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giovedì 15 settembre 2016

What's in my travel beauty? Prodotti salvafaccia per volo transoceanico

Avrei voluto scrivere i post sui miei beauty da viaggio prima della partenza, ma non ce l'ho fatta. Ho deciso di scriverne comunque, perché penso di aver fatto delle ottime scelte e voglio condividere con voi l'entusiasmo per i prodotti che mi hanno accompagnata a New York e, soprattutto, che mi hanno salvato la faccia durante il viaggio.

Negli ultimi anni ho avuto modo di prendere un bel po' di aerei e mi sono resa conto che basta un'ora di volo perché l'aria della cabina mi secchi la pelle del viso in maniera quasi irrecuperabile.

Potete immaginare cosa possa fare un viaggio di quasi nove ore... Stavolta avrei dovuto agire tempestivamente.

A differenza della prima volta, che siamo arrivati a Manhattan di sera tardi, stavolta saremmo arrivati nel primo pomeriggio, avremmo lasciato le valigie e saremmo immediatamente usciti in esplorazione. Viaggiare truccata è impensabile per me, ma non volevo nemmeno scendere dall'aereo come una derelitta, per questo nel beauty ho inserito anche alcuni prodotti di make-up, ben collaudati ed affidabili, con i quali realizzare un trucco veloce prima dell'atterraggio.


 La pochette è di Ikea, fa parte di un comodissimo trio che mi è stato davvero utile. Questa è la più grande, poi c'è una sorta di astuccio che ho utilizzato per i pennelli ed una più piccola che ho utilizzato per i medicinali.

Ma vediamo il contenuto.

GLI ESSENZIALI:


 - Copriwater: li ho sempre in borsa. Nonostante la mia repulsione verso i bagni pubblici, purtroppo a volte mi vedo costretta ad utilizzarli. Sapevo che ci sarebbero stati in aereo, così come in ogni bagno di New York (e anche di Philadelphia), ma ero sicura che non ci sarebbero stati in treno, ed infatti mi sono tornati utili.

- Salviette umidificate: le utilizzo sia per rinfrescarmi le mani (non so se capita anche a voi, ma lavare le mani in treno o in aereo non mi fa sentire pulita e pensare ai serbatoi dell'acqua mi fa anche abbastanza schifo), sia per pulire un po' le superfici che circondano il mio sedile. Sì, sono schizzinosa e parecchio anche.

- Igienizzante mani (Marci Handy, Chérie Cherry): per lo stesso motivo di cui sopra. Da quando ho scoperto questo brand da Sephora, ho finalmente accantonato le boccette puzzose di Amuchina. Lasciano una freschissima sensazione sulle mani, un gradevole profumo e, importantissimo per me, non seccano la pelle.

- Salviette intime umidificate Sinea: prese con il mio ultimo ordine EccoVerde, che vi avevo mostrato sulla pagina, mi sono piaciute tantissimo. Sono umidificate al punto giusto, senza profumi molesti, fresche e delicate.

GLI ACCESSORI:


- Tappi per le orecchie: questi super mega tecnologici me li ha regalati il mio fidanzato. Non ne sono una grande fan, ma preferisco averli con me.

- Lima per unghie e cotton fioc: odio quando sono fuori casa e mi si rompe o sfalda un'unghia. Questa piccola bustina, che ho sgraffignato da un albergo, è davvero comoda. C'è anche un piccolo elastico, ma talmente piccolo che io non mi ci potrei legare nemmeno il ciuffo.

- Coppetta mestruale LadyCup: posso partire in qualsiasi momento del mese, state sicuri che avrò le mestruazioni. E' matematico... E infatti, anche questa volta è successo. Dopo avervi parlato della Meluna (QUI e QUI), vi parlerò anche di questa, che utilizzo oramai da due anni e mezzo. Anche in viaggio, la coppetta si dimostra essere una cosa eccezionale.

- Tangle Teezer Compact Styler: è l'unica spazzola che ho portato con me, perfetta sia in borsa sia da utilizzare giornalmente.

GLI INDISPENSABILI:


Questi prodotti sono stati un ottimo investimento. 
Poco prima di partire ho deciso di acquistare alcune travel size da portare in aereo con me e alla fine la scelta è ricaduta sul brand eco-bio Martina Gebhardt, che io ho preso su Ecco-Verde. L'unica pecca di questi prodotti è la confezione in vetro piuttosto spesso, che li rende pesanti, ma, credetemi, ne vale la pena. Ovviamente non li ho utilizzati solo per la traversata, ma anche per tutta la permanenza a New York.

Nel dettaglio ho portato:

- EOS LipBalm Coconut Milk: preso durante il primo viaggio nella Grande Mela, trovo che sia un balsamo sufficientemente idratante, ma soprattutto molto pratico da portare in borsa. Questa profumazione non mi esalta, ho preferito di gran lunga lo Strawberry Sorbet.

