Buonasera a tutti, scusate l'assenza di questi giorni ma è un periodo davvero pieno di cose da fare. Ho tantissimi post in bozza e la sera riesco a malapena a finirne mezzo.
Oggi ci tengo però a mostrarvi il trucco del giorno, perché ho ripreso in mano una delle mie palette preferite ed era davvero troppo tempo che non lo facevo, la Duochrome di Neve Cosmetics, di cui io possiedo la prima versione e di cui potete trovare gli swatches QUI.
Di questa palette, i colori che uso di meno sono proprio i verdi, soprattutto combinati tra di loro, ma il sole di stamattina mi ha proprio fatto venire voglia di usarli ed il risultato finale mi è piaciuto molto.
Mi scuso per le sopracciglia selvagge ma, come ho detto qui sopra, il tempo è poco XD
Ho voluto incentrare il trucco su Pioggia Acida perché mi sembrava il colore più simile al nuovo arrivato in casa Nabla Cosmetics, Citron, che non ho preso con il mio ordine all'uscita della collezione Genesis, ma che mi sono fatta prendere dal mio fidanzato a Torino dopo aver visto i tanti swatches che girano in rete. In realtà appena tornata a casa ho ricevuto il pacchetto e Citron e Pioggia Acida sono il giorno e la notte. Meno male, aggiungerei!
Che Nabla sia un marchio molto amato non è un mistero. Nonostante la mia esperienza continuo a provare una certa ammirazione per un brand emergente, innovativo, con una politica trasparente e lontana anni luce dalla logica dei profitti di altre marche simili e non.
Per chi non lo conoscesse, NABLA è un brand italiano che cerca di coniugare prestazioni professionali a formulazioni il più possibile naturali, mantenendo dei prezzi assolutamente accessibili. Vegan e Cruelty-Free sono due punti imprescindibili che, a mio parere, rendono il marchio ancora più apprezzabile.
Direttore artistico di Nabla è Daniele alias MrDanielmakeup, make-up artist e youtuber (mio conterraneo, permettetemelo...) che conosco e seguo da diverso tempo, di cui apprezzo il talento ed il modo di fare. Guardare i video di Daniele non solo mi trasmette tantissimo entusiasmo nei confronti di un settore, quello del make-up appunto, che mi affascina da tempo ma che spesso svela aspetti profondamente negativi, ma mi mette a disposizione nuove nozioni e tanti spunti da poter seguire.
I trucchi che realizza sono sempre eccezionali, pieni di pathos, fini ed eleganti, tanto da volerli riprodurre ogni volta.
Nonostante la curiosità e la voglia di provare un po' tutto, è passato del tempo prima che io mi decidessi a fare un ordine, leggendo avidamente ogni singola review che mi si parava davanti. E alla fine, con l'uscita della collezione Solaris, ancora disponibile sul sito, mi sono decisa.
Da un'ombrettomane incallita come me cosa potevate aspettarvi?
Colori vibranti, sfumature accattivanti e, a detta di tante colleghe blogger, prestazioni eccezionali mi hanno convinta a provare alcuni ombretti del brand, approfittando della promozione del momento.
Perché, sì, un altro punto decisamente a favore di Nabla è la frequente proposta di offerte e promozioni, come quella che ci sarà domani, 5 Novembre, in occasione del lancio del nuovo mascara Le Film Noir, di cui vi avevo mostrato il comunicato stampa sulla pagina FB.
E finalmente anche io ho ricevuto i riccioli...
Ogni articolo, immerso in questa nuvola celeste, era ben imballato:
Come potete vedere ho preso
- Liberty Six Palette Personalizzabile (6,00€), palette magnetica solida e compatta, in cui poter alloggiare sia i refill del brand sia cialdine di altri marchi;
- H2O Eyeshadow (8,90€)nelle colorazioni Christine e Futura (anche se avrei voluto Prerogative e Daphne, quasi costantemente Sold Out!)
- Ombretto Mono Zoe (7,90€)
- Refill di Cattleya e Dreamer (6,50€)
Il primo aspetto negativo dell'ombretto mono che ho preso, Zoe, e degli H2O Eyeshadow è il packaging:
Come potete vedere, la chiusura non è completa e questo espone il prodotto all'aria, cosa che non mi piace particolarmente, soprattutto considerando la composizione degli ombretti.
