Visualizzazione post con etichetta Film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Film. Mostra tutti i post

domenica 24 febbraio 2019

Oscar Marathon 2019: I miei vincitori


Da diversi anni, non appena l'Academy rivela le nominations agli Oscar, parte per me una vera e propria maratona, per riuscire a guardare più film candidati possibile, in attesa della notte più dorata dell'anno, che si svolgerà proprio oggi, a partire da mezzanotte ora locale.
Non vedo l'ora di scoprire chi saranno i vincitori e, soprattutto, se ce ne sarà qualcuno in comune con la mia personalissima winners list.
Ovviamente non starò ad elencare tutte le categorie, ma solo quelle per me più rappresentative.

BEST ORIGINAL SONG

All The Stars (Black Panther)
I'll Fight (RBG)
The Place Where Lost Things Go (Mary Poppins Returns)
Shallows (A Star Is Born)
When A Cowboy Trades His Spurs For Wings (The Ballad Of Buster Scruggs)

Non ho visto tutti i film in questione, ma ho ascoltato tutte le canzoni. 
Durante la visione ho adorato "When A Cowboy Trades His Spurs For Wings", così come ho adorato il film dei fratelli Coen, inaspettatamente. Mi è piaciuta molto "Shallows", anche se dello stesso film io avrei candidato "I'll Never Love Again", che mi ha fatto disperare a singhiozzi.

Ma vince a mani basse "I'll Fight", cantata dalla strepitosa Jennifer Hudson.



BEST ADAPTED SCREENPLAY

The Ballad Of Buster Scruggs
BlackKklansman
Can You Ever Forgive Me
If Beale Street Could Talk
A Star Is Born

Mi sono piaciuti tutti ma dovrebbe vincere BlackKklansman per me, un film che mi ha emozionata tantissimo, dall'inizio alla fine. Sarei contenta anche se vincesse The Ballad, soprattutto in questa categoria.


BEST ORIGINAL SCREENPLAY

The Favourite
First Reformed
Green Book
Roma
The Vice

Farei vincere Green Book in tutte le categorie in cui è candidato. E se non lo avete visto, rimediate il prima possibile.


BEST ACTRESS IN A SUPPORTING ROLE

Amy Adams (The Vice)
Marina De Tavira (Roma)
Regina King (If Beale Street Could Talk)
Emma Stone (The Favourite)
Rachel Weisz (The Favourite)

Partendo dal presupposto che sono quasi sicura della vittoria della Weisz, la mia personale statuetta va ad Amy Adams, che ho trovato strepitosa in The Vice, in un ruolo tutt'altro che piacevole o semplice.


BEST ACTOR IN A SUPPORTING ROLE

Mahershala Ali (Green Book)
Adam Driver (BlackKklansman)
Sam Elliott (A Star Is Born)
Richard E. Grant (Can You Ever Forgive Me?)
Sam Rockwell (The Vice)

Cinque attori che sono stati, a mio parere, uno più bravo dell'altro. Ma, e se avete visto Green Book lo saprete perfettamente, Mahershala Ali è una spanna sopra a tutti, per una scena in particolare, in cui mi ha fatta scoppiare in lacrime. Sarei molto contenta anche se lo vincesse Adam Driver.



BEST ACTOR IN A LEADING ROLE

Christian Bale (The Vice)
Bradley Cooper (A Star Is Born)
Willem Dafoe (At Eternity's Gate)
Rami Malek (Bohemian Rhapsody)
Viggo Mortensen (Green Book)

Dafoe, Malek e Mortensen sono da Oscar tutti e tre, allo stesso modo. Li ho trovato pazzeschi nei loro ruoli, con una predilezione per Dafoe, che nel ruolo di Van Gogh è stato superlativo. 
Penso proprio vincerà Malek ed il premio sarebbe comunque meritatissimo.



BEST ACTRESS IN A LEADING ROLE

Yalitza Aparicio (Roma)
Glenn Close (The Wife)
Olivia Colman (The Favourite)
Lady Gaga (A Star Is Born)
Melissa McCarthy (Can You Ever Forgive Me?)

La Colman ha già le mani sulla statuetta, ma a me personalmente farebbe molto più piacere se la vincesse la strepitosa Glenn Close oppure l'inaspettatamente brava McCarthy.



E veniamo ai premi più ambiti...

BEST DIRECTOR

Spike Lee (BlackKklansman)
Pawel Pawlikowski (Cold War)
Yorgo Lanthimos (The Favourite)
Alfonso Cùaron (Roma)
Adam McKay (The Vice)

Cùaron vince a mani basse per Roma.