- NaturaLine Crema Mani: è una delle creme mani più efficaci che io abbia mai utilizzato. Intensamente idratante, si assorbe in fretta e lascia le mani asciutte e morbidissime. L'ho riapplicata tantissime volte durante il viaggio e, soprattutto, durante la permanenza, considerando che nonostante fosse Maggio, a New York era inverno! Vi ho mostrato i prodotti NaturaLine in questo post.

- L'Erbolario Acido Ialuronico Lozione di Bellezza Addolcente per il Viso per Pelli Secche e Sensibili: travasato, ovviamente, in una boccetta più piccola. Ho portato questo prodotto assieme alle maschere in cotone che sono contenute nella confezione. Si tratta di quattro pastiglie compatte che si aprono e ammorbidiscono una volta bagnate con il tonico. Poco prima dell'atterraggio, ne poso una sul viso e la pelle è davvero rigenerata.

- Martina Gebhardt Sheabutter Cleanser: è un latte detergente molto fluido, leggero ma idratante. L'ho utilizzato per pulire il viso in aereo, risciacquandolo poi con il tonico ed un dischetto di cotone. Mi è tornato utilissimo anche durante la vacanza per struccarmi, in particolar modo gli occhi. Io non amo il latte detergente, quindi non credo di ricomprarlo se non per un'occasione simile.

- Martina Gebhardt Happy Aging Tonic: io AMO questo prodotto e purtroppo è finito. Spero proprio di riuscire a riacquistarlo presto. Si vaporizza che è una bellezza, rinfresca e tonifica la pelle. Quest'estate è stato un toccasana contro il caldo. Durante il viaggio l'ho spruzzato ripetutamente sul viso mantenendo costantemente la pelle idratata.

- Martina Gebhardt Ginseng Cream: altro prodotto meraviglioso! A prima vista sembra una crema pesantissima, quasi una pomata. Ma stesa sul viso si assorbe rapidamente lasciandolo asciutto. La pelle è liscia e compatta, perfettamente idratata. Impeccabile sotto al trucco ed efficace anche durante i primi caldi. Penso che ricomprerò anche questa.

- Martina Gebhardt Eye Care: e vabbè, che ne parliamo a fare? Come ho potuto vivere senza di lei? Come ho potuto pensare che sarebbe stato un prodotto troppo pesante, unto e tutto ciò che ne sentivo e leggevo sul web? Avete un contorno occhi secco e sottile, magari anche segnato? PRENDETELA!
Questa pomata è intensamente idratante, in maniera tale da trasformare il vostro contorno occhi. La utilizzo in quantità abbondanti la sera, come a voler fare un impacco, ma in minima quantità anche di giorno, anche sotto al make-up con il quale non interferisce minimamente. La ricomprerò senza ombra di dubbio.

IL MAKE-UP


Prima di scendere dall'aereo e terrorizzare i newyorkesi - che anche i più sciatti e trasandati a me sembrano bellissimi - una sistemata me la dovevo dare. PEFFOZZA! Questi prodotti, pochi e collaudatissimi, sono stati perfetti per un make-up veloce e semplice, che mi ha consentito di sentirmi a posto ed a mio agio fino a sera.

- Fondotinta High Coverage di Neve Cosmetics in Medium Neutral: che di solito miscelo con il Light per avere un match perfetto, ma non volevo portarmi due jar.

- Cipria Surreale Neve Cosmetics: opacizzante senza seccare la pelle. Ve ne ho parlato anche nel post degli essenziali della mia estate.

- Baby Kabuki Neve Cosmetics: piccolino e perfetto per le applicazioni veloci e alla cieca. Purtroppo è passato a miglior vita, come potete vedere QUI.

- Kiko Rebel Bouncy n°01, Velvety Peach

- Vecchissimo Pennello Essence da blush

- Kiko LongLasting Stick Eyeshadow n°05 Marrone Rosato

- Clinique High Impact Mascara

MEDICINALI


Credetemi, meglio averli e non usarli che non averli. A me, per fortuna, non sono serviti, ma ho ricevuto le benedizioni di una signora per averle dato la Tachipirina per il marito con la febbre.

In generale ho portato:

- Antinfiammatorio: OKI
- Integratore ritmo sonno/veglia: Melatonina Gold
- Pomata lenitiva: Bepanthenol
- Pomata antibiotica: Gentamicina
- Trattamento stitichezza: Normalene
- Antidiarroico: Loperamide
- Antipiretico: Tachipirina
- Antidolorifico leggero: Buscofen Act
- Antidolorifico forte: Lonarid supposte
- Antiacido: Magnesia Bisurata Aromatic

Con il senno di poi, non cambierei nulla di ciò che ho portato, penso proprio di aver fatto delle ottime scelte.

E voi a cosa proprio non potete rinunciare in viaggio?

Con questo è tutto, alla prossima,


venerdì 6 settembre 2013

Passare alla Coppetta Mestruale#2: la mia esperienza con Meluna Normal M e Soft S

ATTENZIONE: questa serie di posts riguarda un argomento delicato, per la spiegazione del quale sarà necessario utilizzare termini specifici e fare riferimento a condizioni e posizioni particolari. Se siete suscettibili, impressionabili, facilmente disgustabili, se avete pregiudizi, se trovate inammissibile trafficare con le vostre parti basse o trasalite anche solo a leggere la parola VAGINA, allora chiudete il post e ci rileggiamo al prossimo.
Per tutte coloro che invece vogliono scoprire un nuovo modo per affrontare la mestruazione, questa è la mia esperienza e buona lettura!