Per questo motivo ho depottato, abbastanza facilmente le cialde, tranne che per Futura, che è stato più ostico, e le ho alloggiate nella palette:
Mentre Zoe e Christine sono risultati magnetici, Futura non si attacca alla base della palette e sono costretta a tenerlo incastrato tra altre due cialde.
A prima vista i colori mi sono piaciuti tutti. Sono particolari, luminosi e in base a come vengono colpiti dalla luce riflettono sfumature diverse.
Zoe è un duochrome verde acqua chiaro, iridescente. E' un colore fantastico che cambia radicalmente sia in base alla luce sia in base al colore su cui viene applicato, a cui dona sfumature sorprendenti.
Il finish è satinato e luminosissimo, ottima la scrivenza e la consistenza setosa.
I suoi riflessi mi hanno ricordato Polline della palette Duochrome di Neve Cosmetics, ma potete vedere che Polline è decisamente più caldo, con riflessi ramati e dorati.
Non presente nella foto è il confronto con il pigmento di Inglot n°84, che presenta la stessa sfumatura di verde ma ha una base decisamente più rossastra ed un colore più vibrante.
Tra gli ombretti acquistati, Zoe è quello che mi ha dato più soddisfazioni.
Riesco ad usarlo abbastanza facilmente, aderisce sufficientemente alla mia palpebra ed ha una durata discreta soprattutto se applicato su una base neutra (nel mio caso la Shadow Insurance di Too faced) o su una qualsiasi base colorata.
Nel mio caso ottengo la prestazione migliore, a livello di saturazione del colore, su una base appiccicosa quale possono essere i Jumbo Eye Pencil di Nyx, ma ciò va nettamente a scapito della durata.
Il colore è splendido come illuminante, ma dà il meglio di sé su una base scura.
Cattleya è stato il colore che mi ha convinta a fare l'ordine.
Prevedibile no?
Si tratta di un magenta caldo dai riflessi bluastri, che in base alla luce tira fuori anche sfumature violacee o rosa.
Anche in questo caso si tratta di un Satin, setosissimo e scrivente.
Ma ora arrivano le note dolenti...
La formulazione di tutti gli ombretti che ho provato non è adatta alla mia palpebra.
Chi legge il blog sa che ho una palpebra sottile, secca ed il mio problema più grande è l'adesione delle polveri per ottenere un colore pieno. Di contro c'è che raramente ho problemi di formazione di righe e accumulo di ombretto nelle pieghe, ma quando ti innamori di un colore e non lo puoi vedere lì, bello e pieno, la delusione è davvero amara.
Utilizzare gli ombretti Nabla mi richiede un impegno maggiore rispetto a qualsiasi altro ombretto provato, paragonabile a polveri completamente minerali come quelle di Neve. Per una resa soddisfacente, devo sovrapporre diversi strati di colore, che non risulta quasi mai omogeneo e pieno.
La mia passione per colori come Cattleya è evidente dagli swatches che potete vedere qui accanto (cliccare sull'immagine per ingrandirla).
Nonostante si tratti di ombretti molto simili tra loro, nessuno è perfettamente uguale ed in Cattleya è decisamente più evidente che negli altri la sfumatura bluastra.
Dreamer è definito come un argento chiaro con delicati riflessi dorati.
Per me di argento non c'è proprio nulla in questo ombretto. E' un semplice tortora, abbastanza luminoso, che tira fuori del marrone o del grigio in base a come viene colpito dalla luce.
E' sicuramente il colore che mi ha colpito di meno e quello che mi sta peggio. Ho decisamente toppato scegliendolo.
Il finish è definito Bright, ottima la scrivenza ma insufficiente la resa sulla mia palpebra, su cui perde tantissimo in luminosità, vira impietosamente verso il grigio topo e sbiadisce dopo pochissimo tempo.
Non so se esiste ancora, ma l'ombretto n°31 di Essence ha un colore molto simile, ma su di me risulta più luminoso e più duraturo.
Per il resto non ho nulla che si assomigli a questo colore.
E poi ci sono loro... Gli H2O sono stati la delusione più grande, pari a quella per l'Aqua Cream di MakeUp Forever, di cui vi ho parlato QUI.
Insomma un grandissimo EPIC FAIL.
Christine viene osannato dalla maggior parte delle persone che lo hanno provato... Uno splendido rosa chiaro champagne su base fredda, perfetto come illuminante e dall'effetto bagnato bellissimo sulla palpebra mobile.
Al primo swatch il colore è pieno e lumino, la consistenza è morbida e molto particolare, definita a metà tra crema e polvere.