BEST PICTURE

Black Panther
BlackKklansman
Bohemian Rhapsody
The Favourite
Green Book
Roma
A Star Is Born
The Vice

Non avrei inserito tra i candidati né A star is born né Bohemian Rhapsody, nonostante mi siano piaciuti moltissimo, ma non trovo siano allo stesso livello degli altri in categoria.
I rimanenti sono tutti allo stesso livello, per me. Sarei contenta comunque, perché ho trovato potente il messaggio espresso da tutti.
Ovviamente ce n'è uno che mi ha emozionato più degli altri e che mi piacerebbe vedere trionfante sul palco del Dolby Theatre in quel di Hollywood:



GREEN BOOK




E voi seguirete la diretta? Quali sono i vostri vincitori? Ed i film che vi sono piaciuti di più?

Alla prossima,

Miki.


giovedì 25 ottobre 2018

Halloween Movies Marathon

2019... mi sono portata avanti -__-

Mi piace tanto avere piccole tradizioni e ricorrenze, da condividere con persone speciali o da portare avanti da sola. Una di queste riguarda Halloween, una festa che racchiude la bellezza dell'autunno, mia stagione preferita, e che mette fine ad Ottobre, oramai da troppo tempo mese pieno di eventi negativi e sofferenza. E che anche quest'anno non si è smentito, anzi ha dato il meglio di sé.
Ma pensiamo alle cose belle...
Per il 31 mi piace preparare una cena a base di zucca, dal primo al dolce. Di solito i piatti sono: gnocchi saltati con burro e salvia, plumcake salato e muffin con cuore di cioccolato.  Fatemi sapere se vi interessano le ricette.
Quest'anno sono indecisa sugli gnocchi, probabilmente li sostituirò con ravioli integrali al ripieno di zucca e provola. Ci devo pensare.
Detto tra noi, vorrei intagliare anche una lanterna, se il risultato sarà soddisfacente ve la farò vedere.
Ma quello che più mi fa sentire l'atmosfera di Halloween è vedere alcuni film, soprattutto Il Corvo e Nightmare Before Christmas.
Di solito, aspettavo l'ultima sera di Ottobre per vedere l'uno o l'altro, un anno uno e l'anno successivo l'altro, alternandoli. Ma quest'anno ho pensato che sarebbe stato bello creare una lista di film e intraprendere una sorta di maratona, per prolungare l'atmosfera di questa ricorrenza e approfittarne per vedere alcuni tra i miei film preferiti.


Ovviamente, non potevo non dedicare alla cosa due pagine del mio bullet journal.

I film che ho scelto quest'anno sono:

10) The Addams Family.
Ogni volta che guardo questo film mi chiedo perché non lo faccia più spesso. Lo trovo davvero carinissimo e divertente. Sicuramente guarderò anche il secondo capitolo al più presto.

9) Beetlejuice.
Non rientra tra i miei film preferiti del maestro, ma ha un suo valore oggettivo ed è comunque perfetto in questo periodo.

8) Dark Shadows.
Ho sempre rimandato la visione di questo film e non so nemmeno io perché. Ho voluto inserirlo nella maratona proprio per dargli una possibilità. E speriamo che Burton non mi deluda.

7) Corpse Bride.
Un classicone irrinunciabile che guardo volentieri, anche se non arriverà mai al mio numero uno in classifica.

6) Sweeney Todd: the demon barber of Fleet Street.
Storia bellissima, cast eccezionale, colonna sonora perfetta. Non c'è molto da dire su questo film. Lo adoro e lo riguardo sempre volentieri.

5) Alice in Wonderland.
Probabilmente è il film che meno degli altri ha senso in questa lista. Ma per me tutto ciò che è Burton va bene con Halloween. Riguardarlo mi ha ricordato che devo ancora vedere il seguito.

4) Practical Magic.
L'unico film propriamente d'amore, scoperto per caso qualche anno fa (nel mio periodo Nicole Kidman).

3) Stardust.
Amo questo film. Lo rivedrei in continuazione anche solo per la scena con Robert De Niro. Probabilmente non presenta le tipiche atmosfere halloweeniane, ma ci sono le streghe, la magia... va bene così.