Sono contenta della risposta che ha avuto il mio precedente post sull'argomento, la maggior parte di voi era incuriosita e ben disposta. Sono anche molto soddisfatta del modo in cui sono riuscita a spiegare cosa sia, a cosa serva e come si utilizzi la coppetta, anche se in maniera generale.

Oggi cercherò invece di raccontarvi la mia esperienza in particolare.

L'idea iniziale era di scrivere un post "a caldo" dopo il primo utilizzo, poi però ho deciso di aspettare, in modo da darvi un'opinione più completa su entrambe le coppette che ho provato.

Non è stato semplice capire di volere davvero provare un affare del genere. Anche io avevo le mie perplessità, i miei dubbi e la testa piena di "e se...?". Poi, per diversi motivi che non sto qui a dirvi, si è reso necessario l'utilizzo esclusivo degli assorbenti interni e la mestruazione è diventata uno strazio.
Ditemi che sono comodi, pratici, igienici, ditemi tutto quello che volete, per me rimangono uno strazio. Odio inserirli e ancora di più odio estrarli, odio il cordoncino, odio tutto di quei cosi.
La coppetta, per me, si è rivelata una necessità ed è per questo che ho deciso di cominciare ad informarmi seriamente, con i video e gli articoli che vi ho linkato nello scorso post.

Una volta realizzato di volerla provare si è presentato il primo dilemma: quale marca scegliere?

Se date un'occhiata su www-coppetta-mestruale.it potete rendervi contro di quante tipologie di coppette esistano e, sinceramente, questo manda un po' in agitazione, perché fare una scelta errata è davvero molto facile.
Una cosa è certa: in poche fortunate hanno azzeccato la coppetta al primo colpo, ma se riuscite a capire dove sia il problema, già con la seconda scelta potreste aver trovato la "coppetta della vita".

Come ho proceduto io: ho scartato tutte le più costose. Sì, sinceramente non me la sentivo di investire troppi soldi in un qualcosa che non sapevo se sarebbe stato adatto a me, per poi magari ripiegare con la coda tra le gambe ai vecchi assorbenti.

Una volta ristretta la ricerca a due o tre possibilità, il marchio che più ha attirato la mia attenzione è stato Meluna


(momentaneamente in manutenzione, che tempismo eh?!)

Ciò che mi ha attratto di questo marchio, oltre il prezzo che è tra i più bassi, è stato innanzitutto il fatto che fosse l'unico a proporre una coppetta in TPE ovvero in elastomero termoplastico, che, per intenderci, è il materiale con cui sono realizzate tettarelle e ciucci per bambini, cateteri e sex-toys. Un'altra differenza rispetto ad altri marchi è che Meluna offre un'ampia scelta di misure, sistemi di recupero, consistenze e, perché no, colori. 
Le loro taglie vanno dalla S alla XL e propongono anche una MINI per chi ha la cervice molto bassa o per gli ultimi giorni di ciclo. E' possibile scegliere tra tre consistenze diverse: soft, normal e sport e tra tre sistemi di recupero: stelo, pallina e anello, oltre che senza sistema.

Da quando ho aperto il blog, non ho chiesto quasi mai alle aziende l'invio di prodotti a scopo valutativo (ho usato il quasi per sicurezza in quanto a volte ho chiesto l'invio di materiale informativo e comunicati stampa e non vorrei aver incluso anche richieste di questo tipo, ma non mi pare), anzi, spesso quando mi arrivano proposte di collaborazione troppo "elaborate" non le prendo nemmeno in considerazione. 
Stavolta mi sono detta "perché no?". Avrei potuto fare un tentativo e, se avessero accettato la mia richiesta, risparmiare un po' di soldi e provare una cosa che avrei comunque acquistato, se invece la mia richiesta fosse stata rifiutata.

Rossana si è mostrata da subito disponibilissima, proponendomi addirittura l'invio di due omaggi, senza impormi alcuna condizione, limite di tempo o altro.

A quel punto si trattava solo di scegliere la misura.

Nonostante sul sito si possano trovare molti consigli su come scegliere la propria coppetta, in effetti non è la cosa più semplice del mondo e bisogna tenere conto di molti fattori: età, corporatura, flusso, parti naturali, elasticità delle pareti, posizione della cervice, insomma cose che possono mandare in confusione un po' chiunque.

Essendo di corporatura esile, normopeso, di bassa statura e con un flusso normale, senza aver mai avuto parti, ho optato per una taglia S e una taglia M di due consistenze diverse, soft per la più piccola e normal per la media, con due sistemi di recupero diversi, anello e stelo.

