cosa scrivere di questo libro. Non è stato facile. Quando l'ho finito, ero così arrabbiata che le parole mi sarebbero scivolate via senza filtro. Il rischio di risultare, cattiva, insensibile e unpolitically correct era davvero alto.
Perché l'ho scelto?
Ero alla Giunti a cercare l'ultimo capitolo della Multiversum Saga, Utopia, e non c'era. Sconsolata, ho fatto un breve giro del negozio e l'occhio mi è caduto sui colori della cover, studiata ad arte ovviamente. Il prezzo era molto basso e quando ho aperto la seconda di copertina è bastato un nome per convincermi ad acquistarlo: Basaglia.
C'è stato un periodo in cui ero letteralmente ossessionata dalla figura di Franco Basaglia. Ho visto documentari, letto articoli, ho avuto la grande fortuna di conoscere suoi collaboratori e mi sono fatta un'idea abbastanza precisa dell'importanza che quest'uomo ha avuto nella storia della medicina italiana.
Potete capire quindi come questo libro è stato per me come il miele per le api.
E' molto breve, si legge in un paio d'ore, ma sono state due ore che avrei tranquillamente potuto dedicare ad altro.
Non c'è cosa più brutta per una vittima di subire anche la violenza dell'incredulità, per questo non voglio esprimere ciò che penso sulla veridicità di questa storia. Voglio soffermarmi, invece, sulla trama, sullo stile, qualora ce ne sia uno, e sul modo in cui la storia è raccontata.
Probabilmente i fatti narrati si collocano temporalmente nei primi anni '70, ma non vi è alcun elemento che faccia percepire tale collocazione, anzi, alcuni termini risultano assolutamente anacronistici e fuori luogo.
I dialoghi sono inverosimili e spesso stucchevoli, non si armonizzano con la narrazione e non contribuiscono ad una conoscenza approfondita del personaggio. L'insistenza su particolari macabri è gratuita e spesso esagerata e non trasmette alcuna sensazione se non quella di fastidio. Frasi brevi, punteggiatura errata, tempi verbali pescati a caso come i  numeri della tombola e parecchi refusi rendono la lettura spiacevole e irritante. Mi chiedo se sia stato fatto un editing di questo libro e, se sì, chi sia la mente illuminata.
I personaggi sono talmente privi di carattere, di spessore psicologico da essere praticamente vuoti. tante comparse che vedi e ti domandi cosa ci facciano lì, che senso abbiano. "Nessuno" è la risposta che mi sono data.
L'internamento in manicomio, ovvero il motivo per cui ho acquistato il libro, è una brevissima parentesi a fine libro, che scivola via lasciando stupefatti. E di certo non per l'esperienza narrata. Non mi piace quando si aggiunge violenza alla violenza, quando si amplificano gli orrori per far sembrare le cose più brutte di quello che sono, perché si rischia poi di esagerare. Ed è questa la sensazione che ho avuto leggendo.
Potrei andare avanti con l'elenco di tantissime altre cose che non ho apprezzato di questo libro, ma mi fermo qui. Posso solo concludere che non mi ha lasciato nulla, se non tanta, tantissima rabbia.

VOTO: 1/5 (per l'eventualità che sia tutto vero).

Potete trovare le letture di Patty QUI.

E voi che avete letto questo mese?

Alla prossima,