Non posso assegnare il primo ed il secondo posto agli ultimi due film della lista perché non potrei mai scegliere. Adoro entrambi per una serie lunghissima di motivi. Si tratta di due film che non mi stancherò mai di vedere, di cantarne le canzoni o di recitarne a memoria le battute. Mi sono cari come può essere cara una persona, probabilmente perché ad una persona sono legati e conserverò sempre la tradizione di guardarli almeno una volta all'anno, in questo periodo.
I film di cui parlo sono The Crow e Nightmare Before Christmas.

Ovviamente, non poteva mancare la colonna sonora, e su questa non ci sono assolutamente dubbi:



E voi? Avete tradizioni di Halloween? Film o canzoni preferite o, magari, qualche ricetta da suggerire. Scrivetemi tutto nei commenti.

Alla prossima,

Miki.

martedì 23 agosto 2016

Film della serata #7: Equals

L'estate volge al termine, anche se qui da me il caldo non dà tregua, ed io penso e ripenso al destino di questo blog e se dare o meno un epilogo al mio percorso da blogger.
Sono onesta, non è un bel periodo, non lo è affatto. E tra tante ansie e pensieri, questo spazio non è più una via di fuga come lo è stato per tanto tempo. La pagina cresce, anche se piano piano, e su Instagram siete davvero tanti, nonostante l'inattività. Gli stimoli ci sono ed anche le idee (se vedeste le mie bozze...), ma forse sarà per la poca interazione, per alcune piccole delusioni legate proprio a questo mondo, per il mio interesse crescente verso altri passatempi, non lo so, sta di fatto che ritrovarmi di fronte a questa pagina bianca mi innervosisce e mi fa chiudere tutto senza nemmeno pensarci.
Eppure, qualche minuto fa - mentre scrivo è notte fonda - ho finito di vedere un film ed il primo pensiero che ho avuto è stato quello di condividere con voi le emozioni che mi ha dato, come mi piace tanto fare, e chi legge il blog da tempo lo sa.
Il film in questione è Equals, attualmente in programmazione nella sale, anche se io l'ho visto in lingua originale per vie traverse.

Fonte


Storia d'amore piena di sfumature, il film è ambientato in un ideale mondo del futuro dove gli esseri umani sono stati geneticamente modificati e privati delle emozioni nel tentativo di proteggere la società dalla guerra e dall'instabilità motivata dai desideri e dalle passioni che hanno distrutto le generazioni precedenti. Ma il tentativo di sopprimere i sentimenti non va sempre a buon fine e in alcuni individui le emozioni riemergono. Il Collettivo definisce questa malattia la Switched-On Syndrom (Sindrome dell'accensione) o SOS. E quando una crisi sanitaria mette a rischio la sopravvivenza della società, tutti coloro che mostrano i sintomi della SOS sono sottoposti a pesanti trattamenti farmacologici o inviati al Den, un centro correzionale dal quale nessuno è mai tornato. Kristen Stewart e Nicholas Hoult sono Nia e Silas, gli sfortunati amanti del film che s'incontrano sul luogo di lavoro, la rivista scientifica, Atmos. Quando Silas comincia a mostrare i primi sintomi di SOS e sente un risveglio di emozioni, viene irresistibilmente attratto da Nia, che a sua volta tenta di nascondere la sua SOS. Ma più cercano di celare i loro sentimenti, maggiore diventa l'attrazione reciproca. Tuttavia, la felicità per la nuova e sconosciuta intimità, si accompagna alla paura di essere scoperti e mandati al Den. Con l'aiuto di un gruppo di sostegno formato da persone affette da SOS, Nia e Silas capiranno che la loro unica possibilità di salvezza è la fuga.

In un periodo in cui se le storie d'amore non sono condite da frustate, manette e sesso estremo non fanno parlare di sé, Equals travolge con la delicatezza dei sentimenti. 
La storia di Nia e Silas è fatta di sguardi rubati, di sospiri, di carezze. Attorno a loro la freddezza di un bianco puro, vuoto, sterile, di suoni elettronici e spazi ampi in cui non c'è possibilità né volontà di contatto. Le interazioni sono formali e le conversazioni monotone. La normalità, nel mondo di Equals, è fatta dalla totale assenza di sentimenti, tranne che per gli infetti, coloro che hanno preso il bug, nei quali lentamente si svegliano sensazioni intense che spaventano, terrorizzano, per le quali si sperimentano cure, per le quali alla fine l'unico rimedio è il Den, un manicomio futuristico dove i pazienti vengono spinti al suicidio.
C'è chi ammette il contagio e si sottopone alla terapia e c'è chi si nasconde, cercando di reprimere i sentimenti e di apparire normale.
Quando Nia e Silas scoprono di essere attratti l'una dall'altro, attorno a loro si accende una luce calda ed avvolgente, i sospiri, le chiacchierate, le risate, come dolce musica, che li culla e li accompagna lungo una strada tortuosa e pericolosa.
Ciò che ho apprezzato di più del film è il modo in cui sono riusciti a rendere, attraverso le inquadrature, il montaggio e la recitazione dei due attori protagonisti, l'istintività dei sentimenti. Tutto è nuovo per loro, anche sentire il profumo della pelle, il sapore dei cibi, la morbidezza delle labbra.
Ma accanto alla bellezza dell'amore, c'è il buco nero della paura, della rabbia, del dolore, dell'angoscia.
Avrà una trama banale, scontata, un finale prevedibile, una progressione a tratti troppo lenta, ma Equals mi è piaciuto tantissimo, mi ha emozionata e commossa, mi ha fatto trattenere il respiro e sorridere. E' stato il film giusto al momento giusto ed io vi consiglio di vederlo assolutamente.