Il 4 Luglio è stato spedito il pacco, che è arrivato a destinazione il 9:




La coppetta arriva in un grazioso "cestino" ed è contenuta all'interno di un pratico sacchetto in cotone in cui riporla dopo l'utilizzo e la sterilizzazione.


 All'interno della confezione è presente anche un pratico foglietto illustrativo in lingua italiana



 e la cartolina del concorso "Fotografa la tua Meluna in vacanza", che scade il 30 Settembre e che mette in palio:
- 1°Premio: 100€ da spendere sul sito Meluna.it
- 2° Premio: 50€    "        "        "     "          "
- 3° Premio: 25€    "        "        "     "          "
- dal 6° al 10°: T-shirt Meluna



ATTENZIONE: NESSUNA COPPETTA E' STATA UTILIZZATA PRIMA DI FARE QUESTE FOTO. NON SCHIFATEVI SENZA MOTIVO! Che poi, anche se fossero state utilizzate non ci sarebbe da schifarsi lo stesso...

Ed eccovi le mie due coppette:





La coppetta rosa è la Soft S con sistema ad anello, la bianca è la Normal M con sistema a stelo, tenete conto che io ho le mani molto piccole.


La differenza di diametro tra le due è di 3mm, 41 per la M e 38 per la S.



Per farvi capire meglio la differenza di consistenza tra le due, ho registrato un brevissimo video dimostrativo, che ovviamente Blogger ha caricato in qualità ciofeca:



Questo invece è un semplice disegno per capire le dimensioni delle varie taglie (potete consultare anche le tabelle di confronto facilmente reperibili in rete e nel mio precedente post sull'argomento):



Alla base di entrambe le coppette sono presenti delle linee a rilievo che facilitano la presa durante l'estrazione, in modo che l'operazione risulti più semplice anche nel caso in cui si vada a rimuovere completamente il dispositivo (nel caso in cui dovesse dare fastidio):


Lungo la circonferenza si possono notare due forellini diametralmente opposti, che servono a creare il sottovuoto una volta inserita la coppetta e, al contrario, consentono lo sfiato d'aria prima della rimozione:



Ma veniamo alla mia esperienza.

- Quale ho provato per prima?

Ho optato per la Meluna Normal M, in quanto avevo letto qua e là che le "principianti" trovavano un po' di difficoltà con le coppette soft, perché troppo morbide e più facilmente comprimibili, cosa che rende difficile l'apertura all'interno della vagina (O.O oddio... ho scritto vagina! Sì, l'ho scritto e così si chiama, ce l'abbiamo TUTTE!).

- Quant'è grande la Meluna M?

Ha una lunghezza complessiva, stelo incluso, di 61mm (48 senza lo stelo), un diametro di 41mm ed una capacità di 28ml (20 fino ai fori).

"La vagina ha una lunghezza media di 7cm se si considera la parete anteriore, di 8cm se si considera quella posteriore ed è un organo estremamente estensibile" (fonte: conoscenze personali di Anatomia Umana).

Come potete intuire non c'è nulla di ENORME e la coppetta più grande che ho visto è lunga complessivamente 75mm.








- Come ho inserito la coppetta?

Pazienza è la parola d'ordine e a volte non è facile stare tranquille, lo confesso. Ci sono stati momenti in cui mi sono lasciata prendere dallo sconforto, altri in cui mi sono saltati i nervi, altri in cui avrei voluto buttarla dalla finestra. Vi anticipo già che nulla di tutto questo si è verificato durante la seconda mestruazione, in cui tutto è risultato semplicissimo, istintivo e tranquillo.

Ho letto di alcune persone che si aiutano con all'utilizzo di un lubrificante, devo dire che finora non ce n'è mai stato bisogno. Avevo letto che per molte era sufficiente l'acqua e per me è stato così.

Nel precedente post, vi ho mostrato alcuni modi per ripiegare la coppetta. La prima volta (durante la durata della prima mestruazione) li ho provati tutti! Con alcuni non riuscivo proprio ad inserirla, con altri mi risultava difficile capire se si fosse aperta oppure no e solo con due sono riuscita nell'intento.

Sperando che si veda qualcosa, ecco i due metodi che utilizzo io:


il secondo è quello che mi rende le cose più semplici in assoluto.

Potete scegliere se inserire la coppetta in piedi, magari poggiando un piede su water/bidet/vasca da bagno, sedute sul wc o sul bidet oppure accovacciate. Quest'ultima posizione è, per adesso, quella più efficace per quanto mi riguarda.

Una volta piegata la coppetta, divaricate le piccole labbra e inseritela delicatamente. Un consiglio: tagliatevi le unghie o potreste farvi davvero male... esperienza personale! -__-"

Quanto a fondo spingerla dipende dal fattore cervice.
Allora, TUTTE ABBIAMO LA CERVICE E TUTTE POSSIAMO SEMPLICEMENTE CAPIRE LA SUA POSIZIONE, che non è fissa ma VARIA durante il ciclo mestruale, risultando più alta o più bassa.