Ma, sempre al primo swatch, mi si era già formata quell'antipatica patina (che si intravede nella foto) che rende il prodotto quasi inutilizzabile a meno di non grattare la superficie per eliminarla. Un quarto di ombretto era andato dopo nemmeno dieci minuti dallo spacchettamento. Contrariata è dire poco.
Ma la voglia di provarlo ha avuto la meglio. L'applicazione consigliata è quella con le dita ed il prodotto si può utilizzare sia asciutto che bagnato.
Sulla mia palpebra, che io usi il polpastrello, un pennello piatto, un pennello da sfumatura, un applicatore in spugna, il risultato è sempre lo stesso: colore a chiazze e palpebra dall'aspetto rugoso e raggrinzito.
Dieci anni in più in... tre, due, uno...
Col tempo io e lui siamo arrivati ad una tregua: lo applico con il 227 di Zoeva, a piccolissime dosi, sovrapponendo più strati di colore, sopra Yogurt di NYX. E' l'unico modo perché io lo possa utilizzare. Di contro lui si stende abbastanza bene ma mi va nelle pieghette dopo due ore. Ad essere generosi.
Qui ho applicato Christine su tutta la palpebra mobile e Dreamer nella piega,
con il metodo di cui sopra.
Come potete vedere, di colori simili ne ho, anche se Christine sembra più luminoso degli altri, ma con gli altri mi trovo decisamente meglio.
Stesso identico discorso, anzi peggiore, per Futura, uno splendido grigio piombo dai riflessi azzurri.
Se con il suo compare di formula abbiamo raggiunto un accordo, con lui non c'è stato nulla da fare.
L'aspetto a scaglie è in agguato ogni volta che provo ad applicarlo.
Una cosa che hanno in comune tutti i colori che ho provato è che mi danno lievemente fastidio se qualche granello di polvere mi entra accidentalmente nell'occhio, e, dovendo sovrapporre più strati di colore, questo capita praticamente sempre.
Nulla di insopportabile, ovviamente, che si risolve dopo pochi secondi, ma che non è comunque la cosa più piacevole del mondo.
Anche per lui nessun dupe perfetto tra i miei ombretti (no dico... quant'è bello OZ????)
Eccovi un trucco realizzato con tutti i colori in mio possesso:
Questo non è un addio, anzi... Non ho ancora esplorato il settore labbra e viso ed il nuovo mascara mi incuriosisce tantissimo, tanto che potrei anche approfittare della promozione di domani, qualora fosse conveniente.
Ma per quel che riguarda gli ombretti, mi dispiace tantissimo questa incompatibilità e spero in una futura riformulazione che renda il prodotto adatto a tutte. Utopia? Sicuramente!
QUI un altro post di prime impressioni sulla matita Bombay Black e sul mascara Le Film Noir
E voi avete provato qualcosa del marchio? Che ne pensate?
Buongiorno a tutti,
eccomi di ritorno dopo una brevissima pausa dettata dal tempo pessimo (a proposito, tutto ok dalle vostre parti? Qui ha fatto un bel po' di guai ma nel mio paese per fortuna no) e da qualche problemino di salute che sto cercando di risolvere...
Non sono solita fare un post dei "most played" del periodo, del mese o altro, ma, se mi venisse in mente di farlo, in cima alla lista ci sarebbe senza ombra di dubbio la palette Duochrome di Neve Cosmetics (swatches QUI), che utilizzo praticamente per il 90% dei makeup che realizzo.
Sin dall'anteprima, il colore che mi aveva più colpita era Alchimista, la cui tonalità era definita come "cristalli color acqua su una base borgogna cangiante".
Anche una volta aperta, lo "sbrilluccichio" di questo ombretto mi aveva fatto una bellissima impressione.
Poi... il nulla! Nel senso che è un colore che non sono mai riuscita ad utilizzare, sia perchè la mia attenzione è poi stata catturata da altro, vedi Mela Stregata, sia perchè la sua consistenza particolare e gli sbuffi di sbrillini che rilascia anche solo a guardarlo mi intimorivano non poco.
Poi, leggendo QUESTO post di Makeup Pleasure, abbagliata dalla bellezza e dalla perfezione del trucco che Annalisa ha realizzato, mi è venuta voglia di utilizzare finalmente Alchimista.
E l'ho fatto domenica scorsa, quando, come vi avevo detto QUI, sono andata a vedere Breaking Dawn part 2.