E voi? Avete visto qualcosa di bello ultimamente?
Importerebbe a qualcuno se MikiInThePinkLand chiudesse i battenti?

Alla prossima, forse


lunedì 28 marzo 2016

Movie-aholic #2 Febbraio (Una rubrica copiata da Spendi&Spandi)

Marzo volge al termine e, dopo le abbuffate pasquali, vorrei salutarvi con il post dedicato ai film visti nel mese di Febbraio.
La pubblicazione è slittata al lunedì di Pasquetta. Magari, complice il puntuale brutto tempo, qualcuno di voi avrà voglia di poltrire di fronte alla tv e potrebbe trovare in questo elenco qualche spunto interessante.
Sono molto contenta che la prima puntata vi sia piaciuta e, come nello scorso post, vi rimando al blog della cara Giulia di Spendi&Spandi, da cui ho copiato spudoratamente l'idea, col suo consenso ovviamente.

Mettetevi comodi e cominciamo. 

(2011)

Fonte
Avevo alte aspettative su questo film. Ho desiderato vederlo dalla prima volta che ho visto il trailer, per la storia narrata, per il cast, a mio avviso, eccezionale, per rispolverare un po' quella storia della Filosofia che ho tanto amato al liceo.
Purtroppo non mi è piaciuto molto. Per quanto la trama sia molto interessante e le performance notevoli, soprattutto quella di Keira Knightley, non mi ha presa come pensavo. L'ho trovato lento e confuso, difficile da seguire, ed in certi passaggi noioso. E' di Cronenberg, dovevo aspettarmelo.

VOTO: 6

(2002)

Fonte
Serata musical con la mia amica Paola. Avevo già visto questo film, più di una volta, e lo riguardo sempre volentieri. Trama carina, splendidi costumi e atmosfere tipiche degli anni '20. Alcuni passaggi musicali sono notevoli, come la scena nel carcere.
Consigliato per una serata tranquilla.

VOTO: 7

(1985)

Fonte

Da ragazzina adoravo i film degli anni '80 e penso di aver visto quasi tutti quelli con Molly Ringwald (Pretty in Pink su tutti). The Breakfast Club mi mancava e mi è venuta voglia di vederlo dopo Pich Perfect, in cui se ne menziona la colonna sonora e Don't You (Forget About Me), scritta da Keith Forsey e incisa alla fine dai Simple Minds, che raggiunsero l'apice del loro successo commerciale, grazie al brano.
Non mi aspettavo un film così bello, così intenso, che dovrebbero guardare tutti, a mio parere. Uno di quei film che non passano mai di moda e che mostra come nonostante una persona possa essere lontana anni luce da un'altra, per modo di vivere, possibilità, cultura, ecc, molto spesso è accomunata all'altra da problemi molto simili.
Non dobbiamo mai giudicare con superficialità chi abbiamo di fronte.

VOTO: 8

(2015)

Fonte
Percaritaddiddio... Pensavo di trascorrere una serata spensierata e divertente tra amiche, ma 'sta roba è la sagra del cattivo gusto.
Nel primo c'era qualche coreografia carina, ma qui no. Tanta volgarità e basta.
Tempo assolutamente buttato.

VOTO: 0

(2009)

Fonte

Anche questo era un film che volevo vedere da tempo e, per fortuna, non mi ha affatto delusa, ma anzi il finale è stato abbastanza inaspettato.
Fantastica Amanda Seyfried, che, complice il suo aspetto, riesce ad interpretare un personaggio molto difficile in equilibrio tra fresca innocenza ed intrigante sensualità.
Su Julianne Moore non mi esprimo nemmeno, lei è grandiosa come sempre.