Inserendo un dito nella vagina possiamo facilmente individuare la porzione vaginale del canale cervicale, il cosiddetto "muso di tinca", facilmente riconoscibile da una consistenza simile alla punta del nostro naso.


Se la cervice è alta, dovremo spingere più a fondo la nostra coppetta in modo da "centrarla", ma se è bassa un posizionamento troppo profondo rischierebbe di non includerla all'interno della coppetta:


Questo potrebbe essere uno dei motivi del verificarsi delle perdite.

La mia cervice è bassa e per questo non spingo troppo a fondo la coppetta prima di lasciare che si apra.

- Come capire che la coppetta è aperta?

All'inizio è stato davvero un dilemma, proprio non riuscivo. Sul web consigliavano di "percorrere" con il dito il contorno della coppetta e verificare la presenza di pieghe. Per me era proprio difficile. Lo spazio era interamente occupato dalla coppetta e infilare un dito era quasi impossibile oltre che doloroso.
Un altro metodo è quello di afferrarla alla base e ruotarla delicatamente, senza stringerla, in modo da facilitarne l'apertura e anche in questo caso non mi riusciva quasi per niente.
Alla fine, l'unica maniera era quella di ponzare e di muoverla su e giù cercando di capirci qualcosa.

Tutto questo trafficare ha cominciato a farmi pensare che la Meluna M non fosse la coppetta giusta per me, ma non sapevo "dove" fosse il problema. "E' troppo grande? E' troppo piccola? E' troppo rigida? O troppo morbida?".

Ma procediamo per gradi...

- Ho avuto perdite durante l'utilizzo della coppetta?

A volte sì, nulla che un proteggi slip non potesse fermare. Quando erano abbondanti capivo di non averla messa bene, se invece erano leggere non si trattava di vere e proprie perdite ma piuttosto di macchie da canale vaginale "sporco".

- Una volta indossata, la sentivo?

Sì, se non l'avevo posizionata bene, in caso contrario era come non avere nulla! Per me non è stato necessario nemmeno rimuovere lo stelo o l'anello, che anche se sporgono lievemente all'esterno non mi danno assolutamente fastidio.

- Con che frequenza l'ho svuotata?

Essendo la prima volta non ho lasciato passare molto tempo, anche perché volevo rendermi conto della situazione e sono stata fortunata di poter fare tutto a casa mia. Ci sono però uscita, tenendola addosso quasi 5 ore e, ovviamente, ci ho dormito, indossandola per circa 8 ore, senza perdite.

Utilizzando Meluna mi sono resa conto che quel ciclo che credevo normale/abbondante è in realtà un ciclo normale. Non mi è mai capitato di riempire totalmente la coppetta nemmeno di notte.

- Come ho tolto la coppetta?

Quella che molte descrivono come l'operazione più difficile, per me è stata semplicissima. La eseguo sempre sul bidet o sul wc, ponzando leggermente, afferrando la base tra le dita, stringendo fino a sentire lo sfiato e tirando delicatamente verso il basso. Non mi è MAI successo di sporcarmi o di rovesciare il contenuto.

- Come pulisco la coppetta?

Io la lavo con acqua calda e detergente intimo e anche per questo all'inizio ho trovato un po' di difficoltà nell'inserimento, in quanto l'acqua calda la rende più morbida. Basta sciacquarla in acqua fredda dopo averla lavata e l'operazione risulterà più semplice.

All'inizio della mestruazione e alla fine, la sterilizzo in un pentolino pieno d'acqua lasciandola bollire per dieci minuti. NO, NON USO IL SUDDETTO PENTOLINO PER LA CUCINA, NE TENGO UNO APPOSITAMENTE PER LA COPPETTA.

Durante l'ultimo giorno della prima mestruazione in cui l'ho usata, ho provato la Meluna Soft S, che mi ha fatto capire molti dei problemi che ho avuto con la Normal M, tanto che durante la seconda mestruazione ho utilizzato esclusivamente la coppetta più piccola, che è a tutti gli effetti la MIA coppetta.

- Quant'è grande la Meluna S?

Ha una lunghezza complessiva di 55mm (45 escluso l'anello), un diametro di 38mm, una capacità di 23ml (15 fino ai fori).

Questa coppetta è davvero ma davvero piccolina, una volta ripiegata ha un diametro del tutto simile se non più piccolo di quello di un tampone e si adatta perfettamente alla mia conformazione interna.











Essendo più morbida è più facilmente ripiegabile e non ho avuto nessuna difficoltà a farla aprire una volta inserita, anzi, essendo più piccola, riuscivo facilmente a circondare il bordo con il dito per capire se fosse aperta e per farla aprire nel caso in cui notassi dei ripiegamenti. E' stato semplicissimo capire se "inglobasse" il muso di tinca, che facilmente rimane fuori, e in questo caso spostarla e posizionarla bene. Nonostante sia più piccola non ho avuto problemi di contenimento, anche nei giorni in cui il flusso è più abbondante.

A mare con il ciclo? Non mi sono persa nemmeno un giorno e non ho rinunciato ai tuffi, alle partite a racchettoni, a pallavolo, alle passeggiate sul bagnasciuga. Né una perdita, un fastidio, niente di niente.