Era sera, non mi sentivo particolarmente bene, e mi volevo sentire e vedere decente, Così ho indossato un vestito in maglia morbido color verde petrolio, un cerchietto dello stesso colore, collant neri e stivali sopra il ginocchio, cappottino nero e la mia immancabile Kate. E devo dire che il risultato mi è piaciuto abbastanza. Meno cesso del solito, ecco.
Per il trucco ho utilizzato:
- Kiko Glossy Eye Pencil n°500. In realtà ce n'è solo una, nera, molto morbida e abbastanza lucida, che mi piace utilizzare come base per gli smoky eyes, come ho fatto per questo makeup.
- Ombretto nero opaco, uno qualsiasi, io ne ho utilizzato uno di una palette Sleek, per sfumare la matita e rendere più evidente l'angolo esterno.
- Ombretto Alchimista della palette Duochrome (al centro nella prima fila), su tutta la palpebra mobile e lungo il primo terzo di rima inferiore.
- Duraline di Inglot per applicare l'ombretto. Io ne metto meno di una goccia su una superficie in plastica e poi vi puccio il pennello prima di prelevare il colore. L'ombretto si stenderà come una crema morbidissima e si asciugherà all'istante fissandosi in maniera incredibile.
- Ombretto panna opaco lungo l'arcata e nell'angolo interno.
- Matita Perversion di Urban Decay nella rima interna e l'ungo la parte finale della rima esterna superiore.
- Mascara Pupa Vamp.
E questo è il risultato:
Purtroppo era sera, appunto, e le uniche foto che ho potuto fare e che sono venute abbastanza decentemente sono queste.
Ho letteralmente adorato il risultato. I riflessi verdi si abbinavano perfettamente con il cerchietto ed il vestito ed il contrasto con la sfumatura fucsia dei capelli faceva tutto il resto.
Indecisa su quale rossetto o gloss abbinare, alla fine ho optato per lo stesso Alchimista, picchiettandolo sulle labbra dopo averle rese un po' appiccicose con un balsamo. Anche in questo caso il risultato mi è piaciuto molto: in base a come veniva colpita dalla luce la bocca risultava più tendente al verde o al berry.
In quanto a durata, vi dico solo che ho realizzato il trucco alle 16:30 e mi sono struccata alle 23:00 e questa è la foto:
Il Duraline ha tenuto l'ombretto perfettamente. Non c'era nemmeno un glitter o particella di colore su tutto il mio viso.
Questa è la foto che ho postato su Instagram di trucco e outfit
E con questo è tutto, spero vi sia piaciuto, Fatemi sapere se vi piace Alchimista, se lo avete e lo utilizzate e soprattutto come. Sono curiosa.
Prendete la palette Duochrome di Neve Cosmetics, attingete una dose di Veleno, due gocce di Pioggia Acida, qualche granello di Polline, fate completare la pozione da un Alchimista ed il gioco è fatto!
No, non sono impazzita, ma ripensando agli "ingredienti" che ho utilizzato per questo trucco, non ho potuto fare a meno di immaginare la preparazione di una qualche pozione magica.
Sarà che, per me, questa palette è un qualcosa di magico per davvero, capace di ipnotizzarmi ogni volta che la apro.
In effetti, avrei dovuto aggiungere anche un pizzico di Abracadabra, per completare il tutto, sarà per la prossima volta.
Non ricordo quando ho utilizzato questo makeup ed ero anche indecisa se mostrarvelo o meno, poi alla fine ho pensato "perchè no?". Ed eccomi qua.
I prodotti utilizzati sono (scusate la foto sfocatissima, ma quando l'ho fatta era sera e non me ne sono proprio resa conto):
- Elf Eyelid Primer su tutta la palpebra mobile e fissa.
- Veleno (secondo da dx nella fila in basso), applicato con un pennello a penna per fare una "V" esterna e per sfumarlo lungo le ciglia inferiori e nella piega.
- Polline (al centro nella fila in basso) nella parte iniziale dell'occhio, fino a più di metà palpebra.
- Pioggia Acida (primo a sx della fila in alto), per sfumare insieme i due colori.
- Alchimista (al centro nella fila in alto), applicato bagnato nell'angolo interno.
- Matita Perversion di Urban Decay nella waterline.
- Mascara Pupa Vamp.
Per le sopracciglia:
- Eyebrow pencil di Catrice
- Gel fissante di Essence.