VOTO: 7

(2015)

Fonte
Ammetto di non essermi mai interessata al movimento delle suffragette. La prima volta che ho sentito questa parola penso che sia stata da piccola con la visione di Mary Poppins. All'epoca pensavo che le suffragette fossero tutte graziosissime signore, allegre e un po' civettuole, che sfilavano con i loro cappellini per il diritto di voto, che molto gentilmente venne loro concesso.
Poi, al liceo, avrò letto velocemente qualche trafiletto sui libri di storia, ma nulla che mi facesse capire l'importanza e la complessità del movimento.
Questo film ripercorre abbastanza fedelmente le ultime tappe dell'organizzazione, mostra la caparbietà di queste donne, le difficoltà che erano disposte ad affrontare, andando contro alla società, alle loro famiglie, rischiando anche la vita. Alcune venivano considerate vere e proprie criminali, costantemente sorvegliate e puntualmente arrestate.
Un film davvero intenso, con un finale toccante.

VOTO: 9

(2014)

Fonte
Durante un'intervista per Make A Wish, la ragazzina con cui stavo parlando mi ha detto che Lucy era il suo film preferito. Mi ha parlato della storia con talmente tanto entusiasmo che mi ha fatto venire voglia di vederlo.
Se vi piacciono le storie di fantascienza, con una buona dose di azione, ve lo consiglio.
Ho passato una serata piacevole. Ho apprezzato particolarmente gli effetti speciali e la teoria della capacità cerebrale, spiegata in maniera abbastanza verosimile.
Insomma, Besson non si smentisce.

VOTO: 6

(2015)

Fonte

Ho visto questo film quattro volte durante il mese di Febbraio e lo avrei rivisto ancora. Lo rivedrò ancora.
Vi ho parlato del libro, di quanto mi fosse piaciuto.
Se lo avessi visto prima di leggere la storia di Lili, avrei dato sicuramente il voto massimo. Purtroppo però non apprezzato alcune modifiche che sono state fatte.
Detto ciò, questo film è un piccolo capolavoro. Delicato e sconvolgente. Intenso e doloroso. Redmayne meritava quell'Oscar più di chiunque altro (e non ho nulla contro Di Caprio, anzi). Sin dall'inizio nei suoi occhi si vede Lili. Non sono gli abiti, non sono i capelli, non è il trucco. Lui è Lili e la sua storia vi travolgerà inevitabilmente tanto da voler cullare quella splendida creatura tra le braccia.
Gerda, la moglie di Einar, è un altro personaggio incredibile (Oscar meritatissimo per la Vikander), anche se molto meno che nel libro.
Se non lo avete visto, rimediate immediatamente e fatemi sapere se rimarrete incantati come me.

VOTO: 9

(2015)

Fonte
Adoro Netflix e la possibilità di poter scegliere tra tantissime cose diverse. La scelta è ancora abbastanza limitata, soprattutto per ciò che riguarda i film, ma c'è invece un'ampia selezione di documentari interessanti, tra cui Twinsters, la storia di due gemelle coreane, date in adozione e quindi vissute in famiglie e continenti differenti.
Sam e Anais si trovano per caso grazie ad un video su YouTube. Tra di loro si accende subito un affetto incondizionato ed una curiosità che le porta a scavare nel passato e nella terra natia, inoltrandosi nel mondo, spesso controverso, delle adozioni internazionali
Realizzato dalla stessa Samatha, questo documentario è di una dolcezza disarmante ed è incredibile come nonostante il tempo e la distanza un legame fraterno possa nascere e diventare così forte, coinvolgendo le persone che stanno intorno alle due ragazze e creando una grande famiglia allargata, al di là di ogni legame di sangue.

VOTO: 10

(Quella svitata della mia ragazza - 2008)

Fonte
Remake di un film sudcoreano, ho iniziato a vederlo perché ambientato a New York e perché mostra alcuni scorci notevoli del mio amatissimo Central Park.
La storia è carina, piacevole e particolare, non la solita love story sdolcinata e prevedibile.
Consigliato per una serata disimpegnata, magari come compagnia mentre si sta facendo altro (io scrivevo articoli per il blog).