Fedele compagna anche dell'unico week-end fuori porta, con tanto di escursione dei sassi di Matera. Tenuta su 12 ore senza problemi.

Se l'utilizzo della Normal M mi aveva lasciato qualche perplessità, la S mi ha convinta definitivamente che la coppetta mestruale è davvero un qualcosa che ti "cambia la vita" e non potrei MAI assolutamente tornare indietro.

Durante questi primi esperimenti, determinanti sono state le ragazze del forum della coppetta mestruale, disponibilissime e gentili, pronte a rispondere ad ogni domanda, dubbio, pronte ad incoraggiare e consigliare. Il forum è davvero ricco di contenuti e credo possa soddisfare appieno la curiosità e i dubbi di tutte.

In questi ultimi giorni si è verificato più di un episodio di insulti ed offese che riguardano questo argomento, con l'utilizzo di parole ed appellativi non proprio graziosi ed un uso violento delle parole.

Spero vivamente che questo non accada qui e che le persone che leggeranno abbiano la maturità e serietà sufficiente per capire che si tratta di un argomento come un altro e che la sottoscritta ci ha messo impegno per potere essere dettagliata e precisa, senza tralasciare nessun aspetto della propria esperienza.

E con questo è tutto.

Spero che il post possa esservi utile, alla prossima


DISCLAIMER: il prodotto mi è stato inviato gratuitamente dall'azienda a scopo valutativo. Non sono stata pagata per scrivere questa review ed ogni singola parola rispecchia la mia reale opinione a seguito dell'utilizzo del prodotto stesso.
Le immagini in cui non è presente il tag "MikiInThePinkLand" sono prese da Google immagini.

venerdì 19 luglio 2013

Passare alla coppetta mestruale. Cos'è, come funziona, il perché e il per come ho deciso di fare il "grande passo".

ATTENZIONE: questa serie di posts riguarda un argomento delicato, per la spiegazione del quale sarà necessario utilizzare termini specifici e fare riferimento a condizioni e posizioni particolari. Se siete suscettibili, impressionabili, facilmente disgustabili, se avete pregiudizi, se trovate inammissibile trafficare con le vostre parti basse o trasalite anche solo a leggere la parola VAGINA, allora chiudete il post e ci rileggiamo al prossimo.
Per tutte coloro che invece vogliono scoprire un nuovo modo per affrontare la mestruazione, questa è la mia esperienza e buona lettura!

Ne avevo già parlato su Facebook e, come prevedibile, la foto aveva suscitato curiosità, perplessità e dubbi, ovvero le stesse sensazioni che ho provato io quando ho cominciato a capire cosa fosse e a cosa servisse la coppetta mestruale.

 La prima volta che ho sentito nominare la coppetta della luna è stata un paio d'anni fa, dalla mia amica Alessandra, che ne aveva letto su alfemminile.com, blog famosissimo ma che non ho mai frequentato. Ammetto di aver dedicato all'argomento poco più di qualche secondo, con una sommaria ricerca su internet, che però non mi aveva impressionata più di tanto.

Da qualche mese invece, complici un bel po' di video su YouTube e diversi posts su blogs che seguo, la mia curiosità si è accesa e ho cominciato ad informarmi meglio sull'argomento, decisamente colpita dalla valanga di opinioni non solo positive, ma proprio entusiaste per questo prodotto.

Basta googlare "coppetta mestruale" o effettuare la stessa ricerca su YouTube che vi si aprirà un mondo.

Per semplificarvi la cosa, vi linko qui di seguito ciò che io ho trovato più utile per decidere di acquistare la coppetta:

POST:

La coppetta mestruale - Introduzione e Storia dal blog di Manuki

La coppetta mestruale - scelta utilizzo e considerazioni personali dal blog di Manuki

La coppetta mestruale - Lunette dal blog di Manuki

La coppetta mestruale: parliamone :) dal blog MyMakeUpReview

VIDEO:

Coppette mestruali - 1a parte (ladymija83)

Coppette mestruali - 2a parte (ladymija83)

Coppette Mestruali: Mooncup Vs Ladycup e FAQ (ladymija83)

Prima esperienza con la coppetta mestruale (Hornitorella)

Coppetta mestruale: Fleurcup VS Meluna (Hornitorella)

Coppetta mestruale - 1/3 - consigli sull'uso (MyMakeupReviewdotnet)

Coppetta mestruale - 2/3 - consigli sull'uso (MyMakeupReviewdotnet)

Coppetta mestruale - 3/3 - Mooncup vs Meluna (MyMakeupReviewdotnet)


Cos'è la coppetta mestruale?

Si tratta di un dispositivo riutilizzabile, alternativo ai classici assorbenti, che siano esterni o interni. la sua forma a "tazzina" consente di raccogliere il flusso senza assorbirlo e senza che lo stesso abbia contatti con l'esterno.



Di cosa è fatta la coppetta mestruale?