VOTO: 6

(2005)

Fonte
Avrei voluto dedicare a questo film un post a parte perché ci sarebbero tantissime cose da dire.
L'ho scelto principalmente per la presenza di Ellen Page, un'attrice a mio parere notevole, ed in secondo luogo per la trama.
Hayley è un'adolescente un po' fuori dalle righe, con interessi diversi rispetto alle coetanee. E' intelligente, curiosa, acuta, sarcastica, tanto da attrarre l'attenzione di Jeff, un fotografo trentenne, frequentatore di chat line.
Con il suo aspetto innocente e la lingua tagliente, Hayley si rivelerà presto il peggior incubo di Jeff.
E' un film dalle tematiche e dalle scene forti, controverso, inquietante, indigesto e travolgente. Uno di quei film che suscitano sensazioni opposte e fastidiose con cui bisognerà fare i conti anche dopo la parola fine.

VOTO: 8

(Il sapore del successo - 2015)

Fonte
Burnt potrebbe essere considerata la versione più seria e impegnata di Chef, il film con Jean Reno, che io personalmente ho adorato.
Onestamente non mi aspettavo un film serio, di solito quando si parla di cuochi, cibo e cucine, l'atmosfera è abbastanza leggera.
Questo è un viaggio verso la redenzione, la ricerca di un successo personale che va al di là del significato materiale.
Adam ha compreso fino in fondo i suoi errori del passato, fissare un obiettivo importante e raggiungerlo sarà l'unico modo per redimere se stesso e dimostrare di valere qualcosa.
Inaspettatamente il successo arriverà solo quando perderà di vista lo scopo.

VOTO: 8

(2009)

Fonte
Trama e finale alquanto scontati per un film tutto sommato piacevole, che mi ha tenuto compagnia durante una serata di blogging.
A me piace molto Renée Zelweger, la trovo simpatica e mi mette di buon umore, con quegli occhi che sorridono.
L'ho rivisto volentieri.

VOTO: 6

Ne avete già visto qualcuno? Che ne pensate?
C'è qualcosa che volete consigliarmi?

Alla prossima,


sabato 27 febbraio 2016

Movie-aholic #1 Gennaio (Una rubrica copiata da Spendi&Spandi)

Leggere l'ultimo post della rubrica Movie-aholic della cara Giulia mi ha fatto venire una gran voglia di parlarvi di film, di cinema, un'altra mia grandissima passione, e visto che ultimamente sto cercando di ritagliarmi un po' di tempo alla sera per recuperarne alcuni, vedrò di scrivere qualche parolina per condividere le mie impressioni con voi.
Spero che l'idea vi piaccia, fatevi una ciotolona di popcorn e cominciamo, la lista è lunga...

(La Duchessa - 2008)

Fonte

Nonostante alcune inesattezze di importanza poco rilevante, il film racconta abbastanza fedelmente la vita di Georgiana Spencer, da quando, appena diciassettenne, viene data in sposa a William, duca del Devonshire.
Le prospettive di un un matrimonio d'amore e di un rapporto vero con il marito si infrangono presto contro il temperamento di quest'ultimo. William si rivela un uomo freddo, infedele, il cui unico interesse sembra quello di avere un erede.
Nonostante Georgiana sia alquanto miserabile tra le mura domestiche, è una donna arguta, influente, molto ricercata in società ed in vista nella vita politica del posto. Una donna con una bruciante voglia di essere amata e di amare.
Per quanto non abbia apprezzato particolarmente la storia, il film è fatto molto bene, con una splendida fotografia e costumi meravigliosi, tanto da meritare il premio Oscar.
Tutto sommato lo consiglio a chi è appassionato al genere ed è incuriosito dal personaggio.

VOTO: 6

(2010)

Fonte

Sì, adoro i musical ed in Burlesque ci sono Cher e Christina Aguilera. Devo aggiungere altro? Ah sì, quel bel biscottone di Cam Gigandet (<- CLICCA CLICCA!!!)
Penso di essere alla mia terza o quarta visione ed ho approfittato del fatto che la mia amica Paola non lo avesse visto per passare una serata piacevole. E lo è stata.
La Aguilera ha una voce pazzesca e ci sono diversi passaggi musicali notevoli nel film.
La trama non brilla per originalità: una ragazza di provincia, la città, un grande sogno, le illusioni, le delusioni, l'amore. Ma il tutto si svolge nella cornice del Burlesque, un night gestito dalla mitica Cher, affiancata da Tucci. Insomma, gli elementi per un film piacevole a mio parere ci sono tutti.

VOTO: 8

(2015)

Fonte

Anche dove i matrimoni tra persone dello stesso sesso sono possibili, a volte le difficoltà da affrontare non sono poche e spesso diventano ingestibili, soprattutto quando i muri sono sollevati dalle persone che dovrebbero sostenerti.
Volevo vedere questo film da diverso tempo, mi incuriosiva soprattutto Katherine Heigl in vesti drammatiche, nelle quali non sono proprio abituata a vederla.
Jenny è una giovane donna che conduce una vita tranquilla. Le persone che fanno parte del suo mondo sanno che ormai da anni ama riamata Kitty e cominciare a parlare di matrimonio è una cosa alquanto naturale. Per tutti ma non per la famiglia di Jenny, che ignora completamente la sua omosessualità e crede che Kitty sia solo una coinquilina.
Negli anni Jenny non è riuscita a dire la verità ma ha anzi alimentato la curiosità quasi morbosa della madre e della sorella circa la sua vita amorosa e le sue relazioni con gli uomini.
Scoprire che Jenny è lesbica è come una bomba che esplode all'improvviso, distruggendo quel fragile castello di carte che la famiglia Farrell aveva costruito.
Jenny's Wedding è un film intenso, struggente, fastidioso in alcuni passaggi, ma assolutamente realistico, anche nei punti più indigesti (epico il dialogo/scontro tra padre e figlia), un film che vi consiglio calorosamente.

VOTO: 9

(Aloha - 2015)

Fonte

Bah! Mi sono lasciata attrarre da un cast notevole soprattutto nella componente femminile. Emma Stone e Rachel McAdams sono due attrici che mi piacciono molto e che avrebbero compensato la presenza di Bradley Cooper, che invece non amo particolarmente.
Alla fine si è rivelato un film ibrido e piuttosto insipido. Non è romantico, non è drammatico, non è d'azione ma vuole essere tutte le cose messe insieme.
Interessanti le storie che riguardano le tradizioni indigene ma a mio parere potevano essere utilizzate e sviluppate in maniera decisamente migliore.

VOTO: 4

(2012)

Fonte

Io e Paola abbiamo voluto prolungare un po' l'atmosfera natalizia e concederci un ultimo film animato, che io personalmente avevo sempre snobbato in passato.
Alla fine si è rivelato molto grazioso e piacevole, con alcuni passaggi intensamente emozionanti.
Consigliato a grandi e piccini.
E da bimbaminkia facilmente influenzabile quale sono, dopo la visione, sono entrata a pieno diritto tra coloro che shippano Jack ed Elsa

Fonte


VOTO: 7

(The Demon Barber Of Fleet Street - 2007)

Fonte

Per me l'accoppiata Burton-Depp è vincente. Sempre!
Non ero alla prima visione di questo musical, ma ogni volta mi affascina come la prima. Adoro le atmosfere così gotiche e decadenti, in netto contrasto con quelle ridenti dei flashback.
A livello musicale, non c'è nessuno tra gli attori particolarmente dotato, anzi, ma l'ascolto rimane comunque piacevole ed arricchisce il profilo del personaggio di turno.
Sconsigliata la visione a chi ha lo stomaco particolarmente delicato.

VOTO: 8

(People Like Us - 2012)

Fonte

Tralasciando l'insensatezza del titolo italiano, questo film è stato inaspettatamente bello.
Io e Paola lo abbiamo scelto per la presenza di Chris Pine (dopo aver scoperto che era la voce di Jack Frost). Ma nel cast compaiono anche Elizabeth Banks e Michelle Pfeiffer in due ruoli notevoli, quelli della sorella di Sam, il protagonista, e della mamma.
Un film che esplora una vasta gamma di emozioni umane, che mette a confronto realtà simili ed allo stesso tempo profondamente diverse. 
Come può la stessa persona avere un impatto così differente su due famiglie determinando grossi disagi e sofferenze che andranno a ripercuotersi anche su altre persone?
Legami che nascono e si rafforzano, prendendo strade sbagliate, che si rompono per poi intrecciarsi indissolubilmente.

VOTO: 8

E voi? Che film avete visto?

Alla prossima


martedì 11 novembre 2014

Film della serata#6: If I Stay (Resta anche domani)

E' davvero tanto tempo che non vi parlo di film. In realtà era davvero tanto tempo che non ne vedevo uno e soprattutto che mi prendesse così tanto.
Solo dopo aver iniziato a guardarlo mi sono ricordata che fosse tratto da un libro e che fosse anche nella lista infinita dei libri che vorrei leggere. Infatti per un attimo sono stata tentata di stoppare tutto e di riprendere la visione solo dopo averlo letto. Ovviamente ho desistito ed ho continuato la visione, vi pare?