La maggior parte delle copette mestruali è realizzata in silicone medicale certificato, solo una, che io sappia, è realizzata in TPE, elastomero termoplastico, che, per intenderci, è il materiale di cui sono fatte le tettarelle per i bambini.

Quanto dura la coppetta mestruale?

Un corretto utilizzo, garantisce una durata di circa 10 anni (tranne che per una particolare marca, la Femmycycle, che deve essere cambiata ogni anno o al massimo ogni due).

Qual è il vantaggio rispetto ad un assorbente tradizionale?

I vantaggi sono diversi. Innanzitutto il costo. La coppetta ha un prezzo variabile che oscilla tra i 15 e i 40€. Una confezione di assorbenti può costare dai 2,00 ai 5,00€ (e forse anche di più se necessitiamo di assorbenti interamente in cotone disponibili nelle farmacie).
Con un rapido calcolo è semplicissimo quantificare quanto una donna spende in assorbenti fino alla menopausa.

Vi riporto questo popolare disegnino dal sito www.fleurcup.com


Insomma, anche il costo di una coppetta più costosa viene rapidamente ammortizzato in pochi cicli.

Di conseguenza possiamo riflettere un attimo anche sull'impatto ambientale e moltiplicare il numero complessivo di assorbenti utilizzati per il numero di donne mestruate presenti in tutto il mondo. Se ci pensate bene è un qualcosa di spaventoso, soprattutto considerando che si tratta di rifiuti praticamente perenni (ho letto che un assorbente ci mette 500 anni a biodegradarsi!!!).

La comodità è un altro fattore da non sottovalutare. Personalmente odio la sensazione che mi dà l'assorbente esterno, soprattutto quando comincio a sentirlo "pesante" e "umidiccio" e odio ancora di più quello interno perché "lo sento"e mi causa eccessiva secchezza, in quanto va ad assorbire, oltre al sangue, anche le secrezioni vaginali, alterando la lubrificazione delle pareti. La coppetta se ben scelta e ben posizionata praticamente non si sente.

La coppetta, a differenza degli assorbenti interni, non è legata a TSS, sindrome da shock tossico e, se adeguatamente utilizzata/sterilizzata/pulita non causa infezioni, irritazioni e sensibilizzazione della vulva o della vagina, come può capitare con gli assorbenti esterni, realizzati in materiali sintetici e spesso trattati con sostanze antiodore o addirittura con profumi.

La coppetta non ha cordoncini che pendono all'esterno e che si bagnano quando uriniamo.

Una volta fuoriuscito, il sangue mestruale si ossida e causa oltre al cambiamento di colore, anche una variazione dell'odore, che, soprattutto in estate, diventa molto ma molto spiacevole. Con la coppetta ciò non succede e si evita anche che la superficie umida e sporca dell'assorbente sia a contatto, a volte per diverse ore, con la nostra pelle, riducendo il rischio di micosi vaginali.

Quant'è grande la coppetta?

"E' enooooorme" è l'esclamazione più frequente che ho sentito o letto a riguardo. Da chi ovviamente non l'ha mai provata.
La coppetta mestruale NON E' ENORME, è concepita per essere accolta agevolmente nella vagina e, considerato che ogni donna ha caratteristiche diverse anche lì sotto, esistono diverse larghezze, lunghezze, capacità e consistenze delle coppette.

Se date uno sguardo a questa tabella, potete farvi una sommaria idea di quante tipologie ne esistano:


Nonostante alcune coppette più piccoline siano indicate anche per le ragazzine più giovani, che non hanno avuto rapporti sessuali (ATTENZIONE: potrebbe comunque verificarsi la rottura dell'imene, quindi se siete legate al concetto di verginità = sanguinamento = rottura dell'imene evitate l'utilizzo), la maggior parte delle donne che le utilizzano sono donne sessualmente attive, quindi, senza giri di parole, se entra un pene entrerà anche una coppetta (per non parlare del fatto che da lì escono i bambini!), quindi tutto questo scandalizzarsi per le dimensioni, oltre ad essere senza senso, è spesso ridicolo. Oh!

Proprio per la differenza di conformazione da donna a donna e per l'esistenza di varie tipologie di dispositivi, è necessario considerare diversi fattori per la scelta: età, statura, tipo di flusso, numero di parti naturali, tonicità delle pareti vaginali, altezza della cervice. Ma di questa cosa vi parlerò meglio nel prossimo post, spiegandovi come ho scelto la mia coppetta, perché fare un discorso generale sarebbe impossibile.
Ogni sito comunque ha tabelle o test per agevolare la scelta.

Come inserisco la coppetta?

Anche in questo caso, ogni donna, con la pratica, trova il metodo più efficace per se stessa. In rete possiamo trovare moltissime immagini e video che ci spiegano i numerosi modi per ripiegarla:

C-fold

Push Down

7-fold
 Origami
(tutte le immagini dei ripiegamenti sono state prese da http://www.fleurcup.com/it/fleurcup/questionsanswers#pliages )


Una volta piegata e mantenuta con una mano, la coppetta va inserita divaricando leggermente le piccole labbra con l'altra mano:


Nel prossimo post vi dirò come fare a capire se è posizionata bene e se si è aperta.