Mia Hall (Moretz) pensava che la scelta più difficile da affrontare sarebbe stata quella tra il perseguire i suoi sogni musicali alla Juilliard, o seguire un percorso diverso per rimanere al fianco dell'amore della sua vita, Adam (Blackley). Ma quel che sembrava essere il ritratto di una famiglia spensierata, in un istante cambia totalmente: e ora la sua vita è in bilico tra la vita e la morte. In seguito ad un evento cruciale, Mia dovrà prendere una sola decisione che non sarà determinante solo per il suo futuro, ma per il suo stesso destino.
  • FOTOGRAFIAJohn de Borman
  • MUSICHEHeitor Pereira
  • PRODUZIONE: DiNovi Pictures, Metro-Goldwyn-Mayer (MGM), New Line Cinema
  • DISTRIBUZIONE: Warner Bros. Italia
  • PAESE: USA
  • DURATA107 Min

SOGGETTO:

Tratto dal romanzo best-seller di Gayle Forman Resta Anche Domani (If I Stay)
Dovete sapere che uno dei miei, tanti, sogni è sempre stato quello di suonare uno strumento. Alle medie ero brava con il flauto e mi riusciva strimpellare due accordi sulla tastiera della mia amica Alessandra. Ma in casa non c'era spazio per altri strumenti, era già tutto occupato da chitarre e amplificatori dei primogeniti... La delizia di essere l'ultima ruota del carro.
Non che credessi di diventare chissà chi, ma un tentativo mi sarebbe piaciuto farlo...
Se ne avessi avuta la possibilità, lo strumento che più mi sarebbe piaciuto suonare era il violoncello. 
Ero davvero molto piccola quando, guardando Saranno Famosi, rimanevo letteralmente incantata dalla grazia e dalla passione del personaggio di Julie. Mi incuriosiva perché lei non era figa. Se ne andava girando trascinandosi quel valigione, mentre gli altri zompettavano, vocalizzavano e pomiciavano in ogni angolo della scuola. Eppure, quando fissava lo strumento per terra, quando lo stringeva in quello strano abbraccio di braccia e gambe, quando inclinava la testa da un lato e cominciava a suonare, le non era figa, no, lei era splendida.
Questo è il motivo per il quale non sono riuscita ad interrompere la visione ieri sera: Mia ed il suo violoncello.
Bach Cello Suite N°1
(che sarà forse la più semplice da suonare, ma io la amo)

If I Stay è una storia d'amore, sicuramente, ma è molto più di questo. 

E' una storia di sacrifici, passione, incomprensioni e sogni.

I sacrifici dei genitori di Mia, che quando comprendono il talento della loro bambina fanno di tutto per sostenerla ed assecondarla. I sacrifici della stessa ragazza, che impiega la maggior parte del suo tempo ad esercitarsi. I sacrifici di Adam, che vuole sfondare con la sua band...

La passione di Danny, batterista rock di una band dal seguito discreto, che vende la sua batteria per comprare un violoncello alla figlia. La passione di Mia, che vede il suo strumento come una casa in cui rifugiarsi, quella di Adam, che riversa le sue tristezze ed insicurezze nella musica, componendo canzoni con la sua chitarra. La passione di Kim per la fotografia, che le permette di immortalare l'amica in uno dei suoi momenti più felici.
Le incomprensioni, quelle che ci sono in ogni famiglia. Sentirsi diversi, sentirsi abbandonati. Quelle tra Adam e Mia, che si ritrovano di fronte ad un bivio che sembra volerli separare irrimediabilmente.

Ed i sogni... il successo, la Juillard, l'amore, la vita insieme...

Tutto questo è narrato con una delicatezza sconcertante, attraverso musiche stupende ed una fotografia che tra rami cristallizzati dall'inverno e verdeggianti paesaggi, lascia spesso senza fiato.
I sentimenti sono i veri protagonisti di questo film ed emergono potenti e penetranti nella loro semplicità. E boh, forse per qualcuno è difficile credere che a 17 anni si possa provare quell'amore così dirompente e totalizzante da pensare che sia quello giusto, quello vero, ma non lo è per me, che quell'amore l'ho trovato a 16 anni. Forse per questo la storia di Adam e Mia mi ha coinvolta al punto di ritrovarmi singhiozzante in più momenti del film.
Ma anche qualora siate disincantati e scettici, vi consiglio lo stesso di vederlo, perché se vi emozionerà anche la metà di quanto ha emozionato me, allora ne sarà valsa la pena.