Con che frequenza devo svuotarla?

Non c'è una regola fissa, dipende dal vostro flusso e dalla capienza della coppetta. Le prime mestruazioni vi aiuteranno a capire davvero che portata abbia il vostro flusso, perché se dall'assorbente sembra che stiamo morendo dissanguate, quando, dopo anche molte ore, vedrete che è pieno solo il fondo vi renderete conto che la quantità di sangue che perdiamo non è poi così grande. In linea generale la coppetta può essere tenuta fino a 12 ore, è sconsigliato tenerla per più tempo.

Come tolgo la coppetta?

Una volta inserita e aperta nel canale vaginale, la coppetta crea una sorta di "effetto ventosa" che le consente di rimanere in posizione. Per estrarla dobbiamo fare in modo che l'effetto venga meno. L'importante è usare la massima delicatezza e tranquillità (in linea teorica eh, quando parlerò della mia esperienza ci sarà da ridere!). Che voi siate sedute sul water, sul bidet, che siate in piedi o accovacciate, vi sarà d'aiuto ponzare un po' per permettere alla coppetta di scendere (se è salita molto, a me rimane sempre in prossimità dell'apertura), ogni coppetta è dotata di un'appendice che facilita il "ritrovamento" (la vagina NON E' un buco nero, tutto ciò che entra in un modo o nell'altro esce). Una volta individuata, basta afferrarla tra pollice e indice, stringerla, sentire lo "sfiato" ed estrarla delicatamente dondolandola un po'. No, il contenuto non vi si rovescerà in mano, tranquille.



Come pulisco la mia coppetta?

Prima e dopo ogni mestruazione la coppetta va sterilizzata (basta farla bollire in un pentolino per 5/7 minuti oppure in un contenitore nel forno a microonde). A tale scopo è possibile ma non necessario utilizzare delle pastiglie disinfettanti come quelle che si usano per i biberon.
Ad ogni svuotamento, invece, possiamo lavare la coppetta con acqua tiepida e sapone delicato, anche quello intimo, oppure semplicemente con acqua. Se siamo fuori casa e siamo impossibilitate, basta svuotarla e reinserirla o magari pulirla un po' con una salvietta o con un fazzoletto di carta.


moment:

1) Posso urinare con la coppetta?
Sì, orifizio vaginale e orifizio uretrale esterno sono due cose distinte e separate, nel primo si inserisce la coppetta, dal secondo esce la pipì.

2) Posso avere rapporti sessuali mentre utilizzo la coppetta?
NO!

3) La coppetta può fungere da contraccettivo?
NO!

4) Si può dormire con la coppetta?
Sì.

5) Posso defecare con la coppetta?
Sì, stando attente che l'eccessivo sforzo non la faccia fuoriuscire. In quel caso rimuovetela, espletate i vostri bisogni e reinseritela, oppure se è semplicemente scesa un po', spingetela dentro e lasciate che si assesti da sola.

6) Posso andare al mare con la coppetta?
Assolutamente sì.

7) Posso svolgere attività fisica con la coppetta?
Certamente.


E veniamo alle conclusioni...

Da cosa è nata la mia voglia di provare un dispositivo mestruale riutilizzabile al posto dei classici assorbenti, esterni o interni che siano?

La possibilità di avere un'alternativa discreta e pulita mi ha allettata fin dall'inizio. Avendo una pelle molto delicata, sono frequentemente soggetta ad irritazioni (con i Lines Seta, anni fa, non sono riuscita a sedermi per giorni) e mal sopporto l'assorbente soprattutto con il caldo estivo, cosa che mi portava a cambiarlo spessissimo, consumandone uno sproposito. Ho provato a risolvere con l'utilizzo dei tamponi, che oltre a farmi male nell'estrazione, mi irritavano le pareti vaginali. In più, non avendo una bustina in cui riporli dopo l'utilizzo, ero costretta ad avvolgerli in multipli strati di carta igienica per poi cestinarli. Insomma, oltre al disagio, anche uno spreco di materiali non indifferente.
In molte esprimono la perplessità di doversi cambiare fuori casa o utilizzare i bagni pubblici. Ora, diciamoci la verità, in quante non mettiamo piede nei fetidi bagni pubblici quando non abbiamo le mestruazioni? Figuariamoci quando le abbiamo! Inoltre, una volta acquisita un po' di manualità, molte ragazze testimoniano che è possibile svuotare la coppetta anche in un bagno diverso da quello di casa nostra, per non parlare del fatto che la coppetta adatta a noi può essere tenuta fino a 12 ore, quindi abbiamo tutto il tempo di tornare a casa.

Io spero che l'argomento non vi abbia disturbate e che vi abbia incuriosito un po' come all'inizio ha incuriosito me, tanto da convincermi ad utilizzarla.

Il post con le mie impressioni dopo il primo utilizzo arriverà tra qualche giorno.

Vi auguro una buona serata, alla prossima